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Un teatro a Roncade

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Ebbene sì

avremo un teatro

 

La chiacchierata sulla città è stata utile e non è caduta nel vuoto


17 aprile 2002

Per essere pomposi si dovrebbe parlare di un caso esemplare di "e-government", che in italiano si chiama democrazia telematica.

Per tornare con i piedi per terra diciamo che è molto meno ma anche molto di più.

Il sondaggio lanciato alcune settimane fa da questo sito era stato concepito come un occasione per provare a confrontarsi sulla richiesta avanzata in precedenza dal sindaco, Ivano Sartor, al Presidente della Repubblica perchè Roncade possa chiamarsi "città". Sono arrivati i "voti" del sondaggio e numerose lettere di commento, nel bene e nel male, (vedi), qualcosa è stato detto e ci siamo anche divertiti.

Il dato non previsto era che la chiacchierata, resa certamente più agile dal mezzo impiegato, diventasse anche la fonte di una reale riflessione da parte di chi ha provocato il dibattito, il sindaco, appunto.

La risposta più votata alla domanda "Cosa manca a Roncade per essere una vera città?", cioè l'opzione  "un cinema/teatro", è stata presa sul serio e Sartor ha annunciato che un teatro sarà costruito in tempi brevi nel centro di Roncade. Un cinema no, perchè con una multisala a Silea non ha senso, ma un teatro sì. E a costo zero, se le cose vanno per il verso giusto.

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Piaccia o non piaccia, oggettivamente bisogna riconoscerlo.

Sartor non ha ricevuto proprio tutte lettere di complimenti e non ha reagito nei due modi generalmente più diffusi, cioè arrabbiandosi (almeno, non in modo evidente) o facendo finta di nulla perchè "tanto chi vuoi che vada a leggersi le cose in Internet".

Magari anche agevolato da una convergenza di circostanze favorevoli - tipo lo strumento dell'"urbanistica contrattata" - ha imboccato la terza via e il teatro l'ha promesso, in tempi ragionevoli, anche se non sarà lui ad   inaugurarlo.

Una conclusione da trarre è la seguente: perchè la democrazia telematica funzioni servono tre ingredienti fondamentali

1) Un'amministrazione pubblica moderna e ricettiva

2) Una cittadinanza che sappia porre le questioni in termini civili, con capacità critica e senza abusare dello spazio messo a disposizione per gli interventi.

3) Una "piazza telematica" neutra ed equidistante dai primi due.

In questo caso c'era tutto e Roncade.it ringrazia ancora sinceramente i soggetti di cui ai punti 1) e 2)