| Per
linstallazione di pannelli fotovoltaici su edifici ad uso privato o pubblico del
Veneto sono disponibili contributi per 4 miliardi e 409 milioni di lire,
di cui 3.086 milioni provenienti dalle casse dello Stato ed i rimanenti 1.323 da parte
della Regione. Il bando, pubblicato dalla Regione Veneto, si
inserisce in quanto previsto dal Decreto emanato dal Ministero dellAmbiente lo
scorso 16 marzo, detto "10 mila tetti", e che punta
allattivazione sulle edificazioni di tutta Italia di sistemi di trasformazione di
energia solare in energia elettrica in grado di "scambiare" questultima
con quella delle reti pubbliche di distribuzione alle quali devono essere fisicamente
collegati. Gli stanziamenti destinati ai residenti nel Veneto sono pari all8% del
totale nazionale, corrispondente a quasi 58 miliardi di lire.
Gli impianti contemplati dal bando sono quelli in grado di generare
potenze comprese tra 1 e 20 kW - anche attraverso la somma delle
prestazioni di più dispositivi diversi - conformi alle specifiche tecniche previste
dallEnte per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente (Enea).
I destinatari dei contributi sono i cittadini proprietari o
che esercitino un altro diritto reale di godimento (locazione, comodato, etc.)
della struttura edilizia sulla quale si intende installare limpianto.
Lentità dei contributi a fondo perduto sulle spese
sostenute è pari al 75% del costo massimo dinvestimento calcolato in modo
diverso a seconda che limpianto da realizzare sia in grado di erogare potenze
superiori o inferiori ai 5kW. Al di sotto di tale soglia il valore previsto è di 15,5
milioni (Iva esclusa) per Kw; se limpianto è in grado di fornire una potenza
nominale (P) superiore, la formula da applicare per la quantificazione del contributo (C)
è : C = 13,5 + 10/P.
Lentità del sostegno erogato è comunque da intendersi come
contributo massimo e assumerà la forma di sovvenzione residuale nel caso il beneficiario
intendesse avvalersi, per lo stesso obiettivo, di altri meccanismi di incentivazione
pubblici, nazionali o comunitari.
Il bando fissa anche con precisione gli investimenti per i quali il
contributo può essere accordato, i quali vanno dalla progettazione e direzione dei lavori
con collaudo e certificazioni degli impianti, allacquisto dei materiali, dalla loro
installazione e posa in opera alla realizzazione di eventuali opere edili
"strettamente necessarie e connesse" al sistema elettrogeno.
Particolarmente rigoroso è anche il criterio che fissa le modalità
di stesura e presentazione delle domande; la documentazione, da inviare alla Direzione
Tutela Ambiente - Servizio Tutela dellAtmosfera della Regione Veneto, dovrà
contenere una scheda tecnica relativa allinstallazione ed un progetto di massima
dellimpianto firmato da un tecnico abilitato, un preventivo di spesa con la
dichiarazione di assunzione di spesa della quota a carico del richiedente,
lautorizzazione del proprietario dello stabile (se diverso dal presentatore della
domanda) e copia della comunicazione obbligatoria da rivolgere alla società distributrice
(Enel o altri) alla cui rete sarà collegato il sistema fotovoltaico.
A stabilire se un progetto sia o meno meritevole di sovvenzioni
sarà una Commissione Tecnica nominata dalla Regione che stabilirà, tra laltro,
quali impianti fotovoltaici potranno essere oggetto di una prevista attività di raccolta
dati ed analisi delle prestazioni, circostanza relativamente alla quale il destinatario
dei finanziamenti non potrà opporsi. I criteri preferenziali per lassegnazione dei
contributi saranno collegati in via prioritaria alle finalità sociali contemplate in
progetti presentati da privati, quindi alla localizzazione degli impianti in aree
particolarmente disagiate sotto il profilo dellerogazione di energia dalla rete
pubblica, alla pluralità delle forniture previste ed infine alla quantità di energia che
si intende produrre, con particolare riguardo ai generatori in grado di fornire potenze di
più di 10 kW.
I soggetti beneficiari dovranno comunicare linizio dei lavori
entro cinque mesi dalla notifica di accoglimento della domanda e concludere le opere entro
nove mesi dalla stessa data, con possibilità, su richiesta, di proroghe motivate. Il
versamento del contributo avverrà alla conclusione dei lavori, e da quel momento il
proprietario dovrà comunque non alienare o dismettere limpianto per almeno 12 anni,
assicurando la manutenzione del sistema ed impegnandosi a proteggerlo da atti vandalici od
altri possibili rischi di danneggiamento. |