Roncade, lì 2 agosto 2001
E' d'uopo replicare alle false e tendenziose affermazioni fatte
dall'assessore Miotto nei confronti miei e del mio operato in occasione dei fatti dello
scorso 28 luglio. Spero pertanto vorrete darmi lo stesso spazio garantito a questo
"avveduto amministratore".
Spiace in primo luogo vedere che si perde più tempo a fare
sterili polemiche che a cercare di fare piena luce sull'inquinamento ambientale
verificatosi sul canale Ciconda di Biancade, all'altezza delle vie Galli e Montiron tra il
27 e 28 luglio scorsi verificandone l'entità, le probabili cause e soprattutto le
conseguenze immediate e nel lungo termine per l'ecosistema.
In consiglio Comunale chiederò notizie sugli sviluppi dei
controlli e dei rilievi. Gli abitanti di Biancade vogliono sapere chi ha inquinato e
soprattutto se quell'acqua è ancora a rischio. Si ricordi che il canale Ciconda viene
utilizzato per l'irrigazione delle colture e degli orti in generale.
Chiarisco subito di non aver, in questo frangente, voluto
attaccare l'Amministrazione e men che meno i volontari del neonato Servizio di Protezione
Civile che, a dispetto dei mezzi attualmente a disposizione, si sono già in molte
occasioni prodigati meritoriamente per la collettività.
Rispondo altresì all'inconsulto attacco dell'assessore Miotto
il quale parla senza aver mai il coraggio di nominarmi direttamente ma evidentemente
.........è convinto sia io l'inquinatore!
Ad onor del vero va chiarito che tutti i passi formali che mi si
accusa falsamente di aver saltato sono stati rispettati. Lo testimoniano persone presenti
e registrazioni degli organi pubblici da me interpellati direttamente.
Infatti sabato 28 luglio alle 13.00 venivo informato dal
preoccupato signor Bresolin della moria di pesci sul Ciconda. Subito chiamavo i Vigili di
Roncade per quanto di lor competenza chiedendo di tenermi informato e garantendo che avrei
contattato l'Arpav. Verso le 13.10 chiamai appunto il 118 lasciando i miei dati per esser
immediatamente richiamato dal Direttore dei Servizi Territoriali dell'ARPAV cui spiegai
l'evento. Essendomi qualificato come Cons.Comunale, lo stesso mi chiese se potevo
informare il Sindaco, autorità sanitaria locale oltre che di pubblica sicurezza - per
conoscenza dell'ass.re Miotto, ma non avendo io i numeri di reperibilità della Giunta -
strano li possiedano i giornalisti!- assicurai lo avrebbero fatto i Vigili da me
allertati.
Chiamai anche il numero verde della Protezione Civile per
mettere il servizio a conoscenza dell'evento, ben sapendo che non è nelle sue
possibilità né tra i suoi compiti bonificare un corso d'acqua inquinato, ma dopo il
trasferimento di chiamata cadde la linea.
Mi recai allora in loco ove trovai:
- Una pattuglia del Radio Mobile dei Carabinieri di Treviso
allertata da un pescatore. Questi mi rassicurarono che avrebbero contattato i colleghi di
Roncade e a loro volta le autorità;
- un vigile ambientale della Provincia chiamato da pescatori che
mi informò sull'approssimativa area dell'inquinamento;
- il giornalista de La Tribuna di Treviso, con fotografo,
contattato da cittadini di Biancade rivieraschi del canale;
A quel punto, erano circa le 13.50, fui avvertito
telefonicamente, secondo accordi, dai Vigili, non ancora in loco, della conferma
dell'imminente arrivo dei tecnici dell'ARPAV e in quel frangente a mia precisa richiesta
dissero <<..che prima di avvertire il Sindaco dovevano venire sul posto a verificare
la situazione>>.
Chiesi allora al giornalista presente di cercare per me al
telefonino Sindaco e Assessore all'Ecologia, poiché possiede detti numeri contrariamente
agli amministratori comunali ancorché d'Opposizione, ma rispondevano solo le segreterie
telefoniche. Stessa cosa avrebbe poi riscontrato il Comandante dei Vigili giunto alle
14.30 in loco nel tentativo di contattare le autorità.
Per mio suggerimento il giornalista contattò inoltre la
Protezione Civile per cercare di informarli dei fatti ma questi risposero legittimamente
che prima di intervenire avrebbero dovuto ricevere un ordine del responsabile del
Servizio, ovvero il Sindaco assente o suo delegato. Quindi finchè sono stati svolti i
rilievi tecnici e giuridici non si son visti né giunta né protezione civile - questo è
un fatto -, e ciò fino almeno alle 16.00. Non perché MASCIA volesse tenere per sè
l'accaduto da usare per attacchi politici successivi.
Dimenticavo di aver avvertito verso le 15.00 anche la
corrispondente de Il Gazzettino che poco dopo arrivò.
Mi rimane l'amaro in bocca nel leggere l'efficienza ....solo per
le polemiche strumentali di un amministratore dimentico, per proprio interesse, di cosa
faceva quand'era in minoranza, e offeso quasi perché qualche cittadino non sapendo dove
sbatter la testa ha pensato di attivare per primo un ROMPIPALLE che cerca sempre di agire
per il bene della collettività!
Mi offendono le basse insinuazioni di Miotto - io, diversamente
da lui, ho il coraggio delle mie posizioni - dalle quali però traspare solo livore
personale e...la sua coda di paglia!
Chiederò ragione di tutto ciò. Si limiti per il futuro a fare
il suo lavoro, pagato coi soldi della cittadinanza, senza polemizzare.
Sempre a disposizione dei cittadini,
Consigliere Comunale
Boris MASCIA