RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 NOVEMBRE 2004

Ordine del Giorno

  • COMUNICAZIONI DEL SINDACO.
  • ASSESTAMENTO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2004.
  • ELEZIONE DEL DIFENSORE CIVICO.
  • 2^STRALCIO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EX SCUOLE ELEMENTARI DI RONCADE. COSTRUZIONI IN DEROGA AI SENSI DELL'ART.14 DEL D.P.R. 6/6/2001, N.380.
  • VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. AI SENSI DELL'ART.50 COMMA 4 DELLA L.R. N.61/85.LAVORI DI SISTEMAZIONE CENTRO STORICO DI MUSESTRE.
  • DITTA DALLA GIUSTINA CLAUDIO, ECC. VARIANTE AL P.R.G. AI SENSI DELL'ART.50 COMMA 4, L.R. N.61/85.ESAME ED ADOZIONE.
  • DITTA DORATIOTTO LUCIANO. NULLA OSTA DEROGA DI STANZA DAI CONFINI DI PROPRIETA' COMUNALE.
  • MODIFICA REGOLAMENTO CONCORSO BORSE DI STUDIO RISERVATE A STUDENTI RESIDENTI IN COMUNE DI RONCADE.
  • NOMINA COMPONENTI COMITATO BIBLIOTECA PER IL QUINQUENNIO 2004-2009.  
E' stato il pasticcio del caso Nichele-piscina scoperta a tenere banco per la massima parte della riunione dell'assemblea.
Un affare da 346 mila euro, noto fino ad oggi solo agli addetti ai lavori, venuto allo scoperto nel corso della discussione sull'assestamento di bilancio condotta sulla relazione dell'assessore Cesare Miotto.
La vicenda, ricostruita nei dettagli dal sindaco, Simonetta Rubinato, e dal consigliere Ivano Sartor (Margherita),  ha la sua origine nel 1998 quando l'amministrazione comunale sigla un preliminare con due soggetti privati per l'acquisizione del terreno su cui sarebbe stato in seguito costruito l'impianto natatorio. La formula scelta dai due proprietari, alternativa all'esproprio, è quella del componimento bonario, la quale consente una maggiorazione sul prezzo base del 50% (in questo caso 3,8 euro anzichè 2,5 a mq).
In attesa della definizione del rapporto - un tempo che per cause ignote si prolunga per oltre cinque anni - i lavori, autorizzati, iniziano ma, quando la società di gestione "Ranazzurra", come da accordi, intende rivestire la piscina esterna attraverso la contrazione di un mutuo con il Credito Sportivo da 346 mila euro, salta fuori un intoppo. L'istituto, infatti, esige una fidejussione dell'amministrazione comunale, la quale, però, non è in grado di fornirla in quanto una parte del terreno - circa 1.500 mq di proprietà di Agritour srl facente capo a Renato Nichele di Meolo - non è ancora stata formalmente ceduta. Il preliminare, in sostanza, non è stato seguito da un atto di compravendita definitivo e un sollecito ad Agritour dello scorso ottobre non ha esiti.
Sullo sfondo, secondo i bene informati e secondo quanto riferito dallo stesso sindaco, vi sarebbero le attenzioni di Agritour collegate ad altre "pratiche" distinte dalla questione del terreno in oggetto ma sempre insistenti sul territorio roncadese.
La scelta operata dall'amministrazione, in ogni caso, è quella di perseguire la società di Nichele in ambito giudiziario e, nel frattempo, per non venire meno agli impegni con Ranazzurra, di sottoscrivere a nome proprio il mutuo necessario per la realizzazione dei  lavori le cui rate saranno però di fatto pagate dai gestori degli impianti. Questa, dunque, è la ragione per cui dei 505 mila euro di variazioni al bilancio 346 mila sono rappresentati dall'intervento imprevisto.

L'argomento in assemblea ha generato varie reazioni. La maggioranza, soprattutto per bocca di Sartor, ha chiesto di "procedere in modo duro verso la società sleale" anche a causa del "danno d'immagine" subito dall'amministrazione la quale, pur conservando un discreto margine di manovra, potrebbe a causa di questo trovarsi nella condizione di sforare il tetto massimo fissato dalla legge per la contrazione di mutui.
Criptico, sicuramente in codice, uno scambio di battute tra Renato Pravato (Fi) che poi ha abbandonato il suo seggio, e Sartor. Tra il pubblico più di qualcuno ha anche accennato all'impegno finanziario che lo stesso Nichele avrebbe profuso a favore della campagna elettorale del centrodestra roncadese in occasione della recente tornata amministrativa.
Gianni Rachello (Lega) ha quindi proposto l'istituzione di una commissione d'inchiesta sul caso, anche al fine di dare la massima pubblicità all'origine del problema, iniziativa che però non ha trovato altri consensi e che è stata superata dall'idea di Sartor di convocare la seconda commissione consiliare - ci si augura in un orario ed in una sede comodamente fruibili dalla popolazione - e di discutere della questione in tale sede.

Tra gli altri argomenti affrontati dall'assemblea vi sono stati la nomina dei 10 membri del Comitato biblioteca (7 alla Margherita, 2 al Polo e 1 alla Lega) e la fumata nera, invece, nonostante le due votazioni, sul nome del difensore civico.