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Cineforum 2001

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Biblioteca Comunale di Roncade

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Le quattro serate del cineforum della Biblioteca per il 2001

 

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

 

Venerdì 2 Marzo PADRONA DEL SUO DESTINO (Usa, 1998), regia di Marshall Herskovitz con Cathrine McCormack, Rufus Sewell, Jacqueline Bisset
Martedì 6 Marzo LE AFFINITA' ELETTIVE (Italia - Francia, 1996), regia di Paolo e Vittorio Taviani con Isabelle Huppert, Fabrizio Bentivoglio, Jean-Hugues Anglade, Marie Gillain
Martedì 20 Marzo UN MARITO IDEALE (Usa, 2000), regia di Oliver Parker con Rupert Everett, Julianne Moore, Jeremy Northam, Cate Blanchett
Venerdì 30 Marzo LA BALIA (Italia, 1999), regia di Marco Bellocchio con Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Maya Sansa, Jacqueline Lustig, Michele Placido, Pier Giorgio Bellocchio

Gli spettacoli si svolgeranno nella Sala Consiliare, in via San Rocco


 

La opulenta e intrigante Venezia rinascimentale e l'austera Toscana dell'era napoleonica; la Londra frivola e salottiera di fine Ottocento e la quiete borghese, appena turbata dai primi tumulti sociali, della Roma agli albori del XX secolo.

Sono questi gli sfondi ambientali di un percorso letterario e storico in quattro film, declinati tutti al femminile.

Un'ardente biografia, uno dei romanzi più enigmatici della narrativa mondiale, una spumeggiante "pièce" teatrale, un racconto esemplare, sono le fonti letterarie alle quali il cinema ha attinto per descrivere e analizzare le personalità femminili più disparate. Gli "splendori e le miserie", per dirla con Balzac, di Veronica Franco, cortigiana per necessità e poetessa per vocazione, che all'abilità di spadaccina ha unito quella di fine verseggiatrice; i tormenti interiori della matura e riflessiva Carlotta e quelli della giovanissima e trepidante Ottilia, causati dall'eterno e insanabile conflitto fra la passionalità e la razionalità, nel gioco fatale dell'incontrollabile e spesso crudele alchimia dei sentimenti; la spregiudicata e pericolosa Laura Chevely, affascinante figura di avventuriera che non manca mai nel teatro ottocentesco inglese, contrapposta a Lady Chiltern, integerrima sposa vittoriana, impegnata nella prima, grande battaglia femminista, quella per l'ottenimento del voto per le donne.

Infine, la semplice e commovente Annetta, incarnazione di quell'antica e scomparsa figura che fu la balia, oggetto del risentimento e della gelosia di Vittoria, ricca madre borghese incapace di amare il suo bambino appena nato.

Siano esse madri o nutrici, amanti o virtuose, il complesso, variegato e sfuggente universo femminile non smette mai di affascinare e di ispirare l'immaginario letterario e cinematografico. "Madame Bovary sono io", ebbe ad affermare Gustave Flaubert, creatore di una dell più celebri eroine della narrativa, mentre Pedro Almodovar ci ha appena consegnato, con il suo capolavoro "Tutto su mia madre", una delle più struggenti dichiarazioni d'amore all'ideale femmineo del cinema contemporaneo.

                                                                                            Lucia Caratti