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Incrocio infelice

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  Ma perchè mi rubano la precedenza?

Quando un biancadese s'incazza e il Sindaco risponde nasce un forum sui Tombotti

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20 maggio 2001

 

Sono un cittadino Roncadese e sono indignato della situazione stradale del nostro comune. (Zona sottopassaggi)
Abito a Biancade e lavoro a Roncade (verso il centro), percorrendo la strada principale quando mi trovo all'incrocio prima del sottopassaggio
(davanti al metanodotto, per capirci) ho la precedenza a sinistra, ma cinque volte su dieci mi vedo negare questo diritto.
Ritornando a casa dal lavoro purtroppo anche da questa parte la stessa
storia i veicoli che vanno in direzione per Monastier raramente rispettano la precedenza a destra.

INC2.jpg (29853 byte) Lascio a voi concittadini ogni valutazione su quella situazione enigmatica, se passate da quella parte fate attenzione perché ormai non si riesce neppure a vedere i sottopassi!

Avrete sicuramente capito, forse l'unico che non capirà sarà il Sig.Sartor
Ivano(Sindaco??) visto che passa spesso da quella parte (direzione Treviso), e nonsi vedono risultati, evidentemente farà un'altra strada.
Malauguratamente deve sempre succedere qualche incidente grave perché le cose procedano per il verso giusto.
Forse il Sindaco sarà troppo occupato a pensare alla sconfitta elettorale
(che all'erbaccia invadente) oppure a vuole vietare la precedenza a
DESTRA!.Che dite?

FIRMATO

MAURO BASSETTO  - bassmau@libero.it


 

Il Sindaco: e io che c'entro?
25 maggio 2001

Egregio signor Mauro Bassetto,

va bene che nella sua immaginazione i Sindaci dovrebbero essere onnipotenti, ma attribuirmi o cercare di attribuirmi responsabilità anche per il fatto che i cittadini non rispettano il Codice della Strada è davvero un'enormità.

Io passo mediamente quattro volte al giorno per il posto a cui Lei si riferisce per recarmi a Biancade, dove tuttora tengo domicilio, e ho ben presente la situazione viaria.

Se invece di rispetto del Codice dovesse trattarsi di adeguatezza della segnaletica stradale (cosa che Lei espressamente non scrive) voglio segnalarLe che essa compete all'Ente Provincia di Treviso, proprietario di entrambe le strade che si intersecano sul sito in questione.

Le consiglio un corso veloce di educazione civica per imparare che il Comune (non solo quello di Roncade) e la Provincia (a cui appartiene la viabilità in questione) sono due Enti del tutto distinti, del tutto autonomi, e per far meglio passare il concetto a quei cittadini che non riescono ad afferrarlo dico scherzosamente che con la Provincia "non siamo nemmeno parenti" e che tra i due Enti esistono sì forme di dialogo e di collaborazione (non sempre corrisposte) ma che tra i due c'è la stessa differenza che corre tra la Sua famiglia e un vicino di casa.

Non ho ben capito i punti di domanda dopo la parola Sindaco. Comunque, al di là del suo pensiero debole, mi consola il fatto che questo Sindaco e questo Comune godono di ottima fama, nonostante Lei non sia evidentemente un mio elettore (e di ciò non mi dispiace).

Quanto al cenno provocatorio sui risultati elettorali, da Sindaco non mi riguardano in quanto io rappresento tutta la comunità. Da cittadino, invece, Le dico solo che Lei è del tutto disinformato: analizzi i risultati di Roncade e vedrà il tonfo subito a Roncade dalla Casa delle Libertà e l'ottimo risultato della Margherita, alla quale appartengo.

IL SINDACO

Ivano Sartor


 

Controreplica

30 maggio 2001

Egregio Signor Sindaco,

devo affermare che la sua risposta mi ha colpito, per l'interessamento da Lei suscitato (e sono contento) ma sopratutto per un po'd'arroganza nei miei confronti di cittadino d'appartenenza del Comune di Roncade.
Vede Signor Sindaco, nella mia precedente lettera di comunicazione come avrà
ben capito è stata provocatoria e come tutte le questioni istigatrici per sollevare il problema c'è sempre qualcosa di calcato.
Voglio farLe notare che non ho parlato di segnaletica debole o di costruzione errata (anche se purtroppo esiste), ma di un'altra questione, che se lei cortesemente
va a leggersi più attentamente, noterà nel terminare la lettera facevo riferimento all'erbaccia invadente.
Il cittadino del suo Comune (anche per chi non lo ha votato, spero!) quando pone un problema, (al primo cittadino) che dico,una misera faccenda da risolvere, falciare l'erba per la viabilità stradale, deve aggiornarsi sull'appartenenza delle strade, a chi compete la pulizia, o fare corsi d' educazione civica, mi lascia alquanto indignato, sono i soliti dissidi
politici da scarica-barili!
Molti amici e conoscenti si sono stupiti della sua risposta, il problema in discussione è
di tutti non solo mio, (Lei mi ha attaccato come un rivale politico) il Sindaco (di qualsiasi alleanza politica) rappresenta i cittadini, il Comune,
e tale deve sapere assorbire con professionalità e provare (come minimo) a risolvere svariati problemi che affliggono il paese, sopratutto la viabilità stradale tra territori dello stesso Comune.
Poco importa se non compete direttamente al Comune d'appartenenza la segnaletica stradale o come nell'attuale questione di pulizia delle strade, ma deve sopratutto da
parte del Sindaco (o all'assessore) mettere in moto un meccanismo di segnalazione prima, e magari se possibile collaborazione dopo, tra gli Enti interessati (Comune, Provincia, Regione o chi per esso!), non dovrebbe essere complicato con i mezzi di comunicazione che esistono oggi. Questo è un mio giudizio da cittadino come dice Lei disinformato, se un giorno disgraziatamente mi viene l'idea di fare il politico, spero di non
esercitare come da queste parti, altrimenti cittadini di Roncade armatevi di falcia erba!

Arrivederci e grazie

MAURO BASSETTO  - bassmau@libero.it

P.S.

Con riferimento alle elezioni elettorali non commento in merito, i dati spiegano da soli,
lascio ai lettori di Roncade.it ogni valutazione.

Un consigliere di maggioranza

31 maggio 2001

Mi sono molto divertito a leggere la diatriba fra quel signore di Biancade che si lamentava per la situazione ai "Tombotti" e il Sindaco Ivano Sartor. Premetto che essendo io Consigliere Comunale di maggioranza eletto nella lista del Sindaco stesso potrei essere poco obbiettivo, tuttavia mi sentirei di dire un paio di cose.

Senza voler ragionare in politichese e ragionando in generale dico che, per esperienza personale, molte volte un cittadino tende a notare situazioni di disagio preferibilmente quando queste lo toccano direttamente. Ciò è naturale ed io non ci trovo nulla di male, tuttavia esiste anche la possibilità che questo cittadino, che dovesse notare tali disagi e presumendo che questi interessino la collettività, potrebbe anche segnalare la situazione agli uffici comunali che, fra l’altro, sono a disposizione dei cittadini che pagano le tasse. E’ mia convinzione infatti che i cittadini debbano "aiutare" l’Amministrazione appunto rendendo noti quei fatti o situazioni che sono potenzialmente risolvibili o migliorabili, senza con questo scaricare la responsabilità ai cittadini stessi. Ciò che voglio dire è che spesso ad un Amministratore può essere utile la segnalazione di un suo concittadino in modo da poter mettere in pratica l’incarico per cui è stato eletto appunto perché esso rappresenta tutti i cittadini e non solo quelli dai quali ha ricevuto i voti.

Quante volte io stesso anni fa assorbivo le lamentele mie ed altrui su la tal aiuola non tagliata, su quel marciapiede sconnesso ecc. ma tutto tendeva a fermarsi là; pochissime volte ho ritenuto io stesso od ho visto altri andare in Comune a segnalare la situazione o sollecitare un intervento. Fortunatamente mi accadeva quando ero parecchio più giovane, poi ho capito che se non vi è una collaborazione tra Cittadino e Comune tutto diventa più farraginoso e difficile.

Io stesso, come ho già detto in un mio precedente intervento sul sito, ho ricevuto svariate segnalazioni su molte situazioni da risolvere incontrando la gente per strada e le assicuro che per mè è stato più facile compiere quel dovere collegato alla carica di Consigliere Comunale che sinceramente mi dà più soddisfazione nei confronti dei miei concittadini (che mi abbiano votato o no).

Tutto questo per dire che il Signore di Biancade avrebbe potuto segnalare al Sindaco la situazione che a suo avviso era fonte di disagio (ammesso che non lo abbia già fatto prima di scrivere quella lettera pubblicata sul sito) facendo il primo passo che rende il Cittadino parte integrante ed attiva della conduzione amministrativa del proprio Comune.

Quanto ai riferimenti politici rilevati dal Sindaco credo siano indotti da quella sottile polemica che, egregio Cittadino di Biancade, si legge fra le righe e che associati alla situazione di disagio segnalata, non possono non essere interpretate come una "punzecchiatura" mirata; a cominciare poi dal fatto che è lei stesso a far capire che questo Sindaco non le è proprio simpatico (sembra quasi che lei non lo riconosca suo Sindaco) e che proprio la sua missiva abbia sì lo scopo di segnalare una situazione fastidiosa (magari sarebbe stato meglio segnalarla subito agli uffici), ma se nel contempo si può fare un po’ di polemica politica "contro" tanto meglio. Anche questo è legittimo anche se, secondo me, avrebbe un miglior effetto se l’attacco (se di ciò si tratta) fosse stato portato apertamente come tale, ed invece un’intervento per risolvere la questione ai "Tombotti" fosse stato richiesto con una sollecita capatina in Comune magari nell’ufficio dell’attuale Sindaco.

Per carità, Ivano Sartor non ha certo bisogno delle mie difese ma guardi che andando un po’ in giro per lavoro in altri Comuni, raramente ho trovato una persona così attenta e se possibile pignola quando si tratti di agire il più possibile velocemente per risolvere i problemi, soprattutto quando un cittadino si presenti alla sua porta per conferire direttamente.

Provi e vedrà che ho ragione io.

Sperando che la sua segnalazione trovi soddisfazione le porgo i miei più cordiali saluti

Paolo Gatto - paolo.gatto@inwind.it

 


Tombotti e dintorni

11 giugno 2001

Oggi pomeriggio,alla guida del camion della ditta per cui lavoro,dovendo recarmi dall'elettrauto "Pozzobon" (nella zona industriale in Via Tommaso da MOdena) e provenendo da Vallio mi apprestavo a fare inversione "leale"(si...leale...in quanto un milione di furbi gira lo stesso a sinistra nonostante la doppia linea continua!!!...stessa cosa per andare verso Treviso...);premetto che tempo fa notavo che in direzione Mare un cartello indica che il sottopasso che porta verso Biancade è interdetto al transito ai mezzi superiori ai 3 metri e novanta;"...devo andare verso Roncade,non è il mio caso",penso oggi tra me..."dato che all'imbocco dello svincolo c'è il cartello che posso tranquillamente passare a 4 metri "...(l'altezza che avevo in quel momento);al primo stop noto la mancanza di una specchio grandangolo:mi sporgo leggermente in avanti ed avanzo di un metro per controllare se avanzano vetture...tutto a posto...via!!!;noto che sulla destra c'è uno specchio grandangolo che serve un passo privato...mah...;ma eccomi arrivare a metà rotatoria...rotatoria "all'italiana",con segnaletica verticale e...ma...dov'è la segnaletica orizzontale?Aguzzo la vista...si...c'è...mah...:metto in pratica il codice della strada,guardo a destra se avanzano veicoli....nessuno...via!!!faccio in tempo a ripartire e fissare lo sguardo su un cartello che...GASP!!!!...indica 3 metri e novanta di altezza massima consentita!!!!Ma come?Se all'imbocco dello svincolo è indicato che posso passare a 4 metri...come mai all'imbocco del sottopasso mi trovo un cartello con 10 centimetri in meno?un attimo di rabbia e penso..."caspita,ma tempo fa ci son passato a 4 metri..."...allora pian piano mi son puntato sul sottopasso e,sorpresa,noto che rispetto all'altra volta nulla è cambiato.

Penso:se per caso un "foresto",metti con un autoarticolato od un autotreno,si trovasse nella mia situazione di oggi...che fà?

1)si pianta in mezzo alla strada per decidere:"dove vado?..che faccio ora?",magari nel frattempo che alle sue spalle giungono i "nemici"del signor MAuro Bassetto :-))),prendendosi le imprecazioni del caso,andando fino alla rotatoria di Treviso Sud oppure al distributore Shell e fare inversione;

2)passa lo stesso a suo rischio e dopo che è passato impreca contro un qualsiasi che pensa sia il responsabile dell'equivoco;

...attraversato il sottopasso mi son diretto verso il Mare,per poi svincolare a destra per la zona industriale...sono arrivato,finalmente...scendo dal camion ed espongo all'elettrauto il lavoro da fare..."c'è da aspettare..."mi dice..."va bene..."gli rispondo...e per passare il tempo e provare emozioni al cardiopalmo mi siedo sul muretto ad osservare "inversione selvaggia"...

Cordiali saluti

Ivan Calza


Etimologia dei Tombotti

I sottopassaggi ai quali fa riferimento la lettera di Mauro Bassetto sono chiamati, nel gergo comune locale, anche "Tombotti", per una ragione che non è del tutto chiara. Una spiegazione, però, ce la dà un altro frequentatore di roncade.it, Ivan Calza, con il seguente contributo

mi dicevano che il nome "Tombotti" è nato in quanto un architetto argentino di origine Roncadese era in visita a dei parenti;un giorno al "Cacciatore" c'era un convegno col quale s'illustravano i lavori per la realizzazione di questi sottopassi e per curiosità ci ha assistito anche l'ingegnere.

Durante il discorso questi è intervenuto dicendo la sua, in quanto secondo lui erano fatti malissimo e sembravano due loculi.

Il relatore gli ha allora risposto con la solita frase:"Ma lei chi è...?Come si permette...?"; insomma, ne è nato un alterco ed in finale l'architetto ha mandato a quel paese lui ed i suoi "Tombotti..."