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Mario Vittorio Rossi

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Comune di Roncade

 

Biblioteca Comunale

  

Un libro su Mario Vittorio Rossi

 

Presentazione sabato 26 gennaio, alle 17, nella Barchessa del Castello di Villa Giustinian

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Volendo recuperare il significato e l’attualità della ricerca e dell’impegno di Mario V. Rossi a ventisei anni dalla sua morte, desideriamo presentare questo libro che conferma il profilo di una personalità controversa , la quale ebbe – nella ricchezza delle sue componenti religiose, etico-politiche e culturali - un ruolo di rilievo nel mondo cattolico durante gli anni faticosi della trasformazione sociale e culturale del dopoguerra e la tormentata preparazione del Concilio Vaticano II.

Ne emerge una figura complessa di intellettuale , animato dall’intenzione di conciliare l’esperienza religiosa profondamente vissuta, con l’attenzione laicamente rivolta la mondo del lavoro e alle condizioni delle classi più umili.

Fu questo il concetto ispiratore della breve, innovatrice e contestata azione che Mario Rossi condusse all’interno della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, fino a diventarne presidente nazionale nel 1952 e conclusasi in modo fulmineo nel 1954, per il suo conflitto con Luigi Gedda.

Questa vicenda ebbe risonanza nazionale in quanto portò alle dimissioni non solo dell’intera Presidenza centrale, bensì di varie Presidenze diocesane.

Nel libro viene evidenziato il contrasto esistente tra la dominante coscienza culturale cattolica e i processi di trasformazione della società, che avrebbero condotto ad esiti di laicizzazione e, in definitiva, al "vuoto etico" che oggi si denuncia.

Programma

 

Saluto del sindaco di Roncade, Ivano Sartor
Interventi

 

Gianfranco Martini
Dino De Poli
Giuseppe Marton
Introduce e coordina gli interventi il curatore della pubblicazione, Mario Cavriani

  

MARIO VITTORIO ROSSI

Nato nel 1925 a Costa di Rovigo e laureatosi in medicina all'Università di Padova con specializzazione in Psicoanalisi fu, tra il '48 e il '54 - nominato da Papa Pio XII - prima presidente diocesano e poi presidente nazionale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica.

Lavorò all'Istituto Superiore di Sanità in Lussemburgo per dirigere l'ufficio di medicina del lavoro alla CECA (Comunità Economica del carbone e dell'Acciaio), poi Comunità Europea. Diresse il quindicinale "Adesso" (dopo la morte del fondatore, primo Mazzolari) fino al 1962, quando rientrato in Italia fu dirigente all'Inail (Istituto Nazionale di Assicurazione per gli Incidenti sul Lavoro).

Nel 1963 partecipò come osservatore laico al Concilio Vaticano II. Collaborò con radio e televisione, scrivendo su riviste nazionali ed internazionali. Pubblicò libri sull'impegno dei cristiani nella società e sulla lettura psicoanalitica della storia e delle istituzioni.

Morì improvvisamente a Roma il 21 settembre 1976.