| ROMEO
GABRIELLI
E' nato a Roncade il 16 giugno 1911, dove ha
vissuto, ed è morto il 15 aprile 2000.
Negli anni '40 ha frequentato corsi serali di
pittura al Brera di Milano. Ha proseguito poi come autodidatta studi di ambiente ed
esperienze pittoriche che lo hanno portato a privilegiare il paesaggio e le nature morte.
E' stato in amicizia con Filippo De Pisis e Domenico Purificato. Di lui si sono
interessati giornalisti e critici locali tra cui Vittorio Bortoluzzi, Nestore Trentin,
Enrico Buda.
| La lezione di Romeo Gabrielli non
proviene dall'Accademia né tantomeno dagli ismi molteplici a volte validi e a volte
sfuocati di questo ultimo cinquantennio, ma soltanto la natura gli è stata madre saggia e
amorosa. La sua arte è il narrare tranquillo, semplice, chiaro e gaio delle aie dei
contadini, degli scorci di paese, di umili figure, delle visioni riposanti della campagna
veneta e soprattutto roncadese. |

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Il candore del suo animo traspare
dalle sue opere, perchè l'animo di questo pittore è un animo senza malizia e senza
malignità, virtuoso per natura cioè senza sforzo, non ottenebrato ancora dalla
prosopopea né sfiorato dalla presuntuosità vana e fatua di molti; ebbene è proprio col
timbro di questa semplicità che Romeo Gabrielli dipana le sue opere. Semplicità però
ben aggrappata e ben costruita sulla buona prospettiva, sull'intonato colore nella armonia
dei toni e sugli altri cardini dell'arte.
E' cioè una semplicità fatta di molto e non di
niente o di poco. Il lirismo di questo vero artista trasuda, rimbalza, scuote
l'osservatore dove angoli e figure campestri vengono trasfusi nelle tele del pittore di
Roncade.
Gian Franco Perinotto
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