| I microtesla,
per ora, rimangono al loro posto nelle aule e nel giardino delle scuole, il giudice
ordinario non se l'è sentita di pronunciarsi pro o contro la "Terna" - la
società di gestione della linea elettrica chiamata in causa dal Comune - e di ordinare la
riduzione dell'intensità della corrente sull'elettrodotto e gli ulteriori chiarimenti
richiesti alla stessa società per poter calibrare meglio la portata ed il costo
dell'eventuale intervento di bonifica sono arrivati ma più indeterminati di prima. Insomma, per gli alunni delle elementari di Biancade la situazione rimane
inalterata e tutto quallo che per quest'anno si potrà fare è cercare di rimanere
il meno possibile nelle aule "inquinate" dall'elettrosmog ed evitare di entrare
nella parte di cortile più esposta, oggi transennata.
Il giudice civile di Treviso Giovanni Callegarin, al quale
l'Amministrazione Comunale aveva chiesto di intervenire con procedimento d'urgenza ex.
art. 700 del codice di procedura civile a tutela della salute dei cittadini ha ritenuto
che la materia, riguardando in via prevalente un pubblico servizio - cioè la
distribuzione di energia elettrica - sia di competenza di un altro tribunale, quello
amministrativo, il Tar.
Di avviso diverso i legali del Comune, per i quali la strada
percorribile è e rimane quella della magistratura ordinaria e che per questo
presenteranno probabilmente un reclamo al Tribunale.
Di tutto questo il sindaco fornirà una comunicazione più precisa
ai rappesentanti di classe dell'istituto di Biancade in un incontro previsto per la
prossima settimana.
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| 10 lug.2001 - Protocollo n. 010262
/50.03 Oggetto: "Elettrosmog" -
Petizione popolare. Rischio di danni alla salute pubblica derivante da inquinamento
elettromagnetico, interessante la Scuola elementare "A Musalo" di Biancade di
Roncade (Tv)
Con la presente si riscontra la petizione popolare dei cittadini
del Comune di Roncade pervenuta alla scrivente Direzione in data 07/06/01, acquisita al
prot. 8571, relativa al rischio di danni alla salute pubblica derivante da inquinamento
elettromagnetico interessante la Scuola Elementare "A. Musalo" di Biancade di
Roncade.
Nel merito delle tematiche relative al risanamento dei siti
dedicati all'infanzia situati in prossimità di linee elettriche ad alta tensione nel
Veneto giova preliminarmente informare le SS.LL. che l'Agenzia Regionale per la
Prevenzione e Protezione Ambientale ha provveduto a redigere e a trasmettere nel mese di
aprile u.s. il censimento regionale dei suddetti spazi definiti, proprio per la
particolare tipologia di utenza, "siti sensibili", ed in quanto meritevoli di
tutela aggiuntiva.
Il surrichiamato rapporto A.R.P.A.V., che ovviamente comprende
anche la fattispecie relativa alla Scuola "A. Musalo" di Roncade (Tv), è stato
debitamente trasmesso, da parte della scrivente Direzione, ai signori Sindaci dei Comuni
interessati dalle problematiche in parola, nonchè ai Direttori Generali delle Aziende
U.L.S.S. del territorio regionale ed ai Presidenti delle Province.
Ai sindaci interessati è stato richiesto di voler provvedere ad
approntare le misure ritenute le più idonee al fine del rispetto, nell'immediato, del
valore di induzione magnetica di 0,2 microtesla fissato dalla legislazione nazionale di
riferimento, (L.S. n. 27/93), atteso che la legge quadro nazionalee n. 36/01, (cosiddetta
legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico), prevede dei tempi per l'approntamento e
l'esecuzione dei piani generali di risanamento che, in concreto, risultano essere
particolarmente dilatati rispetto alle necessità immediate di tutela per la popolazione
infantile rispetto ai campi elettromagnetici prodotti dalle linee elettriche.
Si ritiene pertanto, da parte di chi scrive, che nell'attesa
dell'adozione dei piani generali di risanamento previsti come detto dalla legge
quadro n. 36/01, possa essere individuata nell'Amministrazione Comunale quella in grado,
proprio per la maggiore e più puntuale conoscenza della propria situazione territoriale,
di adottare tutti quei provvedimenti amministrativi, quali ordinanze contingibili ed
urgenti, al fine della tutela della salute dei propri cittadini. (Si fa riferimento a
provvedimenti quali la possibile parziale interdizione a siti particolarmente
esposti, l'adozione di appropriata cartellonistica ad hoc, richiesta di limitazione di
"trasporto" di energia elettrica nelle linee interessate).
Nella speranza di essere riusciti di ausilio in una problematica
di notevole spessore quale quella della tutela della popolazione infantile
dall'espposizione ai campi elettromagnetici generati dalle linee elettriche ad alta
tensione, rimanendo a disposizione per qualsivoglia integrazione e/o delucidazione, si
coglie l'occasione per porgere distinti saluti.
LA DIRIGENTE REGIONALE
Dr.ssa Giancarla Niero
IL DIRIGENTE VICARIO
dott. Giovanni Vincenzi
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| 06 set 2001 - Prot. n. 28052/01 - Rif. int. n.
7046/01 Oggetto: Rischio di danni alla salute pubblica derivante da
inquinamento elettromagnetico, interessante la Scuola Elementare "A.Musalo" di
Biancade di Roncade (TV).
Petizione popolare del 9.05.2001
Con riferimento alla petizione popolare di cui all'oggetto ed
alla relativa nota della Prefettura di Treviso prot. n.1070/01/Gab. in data 11.05.2001,
questo servizio Ecologia e Ambiente evidenzia che, trattandosi di inquinamento
elettromagnetico prodotto dall'elettrodotto "T.190 Salgareda - Treviso Sud" con
tensione nominale di 220 kV, ai sensi dell'art. 29, comma 2 - lettera g) - del Decreto
Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le funzioni amministrative concernenti la costruzione e
l'esercizio dello stesso fanno capo allo Stato.
In base alla normativa nazionale e regionale vigente (D.Lgs.
112/98 e L.R. 11/01), le competenze della Provincia sono limitate agli elettrodotti con
tensione nominale sino a 150kV.
Distinti saluti
Il Dirigente del Settore
Dr. Carlo Rapicavoli |