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Prima
Mostra - Mercato
del
Radicio Verdon
da Cortel |
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11 marzo 2001 |
Domenica 11
marzo, nel centro di Roncade, si è svolta la prima Mostra - Mercato del
"Radicio verdon da cortel", su iniziativa della "Congrega del
Tabaro" con il supporto dell'Amministrazione Comunale di Roncade e della Provincia di
Treviso.
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Patron dell'iniziativa, il fondatore
della Congrega, Tiziano Spigariol,
(a sinistra) validamente assistito dal colonnello Silvano
Piazza (a destra) |

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Cugina senza
titoli nobiliari del radicchio rosso di Treviso, la Cicoria a Grumolo Verde, più nota con
il nome popolare "Radicio verdon da cortel" ha preso domenica 11 marzo la
propria residenza ufficiale a Roncade, centro che, dora innanzi, ad ogni vigilia di
primavera, le dedicherà una mostra per richiamare lattenzione dei cultori dei
sapori contadini ma anche di chi desidera fare la conoscenza gastronomica di una tra le
coltivazioni più caratteristiche del trevigiano.

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Assieme al mensile mercatino dellartigianato e
cose daltri tempi, una ventina di produttori-espositori del "verdon" hanno
proposto in Piazza Primo Maggio i frutti del loro orto e, dintesa con
ristoratori, pizzaioli e panettieri, una serie di suggerimenti per adoperare al meglio, in
cucina, questo tipo di cicoria. La "morte sua", sostengono gli ortodossi, è con
i fagioli, ma non è affatto escluso che una "pizza al verdon", ad esempio,
possa riservare una sorpresa da memorizzare.
Il radicio verdon, secondo la
consolidata disciplina orticola, viene seminato lungo i vigneti, nelle parti arate od
assieme allerba medica tra fine luglio e settembre. Prima di dicembre le piantine
arrivano ad unaltezza di una quindicina di centimetri ma le foglie esterne hanno la
funzione, una volta che arrivano le gelate, di essiccarsi ripiegandosi sulla pianta stessa
per proteggerla dalle temperature invernali. Verso febbraio la cicoria riprende a
germogliare e per la metà di marzo può essere raccolta.
Almeno così dovrebbero andare le cose e così
saranno codificate in un disciplinare che la Congrega del Tabaro provvederà presto a
stilare. La scorciatoia è quella di costruire delle serre di nylon e di contrarre i tempi
di produzione, procedura però non riconosciuta dagli "accademici" ufficiali del
verdon. |

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I produttori, comunque, non sono molti: questo
radicchio richiede un tempo di impegno del terreno abbastanza lungo ed ha poco peso. Al
consumatore può costare dalle 10 alle 15 mila lire al chilo, a seconda del momento |
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