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Elettrosmog a Biancade

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Elettrosmog alle elementari di Biancade.

Nulla da fare in Tribunale, il campo elettromagnetico rimane così com'è

 


5 settembre 2001

I microtesla, per ora, rimangono al loro posto nelle aule e nel giardino delle scuole, il giudice ordinario non se l'è sentita di pronunciarsi pro o contro la "Terna" - la società di gestione della linea elettrica chiamata in causa dal Comune - e di ordinare la riduzione dell'intensità della corrente sull'elettrodotto e gli ulteriori chiarimenti richiesti alla stessa società per poter calibrare meglio la portata ed il costo dell'eventuale intervento di bonifica sono arrivati ma più indeterminati di prima.

Insomma, per gli alunni delle elementari di Biancade la situazione rimane inalterata e tutto quallo che per quest'anno  si potrà fare è cercare di rimanere il meno possibile nelle aule "inquinate" dall'elettrosmog ed evitare di entrare nella parte di cortile più esposta, oggi transennata.

Il giudice civile di Treviso Giovanni Callegarin, al quale l'Amministrazione Comunale aveva chiesto di intervenire con procedimento d'urgenza ex. art. 700 del codice di procedura civile a tutela della salute dei cittadini ha ritenuto che la materia, riguardando in via prevalente un pubblico servizio - cioè la distribuzione di energia elettrica - sia di competenza di un altro tribunale, quello amministrativo, il Tar.

Di avviso diverso i legali del Comune, per i quali la strada percorribile è e rimane quella della magistratura ordinaria e che per questo presenteranno probabilmente un reclamo al Tribunale.

Di tutto questo il sindaco fornirà una comunicazione più precisa ai rappesentanti di classe dell'istituto di Biancade in un incontro previsto per la prossima settimana.


 

LE RISPOSTE ALLA PETIZIONE POPOLARE
Questi sono i testi che Regione Veneto e Provincia di Treviso hanno inviato al  comitato di genitori degli alunni della scuola elementare di Biancade "Andrea Musalo" come risposta alla petizione popolare promossa dagli stessi riguardante i rischi connessi al campo magnetico generato dalla linea ad alta tensione che passa in prossimità dell'istituto.

 

Regione del Veneto

giunta regionale

 

10 lug.2001 - Protocollo n. 010262      /50.03

Oggetto: "Elettrosmog" - Petizione popolare. Rischio di danni alla salute pubblica derivante da inquinamento elettromagnetico, interessante la Scuola elementare "A Musalo" di Biancade di Roncade (Tv)

           

   Con la presente si riscontra la petizione popolare dei cittadini del Comune di Roncade pervenuta alla scrivente Direzione in data 07/06/01, acquisita al prot. 8571, relativa al rischio di danni alla salute pubblica derivante da inquinamento elettromagnetico interessante la Scuola Elementare "A. Musalo" di Biancade di Roncade.

   Nel merito delle tematiche relative al risanamento dei siti dedicati all'infanzia situati in prossimità di linee elettriche ad alta tensione nel Veneto giova preliminarmente informare le SS.LL. che l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale ha provveduto a redigere e a trasmettere nel mese di aprile u.s. il censimento regionale dei suddetti spazi definiti, proprio per la particolare tipologia di utenza, "siti sensibili", ed in quanto meritevoli di tutela aggiuntiva.

   Il surrichiamato rapporto A.R.P.A.V., che ovviamente comprende anche la fattispecie relativa alla Scuola "A. Musalo" di Roncade (Tv), è stato debitamente trasmesso, da parte della scrivente Direzione, ai signori Sindaci dei Comuni interessati dalle problematiche in parola, nonchè ai Direttori Generali delle Aziende U.L.S.S. del territorio regionale ed ai Presidenti delle Province.

   Ai sindaci interessati è stato richiesto di voler provvedere ad approntare le misure ritenute le più idonee al fine del rispetto, nell'immediato, del valore di induzione magnetica di 0,2 microtesla fissato dalla legislazione nazionale di riferimento, (L.S. n. 27/93), atteso che la legge quadro nazionalee n. 36/01, (cosiddetta legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico), prevede dei tempi per l'approntamento e l'esecuzione dei piani generali di risanamento che, in concreto, risultano essere particolarmente dilatati rispetto alle necessità immediate di tutela per la popolazione infantile rispetto ai campi elettromagnetici prodotti dalle linee elettriche.

   Si ritiene pertanto, da parte di chi scrive, che nell'attesa dell'adozione dei piani generali di  risanamento previsti come detto dalla legge quadro n. 36/01, possa essere individuata nell'Amministrazione Comunale quella in grado, proprio per la maggiore e più puntuale conoscenza della propria situazione territoriale, di adottare tutti quei provvedimenti amministrativi, quali ordinanze contingibili ed urgenti, al fine della tutela della salute dei propri cittadini. (Si fa riferimento a provvedimenti quali la possibile parziale  interdizione a siti particolarmente esposti, l'adozione di appropriata cartellonistica ad hoc, richiesta di limitazione di "trasporto" di energia elettrica nelle linee interessate).

   Nella speranza di essere riusciti di ausilio in una problematica di notevole spessore quale quella della tutela della popolazione infantile dall'espposizione ai campi elettromagnetici generati dalle linee elettriche ad alta tensione, rimanendo a disposizione per qualsivoglia integrazione e/o delucidazione, si coglie l'occasione per porgere distinti saluti.

LA DIRIGENTE REGIONALE

Dr.ssa Giancarla Niero

IL DIRIGENTE VICARIO

dott. Giovanni Vincenzi

 


 

Provincia di Treviso

Settore Gestione del Territorio - Servizio Ecologia e Ambiente

 

06 set 2001 - Prot. n. 28052/01 - Rif. int. n. 7046/01

Oggetto: Rischio di danni alla salute pubblica derivante da inquinamento elettromagnetico, interessante la Scuola Elementare "A.Musalo" di Biancade di Roncade (TV).

Petizione popolare del 9.05.2001

   Con riferimento alla petizione popolare di cui all'oggetto ed alla relativa nota della Prefettura di Treviso prot. n.1070/01/Gab. in data 11.05.2001, questo servizio Ecologia e Ambiente evidenzia che, trattandosi di inquinamento elettromagnetico prodotto dall'elettrodotto "T.190 Salgareda - Treviso Sud" con tensione nominale di 220 kV, ai sensi dell'art. 29, comma 2 - lettera g) - del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le funzioni amministrative concernenti la costruzione e l'esercizio dello stesso fanno capo allo Stato.

   In base alla normativa nazionale e regionale vigente (D.Lgs. 112/98 e L.R. 11/01), le competenze della Provincia sono limitate agli elettrodotti con tensione nominale sino a 150kV.

   Distinti saluti

Il Dirigente del Settore

Dr. Carlo Rapicavoli