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Il beato

e i beoni

   
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Mons. Longhin sarà beatificato durante l'Ombralonga
  

 

9 ottobre 2002

Mons. Andrea Giacinto Longhin, vescovo di Treviso, sarà proclamato beato il prossimo 20 ottobre, giorno in cui la città si ubriacherà con l'Ombraonga.

Il sindaco di Roncade, Ivano Sartor, chiede che la data della manifestazione venga spostata. I perchè nella lettera che segue.

 

L’OMBRALONGA e IL BEATO mons. LONGHIN

 

Domenica 20 ottobre prossimo tutto il mondo conoscerà che il vescovo di Treviso Andrea Giacinto Longhin salirà alla gloria degli altari: sarà il papa Giovanni Paolo II in persona a celebrare la cerimonia in piazza San Pietro. Visto lo scarso rilievo finora dato alla notizia da parte dei mezzi di comunicazione locali, probabilmente molti trevigiani conosceranno la portata di questo straordinario evento direttamente dalla televisione. In altri tempi una notizia che riguarda direttamente Treviso e che per la propria natura è destinata a superare i confini italiani, essendo d’interesse di tutta la Chiesa universale, avrebbe costituito per mesi e mesi un’occasione di festeggiamenti, celebrazioni, cerimonie, approfondimenti.

Ma i tempi sono cambiati. Si sa, c’è la secolarizzazione, spinta al punto tale da rendere reciprocamente estranei la vita religiosa e la vita civile, ben oltre il pensiero di Maritain che indicava il processo metodologico del "distinguere per unire".

E fin qui, pazienza.

Quello che invece risulta inconcepibile è che in quello stesso giorno Treviso sarà al centro di una manifestazione che va sotto il nome di Ombralonga. La notizia è succulenta e reputo che i mass media nazionali non se la faranno scappare. Il giorno in cui viene proclamato beato mons. Longhin, che fu certamente il vescovo di Treviso più importante del XX secolo, proprio mentre tutto il mondo seguirà la cerimonia di piazza San Pietro, la Treviso civica ignora il fatto e si dedica ad una manifestazione del tipo di Ombralonga, alla quale partecipano da sempre anche molte persone dabbene, ma che ogni anno lascia dietro di sé echi di disapprovazione per la carica di volgarità che inderogabilmente esprime.

Come i trevigiani hanno potuto constatare nelle precedenti edizioni, non sono poche le persone - e purtroppo sono in prevalenza giovani – che approfittano della manifestazione per ubriacarsi e lasciare alla fine una città in stato di indecorosa sporcizia.

La coincidenza dei due eventi della beatificazione di mons. Longhin e dell’Ombralonga lascia quanto meno sconcerto. Non tanto per aspetti di ordine religioso o morale, ma proprio sul piano civico. E’ noto come Longhin sia stato un gigante anche della vita civile della Marca Trevigiana. Longhin è stato il "defensor civitatis", unica autorità a rimanere al suo posto dopo Caporetto, a reggere le sorti della città, a difendere e confortare i suoi abitanti superstiti, a salvare il patrimonio artistico e culturale; per questo divenne il vescovo più decorato d’Italia. E’ stato un propulsore del riscatto della gente dei campi, promotore di iniziative sociali ed economiche a favore delle classi più indigenti. Con il suo lungo episcopato ha plasmato il carattere dei trevigiani e la nostra mentalità è ancora largamente figlia della sua impostazione.

Trovo pertanto del tutto irrazionale dimenticare quella fase storica e trovo incomprensibile che tale amnesia si traduca in esiti del tipo di quelli che fanno coincidere l’Ombralonga con il 20 ottobre.

Rivolgo pertanto un invito agli organizzatori: perché non spostare la data di quella manifestazione? Non dico di sopprimerla, visto che a qualcuno che la pensa in modo diverso da me quel rito in onore di Bacco piace tanto, ma almeno di evitare una coincidenza tanto indelicata e facile a prestarsi ad essere strumentalizzata. Dopo i brutti precedenti di agosto, con la stampa nazionale e internazionale che si occupò delle stupidaggini tipo "Razza Piave" e del razzismo di qualche minoranza trevigiana, l’Ombralonga a Treviso nel giorno della beatificazione del vescovo di Treviso si presterebbe ad un interesse morboso e canzonatorio da parte dei mezzi d’informazione nazionale.

Treviso, 9 ottobre 2002.

Ivano Sartor

Link correlato: Chi era Andrea Giacinto Longhin