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Piano

d'Area

   
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Le minoranze di Roncade, Monastier e Meolo: non c'è mai stato alcun ampio dibattito
  

 

23 luglio 2002

I consiglieri comunali dei gruppi di opposizione di Meolo, Monastier e Roncade, dopo aver richiesto l'istituzione di una Commissione Intercomunale che affrontasse alcuni aspetti del "Piano d'Area delle terre tra Piave e Musestre", ed incassato il rifiuto dei sindaci, ritornano sull'argomento con il seguente documento:

 

LETTERA APERTA AI SIGG. SINDACI DI RONCADE, MEOLO, MONASTIER DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

Facendo seguito alla comunicazione ufficiale del 10.07.2002 a firma dei Sindaci dei tre comuni interessati dal Piano d’Area, ed agli articoli apparsi sulla stampa locale nei giorni successivi, i Consiglieri di Opposizione, firmatari della richiesta di costituzione di una Commissione Intercomunale sul Piano d’Area, ritengono assolutamente necessario puntualizzare quanto segue:

Con la richiesta di istituzione di questa Commissione si era voluto dare il giusto rilievo alla progettazione di uno strumento urbanistico sovracomunale di storica importanza per lo sviluppo futuro delle nostre terre, per la valorizzazione delle risorse del territorio e per la tutela delle popolazioni che oggi vivono ed operano nell’intero comprensorio e per quanti altri sono destinati in futuro a stabilirsi in questa zona;

Per ottenere ciò si è ritenuto fosse indispensabile il più ampio coinvolgimento sia a livello amministrativo, intendendo investire di tale responsabilità tutte le figure istituzionalmente rappresentative della popolazione, che di informazione ai cittadini provocando incontri e dibattiti di approfondimento pubblico.

Sulla base di tali valutazioni i firmatari denunziano la totale chiusura evidenziata dal rifiuto di consentire la formazione di tale Commissione da parte dei primi cittadini dei tre comuni.

Non pare accettabile una così clamorosa mancanza di democratico confronto che viene reso ancor più grave dalle pretestuose argomentazioni addotte.

Infatti i Consigli Comunali di Roncade e Monastier sono stati interessati solo nelle assemblee del mese di aprile 2002 ed esclusivamente per la votazione della richiesta di adesione al Piano d’Area, rimanendo altresì esclusi – questo va a chiare note ribadito – dalla fase progettuale, precedente a tale votazione, e da oggi esclusi anche dalle fasi successive di programmazione territoriale in conseguenza al diniego di questi giorni.

Appare del tutto priva di fondamento l’affermazione riportata dalla lettera ufficiale di una "ampia fase di dibattito voluta sin dagli inizi" che mai c’è stata in queste sedi.

Particolarmente ingiustificato appare poi l’atteggiamento contraddittorio tra l’affermazione di principio che conferma la grande rilevanza di questo piano e l’ottuso rifiuto di darne adeguato spazio con la Commissione Consiliare Intercomunale.

Ed infine è assolutamente incomprensibile l’accusa di voler rallentare l’iter burocratico-amministrativo del progetto con la creazione di un organo che invece per sua stessa natura dovrebbe esser chiamato a semplificare e razionalizzare istanze provenienti dalla complessità di un territorio così vasto e così ricco di opportunità inespresse.

Chiusure così categoriche lasciano molto a pensare rispetto alle sbandierate esigenze di trasparenza, democrazia e partecipazione cui i nostri sindaci ci hanno più volte richiamati.

Tocca a Noi ora richiamarli al rispetto di tali principi.

 

Roncade, lì 20.07.2002