| L'iniziativa deriva da un
processo attivato l'estate scorsa da Unindustria e concretizzato con una
speciale convenzione con Cassamarca Spa.
Ciascuna delle 2.450 aziende trevigiane associate,
era stato detto nella presentazione del progetto, ha attualmente un urgente
bisogno di assumere, in media, un operaio ma uno dei principali impedimenti al
trasferimento nella Marca di potenziali candidati, italiani o stranieri, è la carenza
di alloggi.
Il presidente degli Industriali trevigiani, Sergio Bellato,
ed il presidente di Cassamarca, Antonio Romano, avevano perciò siglato una convenzione
che prevede l'apertura di una particolare linea di credito, del valore di 10
miliardi di lire in un arco di 5 anni, volta alla creazione di nuove unità
abitative.
L'iniziativa - diretta esclusivamente a lavoratori regolari
alle dipendenze delle aziende associate a Unindustria - prevede che l'associazione
utilizzi i finanziamenti a tasso agevolato resi disponibili da Cassamarca per il recupero
di stabili oggi inagibili messi a disposizione in comodato gratuito dai rispettivi
proprietari, siano essi privati cittadini od altri soggetti, anche pubblici. Ogni immobile
che sarà ristrutturato a fini abitativi verrà assegnato in locazione agli immigrati
delle aziende locali, le quali si faranno garanti del pagamento dei canoni d'affitto
relativamente ai loro dipendenti alloggiati. La casa sarà restituita ai legittimi
proprietari in un arco di tempo comunque non inferiore ai 10 anni.
In alternativa al comodato degli immobili, la convenzione
prevede la cessione del diritto di superficie per la costruzione di nuove unità
residenziali.
Secondo le previsioni il meccanismo attivato dai fondi messi
a disposizione da Cassamarca potrebbe generare dai 300 ai 500 posti letto.
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