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Cartelli

fantasma

   
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Se un cornicione è pericolante si può risolvere la cosa togliendo un cartello
  

 

28 novembre 2002

Un immobile fatiscente in pieno centro e un cornicione che può cadere sul marciapiede.

Dei proprietari, Arnaldo e Giuseppe Simonato, i quali, per ragioni loro, non sembrano per ora intenzionati ad intervenire.

Un articolo del codice penale, il n.677 "Omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina", che prevede pene verso chi sia obbligato a provvedere alla conservazione o alla vigilanza dell'edificio che ometta di svolgere i lavori necessari alla rimozione del pericolo.

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Un'amministrazione comunale che, sempre per legge, "può obbligare" ad eseguire la manutenzione esterna dell'edificio, oppure muoversi direttamente rivalendosi poi sui proprietari, ma che parallelamente sostiene la necessità di un esposto da parte di terzi.

Un giudice di pace, titolato ad intervenire in casi di imperizia, negligenza o incapacità della pubblica amministrazione, che non sembra intenzionato a pronunciarsi.

I riferimenti sono al palazzo all'angolo di Largo Giustiniani e i problemi non sono nuovi.

Sta di fatto che il cornicione è sempre là che può cadere, come dichiarava un cartello di colore rosso a lettere bianche fissato sul muro fino ad alcuni mesi fa.

Il cartello non c'è più, il cornicione ne è stato informato e così anche lui adesso sa che non deve cadere.