RIUNIONE
DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 DICEMBRE 2005 |
Ordine
del Giorno
1 COMUNICAZIONI DEL
SINDACO.
2 APPROVAZIONE ESERCIZIO FINANZIARIO PROVVISORIO.
3 VARIANTE GENERALE AL PIANO REGOLATORE GENERALE. ESAME OSSERVAZIONI. |
Non passa in consiglio comunale
una proposta della giunta relativa ad un progetto di edificazione a San Cipriano, in uno
spazio compreso tra la chiesa vecchia e la "Fabbrica".
A bloccare il parere positivo, richiesto da una società immobiliare, la
"2M", di Sergio e Mario Morandin di San Biagio di Callalta, sono stati i cinque
voti contrari di "Roncade Democratica" aggiunti ai quattro dei consiglieri
d'opposizione (assenti Guido Zerbinati, Renato Pravato e Marco Lovisetto),
quota che ha portato in pareggio il risultato finale con un nulla di fatto sul quale si
esprimerà la Regione Veneto (a meno che l'assemblea non voglia ridiscutere l'argomento in
una prossima seduta).
Alla base del dissenso vi sarebbe, secondo il fondatore di Rd, Ivano
Sartor, la presenza nel luogo previsto per la costruzione dell'immobile - un
condominio da 3 mila metri cubi - di un insediamento archeologico di recente
individuazione e di elevato interesse. Lo stabile, inoltre, non sarebbe compatibile sotto
il profilo urbanistico perchè situato tra due edifici storici per alcuni aspetti unici.
Il capogruppo di Progetto Città Insieme, cioè quello che resta della
maggioranza, Paolo Giacometti, da parte sua ha osservato che in quel
luogo di errori urbanistici ne sono già stati commessi con la realizzazione di abitazioni
a ridosso della cinta muraria della chiesa e che esistono in ogni caso strumenti di legge
tali da tutelare eventuali ritrovamenti di reperti archeologici.
Roberto Meneghello (Udc) ha in questo senso, però,
ribadito la necessità di non andare ad aggravare gli errori dovuti al Prg precedente
mentre Boris Mascia (An) ha invitato l'amministrazione ad effettuare
anche scelte impopolari in nome dell'importanza di "tutelare il territorio per le
generazioni che seguiranno".
Il sindaco, Simonetta Rubinato, ha contestato a Sartor la
presunta esistenza di beni archeologici dato che, in base alla documentazione da lei
consultata, nulla di quanto ha rilevato il sindaco precedente sarebbe emerso ed ha
comunque apprezzato il dibattito svolto sino a quel punto.
Un'ottica di osservazione della questione in senso più ampio, sganciata
cioè dal caso specifico, è stata però posta dal capogruppo della Lega Nord, Gianni
Rachello. "A Roncade ci sono due gruppi di maggioranza divisi - ha
constatato - dai quali la cittadinanza attende già da mesi un chiarimento". |
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