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Santa Maria di Castello

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  A A Affreschi cercano sponsor

60 mila Euro Per la chiesa di Santa Maria di Castello di Biancade

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All'interno della chiesa di Castello sono presenti affreschi di antica fattura per una superficie complessiva di circa 50 metri quadrati

26 settembre 2001

Documento inviato da Silvano Cervellin - Via Montello, 1/a - Roncade (TV) 0422/841238

E-mail siproget@tin.it

Nell’intraprendere l’iniziativa per il restauro del manufatto ex chiesa di S.ta Maria di Castello (XIV sec.), meglio conosciuta come "cexeta de San Vaentin" (chiesetta di San Valentino), ci si prefigge il mantenimento e la valorizzazione dei legami con le nostre tradizioni e la nostra storia.

La Chiesa che un tempo fu la "parrocchiale" dovrà comunque trovare una connotazione che la restituisca alla collettività alla quale appartiene, se pure in modo diverso, ma sempre nel rispetto sia dell’originaria destinazione come della singolarità del monumento. In questa ottica si ritiene opportuna la riproposizione di alcune tradizioni locali legate al culto del Santi Patroni. Nel contempo potranno trovare collocazione iniziative di carattere culturale quali concerti, mostre anche in connessione al sito archeologico e fluviale-naturalistico.

La Chiesa di S.ta Maria di Castello, è situata in posizione nord-ovest del territorio comunale di Roncade, a metà strada tra la località Spercenigo e la frazione Biancade. In riva al fiume Musestre, immersa nella campagna, la chiesa si presenta ancora con le sue forme semplici e lineari come doveva essere nel XVI secolo quando fu costruita la torre campanaria in stile romanico. Datazioni di questa chiesa si hanno in epoche precedenti dalla bolla di papa Gregorio IX dell'anno 1231.

La località di Castello fu sicuramente centro di un insediamento romano, lo testimonia il ritrovamento di una lapide funeraria dell’epoca e di numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi conseguenti il restauro.

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L’intervento di restauro è stato avviato ad opera della Soprintendenza per i BB.AA. nel 1996 con un primo contributo di pronto intervento che ha riguardato la sommità della torre campanaria perché in serio pericolo di rovina. Successivamente la parrocchia di Biancade con il contributo della Fondazione Cassamarca ha portato a termine il restauro della torre sotto la direzione dell’arch. Silvano Cervellin che ha curato anche il progetto di restauro dell’intera opera.

Nel 1998 con finanziamento ministeriale la stessa Soprintendenza ha continuato l’intervento di restauro dell’intero manufatto con riferimento al progetto in precedenza approvato.

Lo stralcio d’intervento che come da preventivo riguardava il completamento del restauro della ex chiesa ha subito una variazione in seguito agli scavi di fondazione. In tale occasione infatti sono emersi rilevanti elementi di carattere archeologico che hanno comportato inevitabilmente un dirottamento delle risorse economiche a disposizione, verso la campagna di scavi e rilievi archeologici.

Lo stato attuale delle opere di restauro rimane non concluso e pertanto si rende necessaria la programmazione di un ultimo stralcio di lavori.

Le opere come già previste nel progetto di restauro dell’intero manufatto riguardano in particolare il ripristino delle pavimentazioni in cotto dell’aula e del presbiterio, il completamento del marciapiede drenante, il rifacimento delle scale di accesso alla torre campanaria.

In ultima ma non per importanza rimangono da restaurare l’altare ligneo del ‘600 e gli affreschi affiorati durante i lavori. Proprio per questi si auspica il contributo fattivo di uno o più sponsor per una cifra stimata intorno ai 60.000 Euro.