TITO2.jpg (4360 byte)
   

Tricolore

a scuola

   
BANDIERA.jpg (7176 byte)
         
Roncade Domani regala "la" bandiera al Consiglio dei Ragazzi
  

 

18 novembre 2002

Il Gruppo Consiliare Roncade Domani in occasione del Cons.Com.le di sabato scorso, riunito in seduta comune assieme ai membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi, ha voluto regalare ai giovani il Tricolore ed un quadro contenente la sua storia da appendere a scuola. Questo, sostiene il Gruppo, affinchè essi "si facciano portavoce, nella loro autorevole veste di studenti-consiglieri comunali di tener vivi, presso i loro compagni di scuola e le loro famiglie, dei valori che oggi stanno purtroppo scomparendo".

A seguire la lettera consegnata con la bandiera

 

"Una d’arme, di lingua, d’altare
di memorie, di sangue, di cuor..."
questa è la nostra Italia

Al Sig. Sindaco dei “Ragazzi”
ed al Consiglio Comunale dei Ragazzi
di Roncade

In considerazione dell’importantissimo cammino di crescita personale ed intellettuale che state conducendo, assieme ai Vostri insegnanti, anche con l’esperienza straordinaria del progetto “Democrazia in erba”, ed affinché ricordiate sempre che siete, prima di ogni altra cosa, Cittadini Italiani, noi Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare “RONCADE DOMANI” Vi doniamo oggi il simbolo più alto e sacro del nostro Paese, testimone ideale della continuità tra coloro che ci hanno preceduti, Noi tutti e coloro che verranno.

 

Art.12 della Costituzione.

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano; verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

 

Cenni sulla sua storia.

Il Tricolore italiano nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Compagnoni, decreta "…che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti..".

Ma perché proprio questi tre colori?

Nell'Italia del 1796, attraversata dalle vittoriose armate napoleoniche, le varie repubbliche di ispirazione giacobina che avevano soppiantato gli antichi stati assoluti adottarono quasi tutte, bandiere a tre fasce di uguali dimensioni, chiaramente ispirate al modello francese del 1790.

In particolare, i vessilli reggimentali della Legione Lombarda, al fianco dell'esercito di Bonaparte, presentavano, appunto, i colori bianco, rosso e verde. Infatti il bianco e il rosso comparivano già nell'antichissimo stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia civica milanese. Gli stessi colori, poi, furono adottati anche negli stendardi della Legione Italiana, che raccoglieva i soldati delle terre dell'Emilia e della Romagna, e ciò quindi spinse la Repubblica Cispadana a confermarli nella propria bandiera.

"Raccolgaci un'unica bandiera, una speme", scrive, nel 1847, Goffredo Mameli nel suo Canto degli Italiani. E nel 1848, quella bandiera divenne il simbolo di una riscossa ormai nazionale, da Milano a Venezia, da Roma a Palermo. Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto, nel proclamare la prima guerra d'indipendenza, afferma: "…per viemmeglio dimostrare con segni esteriori il sentimento dell'unione italiana vogliamo che le Nostre Truppe… portino lo Scudo di Savoia sovrapposto alla Bandiera Tricolore Italiana."

"…ma i colori della nostra primavera e del nostro Paese, dal Cenisio all'Etna, sono le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani. E subito quei colori parlarono alle anime generose e gentili con le aspirazioni e gli effetti della virtù onde la patria sta e sì augusta: il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l'anima della costanza dei savi, il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene della gioventù dei poeti; il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi. E subito il popolo cantò alla sua bandiera che era la più bella di tutte e che sempre voleva lei e con lei la libertà; ond'é che ella, come dice la scritta: "Piena di fatti mosse alla gloria del Campidoglio" [dal discorso di Giosuè CARDUCCI, per il 100° anniversario del Tricolore 7 Gennaio 1897].

Dovunque in Italia, il bianco, il rosso e il verde esprimono una comune speranza, che accende gli entusiasmi e ispira i poeti.

Roncade, lì 16 novembre 2002

al Consiglio Comunale dei Ragazzi di Roncade