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Settembre
2001
| La Tribuna di
Treviso - 1 settembre 2001 NOTTI TREVIGIANE
Rave «griffato»
stasera a Roncade
Musica fino all'alba in campagna. Festa del Prosecco
a villa Manfrin
a.p.
Due feste all'aperto, stasera, per sancire la fine dell'estate. Diverse per filosofia,
saranno meta di migliaia di giovani, animando questo primo sabato di settembre.
A San Cipriano di Roncade, ai confini con la tenuta di Ca' Tron, torna il rave
«griffato» di Kosmoparty, l'originale iniziativa di un gruppo di giovani roncadesi che
festeggiano il compleanno di uno di loro, Alessio...La non stop di via Stradazza comincia
alle 22, e si chiama «rebirth» (info 333-2359857, oppure 328-2125570): nel cuore della
campagna un tendone e tutte le attrezzature del caso, comparso un ampio parcheggio e la
segnbaletica per chi arriva. Dove gli anni scorsi facevano bella figura fuoristrada e auto
di grossa cilindrata. Già: la formula è quella del rave, ma non c'è niente di spontaneo
e di informale, se non la voglia di ballare e divertirsi. Spirito e strutture
imprenditoriali, cast di prim'ordine: Lenny Fontana, stella della dance hits, giunge da
New York, e poi un ventaglio di deejay, tra «resident» e ospiti (Slide, Edo B. Mbg, Leo,
Herbert, M.Noise). Ingresso 25mila (con consumazione). Prevedibili anche le polemiche del
Silb, il sindacato provinciale dei locali da ballo, che negli anni scorsi aveva tuonato
contro i «rave informali». Gli organizzatori di Kosmoparty sembrano già anticiparle:
«Non solo siamo in regola, abbiamo avvertito anche il comune».
A Treviso, invece, va in scena a villa Manfrin «La notte del Prosecco» (info
329-2342454; 348-2457641, 335-5266226, 339-5243765), organizzata dal «Club del Prosecco»
e da Suoni di Marca, col patrocinio del Comune. Un'idea a due teste e quattro mani: a
promuoverla Valdino Arrigoni e Paolo Gatto.
Si comincia presto, alle 18, con lo spritz hour in villa. E poi spettacolo di tango con la
compagnia «Nouvelle dance», rock dal vivo con Wave, Radiofiera e Quarto Profili,m i dj
Ivano ed Eta Beta, la vocalist «Giuli», per avventurarsi nel cuore della notte ballando
su una pedana montata per l'occasione vicino al suggestivo laghetto della villa, a pochi
metri dal verdissimo parcov. Festa vera, senza superalcolici: e per le donna anche uno
speciale spazio trucco. Ingresso 30mila.
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| La Tribuna di
Treviso - 1 settembre 2001 RONCADE
Domani la «Fiera dei
osei» in via Roma
g.m.
RONCADE. Domani Roncade ospita la trencinquesima edizione della «Fiera dei Osei» (in
foto), gestita dalla Pro loco. Fin dalle cinque del mattino all'interno del parco del
fiume Musestre e nell'area alberata retrostante il municipio, il pubblico potrà ammirare
e ascoltare il canto di merli, tordi, sasselli, allodole, quaglie. Lungo via Roma verrà
invece allestita un'esposizione di uccelli, animali da cortile e ornamentali.
«Oltre all'esposizione degli uccelli - sottolinea l'assessore comunale alla cultura,
Giacomo Buldo - verranno allestite alcune mostre fotografiche di grande interesse storico,
culturale e ambientale: da quella sulla storia del baco da seta ospitata al centro diurno
per anziani a quella dedicata alle più suggestive immagini del territorio roncadese
allestita nei locali delle ex scuole elementari di via Dall'Acqua. Presso l'ex scuola -
continua l'assessore - i visitatori potranno ammirare anche numerose varietà di rettili,
tartarughe ed altri animali di proprietà del mini-zoo di Castelfranco Veneto
l'esposizione del bastardino curata dall'Associazione trevigiana per la difesa del cane».
Dalle ore 10 alle 11, nell'area adiacente alla palestra comunale, è prevista
un'esibizione di «Agility Dog» dei cani del gruppo cinofilo roncadese «Jumper Dog».
Oggi e domani a Roncade prosege anche la sagra in onore del Patrono, con un grande luna
park, la pesca di beneficenza e lo stand enogastronomico. Questa sera, dalle ore 21, si
balla con l'orchestra «Gli Aedi», domani è invece in programma una serata di rock
italiano con il gruppo «Targa Italia».
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| Il Gazzettino di
Treviso - 2 settembre 2001 RONCADE Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso per mancanza della valutazione
dimpatto ambientale
Amav bocciata, stop alla
discarica di S. Moffio
Roncade
«Sarebbe servita la
valutazione d'impatto ambientale».Anche il Consiglio di Stato si allinea al Tar del
Veneto e rigetta il ricorso intentato dall'Amav per annullare la sentenza del Tribunale
amministrativo regionale che ha bocciato la discarica di San Moffio, sito che poteva
sorgere nel territorio Roncade se. La data del documento risale al 26 giugno, ma
l'ufficialità si è avuta solo in questi giorni, anche se il sindaco di Roncade Ivano
Sartor, durante il consiglio comunale di fine luglio, si era detto molto fiducioso in
merito.
«Il colpo da incassare -
secondo Sartor - è parecchio duro per il colosso Amav, forte dei migliori avvocati della
zona e della tacita complicità della Giunta regionale veneta, rea di manovre poco
corrette per non aver comunicato il ricorso ai Comuni confinanti, al Wwf, ai cittadini
interessati e all'associazione per la tutela dell'ambiente di Musestre, che nella vicenda
ha avuto la parte del leone».
Nella sentenza della V
Sezione del Consiglio di Stato viene evidenzaito l'evidente contrasto tra la disposizione
della Regione - che autorizzava la discarica - e la direttiva Cee n° 337 del 1985,
rafforzata dal decreto presidenziale del 12 aprile 1996, dove invece viene sottolineata la
necessità di produrre un'adeguata valutazione d'impatto ambientale, soprattutto nel caso
di progetti di discarica con capacità complessiva superiore ai 100 mila metri cubi: S.
Moffio addirittura ne avrebbe avuta per 500 mila.
La sentenza è nuovo
motivo di orgoglio per il Comitato di Musestre nato contro le discariche: nonostante non
fosse stato ammesso al ricorso per l'interesse parziale che avrebbe avuto, da esso sono
partite molte delle iniziative di lotta contro gli insediamenti delle discariche locali.
Storico è stato l'ottenimento del parere negativo del Tar che, l'anno scorso, ha accolto
il ricorso presentato accanto a Comune e Wwf, che di fatto, per la prima volta ha bloccato
una discarica già avviata col benestare della Regione.
«Questa nuova sentenza
potrà senz'altro servire a fermare altri progetti intrapresi senza la V.I.A. - commenta
l'ingegner Lucio Zaninotto, consulente del comitato - a cominciare da quello che riguarda
Chiarano e, speriamo, anche quello di Sant'Elena di Silea, che, purtroppo non è più solo
un progetto; in questo caso, infatti, un collaudo funzionale affrettato ha permesso
l'evolversi della situazione a favore degli smaltitori. Per affrontare questa situazione
si dovrà andare nel merito: l'udienza è già fissata per metà gennaio».
Aldina Vincenzi
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| Il Gazzettino di
Treviso - 4 settembre 2001 RONCADE Situazione sbloccata dopo la sospensione
Piscine, ripresi i lavori
pesanti penali per i ritardi
Roncade
Hanno preso il via nei gironi scorsi,
immediatamente dopo la firma del verbale, i lavori che la ditta De Micheli ha lasciato
incompiuti nel nuovo impianto natatorio di Roncade. Una volta sottoscritto l'atto alla
presenza del sindaco Sartor, del segretario generale, dei rappresentanti dell'Ufficio
tecnico e delle quattro ditte alle quali è stata affidata d'ufficio l'esecuzione delle
opere mancanti, gli operai si sono accinti a portare a termine quella che per l'attuale
amministrazione pareva la tela di Penelope.Mentre la De Micheli pagherà penali
esorbitanti per i giorni di ritardata consegna, le imprese locali (la più distante arriva
da Udine) avranno 90 giorni di tempo per ultimare le parti murarie - una zona del
marciapiede esterno e il cancello d'accesso - e tanti piccoli lavori di riparazione, come
piastrelle rotte, griglie da sostituire, porte inadeguate. Il Comune provvederà infine a
creare un manto erboso per la zona esterna che, però, al momento non prevede ancora il
solarium, attuabile in un secondo momento. Pare anche si profilino tempi brevi per la gara
d'appalto riguardante la gestione delle nuove piscine, che avverrà non oltre il 30
novembre. Già in lizza una quindicina di soggetti. Sarà quindi la volta delle
omologazioni e delle autorizzazioni da parte della Commissione Pubblici Spettacoli, dei
vigili del fuoco e della Assl competente, tutte già attivate.
Con ogni probabilità, per l'inizio del
2002 le piscine saranno funzionanti: «mi hanno fatto perdere la voglia di inaugurarle -
sospira Sartor, riferendosi agli innumerevoli intoppi incontrati - e garantisco che la
ferma intenzione dell'amministrazione è quella di vedere innanzitutto come funzionano,
aprendole al pubblico per qualche mese e solo allora...potremo veramente festeggiare».
Aldina Vincenzi
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La Tribuna di
Treviso - 5 settembre 2001Musestre, il Consiglio di Stato conferma:
«No alla discarica»
g.m.
RONCADE. Il Consiglio di Stato ha confermato l'annullamento del decreto con il quale, nel
novembre 1999, la giunta regionale del Veneto, aveva autorizzato la realizzazione della
discarica di S.Moffio di Musestre, in comune di Roncade. La notizia, anticipata alla fine
di giugno, è divenuta ufficiale dopo il deposito della sentenza. La discarica era
destinata allo smaltimento delle scorie prodotte dall'inceneritore di Porto Marghera, nel
quale vengono bruciati i rifiuti raccolti dall'Amav, l'Azienda Multiservizi Ambientali
Veneziana.
A S.Moffio, a poche centinaia di metri dai confini del parco del fiume Sile sarebbe dovuta
sorgere una discarica da cinquecento mila metri cubi. Un progetto che ha incontrato
l'immediata opposizione del comune di Roncade, dell'associazione per la tutela
dell'ambiente di Musestre e di alcuni proprietari dei terreni confinanti con l'impianto,
ai quali si sono poi aggiunti il Wwf ed i comuni di Casale sul Sile e Quarto d'Altino.
I giudici del Consiglio di Stato hanno confermato l'annullamento dell'autorizzazione
perché prima dell'approvazione del progetto della discarica non è stata effettuata la
valutazione dell'impatto ambientale sul territorio, come previsto da una direttiva
dell'Unione Europea recepita dall'Italia nell'aprile del 1996.
Valutazione d'impatto ambientale che la Regione Veneto riteneva non necessaria in base ad
una propria legge del 1999, che il Consiglio di Stato giudica invece illegittima,
affermando così un principio che potrebbe determinare l'annullamento anche di altre
autorizzazioni per discariche approvate dalla Regione negli ultimi anni.
«Tutti insieme siamo riusciti a bloccare un progetto che avrebbe compromesso gravemente
il territorio - osserva Walter Colledan a nome dell'Associazione per la tutela ambientale
di Musestre - forse senza la mobilitazione dei cittadini non avremmo ottenuto tanta
attenzione. Effettivamente la loro presenza e laloro determinazione ha giocato unj ruolo
non indifferente nell'intera questione. Dopo questa sentenza dubito che l'Amav vorrà
presentare un nuovo progetto, comunque noi siamo sempre pronti a mobilitarci nuovamente».
«A questo punto - conclude Colledan - ritengo però necessario che i politici si attivino
per superare la logica delle discariche e approvare progetti per risolvere il problema dei
rifiuti attraverso le moderne tecnologie.
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La Tribuna di
Treviso - 5 settembre 2001Si allarga il gruppo di Roncade fondato da
Bruno Vianello ed Emanuele Cavalli
La ricerca si
affida a Texa Sviluppo
Un salvagente per tutte le autofficine
Nasce a Roncade la Texa Sviluppo, specializzata nel campo della ricerca e dell'assistenza
del finanziamento ai progetti di sviluppo innovativo. Texa in pochi anni ha sviluppato una
specifica strumentazione per le autofficine indipendenti portandosi in pole position del
mercato dell' automotive. «Basti un esempio», si legge in una nota diffusa dall'azienda,
«la scorsa primavera, Axone 2000 strumento di diagnosi della Texa, ha ricevuto il primo
premio dal GiPA (Comitato internazionale per l'innovazione in campo automobilistico) come
migliore strumento di tecnologia innovativa».
Texa, fondata nel 1992 da Bruno Vianello ed Emanuele Cavalli, attualmente presidente e
direttore tecnico, ha oggi oltre 70 dipendenti e un bilancio di previsione per il 2001 di
circa 30 miliardi. «L'impresa», continua la nota, «è presente sul mercato italiano con
una rete di concessionari che offrono un elevato numero di prodotti di diagnosi e loro
assistenza, mentre in Europa e in particolare modo in (Francia, Spagna, Portogallo e
Germania) la distribuzione avviene attraverso la personalizzazione del prodotto ad
importanti aziende clienti straniere che permettono una maggiore capillarità di presenza,
grazie al loro consolidamento e accreditamento sul loro principale mercato, sono la Sagem
Sa per la Francia, la Magneti Marelli per i Paesi Iberici; mentre è recente l'accordo di
collaborazione con la Grundig tedesca, per la fornitura di uno degli strumenti più
innovativi capace di andare incontro alle esigenze impellenti di diagnosi dei moderni
impianti elettronici di cui sono dotate le automobili di nuova generazione».
Nel contempo l'azienda sta organizzando una rete propria di distribuzione, attivando
rapporti di partnership con Paesi quali: Norvegia, Danimarca, Ungheria, Turchia, Russia,
Tunisia e Tailandia. La filosofia di Texa è quella di aprire un contatto diretto e
continuo con il tecnico meccanico, per fornirgli in tempo reale tutte le informazioni di
cui ha bisogno in maniera di metterlo in grado di competere alla pari con le officine
autorizzate delle Case automobilistiche. Inoltre in campo motociclistico, la Texa è
fornitore ufficiale di strumenti di diagnosi e assistenza della nota azienda costruttrice
Aprilia.
In particolare la tecnologia Texa ha recentemente presentato il suo fiore all'occhiello
che è anche una vera novità in campo mondiale. Si tratta dello scanner per OBD (On Board
Diagnostic), un sistema che il costruttore di autoveicoli deve implementare nelle vetture.
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| La Tribuna di
Treviso - 6 settembre 2001 Roncade. Riduzione delle emissioni, il Tribunale si dichiara
incompetente
Sartor:
«Elettrosmog, faremo ricorso contro la decisione del giudice»
g.m.
RONCADE. Il tribunale di Treviso ha respinto l'istanza con la quale il Comune di Roncade
aveva chiesto l'emissione di un'ordinanza che imponesse alla società Terna, del gruppo
Enel, la riduzione della tensione sull'elettrodotto che passa accanto alla scuola
elementare Musalo di Biancade, in modo da ridurre l'induzione elettromagnetica alla quale
sono esposti gli alunni. A parere del giudice Giovanni Callegarin la questione è di
competenza del tribunale amministrativo e non di quello ordinario.
«Siamo estremamente perplessi per questo modo di procedere - replica stizzito il sindaco
di Roncade, Ivano Sartor - Noi non ci siamo rivolti al tribunale per questioni riguardanti
l'erogazione dell'energia elettrica, ma per ottenere un intervento a tutela della salute.
E forse questo aspetto è sfuggito al giudice Callegarin, il quale ha stabilito che a
decidere devono essere altri. Un modo di procedere che non condividiamo perchè è come se
un pubblico amministratore rimettesse i problemi ad un altro ente, noi invece i problemi
siamo abituati a risolverli».
Gli amministratori comunali hanno già deciso di opporsi al provvedimento del giudice, nei
prossimi giorni sceglieranno se farlo con un reclamo allo stesso tribunale trevigiano,
oppure ricorrendo alla Corte di Cassazione.
La prossima settimana la questione elettrosmog verrà esaminata in un incontro fra
l'amministrazione, le autorità scolastiche e una delegazione di genitori.
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| La Tribuna di
Treviso - 7 settembre 2001 Organizzata dal Comune
Roncade, festa per il «no» alla discarica
g.m.
RONCADE. Una festa in piazza, centinaia di manifesti e 4 mila volantini, per far conoscere
la notizia a tutti i cittadini. Sono le iniziative decise dall'amministrazione comunale di
Roncade, dopo la notizia che il Consiglio di Stato ha confermato l'annullamento del
decreto, con il quale la giunta regionale aveva autorizzato la discarica di rifiuti
speciali a San Moffio di Musestre, dove sarebbero dovute arrivare le scorie
dell'inceneritore Amav di Fusina e, forse, altri rifiuti.
Il sindaco Ivano Sartor, attorniato dagli assessori, non nasconde la soddisfazione per la
vittoria di «una battaglia impegnativa a difesa della salute e dell'ambiente», ma ora
che la vicenda giudiziaria si è conclusa, non rinuncia a ribattere duramente a chi aveva
accusato l'amministrazione comunale di non impegnarsi a fondo per bloccare il progetto,
sostenuto ed approvato anche dalla Regione.
«Venerdì 14 settembre, alle ore 20, sulla piazza di Musestre - annuncia Sartor - faremo
una festa con i cittadini onesti, invece chi ha strumentalizzato questa vicenda lo
manderemo di fronte al magistrato. Ora che la discarica non si fa più vogliamo essere
risarciti delle infamie subite da parte di alcuni cittadini: squallidi personaggi che pur
di screditare l'amministrazione hanno fatto disinformazione sull'intera vicenda e altre
mascalzonate. C'è stata persino la schifezza politica - sottolinea il sindaco - di
portare a Musestre Umberto Bossi, che poi sulla discarica non ha detto nulla.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 8 settembre 2001 Roncade, finisce al Tar l'elettrosmog di Biancade
Roncade
(A.V.) - Il giudice civile ha rifiutato di
emettere sentenza pro o contro la Terna, reputando competente il Tar. È così di fatto
rinviata, per il Comune di Roncade, la possibilità di rifarsi all'articolo 700 del codice
di procedura civile per ottenere la tutela ufficiale della salute dei bambini che
frequentano la scuola elementare "A. Musalo" di Biancade, esposta a rischio
elettrosmog. Il difetto di giurisdizione, cui si appella il giudice Giovanni Callegarin,
non convince gli avvocati dell'Amministrazione Comunale.
"Sono estremamente perplesso -
dichiara Ivano Sartor, sindaco di Roncade - perché abbiamo chiesto un provvedimento
civile e non amministrativo. Valuteremo quindi la via più veloce e più opportuna per
agire, forse reclamando direttamente al Tribunale". Sartor accusa anche il colpo
inferto dalla Terna, società gestore dell'elettrodotto, che ha fornito un progetto di
massima per bonificare l'area, denunciando oltre 400 milioni di aumento dei costi,
lasciando indeterminati quelli del mancato esercizio della linea. La misura cautelativa di
interdire le aule maggiormente a rischio verrà proposta dal primo cittadino durante
l'incontro con i rappresentanti di classe che avverrà l'11 settembre.
"Abbiamo proposto al sindaco almeno
l'installazione di un monitor fisso collegato ad un computer - ricorda la referente dei
genitori - che fornisca dati continui sull'amperaggio durante le ore scolastiche".
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| La Tribuna di
Treviso - 9 settembre 2001 Elettrosmog. Sartor accusa «L'Enel provoca»
g.m.
RONCADE. «Sulla bonifica dell'elettrodotto che passa accanto alla scuola elementare
Musalo di Biancade l'Enel e la sua controllata Terna, che gestisce l'elettrodotto, ci
forniscono soltanto risposte provocatorie».
A denunciare il comportamento dell'ente elettrico nazionale è il sindaco di Roncade,
Ivano Sartor, stanco di dover attendere ancora per sapere se c'è la possibilità di
eseguire i lavori necessari per ridurre l'inquinamento elettromagnetico rilevato
nell'edificio scolastico.
«Dopo la decisione di far eseguire i lavori a nostre spese - spiega il sindaco - abbiamo
ricevuto dal gruppo Enel un preventivo molto generico. A luglio abbiamo fatto un incontro
e chiesto un progetto e un preventivo circostanziato: la risposta è una provocazione,
perché ci dicono che la spesa è di 400 milioni, più i costi per le servitù e il
mancato esercizio della linea durante i lavori, che sono indeterminati. E' una condizione
inaccettabile perché noi abbiamo bisogno di conoscere esattamente l'impegno di spesa.
Un'altra provocazione - aggiunge il sindaco di Roncade - è che di fronte all'urgenza
dell'intervento l'Enel indichi in due anni i tempi per la realizzazione dei lavori e
rifiuti la clausola che ci permetterebbe di recuperare i soldi spesi qualora lo Stato
decidesse di finanziare la bonifica dell'elettrodotto».
Nell'imminenza dell'inizio delle attività scolastiche il sindaco, per tutelare gli
alunni, ha emesso un'ordinanza che vieta l'uso permanente delle aule e della zona di
giardino nelle quali l'inquinamento elettromagnetico supera il valore di 0,2 microtesla.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 12 settembre 2001 Roncade
«Vogliamo festeggiare ...
Roncade
«Vogliamo festeggiare insieme ai
cittadini onesti la bocciatura della discarica di S. Moffio di Musestre».Il sindaco Ivano
Sartor ha annunciato per venerdì prossimo una serata trionfale all'insegna del successo
delle iniziative intreprese dal Comune e dal Comitato contro le discariche della frazione
roncadese ai danni dell'Amav. Il territorio è stato tappezzato di manifesti e sono stati
diramati migliaia di volantini per annunciare che la tanto temuta discarica 213, che anche
la Regione ha appoggiato, non si farà grazie all'annullamento da parte del Consiglio di
Stato del decreto con cui la Giunta Regionale autorizzava il progetto.
«Ci troveremo alle 20 nella piazza di
Musestre - annuncia Sartor - ma sarò li anche per oppormi al tentativo di alcuni
squallidi personaggi di screditare l'operato del Comune, tacciandolo di menefreghismo e
assenteismo, dichiarando che l'amministrazione non ha fatto il suo dovere. Se servirà
ricorreremo anche alle vie legali per denunciare la diffamazione e la disinformazione
provacata dalla disonestà ideologica di questi cittadini, che hanno distribuito persino
lettere in cui si afferma il falso». Quindi la frecciata alla controparte: «l'Amav e la
Regione hanno speso soldi pubblici per accanimento e dovranno rispondere di questo alla
Corte dei Conti».
Intanto i rifiuti speciali che avrebbero
dovuto arrivare a Roncade dall'inceneritore di Fusina verranno stoccati fuori bacino.
Aldina Vincenzi
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| La Tribuna di
Treviso - 14 settembre 2001 Stasera a Bagaggiolo di Roncade inizia la «Festa di fine
estate»
g.m.
RONCADE. A Bagaggiolo di Roncade inizia oggi la tradizionale «Festa di fine estate», che
quest'anno sarà arricchita dalla prima edizione del «Palio del Bagaggiolo», che vedrà
impegnati arcieri e cavalieri in costumi mediovali che daranno vita ad sfida tra le
contrade di Bagaggiolo, Musestre, Ca' Tron, S.Moffio e Portegrandi.
La festa, organizzata dal Gruppo Amici di Bagaggiolo, inizia stasera, alle 19, con
l'apertura dello stand gastronomico e la festa della birra.
Domani, dalle 16 alle 18, si svolgeranno prove libere di tiro con l'arco in collaborazione
con il gruppo arcieri Marco Polo di Casale. Seguiranno la gara di borea, la cerimonia di
apertura del Palio e il ballo liscio con il complesso «Scacco matto».
Domenica la festa inizierà alle 9.30 con la messa, alle 11.30 verrà aperto lo stand
gastronomico e alle 13 avranno inizio le sfide di tiro con l'arco fra le squadre del
palio. Nel pomeriggio sono previste anche gare di bocce, passeggiate a cavallo e una
biciclettata, in mezzo alla natura e lungo le rive del Sile.
Alle ore 20.30 il palio verrà chiuso da una esibizione con frecce infuocate degli arcieri
in costume medioevale, seguita dall'estrazione dei biglietti vincenti della pesca. Il
ricavacato della festa verrà donato in beneficenza. Per tutta la durata della
manifestazione funzionerà lo stand gastronomico.
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| La Tribuna di
Treviso - 18 settembre 2001 Silea. L'incidente è accaduto poco dopo le 16 in via Nerbon, il
giovane è morto sul colpo. Era figlio unico
Studente travolto da un
camion
Diciannovenne di Biancade cade dallo scooter, poi la
tragedia
SILEA. Era appena uscito da casa di un amico Fabio Favaro, 19 anni, di Roncade, quando è
stato investito da un camion. L'incidente stradale è accaduto ieri a Silea, all'altezza
di un incrocio. Il giovane, deceduto sul colpo, era a bordo di uno scooter. E' scivolato
sull'asfalto bagnato.
Erano da poco passate le 16 quando Fabio Favaro, che abitava insieme ai genitori a
Biancade, in via Canova 1, è uscito dall'abitazione di un amico. Il giovane, nonostante
la pioggia, ha deciso ugualmente di salire sul suo scooter, un Phantom Malaguti rosso
metallizzato. L'incidente è accaduto mentre stava cercando di immettersi su via Nerbon,
la strada che da Biancade porta a Silea.
Secondo una prima ricostruzione compiuta dagli uomini della Polizia Stradale di Treviso,
il giovane stava uscendo dalla via del cimitero quando, per cause ancora in corso di
accertamento, ha perso l'equilibrio. Sembra che sulla strada non ci siano nemmeno segni di
frenata. Fabio Favaro sarebbe scivolato sull'asfalto reso viscido dalla pioggia. Purtroppo
proprio in quel momento su via Nerbon stava passando un mezzo pesante. Il camionista ha
cercato di evitarlo, ma è stato tutto inutile. Il diciannovenne è stato colpito dalle
ruote anteriori. L'allarme è scattato immeditamente, lanciato dagli altri automobilisti
che hanno assistito all'incidente. Sul posto, nel giro di poco tempo, sono arrivati gli
uomini della Stradale e un'ambulanza dal Suem di Treviso. Per il ragazzo però non c'era
più nulla da fare. Il corpo del giovane, coperto da un lenzuolo, è rimasto sull'asfalto.
Fabio Favaro era figlio unico. Il padre, Gino, ora pensionato, un tempo lavorava alla
Mobilstil. La madre, Anna, è casalinga.
Un ragazzo tranquillo, assolutamente prudente, sempre con il casco in testa quando guidava
lo scooter: così lo dipingono gli amici e i vicini di casa. Fabio si era appena diplomato
perito meccanico all'istituto professionale Giorgi, a Treviso ed era in attesa di trovare
un lavoro.
Non aveva particolari passatempi. La domenica spesso andava in chiesa. Poi si trovava con
alcuni coetanei - quasi tutti con lo scooter - di Biancade, Vallio e San Biagio. Spesso
andavano a San Bartolomeo: una pizza, quattro chiacchiere, un cinema ogni tanto a Treviso,
la domenica sera magari in discoteca.
Aveva la patente, Fabio, e qualche volta usciva con l'auto del padre.
«Questo pomeriggio l'ho visto passare come sempre davanti a casa mia in motorino - lo
piange sconsolato un amico - ma poi non è più ritornato».
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| Il Gazzettino di
Treviso - 18 settembre 2001 RONCADE Tragedia della strada ieri pomeriggio a Silea dove un diciannovenne di
Biancade ha perso la vita in via Nerbon
Ragazzo in scooter si schianta
contro un tir
Fra i primi a dare
lallarme il capitano della Sisley Lollo Bernardi che stava transitando sul luogo
dellincidente
Roncade
Una disattenzione, una fatale
disattenzione sarebbe all'origine dell'incidente che ieri pomeriggio è costato la vita ad
un diciannovenne di Biancade. La vittima si chiamava Fabio Favaro, abitava in via Canova
1, non molto distante dal luogo del tragico schianto avvenuto alle porte di Silea,
all'altezza della strada comunale denominata via Creta che porta al cimitero del paese.
Il ragazzo, da una prima ricostruzione,
era in sella al proprio scooter e stava per immettersi sulla provinciale che da Silea
porta prima a Nerbon e quindi a Biancade, quando veniva urtato e travolto da un pesante
autotreno che non ha potuto evitare lo scooter. Fabio Favaro, nell'impatto, è morto
praticamente all'istante.
Fra i primi a dare l'allarme - non erano
ancora le 17 - è stato Lollo Bernardi, il campione della Sisley appena rientrato da
Ostrava dove domenica aveva conquistato con l'Italia la medaglia d'argento agli Europei di
volley. Bernardi, che abita non molto lontano da via Nerbon, non ha perso un secondo per
avvisare i soccorritori, anche se purtroppo per il ragazzo di Biancade non c'era più
nulla da fare. L'autoambulanza del Suem ha dovuto infatti fare ritorno al pronto soccorso,
avendo constatato il decesso del diciannovenne. Sul luogo dell'incidente si è portata una
pattuglia della Polizia stradale di Treviso per i rilievi di legge, mentre il corpo del
povero ragazzo veniva trasportato verso la cella mortuaria dell'ospedale Ca' Foncello.
Fabio Favaro, che aveva compiuto 19 anni
lo scorso 7 agosto, si era diplomato pochi mesi fa in Meccanica all'Istituto Giorgi di
Treviso e stava aspettando in questi giorni la chiamata per il servizio militare di leva.
Dopo la naja era intenzionato a frequentare i corsi per diventare programmatore di
computer. Le amiche in lacrime lo ricordano come un ragazzo molto buono, entusiasta della
vita, dotato di un carattere aperto e disponibile, che amava stare in compagnia degli
amici. Proprio ieri aveva deciso di recarsi con loro nel capoluogo e, sempre insieme,
aveva già programmato il prossimo week end da trascorre in allegria. La tragedia, agli
occhi di quanti lo conoscevano e lo frequentavano, appare ancora più incredibile perchè
Fabio era riconosciuto come un ragazzo molto prudente alla guida del proprio scooter,
tanto che non aveva mai avuto il benchè minimo incidente.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 19 settembre 2001 RONCADE Il giorno dopo la tragedia
Gli amici in lacrime:
"Era così prudente»
A Spercenigo i funerali di
Fabio
Roncade
(A.V.) - Verrà resa nota
probabilmente oggi la data dei funerali di Fabio Favaro, il diciannovenne che lunedì ha
perso la vita in scooter schiantandosi contro un autocarro a Silea. Mentre sono ancora in
corso le indagini della Polizia stradale di Treviso che cercheranno di ricostruire le
cause dell'incidente, è certo però che nella chiesa di Spercenigo don Antonio officerà
la funzione funebre.
"Ha visto la morte
arrivare e non ha potuto fare nulla per evitarla - racconta Francesca, una cara amica del
ragazzo - perché pare avesse perso il controllo del suo Phantom rosso a causa della
pioggia; proprio lui, che raccomandava sempre agli amici di stare attenti, di mettersi
sempre il casco e di andare piano... Abbiamo voluto andare subito a vederlo, non
riuscivamo a credere che fosse potuta capitare una cosa del genere a Fabio, così bello,
così buono, il migliore". In tanti sono accorsi all'obitorio dell'ospedale Ca'
Foncello. Si sono ritrovati così i suoi amici, increduli, e anche alcuni loro genitori
affezionati al ragazzo, che riusciva a portare un'allegria contagiosa ovunque andasse.
Educato, entusiasta, sorridente, Fabio viveva a Biancade con i genitori, la anziana zia e
la nonna. "Stava più a casa nostra che nella sua - ricorda affranto il suo migliore
amico, Marco Tonella - per me era un fratello, per mia madre un figlio".
Ed è proprio la mamma di
Marco che ha accolto le decine di amici accorsi ieri sera per il rosario in via Canova,
cercando di rincuorarli. «Penso che quel ragazzo - racconta la signora - con due anziani
in casa e il papà severissimo colpito qualche tempo fa da un ictus, avesse cominciato a
vivere davvero solo un anno fa, non è giusto...».
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La Tribuna di
Treviso - 19 settembre 2001Biancade in lutto per Fabio Favaro
Si terrà a Spercenigo
il funerale del diciannovenne
morto in scooter lunedì pomeriggio: data ancora da stabilire
RONCADE. Non è ancora stata fissata la data del funerale di Fabio Favaro, il ragazzo di
19 anni deceduto lunedì pomeriggio a causa di un incidente stradale verificatosi a Silea.
La magistratura non ha infatti ancora rilasciato il nulla osta per la sepoltura.
La notizia della disgrazia ha destato profonda commozione in tutta Biancade, dove il
giovane abitava in via Canova, proprio ai confini con i comuni di Silea e San Biagio di
Callalta. Nella zona Fabio Favaro era molto conosciuto ed aveva molti amici, che spesso
raggiungeva in motorino, proprio come aveva fatto lunedì pomeriggio. I funerali verranno
celebrati nella chiesa parrocchiale di Spercenigo, sul cui territorio ricade l'abitazione
di Fabio Favaro, nei confronti del quale usa parole di affetto anche il parroco della
frazione, che lo ricorda per la partecipazione alla messa tutte le domeniche; ma nella
comunità religiosa di Spercenigo, Fabio aveva anche seguito il catechismo e ricevuto la
comunione e la cresima.
L'incidente mortale si è verificato lunedì pomeriggio in via Nerbon, la strada che
unisce Silea con Biancade. Molto probabilmente, mentre usciva da una strada laterale,
Fabio Favaro ha perso il controllo del ciclomotore a causa dell'asfalto viscido per la
pioggia. Il giovane è scivolato a terra proprio mentre dal senso opposto sopraggiungeva
un autocarro il cui conducente non è riuscito ad evitare l'investimento. (g.m.)
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La Tribuna di
Treviso - 25 settembre 2001Roncade
Ripartono i
lavori per la piscina
g.m.
RONCADE. Da alcuni giorni sono ripresi i lavori per ultimare la piscina comunale di
Roncade.
Di fronte ai ritardi ed alle inadempienze dell'impresa alla quale era stata affidata
l'esecuzione dei lavori, l'amministrazione comunale ha deciso di rescindere il contratto e
gestire direttamente l'esecuzione degli ultimi lavori, in prevalenza opere di finitura,
che sono stati affidati a quattro diverse imprese, che hanno garantito il rispetto dei
tempi fissati.
«Mi sono impegnato a seguire personalmente l'andamento del cantiere - osserva il sindaco
di Roncade, Ivano Sartor - perchè vogliamo che la piscina venga ultimata al più presto.
Non potevamo accettare ulteriori ritardi, anche perchè è ormai in fase avanzata la
procedura per affidare la gestione dell'impianto natatorio e contiamo di concludere tutto
entro la fine dell'anno».
Ma l'obiettivo principale degli amministratori comunali roncadese è di dare, al più
presto, alla popolazione l'opportunità di usufruire di una struttura sportiva attesa da
molti anni e la cui costruzione è iniziata nella primavera del 1999. Purtroppo dopo una
fase iniziale senza problemi, sono sorte le prime difficoltà e dopo circa un anno è
risultato evidente che l'impresa non sarebbe riuscita a rispettare i tempi contrattuali,
ma gli amministratori speravano di arrivare comunque ad una conclusione che evitasse la
rescissione del contratto ed il pericolo di un lungo contenzioso giudiziario, ora la
vicenda sembra però avviata a conclusione.
La piscina è una risposta anche alla crescente richiesta di impianti sportivi da parte
dei cittadini di Roncade e delle società sportive, che già oggi si contendono tutti gli
spazi disponibili, in particolare le palestre.
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| La Tribuna di
Treviso - 27 settembre 2001 RONCADE
E' stato
inaugurato l'asilo nido integrato
RONCADE. E' stato inaugurato nei giorni scorsi l'asilo nido integrato. Si chiama «Prato
fiorito» ed è una nuova struttura nata per accogliere i bambini più piccoli, con grande
gioia delle mamme, soprattutto di quelle che lavorano. La struttura ha sede presso la
scuola materna -asilo nido infantile Vittoria di via Selvatico. Con l'inaugurazione
ufficiale della struttura, di cui Alessio Don Ivone è presidente, è stato dato il via
all'attività del nido «Prato Fiorito». Di scuole materne a Roncade ce ne sono altre,
quello che effettivamente mancava era proprio un nido integrato. I nidi integrati sono
delle strutture nuove che offrono servizi innovativi e sempre più necessari alla
comunità.
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La Tribuna di
Treviso - 28 settembre 2001L'INIZIATIVA
A Mogliano gli
alunni «puliscono il mondo»
A Roncade invece si mobilitano le associazioni
Giorgio Marcoleoni
MOGLIANO. Domani nella Bassa Trevigiana diversi comuni saranno interessati dal
tradizionale appuntamento con «Puliamo il mondo», la manifestazione ecologista, promossa
da Legambiente allo scopo di sensibilizzare i cittadini sull'importanza della pulizia
dell'ambiente ed in occasione della quale gruppi di volontari eseguono la pulizia di aree
pubbliche di particolare interesse ambientale o paesaggistico. Un'occasione per rimuovere
le grandi quantità di rifiuti abbandonati lungo le strade, nelle aiuole o all'interno
degli spazi verdi.
A Mogliano, data la concomitanza con il Palio dei quartieri, la manifestazione avrà un
posticipo anche sabato prossimo.
Domani a impegnarsi per la tutela dell'ambiente saranno gli alunni della scuola media
«Toti Dal Monte».
I ragazzi del plesso di via Roma andranno a «ramazzare» il boschetto situato nei pressi
di via Torino, sempre al quartiere Ovest. Gli allievi della media di via Gagliardi
provvederanno invece alla pulizia del parcheggio antistante il centro commerciale di via
Ronzinella.
Sabato prossimo saranno invece gli aderenti alle associazioni di quartieri e frazioni ed
alle associazioni di volontariato a dedicarsi alla pulizia di alcune aree del territorio
moglianese. Nelle prossime settimane il Comune di Mogliano avvierà un progetto sui
problemi dell'ambiente che coinvolgerà gli alunni del secondo ciclo delle scuole
elementari, delle scuole medie inferiori e superiori.
A Roncade l'assessorato all'Ambiente, in collaborazione con la Protezione civile e la
«Cta, Associazione del volontariato di Roncade», ha promosso «Puliamo il mondo...
iniziando da Roncade». L'appuntamento è domani, alle ore 8 in piazza Primo Maggio, da
dove i volontari raggiungeranno le aree interessate dall'iniziativa.
Al termine, nel parco del Musestre, è previsto un rinfresco durante il quale verranno
consegnati alcuni riconoscimenti a cittadini che si sono dimostrati particolarmente
sensibili ai problemi dell'ecologia. I rifiuti raccolti dai volontari verranno poi
consegnati alle aziende di raccolta, che provvederanno allo smaltimento presso impianti
idonei.
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