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| De Poli ci mette la faccia e si
presenta da solo davanti ai no-global ma restano distanti le rispettive posizioni sulle
biotecnologie |
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| 14 dicembre 2002 Il presidente della Fondazione
Cassamarca, Dino De Poli, ha voluto oggi confrontarsi pubblicamente con chi si oppone al
progetto di realizzazione di un laboratorio per lo studio di Ogm a Ca' Tron, a Roncade,
finanziato dallo stesso istituto, ad una settimana dal blitz di protesta attuato da verdi,
disobbedienti e no-global.
De Poli si e' infatti presentato spontaneamente ad un
incontro promosso dagli stessi contestatori finalizzato alla sensibilizzazione della
cittadinanza. La conferenza e' stata introdotta, tra gli altri, dal deputato verde, Luana
Zanella, dal presidente del partito, Paolo De Marchi, e dal leader del comitato trevigiano
''M21'', Sergio Zulian.
Per gli ambientalisti in materia di Ogm dovrebbe sempre
prevalere, e' stato detto, il principio di precauzione. Anche non fossero nocivi - hanno
aggiunto - sarebbero contrari alle iniziative di supporto delle biodiversita', vera
ricchezza italiana in campo agroalimentare. La manipolazione genetica in agricoltura,
inoltre, sarebbe alla base di politiche di sfruttamento di multinazionali a danni di paesi
del sud del mondo.
De Poli si e' dichiarato d'accordo sui rischi di un
approccio indiscriminato alle biotecnologie ma, ha aggiunto, il laboratorio di Ca' Tron
''e' affidato all'istituto Icgeb di Padriciano (Trieste) che agisce sotto il diretto
controllo dell'Onu ed i risultati - ha detto - saranno consegnati alle Nazioni Unite e non
utilizzati per le coltivazioni locali''.
De Poli ha infine assicurato che intensifichera'
personalmente ''ogni misura per garantire la assoluta impermeabilita' delle serre chiuse
entro le quali saranno condotti gli esperimenti''.
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7 dicembre 2002
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| Un centinaio di appartenenti ad associazioni ambientaliste, disobbedienti,
Verdi ed altri comitati hanno dato vita oggi ad una manifestazione di protesta davanti
alla sede della Fondazione Cassamarca a Ca' Tron di Roncade ed all'immobile in via di
ristrutturazione dove sara' ospitato un laboratorio di ricerca sugli Organismi
Geneticamente Modificati (Ogm). |

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| Tra i presenti anche il consigliere regionale
Gianfranco Bettin, l'assessore comunale di Venezia Beppe Caccia, il deputato dei Verdi
Luana Zanella, ed il leader dei disobbedienti Luca Casarini. |

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L'azione si e' concretizzata con
l'abbattimento del cartello posizionato nel cantiere nel quale e' descritto il progetto
del laboratorio, con l'innalzamento di striscioni contro le coltivazioni con Ogm e con
numerose scritte sui muri in cui, oltre a ricordare la pericolosita' dell'ingegneria
genetica nelle coltivazioni agricole, si invita a boicottare la Cassamarca, istituto che,
attraverso la propria fondazione, finanzia il progetto. |
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| ''Non vogliamo - hanno detto gli
esponenti dei vari movimenti - che questo laboratorio contribuisca allo sfruttamento del
Terzo Mondo ed invitiamo la Fondazione a sospendere la prosecuzione del progetto''. Alcune
scritte chiedono anche la liberazione degli arrestati per il G8, una forma di repressione,
e' stato detto, che mira ad impedire l'attivita' dei movimenti. La manifestazione si e' protratta per circa un'ora senza l'intervento delle
forze dell'ordine. |

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Solo verso la fine e' giunta una pattuglia di
carabinieri ed alcuni agenti della Digos i quali si sono limitati a fotografare le scritte
tracciate con lo spray sui muri.
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Il laboratorio che sta per sorgere a Ca' Tron
e' affidato all'istituto ''Icgeb'' di Padriciano (Trieste), organismo internazionale
operante all'interno del sistema Onu il cui mandato e', ufficialmente, quello di
''realizzare attivita' di ricerca e formazione rivolte ad un uso sostenibile delle
biotecnologie, con particolare attenzione alle necessita' dei paesi in via di sviluppo''. |
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I suoi programmi, nella sede trevigiana,
dovrebbero essere quelli di svolgere programmi di indagine sui rischi inerenti al rilascio
ambientale di Ogm, oltre allo studio di nuove tecnologie di controllo anche a favore di
paesi emergenti. |
| L'attivita' di Icgeb a Ca' Tron e' per ora
definita all'interno di un accordo quadro con la Fondazione Cassamarca, intesa che non e'
comunque ancora stata formalizzata in ogni suo aspetto. Il progetto prevede la
realizzazione di un laboratorio di circa 700 metri quadrati integrato da una serra ad
altissimo contenimento che dovrebbe essere realizzata sul modello di strutture simili
presenti alla sede romana dell'Enea ed al Max Planck Institute di Colonia (Germania). Lo
scopo e' di impedire che organismi modificati geneticamente al loro interno possano
''scappare'' e diffondersi nell'ambiente. Le attivita' dell'istituto, che ha una sua sede
anche a New Delhi, in India, sono approvate da un consiglio scientifico composto da 15
ricercatori mondiali, tra i quali figurano vari premi Nobel. |

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Gianfranco
Bettin |
| La formalizzazione del raporto tra Icgeb e la
Fondazione dovrebbe avvenire, secondo le previsioni, entro poche settimane e dovrebbe
implicare un investimento, per il primo biennio, di circa 1 milione di euro l'anno. A
lavorare nel laboratorio, che potrebbe essere pronto nel terzo trimestre del 2003,
dovrebbero essere sei o sette ricercatori. |

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Luca
Casarini |
| Le associazioni che hanno manifestato oggi
hanno invitato la popolazione a partecipare sabato prossimo ad un incontro informativo
nella sala consiliare di Roncade. |

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