Ne emerge una figura complessa di intellettuale ,
animato dallintenzione di conciliare lesperienza religiosa profondamente
vissuta, con lattenzione laicamente rivolta la mondo del lavoro e alle condizioni
delle classi più umili.
Fu questo il concetto ispiratore della breve,
innovatrice e contestata azione che Mario Rossi condusse allinterno della Gioventù
Italiana di Azione Cattolica, fino a diventarne presidente nazionale nel 1952 e conclusasi
in modo fulmineo nel 1954, per il suo conflitto con Luigi Gedda.
Questa vicenda ebbe risonanza nazionale in quanto
portò alle dimissioni non solo dellintera Presidenza centrale, bensì di varie
Presidenze diocesane.
Nel libro viene evidenziato il contrasto esistente
tra la dominante coscienza culturale cattolica e i processi di trasformazione della
società, che avrebbero condotto ad esiti di laicizzazione e, in definitiva, al
"vuoto etico" che oggi si denuncia.
Programma
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| Saluto del sindaco di Roncade, Ivano Sartor |
| Interventi |
| Gianfranco Martini |
| Dino De Poli |
| Giuseppe Marton |
| Introduce e coordina gli interventi il curatore della
pubblicazione, Mario Cavriani |
MARIO VITTORIO ROSSI
Nato nel 1925 a Costa di Rovigo e
laureatosi in medicina all'Università di Padova con specializzazione in Psicoanalisi fu,
tra il '48 e il '54 - nominato da Papa Pio XII - prima presidente diocesano e poi
presidente nazionale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica.
Lavorò all'Istituto Superiore di Sanità
in Lussemburgo per dirigere l'ufficio di medicina del lavoro alla CECA (Comunità
Economica del carbone e dell'Acciaio), poi Comunità Europea. Diresse il quindicinale
"Adesso" (dopo la morte del fondatore, primo Mazzolari) fino al 1962, quando
rientrato in Italia fu dirigente all'Inail (Istituto Nazionale di Assicurazione per gli
Incidenti sul Lavoro).
Nel 1963 partecipò come osservatore laico
al Concilio Vaticano II. Collaborò con radio e televisione, scrivendo su riviste
nazionali ed internazionali. Pubblicò libri sull'impegno dei cristiani nella società e
sulla lettura psicoanalitica della storia e delle istituzioni.
Morì improvvisamente a Roma il 21
settembre 1976. |