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Crisi dei campi di calcio

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Squadre tante

ma campi pochi

Calcio sovraffollato a Roncade

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Sedici squadre di calcio che svolgono dai due ai tre allenamenti la settimana, più qualche gruppo di calciatori a livello amatoriale, tutti a dividersi tre campi di gara ed uno solo per gli allenamenti.

La risposta dei rettangoli di gioco comunali esistenti nel territorio comunale di Roncade si sta dimostrando, ogni anno che passa, sempre più in affanno di fronte alle crescenti richieste delle società sportive, capaci di raccogliere un numero straordinario di formazioni ad iniziare da quelle dei bambini di 7 anni.

field1.jpg (8574 byte) Un censimento delle squadre di calcio roncadesi e delle rispettive attività risulta ad oggi tutt’altro che semplice, più diretto è invece quello degli impianti disponibili, i cui turni di utilizzo sono stati assegnati, in settembre, nel corso dell’annuale riunione della consulta per lo sport, analogamente a quanto fatto per l’accesso alle palestre.

Una rotazione concordata, insomma, ma che non ha mancato di evidenziare l’affollamento al limite della capienza soprattutto in occasione della "stagione delle piogge" e del conseguente deterioramento dei terreni.

Le società alle quali gli impianti sono stati concessi sono essenzialmente due: la Pro Roncade e la San Cipriano - Ca’ Tron, associazione, quest’ultima, che raduna almeno una decina di squadre giovanili. Altri beneficiari minori sono gli "Amatori Musestre", che si ritrovano due sere la settimana, ed un gruppo poco più che spontaneo abituato a dar vita a partitelle interne, il sabato pomeriggio.

Ma vediamo qual è la situazione dei singoli campi:

Campo principale di Roncade

Lo scorso anno era utilizzato da 4 squadre, da settembre vi accedono - e solo per le partite di campionato - la prima squadra della Pro Roncade ed i giovanissimi del campionato regionale del San Cipriano - Ca’ Tron, oltre ad una formazione giovanile roncadese che, il mercoledì, utilizza solo metà del terreno.

Il fondo è, in origine, più che buono ma il drenaggio lascia ormai a desiderare perché, in 15 anni, nessun intervento di manutenzione straordinaria è mai stato fatto. L’operazione, fattasi urgente, costerebbe poco meno di 80 milioni.

La gestione è affidata ai quattro dipendenti comunali (direttore più tre addetti) e ad un part-time ottenuto tramite una convenzione con San Cipriano - Ca’ Tron.

Campo di San Cipriano

Fino a due anni fa non c’era illuminazione, comunque non ci si può allenare se non in un’area esterna perché il terreno è già abbondantemente sfruttato con due incontri il sabato ed uno la domenica.

Campo di Ca’ Tron

E’ di proprietà comunale da due anni, vi giocano regolarmente due squadre ma il terreno non potrebbe sopportare allenamenti infrasettimanali.

Per la manutenzione del campo e la gestione degli spogliatoi si sta andando verso un accordo che prevede una convenzione mista tra Comune e San Cipriano - Ca’ Tron

Campo di allenamento

Anello debole di tutta la catena. Ce n’è uno soltanto e, secondo il direttore degli impianti, Diego Mazzaro, è probabilmente "il campo più sfruttato d’Italia", con squadre che si allenano quotidianamente dalle 15,30 alle 22, spesso dividendosi lo spazio lungo la linea di centrocampo. In più deve accogliere le partite di campionato delle squadre alle quali il campo principale è precluso (ad esempio i giovanissimi della Pro Roncade) con uno stress che rende impossibile la crescita di un solo filo d’erba e che riduce le possibilità di manutenzione alle sole progressive stratificazioni di terra e sabbia. field4.jpg (9279 byte)

Sopra: l'unico campo di allenamento

field5.jpg (13264 byte) A volte alcune squadre preferiscono occupare lo spazio dietro la palestra (a sinistra), anche questo ormai parecchio maltrattato, per il quale è prevista una prossima recinzione.

E’ perciò inderogabile, fa osservare ancora Mazzaro, la creazione di rettangoli da riservare agli allenamenti sia a San Cipriano che a Ca’ Tron.

Altre opzioni per amatori

Di comunale rimane uno spazio accanto alla palestra di Musestre, ma le dimensioni (80 metri per 35 circa) permetterebbero solo partite di calcio a ranghi ridotti.

Il campo sportivo di Biancade è di proprietà della parrocchia ed è sfruttato da un gruppo di amatori locali, mentre il vecchio campetto dietro le ex scuole professionali, a Roncade, appartiene all’Amministrazione Provinciale, non è dotato di spogliatoi e versa in uno stato di completa decadenza.