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| Case per immigrati: sarà un ghetto |
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29 luglio 2002
Alleanza
Nazionale non condivide la convenzione stipulata tra il Comune di Roncade e Unindustria
per la costruzione di un edificio adibito ad alloggi per lavoratori dipendenti.
Noi avevamo proposto di dividere sul territorio, in piccoli nuclei d'individui della
stessa etnia, un numero di lavoratori che il nostro insediamento sparso avrebbe assorbito
con relativa facilità. Inoltre, avevamo auspicato che la maggioranza consigliare
valutasse con attenzione ogni parere tendente a cercare la miglior soluzione possibile
alla questione. Non solo non siamo stati ascoltati, ma siamo stati accusati d'essere dei
razzisti.
Chi oggi governa questo Comune ha ritenuto che la soluzione migliore fosse costruire un
edificio in piena zona industriale, accanto al centro per il conferimento differenziato
dei rifiuti, dove far vivere per qualche anno una trentina di lavoratori prevalentemente
extracomunitari (sarebbe ipocrita continuare a ripetere che in quegli alloggi potrebbero
risiedere anche degli italiani
) di origine, lingua, religione diverse.
Inutile scandalizzarsi, allora, se qualcuno, parlando
di questa costruzione, usa la parola "ghetto". Essa non favorirà di certo
l'integrazione di stranieri nel nostro tessuto sociale, anzi li isolerà, li emarginerà,
contribuirà a far crescere la nostra diffidenza e le nostre paure nei loro confronti, a
ridurre le possibilità di controllo e di correzione di costumi incompatibili con i
nostri.
L'articolo 5/a della nuova legge sull'immigrazione impone "la garanzia da parte del
datore di lavoro di una adeguata sistemazione alloggiativa per il lavoratore". Le
uniche cose garantite in questo pasticcio sarà un bel risparmio di soldi da parte di chi
realizzerà l'opera, e la costruzione di uno stabile che fra 25 anni sarà del Comune, ma
che probabilmente nessuno saprà come utilizzare.
Membri di importanti associazioni di volontariato,
impegnate da anni nell'inserimento di immigrati nei nostri paesi e nelle nostre città, mi
hanno spiegato che sono due gli errori da evitare quando si tenta di compiere questa
delicata operazione: mescolare persone di etnie diverse e ricercare un immediato vantaggio
economico.
Credo che la maggioranza consigliare non abbia mai richiesto questo genere di consigli a
gente in grado di dargliene, altrimenti avrebbe forse evitato di dare il proprio consenso
a questo progetto.
Il Presidente del Circolo
Nicola
Bello
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| 13 marzo 2002 Ritenendo opportuno fare chiarezza sul progetto di
"alloggi per non residenti" presentato da Unindustria a Roncade, a nome del
Gruppo Consiliare trasmetto copia dell'interrogazione inoltrata ieri.
Dopo una prima molto generale presentazione dell'iniziativa in
seno alla Consulta Comunale per le Attività Produttive, riteniamo infatti, anche alla
luce delle notizie di stampa in merito apparse di recente, richiedere chiarimenti più
precisi seguendo le vie formali.
Va infatti precisato, che a dispetto di quanto scritto sui
giornali, ancora il Consiglio Comunale, organo in esclusiva competente -a nostro avviso- a
decidere su un intervento di tale natura e di cotanta importanza per il comune, la sua
popolazione, il suo tessuto economico e sociale, non è ancora stato investito formalmente
della questione non essendo edotto né del progetto in quanto tale né dell'area
eventualmente deputata ad accogliere un simile intervento.
E' quindi doveroso provocare una discussione sull'argomento
proprio in seno al Consiglio Comunale.
Cordiali saluti,
Boris MASCIA (A.N.)
Gruppo Consiliare "RONCADE DOMANI" |
| Al Signor Sindaco Ivano
Sartor
Oggetto: interrogazione urgente ex artt.68, 69 Regolamento
del Consiglio Comunale su
"Nuovi alloggi per NON RESIDENTI"-progetto
presentato da UNINDUSTRIA TREVISO.
PRESO ATTO che alla fine dell'anno 2001
UNINDUSTRIA Treviso ha presentato alla Commissione Comunale Attività Produttive un
progetto per l'edificazione di una serie di alloggi per lavoratori non residenti nel
territorio del Comune di Roncade;
TENUTO CONTO delle notizie apparse recentemente
sulla stampa e conseguentemente delle problematiche emerse sulla questione;
I Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare "RONCADE
DOMANI"
CHIEDONO
al Sindaco di riferire in Consiglio Comunale sugli sviluppi del
progetto in argomento specificando:
- l'area in cui dovrebbe esser attuato l'intervento edificatorio;
- il tipo di richieste pervenute dall'imprenditoria locale e
conseguentemente il numero degli alloggi che dovrebbero essere costruiti;
- il tipo di convenzione da stipularsi tra Comune ed UNINDUSTRIA
Treviso.
Con perfetta osservanza, il Gruppo Consiliare "RONCADE
DOMANI" |
| 11 marzo 2002
Abbiamo accolto con vivo interesse la proposta presentata al
comune di Roncade da Unindustria Treviso di costruire in un'area industriale appartamenti
per operai non residenti: essa ha il grande merito di porre concretamente il problema
dell'inserimento nel nostro tessuto sociale di lavoratori prevalentemente
extra-comunitari.
Tuttavia, in base ai dati di cui disponiamo, noi di Alleanza
Nazionale non condividiamo la soluzione presentata: si tratti di alloggi per singoli
operai o di piccoli appartamenti per famiglie, giudichiamo sbagliato far vivere per oltre
tre anni un gruppo di persone appartenenti a etnie diverse entro un'area produttiva,
emarginandole dal nostro tessuto sociale. Questa soluzione aumenterebbe la reciproca
diffidenza, inasprirebbe le tensioni e diminuirebbe le possibilità di controllo e di
correzione di costumi incompatibili con i nostri.
Pensiamo piuttosto che i datori di lavoro che intendano
servirsi di operai non residenti, stranieri e non, debbano fornire loro alloggio
affittando appartamenti in aree residenziali adeguate, contribuendo a inserirli nel
tessuto sociale, garantendo per loro e responsabilizzandoli. Questa soluzione
permetterebbe una più profonda integrazione e consentirebbe un maggior controllo.
Il nostro rappresentante in consiglio comunale, Boris Mascia,
assieme ai colleghi del Polo, cercherà di ottenere maggiori informazioni sul progetto di
Unindustria e manifesterà tutte le nostre perplessità e proposte al primo consiglio
utile.
Contribuiremo in ogni modo a fare chiarezza su un progetto che
inevitabilmente finisce per toccare l'intera comunità roncadese, e sul quale ogni parere
deve essere preso in seria considerazione. Perciò intendiamo organizzare una
riunione-dibattito invitando, tra gli altri, rappresentanti di Unindustria e della
maggioranza.
Il presidente del Circolo
Nicola Bello
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