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Modifiche

al Prg

   
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Documento di indirizzi per rinfrescare il Piano Regolatore roncadese
  

 

7 agosto 2002

Il Piano Regolatore Generale (Prg) di Roncade Ŕ stato approvato nel 1995 ma la sua elaborazione parte da pi¨ lontano, dai primi anni ’90, ed oggi, "esaurite buona parte delle sue previsioni e molte delle sue prerogative", va rinfrescato con una sostanziosa Variante Generale.

Sono le indicazioni emerse durante l’ultima seduta del consiglio comunale, il 2 agosto scorso, e fissate nell’introduzione di un "Documento di indirizzi" che l’assessore ai Lavori Pubblici, Luciano De Vidi, ha sottoposto all’attenzione dell’assemblea.

Pur "non essendo semplice e non sempre possibile prevedere con sufficiente anticipo i bisogni reali di una popolazione in evoluzione", osserva De Vidi, l’Amministrazione deve assumersi tale compito iniziando con il fotografare la situazione attuale, cercando in via prioritaria di individuare i fabbisogni effettivi per poter quindi delineare una programmazione di breve-medio termine a partire dalla dimensione urbanistica.

Negli ultimi anni, rileva il documento, "il paese si Ŕ sviluppato in modo sufficientemente ordinato ma non sempre coerente" con le esigenze della comunitÓ, e persistono alcuni aspetti di "crisi, ristagno o marginalitÓ" in determinate aree. Occorre quindi estendere le azioni di recupero e di valorizzazione del territorio portate a compimento, tenendo comunque bene a mente che le risorse pubbliche saranno sempre meno e che quindi sarÓ inevitabile cercare di "coinvolgere e sollecitare" soggetti privati nei progetti di opere pubbliche.

Tra gli obiettivi della Variante sono perci˛ inserite la promozione e l’incentivazione dell’avvio "di ulteriori azioni di riqualificazione del tessuto urbanistico ed edilizio delle parti di territorio pi¨ emarginate e scarsamente dotate, anche mediante il miglioramento dei collegamenti e dei servizi", il miglioramento della viabilitÓ tra frazioni e capoluogo "anche con la creazione di percorsi protetti" ed "il recupero degli edifici in zona agricola non utilizzati".

Tutto questo in un’ottica di "raccordo con gli interventi di valorizzazione degli ambiti fluviali e della grande zona agricola di Ca’ Tron", i cui progetti di valorizzazione dovranno "integrarsi in modo coerente con le altre parti di territorio comunale".

La Variante non potrÓ inoltre non interfacciarsi con gli indirizzi espressi nel Piano d’Area delle Terre fra il Musestre e il Piave, approvato pochi mesi fa, e che pone in prospettiva anche l’individuazione di un’alternativa all’attraversamento del centro roncadese per il traffico veicolare lungo l’asse Mogliano San DonÓ.

Per quanto riguarda le aree per le attivitÓ produttive, l’indicazione Ŕ quella di potenziare le esistenti, soprattutto quelle di interesse sovracomunale, "evitando ulteriori sottrazioni di suolo pregiato all’agricoltura".

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La piazza prima della costruzione della strada per San DonÓ.

Il problema dell'attraversamento del paese Ŕ ora riproposto tra gli argomenti della Variante al Prg.

Punti comunque giÓ fissati nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici sono l’eliminazione di due passaggi a livello sulla linea Trieste-Venezia e la realizzazione della stazione di Ca’ Tron nell’ambito del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, cui vanno aggiunte la realizzazione di una rete di piste ciclabili tra il capoluogo e le frazioni, la pedonalizzazione di Piazza 1 maggio con l’individuazione di uno spazio alternativo da adibire a parcheggio e l’attuazione dei Piani per l’Edilizia Economico Popolare attualmente in corso di adozione.

Sul processo di revisione del Prg che l’amministrazione roncadese si appresta ad affrontare pesa comunque un’incognita, legata alle profonde modifiche delle normative venete in materia di programmazione territoriale contenute in un disegno di legge della Giunta prossimo alla discussione consiliare.