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  Marzo 2002

 


 

La Tribuna di Treviso - 2 marzo 2002

Case per gli immigrati «Referendum a Roncade»
Accordo Unindustria La Lega avvia l'iter per il voto popolare

g.m.

RONCADE. La Lega Nord di Roncade ha avviato le procedure per promuovere un referendum che consenta ai cittadini di giudicare l'accordo siglato fra l'amministrazione comunale e Unindustria, per la realizzazione di un edificio da adibire ad alloggi per lavoratori extracomunitari.
«Se questa amministrazione, così come afferma il sindaco Ivano Sartor, è convinta che tutti sono favorevoli all'iniziativa, non dovrebbe temere il giudizio dei cittadini - osserva Massimo Stocco, segretario della Lega roncadese - Invece. reagisce alla nostra proposta accusandoci di essere razzisti, accusa che respingiamo e affermando che stiamo scomparendo, mentre in realtà a scomparire è proprio Sartor con il suo Ppi e che il sindaco sia ormai alla frutta lo dimostrano il fatto che si è ridotto a fare il portavoce di Ds e centri sociali e l'appello a schierarsi contro la Lega che ha lanciato agli imprenditori locali».
La Lega, già dalle prossime settimane, allestirà i gazebo nelle piazze del territorio, per illustrare l'iniziativa.
«Il parlamento sta approvando la legge Bossi-Fini che obbliga i datori di lavoro ad assicurare agli extracomunitari una casa, dunque non comprendiamo perché il Comune abbia tanta fretta per risolvere una questione che riguarda gli imprenditori - aggiunge il segretario della circoscrizione Sile-Piave, Ivano Tonon - Ma siamo fortemente contrari anche alla scelta del luogo dove costruire gli alloggi, con i capannoni da una parte ed il deposito delle immondizie dall'altro: un vero e proprio ghetto, in una zona dove in passato è stata sgomberata un'abitazione perché vicino c'è un'industria insalubre. Ma se gli extracomunitari che dovrebbero arrivare sono veramente una ventina - chiede Tonon - perché rinchiuderli in un ghetto in piena zona industriale».
L'accordo fra Comune ed Unindustria non convince la Lega per varie ragioni, ad iniziare dall'eventualità che il Comune possa essere costretto ad assistere i cittadini extracomunitari, che dovessero perdere il lavoro ed anche la casa. Un secondo dubbio riguarda l'uso che il comune potrebbe fare, alla fine della convenzione, di un edificio residenziale in piena zona industriale.


 

Il Gazzettino di Treviso - 5 marzo 2002

Un paese che non vuol diventare città

Roncade

(A.N.) - "Lasciamo a Roncade la sua caratteristica di borgo accogliente". I risultati del sondaggio lanciato dal sito indipendente Roncade.it una ventina di giorni fa, dal titolo "Cosa manca a Roncade per diventare una vera Città?" hanno clamorosamente voluto smorzare le velleità del sindaco Ivano Sartor che poco tempo fa ha chiesto al presidente Ciampi. Un simile riconoscimento. Sia i cittadini sia gli abitanti dei comuni confinanti, di ogni ceto sociale e con le più svariate professionalità, hanno valorizzato il senso forse un po' perso di vista della vita raccolta di un centro con queste dimensioni, equidistante da "vere città" come Treviso e Mestrre. Le testimonianze, di personaggi molto conosciuti come di anonimi, hanno voluto ripercorrere i vari significati etimologici, la tradizione popolare, la qualità di vita e le ragioni storiche per cui vale la pena di mantenere le cose come stanno.

Il sindaco si è preso del non meglio precisato "ciambardo", con "sofismi per potersi sbrodolare in uno dei suoi infiniti e scontati discorsi", ma anche qualche saluto e pochi apprezzamenti. Altri testimoni chiedono semplicemente asfaltature di marciapiedi o un negozio di dischi (soprattutto i giovani); ma i risultati denotano la richiesta di un cinema teatro (33\%), di una libreria (16\%), di una stazione ferroviaria (15\%), o di una scuola superiore (14\%).


 

La Tribuna di Treviso - 6 marzo 2002

«Radicio verdon» e polenta bianca
Cibi poveri riscoperti a Roncade


g.m.

RONCADE. Domenica 10 marzo Roncade ospiterà la seconda edizione della mostra-mercato del «Radicio verdon da cortèl». La manifestazione è nata lo scorso anno, da un'idea lanciata, un po' per scommessa e un po' per amore della provocazione, dal presidente dell'associazione «Ea congrega del Tabaro», Tiziano Spigariol. Una proposta subito raccolta e sostenuta dall'assessorato alle attività produttive del comune di Roncade e dalla provincia di Treviso. Confortati dal successo ottenuto lo scorso anno l'associazione ed i due enti pubblici hanno deciso di ripetere l'iniziativa, destinata a diventare un appuntamento costante nel calendario delle manifestazioni fieristiche roncadesi. Alla mostra-mercato del «Verdon» hanno infatti riservato molta attenzione sia i consumatori, sia gli agricoltori ed i ristoratori, i quali non si sono lasciati sfuggire l'occasione per riproporre alcune ricette tipiche della tradizione contadina veneta. Nel passato il «verdon da cortèl», che cresceva spontaneamente sui campi, era uno dei principali alimenti delle famiglie contadine, spesso abbinato ai fagioli e ad altri prodotti tipici dell'agricoltura.
Alla seconda edizione della rassegna dedicata al «verdon» verrà abbinata anche la promozione del mais Biancoperla, usato per produrre la polenta bianca. «Cibo tipico della pianura veneta - sottolineano gli organizzatori - che ha sfamato intere generazioni, in tempi in cui la dieta non era sicuramente associata all'attuale significato».
Domenica a Roncade si svolgerà anche il mercatino dell'antiquariato, mentre in piazza il pubblico potrà gustare le specialità a base di radicio verdon e polenta bianca preparate e offerte dai ristoratori locali.


 

La Tribuna di Treviso - 7 marzo 2002

Muore in piscina mentre sta nuotando
Cinquantottenne di Roncade stroncato da malore a San Donà, vani i soccorsi

RONCADE. Muore in piscina mentre stava nuotando. Un improvviso malore o più probabilmente un infarto è risultato fatale ad un uomo di 58 anni, Graziano De Facci, originario di Quarto d'Altino, ma residente a Roncade, nel Trevigiano.
E' successo ieri sera, intorno alle 19.30 mentre nella piscina di via Vittorio Veneto a San Donà (nella foto) si svolgeva l'ora di nuoto libero, riservato cioè a coloro che non seguono i corsi tenuti dagli istruttori ma che preferiscono nuotare in assoluta libertà.
De Facci, pur abitando fuori San Donà, frequentava ormai da quindici anni le strutture sportive di via Vittorio Veneto che sono tra le più gettonate della provincia di Venezia e con un numero di iscritti, tra agonisti e non, in continuo aumento.
Nuotava per passione e anche per mantenersi in forma. Nell'ambiente delle piscine di San Donà era, infatti, molto conosciuto proprio per l'assiduità con cui aveva continuato ad allenarsi da 15 anni a questa parte.
Alle 19.30, proprio mentre stava completando una vasca, è stato colpito da un malore improvviso. Ha cominciato a compiere movimenti scoordinati nell'acqua, tanto da attirare l'attenzione di uno degli assistenti al salvataggio. Il bagnino si è gettato in acqua e, insieme ad altri nuotatori, ha subito trascinato De Facci sul bordo della vasca.
Qui ha cercato di rianimarlo praticando anche il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, ma purtroppo qualsiasi tentativo di rianimare l'uomo è risultato vano.
De Facci è morto nel giro di pochi minuti e a nulla è servito l'intervento degli addetti del Suem, prontamente allertati: hanno usato il defibrillatore, ma ormai il cuore del 58enne nuotatore aveva ceduto. In piscina sono arrivati anche i carabinieri di San Donà.
La tragica fine di Graziano De Facci ha scosso i molti frequentatori della piscina, molto numerosi nell'ora di nuoto libero. E sicuramente la notizia della sua morte susciterà cordoglio ed emozione a Roncade.


 

La Tribuna di Treviso - 7 marzo 2002

CURIOSITA'
A Roncade niente «magistrati» ma un «Maurizio Costanzo Show»

Alessandro Valenti

Causa sciopero della magistratura il tradizionale processo alla vecia lascerà quest'anno le austere aule di giustizia per approdare alle fantasmagorie del Maurizio Costanzo Show dove subirà il suo primo processo extra-giudiziale. E' questa la novità che il Gruppo Amici del Teatro di Roncade offre per il tradizionale appuntamento, giunto alla nona edizione, con l'antica tradizione che vuole la "malcapitata" destinata al rogo finale. L'appuntamento è fissato questa sera alle 20,30 in piazza Donatori del Sangue o, in caso di maltempo, nella sala blu del Centro Ricreativo per Anziani. Il testo e la regia sono ancora una volta affidati a Zino Boccuzzi, il quale questa volta ha qualcosa da dire sull'organizzazione della manifestazione. Lamenta infatti Boccuzzi che la Pro Loco si è defilata dal partecipare all'allestimento del "processo alla vecia", lasciando al Gruppo e all'assessorato alla cultura tale compito. «E' un peccato - sottolinea Boccuzzi - che un così importante sodalizio non dia quel rilievo che penso dovuto all'animazione culturale». Comunque sia, la tradizione non muore a Roncade e l'ambientazione del processo alla "vecia" non sarà nel solito tribunale, davanti a un giudice togato, magari meridionale come lo scorso anno, ma nel più comodo salotto del Maurizio Costanzo Show. Non mancheranno ovviamente i colpi di scena legati a sempre nuove testimonianze sulle malefatte di questa signora di nero vestita. Innocente o colpevole? Stavolta l'ardua sentenza spetterà a teleutenti non togati, ma che non si tireranno indietro nell'emettere il verdetto. E pensiamo che, nonostante la fervida autodifesa che non mancherà da parte dell'imputata, per la "vecia" non ci sia niente da fare neanche quest'anno. Rogo, e rogo sia.


 

Il Gazzettino di Treviso - 7 marzo 2002

Le gemelle Biasetto ricoverate a Motta di Livenza per una sospetta reazione al "trivalente"

Dopo il vaccino tre bimbe in ospedale

Febbre altissima, tosse, eruzioni cutanee i disturbi lamentati. Adesso stanno un po’ meglio

Roncade

Sono ricoverate a Motta di Livenza per sospetta reazione al vaccino trivalente le tre gemelline di Roncade nate prematuramente il 16 ottobre del 2000, a nemmeno otto mesi di gravidanza della mamma Sandra, dopo un eccezionale parto cesareo che quasi 17 mesi fa ha allietato la famiglia di Loris Biasetto. Giada, Samira e Denis dopo i primi due mesi trascorsi nel reparto di Patologia Neonatale di Treviso diretto dal professor Sergio Saia, hanno goduto sempre di buona salute, accudite costantemente da genitori e nonni. Ma 15 giorni fa avevano i sintomi di un leggero raffreddore quando si sono presentate al Distretto sanitario per fare il vaccino trivalente. I medici non hanno fatto domande sullo stato delle bimbe e hanno praticato l'iniezione. Nemmeno una settimana dopo il raffreddore si è trasformato in un malessere generale sfociato subito in febbre elevatissima (quasi 41°), tosse, mal di gola e uno sfogo implacabile ("sembravano tre maschere" ricorda ancora scossa la mamma di Loris). Portate d'urgenza mercoledì sera al Pronto Soccorso del Ca' Foncello di Treviso, sono state sottoposte a visite e raggi, ma dimesse subito dopo con la sola prescrizione di antibiotici per sospetta broncopolmonite. Quando, il giorno dopo, la dottoressa Nadia Battajon - che le ha seguite fin dalla nascita - è venuta a conoscenza del caso, non avendo la possibilità di ricoverarle a Treviso ha trovato loro una sistemazione all'ospedale di Motta di Livenza. La situazione ieri era decisamente migliorata: alle piccole è scesa la febbre e oggi o domani si spera vengano dimesse.

Aldina Vincenzi


 

Il Gazzettino di Treviso - 8 marzo 2002

Dimesse ieri le tre gemelline, i genitori ancora increduli

Roncade

Sono state dimesse ieri alle 15 dal presidio ospedaliero di Motta di Livenza le tre gemelline di 16 mesi ricoverate per una grave forma allergica al vaccino trivalente. La convalescenza proseguirà nella nuova casa in centro a Casale, che i genitori hanno scelto da 4 mesi in alternativa ai tre piani di scale che dovevano affrontare ogni giorno a Roncade (e con altrettanti passeggini al seguito non è uno scherzo). Ancora per tre o quattro giorni dovranno assumere un antibiotico che le guarirà del tutto. I medici non si sbilanciano, ammettendo però che l'impressionante sfogo e le temperature altissime delle piccole possano essere consequenziali all'assunzione dell'immunoprofilassi contro pertosse, morbillo, rosolia. Giada, Semira e Denis Biasetto hanno fatto passare brutti momenti ai genitori, specialmente quando hanno cominciato a vaneggiare per la febbre a quasi 41°. Una settimana di ricovero accudite dal personale del reparto di Pediatria diretto dal dottor L. Luxardo, coadiuvato dalla dottoressa Nadia Battajon, ha potuto scongiurare il peggio, visto che le sorelline sono nate prematuramente e hanno qualche probabilità in più di altri a debilitarsi. «Abbiamo trovato un ambiente accogliente - precisa il papà Loris - e il personale efficientissimo. Il primario veniva di persona a visitare le bambine e anche gli altri medici dell'equipe erano disponibili. Ci hanno parlato di una forte influenza, ma è difficile crederlo visti i volti sfigurati delle mie tre figlie».

Aldina Vincenzi


 

La Tribuna di Treviso - 9 marzo 2002

Roncade. Nella nuova piscina si potrà nuotare entro aprile

g.m.

RONCADE. «Entro metà aprile nella nostra piscina si potrà nuotare». Lo annuncia, non senza nascondere la soddisfazione, il sindaco di Roncade Ivano Sartor, dopo che giovedì scorso è stato firmato il contratto fra il Comune e la società che gestirà l'impianto natatorio roncadese. Dall'altro ieri decorre quindi il termine di quindici giorni entro il quale l'amministrazione comunale deve consegnare la struttura al gestore, che a sua volta dovrà aprirla al pubblico entro i successivi trenta giorni. «Abbiamo avuto numerosi contrattempi a causa delle inadempienze dell'impresa appaltatrice - commenta Sartor - ma grazie all'impegno di amministratori e funzionari comunali abbiamo raggiunto ugualmente lo scopo».
La «prima pietra» della piscina fu posata nella primavera del 1999 e all'epoca si prevedeva l'ultimazione dei lavori nel maggio 2000. Invece l'impresa, prima non rispettò i tempi previsti dal contratto, poi abbandonò il cantiere poco prima dell'ultimazione dei lavori, obbligando il Comune ad affidare ad altre ditte le opere incompiute, per un valore di circa 250 milioni.
La piscina è costata due miliardi e 700 milioni ed è costituita da una vasca principale di 25 metri per 16 profonda da un metro e 30 centimetri ad un metro e 55 centimetri, una vasca per bambini di 12 metri per 6 profonda 70 centimetri ed un solarium.


 

La Tribuna di Treviso - 10 marzo 2002

PROTESTA
CONTRO IL PIANO
«Roncade, basta con i rifiuti
La Provincia deve essere chiara»


RONCADE. Roncade si mobilita contro le sei aree del territorio comunale che secondo il piano provinciale dei rifiuti sono «idonee alla realizzazione di nuovi impianti di smaltimento», cioè discariche di rifiuti urbani. La prossima settimana l'amministrazione comunale incontrerà l'assessore provinciale all'ambiente Leonardo Muraro per un chiarimento. Tra i cittadini la preoccupazione è molto forte, anche perchè a Roncade sarebbero già arrivati alcuni «personaggi» interessati ad acquistare una parte dei terreni che secondo il piano potrebbero diventare discariche.
«Ho tanta fiducia in Muraro - commenta il sindaco di Roncade Ivano Sartor - quando dice di non voler discariche, ma quelle scelte ci preoccupano ed allarmano i cittadini, assieme ai quali vigileremo. Per evitare il procurato allarme la Provincia deve eliminare ogni dubbio, stralciando l'allegato che individua le aree per le discariche, come chiederà formalmente il consiglio comunale nelle osservazioni al piano provinciale dei rifiuti».
Molto più duro il commento di «Progetto insieme» il gruppo consiliare della maggioranza di centrosinistra che amministra Roncade, che in un documento annuncia la decisione di opporsi fermamente ad una «scelta che non appare il frutto di sole considerazioni tecniche».
«E' arrivato l'ultimo regalo della Provincia al comune di Roncade prima delle elezioni provinciali - aggiunge Progetto insieme - sei aree potenzialmente idonee ad accogliere impianti per il trattamento dei rifiuti, per una estensione complessiva di circa 246 ettari, pari al 25 per cento delle aree individuate in tutta la provincia, che conta 95 comuni».
Delle sei aree «idonee a discarica» due si trovano a Musestre, nella zona compresa tra autostrada e ferrovia, una a nord, l'altra a sud di via Stradazza; altre due sono lungo via Pantiera e le ultime due rispettivamente a nord ed a sud di Sant'Andrea in Riul. Proprio in questi giorni qualche imprenditore «di furo» avrebbe contattato alcuni proprietari delle aree in questione per acquistarle e molti roncadesi sono convinti che non si tratti soltanto di una coincidenza.


 

La Tribuna di Treviso - 13 marzo 2002

RONCADE
«Ok agli alloggi per operai ma non in zona industriale»

g.m.

RONCADE. «Sì alla realizzazione a Roncade di alloggi per operai non residenti, ma non in zona industriale». E' l'opinione emersa dall'assemblea del circolo territoriale di Roncade e Silea di Alleanza Nazionale, che chiede maggiore chiarezza sull'iniziativa di Unindustria Treviso e amministrazione comunale roncadese.
«Il progetto ha il grande merito di porre concretamente il problema dell'inserimento nel nostro tessuto sociale di lavoratori prevalentemente extracomunitari - osserva Nicola Bello, presidente del circolo di An - tuttavia non condividiamo la soluzione presentata perché giudichiamo sbagliato far vivere per oltre tre anni singoli operai o famiglie appartenenti ad etnie diverse all'interno di un'area produttiva, emarginandole dal nostro tessuto sociale. Questa soluzione aumenterebbe la reciproca diffidenza, inasprirebbe le tensioni e diminuirebbe le possibilità di controllo e di correzione di costumi incompatibili con i nostri».
«Pensiamo - aggiunge l'esponente di Alleanza Nazionale - che i datori di lavoro che intendano servirsi di operai non residenti, stranieri e non, debbano fornire loro alloggio affittando appartamenti e case in aree residenziali adeguate, contribuendo a inserirli nel tessuto sociale, garantendo per loro e responsabilizzandoli. Questo permetterebbe anche un maggior controllo».
Alla prima riunione del consiglio comunale il rappresentante di An, Boris Mascia, chiederà maggiori informazioni ed illustrerà le perplessità e proposte di Alleanza Nazionale, che sulla questione intende promuovere anche un dibattito, con i rappresentanti di Unindustria e dell'amministrazione comunale.


 

La Tribuna di Treviso - 15 marzo 2002

Organizza l'Acer di Roncade
Questa sera la prima festa dell'imprenditore

RONCADE. Questa sera, al ristorante Garibaldi di Roncade, si svolge la Prima Festa dell'imprenditore, organizzata dall'Acer, l'associazione degli artigiani, commercianti ed esercenti roncadesi.
Nel corso della serata, per decisione del direttivo dell'Acer, verranno premiati i soci Dino Lorenzon, Bruno Lorenzon e «Tito» Ceron, che sono stati tra i fondatori dell'Acer, con la quale continuano a collaborare da oltre vent'anni.
Un riconoscimento, precisa l'Associazione, per il loro impegno, costanza e tenacia per lo sviluppo dell'Associazione e della comunità roncadese.


 

Il Gazzettino di Treviso - 15 marzo 2002

CASALE Indagine del Distretto sanitario

Gemelline in ospedale «Il vaccino non c'entra»

«Era colpa di una virosi preesistente»

Casale

«I problemi di salute accusati dalle tre gemelline non possono essere ricondotti al vaccino trivalente o a responsabilità del personale dell'Usl». Il dottor Francesco Benazzi, responsabile del Distretto sanitario di Mogliano, interviene sul caso di Giada, Samira e Denis Biasetto, le bambine ricoverate in ospedale dopo la vaccinazione morbillo-rosolia-parotite. Sulla vicenda, dopo le affermazioni dei genitori secondo i quali le piccole avevano accusato febbre altissima e altre complicazioni, il Distretto ha subito avviato un'accurata indagine che ha permesso di ricostruire quanto accaduto. «In realtà - prosegue il dottor Benazzi - una sola delle gemelline è stata colpita da febbre a 41 gradi ed herpes labiale. Che sono state però le conseguenze di un quadro virale che la piccola già accusava prima e indipendentemente dalla vaccinazione. Si tratta infatti di sintomi che non hanno alcuna correlazione clinica con il vaccino, i cui effetti collaterali possono essere al massimo un lieve rush cutaneo (irritazione della pelle) e dolore nella zona dell'iniezione».

«È molto probabile - prosegue Benazzi - che vi fosse una virosi in corso. Proprio per motivi come questi, presente il medico, prima di procedere all'iniezione l'assistente sanitaria chiede se il bambino abbia febbre, diarrea, reazione allergiche. Nell'occasione il protocollo è stato perfettamente rispettato e ci risulta che la mamma abbia dato risposte negative. Può darsi che la signora stessa non si sia accorta della situazione della figlia. In condizioni simili è possibile che dopo l'iniezione i problemi vengano aggravati, ma è improprio parlare di reazione al vaccino. Non bisogna propagandare la teoria inesatta secondo la quale la vaccinazione morbillo-rosolia-parotite è pericolosa». Gli stessi genitori delle bambine, d'altronde, visto che le piccole si sono ormai rimesse, hanno manifestato il loro sollievo. Giada, Samira e Denis sono nate premature il 16 ottobre 2000. La famiglia di recente si è trasferita a Casale da Roncade.


 

Il Gazzettino di Treviso - 18 marzo 2002

CONGRESSI / 2 La giovane avvocatessa di Roncade acclamata coordinatrice all’unanimità per alzata di mano

Margherita, sboccia la Rubinato

Bottacin: «Io candidato alla Provincia? Questa volta sarà difficile dire di no»

Treviso

Altro che perdere i petali: la Margherita trevigiana è sbocciata rigogliosa. Risolti i tormenti della vigilia, Simonetta Rubinato è stata eletta all'unanimità coordinatrice provinciale dal congresso costitutivo svoltosi ieri a Paese. Non è stato nemmeno necessario far ricorso alle schede: è stata acclamata per alzata di mano direttamente dall'assemblea degli iscritti.

Il suo nome era stata individuato nei giorni scorsi come figura non troppo legata ad una passata appartenenza partitica, ma sembrava potesse rimanere invischiato in veti e candidature alternative. Invece le varie anime del nuovo soggetto politico (eredi dei Popolari, dei Democratici, di Rinnovamento italiano) hanno trovato il pieno accordo, gli altri concorrenti rimasti si sono ritirati e alla fine si è giunti alla votazione compatti su un candidato unico.

Trentotto anni, sposata, avvocato, consigliere comunale a Roncade da due legislature, una militanza nel volontariato parrocchiale, la nuova leader dei seguaci trevigiani di Rutelli si definisce "società civile prestata alla politica" e chiede a più riprese la collaborazione di tutti, dirigenti ed militanti. "Voglio ascoltare, conoscere il territorio e le persone, cercare gli strumenti migliori per parlare alla gente- dichiara emozionatissima, dal palco nel discorso di investitura (ma i pochi presenti che la conoscono bene assicurano che dai banchi del Comune è solita sfoderare ben altro piglio). Dobbiamo costruire insieme il nostro progetto e vista la richezza che c'è in questo partito, il mio compito sarà solo quello di fare sintesi".

Un primo impegno saranno comunque le imminenti elezioni provinciali: da più parti si indica in Diego Bottacin, coordinatore provvisorio della Margherita negli ultimi due anni, l'"anti- Zaia" ideale per l'Ulivo. L'ultima "sponsorizzazione" in questo senso, è arrivata un paio di gironi fa da parte di un gruppo di intellettuali, imprenditori e altri personaggi noti, tra cui spicca Andrea Zanzotto. Il diretto interessato prende tempo, ma non nega che la sfida lo tenta: "Questo invito mi fa molto piacere e mi ha messo in difficoltà. Ho avuto molte sollecitazioni a candidarmi, ma devo ammettere che a questa è davvero difficile dire di no".

Il primo cittadino di Mogliano chiede ancora qualche giorno prima di dare la sua disponibilità definitiva: "Visto che non sussiste alcuna incompatibilità tra le due cariche, non ho intenzione di dimettermi da sindaco. Pertanto ho la necessità di consultarmi con la mia squadra, per capire se possiamo essere in grado di sostenere i due impegni". Intanto la Margherita, ha ribadito Bottacin, non può limitarsi a fare opposizione contro il centrodestra, ma deve elaborare proprie proposte concrete: tesi condivisa dall'on.Maurizio Fistarol, dai consiglieri regionali Maria Luisa Campagner e Francesco Adami, dal presidente dell'assise Ivano Sartor e da tutti gli intervenuti al dibattito. L'assemblea ha nominato anche i 77 componenti del coordinamento provinciale e i delegati al congresso nazionale di Parma.

Mattia Zanardo


 

La Tribuna di Treviso - 18 marzo 2002

A Treviso sboccia la Margherita
Simonetta Rubinato eletta coordinatore per acclamazione
«Il 26 maggio sarà la prima occasione per contarci»

d.r.

Il primo congresso provinciale della Margherita si apre sulle note della «Canzone popolare» e si chiude con il sorriso dolce e aperto di Simonetta Rubinato, eletta coordinatore provinciale dagli iscritti al movimento presenti ieri al Manzoni di Paese. Sposata, 38 anni, avvocato, consigliere comunale a Roncade da due legislature, Simonetta Rubinato resterà in carica dodici mesi, fino a quando la Margherita non darà il via alle assemblee congressuali in tutti i comuni della Provincia. Un'assemblea affollata, ricca di volti nuovi e facce note, per il movimento che mette insieme Ppi, Democratici e Rinnovamento italiano
Un movimento che può guardare alle elezioni forte dei risultati delle ultime politiche. Presenti sul palco l'onorevole Maurizio Fistarol, i consiglieri regionali Maria Luisa Campagner e Francesco Adami e Diego Bottacin, sindaco di Mogliano e candidato presidente «in pectore» alla Provincia. Proprio Bottacin ha traghettato la Margherita, come coordinatore provvisorio, al congresso di Paese. «Non voglio parlare del passato e di quello che è stato - ha detto Bottacin aprendo i lavori da leader - ma solo e soltanto di quello che potrà essere da qui in avanti il ruolo della Margherita. A livello nazionale i problemi su cui confrontarci sono noti, in provincia di Treviso dobbiamo prepararci alla sfida del 26 maggio. Il nostro movimento e le sue idee devono crescere perché non basta criticare quello che viene attuato dalla Casa delle libertà e che non ci piace: bisogna soprattutto far capire alla gente quali sono le nostre proposte».
Alla fine del congresso, la proposta di Simonetta Rubinato come primo coordinatore provinciale della Margherita e la sua elezione per acclamazione da parte dei presenti, senza neppure la necessità di passare attraverso il rito delle urne e del voto segreto. «Io mi considero un elemento della società civile prestato alla politica attiva e voglio iniziare a lavorare subito - ha commentato Rubinato - per conoscere a fondo il territorio e le persone che vi lavorano, perché sono queste le nostre risorse più importanti. Ed è logico che il primo appuntamento su cui misurare le nostre forze e la nostra capacità di attrazione siano le elezioni provinciali».


 

Il Gazzettino di Treviso - 19 marzo 2002

A Roncade verdetto unanime di pubblico e giuria

Il Festival gospel premia Joy Singers e Foxy Ladies

Roncade

Pubblico e giuria unanimi nel riconoscere i migliori interpreti della seconda edizione del "Roncade gospel festival", sabato sera al Palasport locale.

Per la prima sezione del concorso (senza accompagnamento strumentale) le ovazioni e gli applausi continuati sono andati a un nutrito gruppo di Venezia, i "Joy Singers", con un brano eseguito a cappella e, soprattutto con la carismatica voce della loro solista contralto Betty Sfriso, potenza timbrica veramente insolita dall'estensione vocale con bassi quasi maschili e toni alti caldi; la giuria presieduta dal maestro Primo Beraldo, dopo qualche tentennamento e uno scarto minimo di punteggio, ha decretato che la loro esibizione era superiore alle altre.

Ma i giurati non potevano fare i conti senza il gruppo risultato vincitore assoluto per acclamazione di pubblico, "Foxy Ladies and the Wolf", tre ragazze di Rovigo accompagnate al piano da Claudio Lupo, che hanno tolto il fiato proponendo un brano assolutamente inedito, dolcissimo e fuori dagli schemi convenzionali: "Sweet Lord of Lords".

A loro, quindi, il premio per il miglior pezzo con sezione strumentale, consegnato dal vicesindaco Tarcisio Rigato alla fine di uno spettacolo coinvolgente e divertente, merito questo dei due presentatori, il timido ed entusiasta don Paolo, parroco di Musestre, e l'eccezionale sorpresa della serata, Cheryl Porter, in veste a lei inconsueta.

"Sai che sei il più simpatico prete del mondo?" ha commentato al microfono Cheryl dopo l'ennesima battuta del sacerdote. E lui, paonazzo: "Smettila altrimenti divento anch'io di colore!". Conclusione con i vocalizzi della grande artista di Chicago sulle note dell'immancabile "Oh, Happy Day!" cantata dai 170 coristi partecipanti.

Aldina Vincenzi


 

La Tribuna di Treviso - 21 marzo 2002

Biancade, il Comune accende l'illuminazione
Il nuovo impianto completamente rifatto verrà prolungato

g.m.

RONCADE. Il nuovo impianto di illuminazione pubblica di Biancade, ultimato da pochi giorni, verrà prolungato ulteriormente. L'amministrazione ha inoltre avviato la manutenzione straordinaria delle strade. «Nell'assegnare l'appalto - spiega il sindaco Ivano Sartor - siamo riusciti ad ottenere un ribasso, che ora vorremmo utilizzare per continuate la nuova linea, dall'Incasa, dove termina ora fino all'albergo all'Orso. Abbiamo già avviato la perizia e spero poter avviare rapidamente i lavori».
L'intervento interessa la maggior parte della strada provinciale che attraversa il centro di Biancade. Durante i lavori l'impianto di illuminazione pubblica è stato rifatto quasi integralmente, con la realizzazione e messa a norma della linea elettrica, la posa di nuovi pali di sostegno, più alti dei precedenti e l'installazione di nuovi corpi illuminanti, che assicurano una resa migliore, perché in considerazione del fatto che la carreggiata è molto larga, sono stati scelti quelli solitamente destinati alle strade extraurbane. L'impianto è inoltre predisposto per l'installazione delle luminarie natalizie.
Sempre in tema di lavori stradali l'amministrazione comunale ha avviato il primo stralcio della sistemazione della viabilità comunale. Le opere sono iniziate dalla sistemazione dell'incrocio tra la provinciale per Casale e via Risere, dove in passato si sono verificati numerosi incidenti, spesso gravi. Ai semafori lampeggianti sono stati aggiunti alcuni spartitraffico, che rendono l'incrocio più visibile. Un altro intervento impegnativo riguarda via Tommaseo, dove è previsto un investimento di circa 250 mila euro. Verranno inoltre riasfaltate numerose strade di competenza comunale, tra le quali le vie Fasana, Beato Erico, Mezza Brusca.


 

La Tribuna di Treviso - 22 marzo 2002

RONCADE
«Non soffocate il mercatino»
Dino Lorenzon scrive ai colleghi commercianti

g.m.

RONCADE. «Il mercatino di Roncade non vuole morire, impegnamoci per farlo vivere». L'appello arriva da Dino Lorenzon, commerciante «storico» di Roncade (in foto il centro), che esprime la propria preoccupazione per il futuro della manifestazione, minacciata, a suo parere, dal disinteresse di alcuni operatori economici verso le iniziative che hanno lo scopo di rivitalizzare la cittadina trevigiana.
Qualche giorno fa Dino Lorenzon, orafo con negozio sotto i portici di via Roma, ha ricevuto, assieme ad altri due colleghi, un premio quale riconoscimento dell'impegno dedicato all'Acer, l'Associazione degli artigiani, commercianti ed esercenti roncadesi creata per promuovere iniziative a sostegno degli operatori economici locali e attività di aggregazione culturale e sociale. Con l'occasione l'orafo roncadese, sempre pronto a lanciare idee e proposte, ma anche critiche e provocazioni, ha preso carta e penna e inviato una lettera nella quale esprime entusiasmo per l'avvio del sesto anno del mercatino d'arte e antiquariato, grazie anche al sostegno economico dei soci dell'Acer, ma non nasconde l'amarezza per il disinteresse di alcuni colleghi verso le manifestazioni oranizzate per «creare più flusso di gente, più vita in paese, più possibilità di lavoro».
«E' incredibile - osserva Lorenzon - alle porte del paese, lungo la Treviso Mare, è in costruzione un centro commerciale di 24 mila metri quadrati, che rischia di mettere in ginocchio le attività del centro storico. Associazioni e commercianti, dovrebbero lanciarsi nel sostenere tutte le iniziative: mostre, feste, manifestazioni culturali, il mercatino, che possono valorizzare Roncade, sfruttando il fatto che è una località anche di interesse storico. Invece domenica 10 marzo abbiamo avuto un'altra prova del disinteresse di alcuni operatori economici. C'erano il mercatino, la mostra del "radicio verdon", la lucciolata, eppure sembrava una sagra d'altri tempi: c'erano vetrine spente ed alcuni esercizi pubblici chiusi, così il paese e il suo mercatino rischiano di morire».


 

La Tribuna di Treviso - 22 marzo 2002

Usl, a rischio il distretto di Roncade
Cambia la mappa dei servizi socio-sanitari che operano nel territorio
Martedì vertice tra i sindaci per definire la proposta di riorganizzazione

Laura Tedesco

Cambia la mappa dei distretti socio sanitari dell'Uls 9. Tra i sei distretti dell'Uls 9, a rischiare quasi certamente la soppressione, è il numero 5 di Roncade (che riunisce anche Monastier, San Biagio, Silea e Zenson). Da alcune settimane, sindaci e rappresentanti dei Comuni sono impegnati a mettere a punto una loro proposta di riorganizzazione distrettuale.
Alle 18 di martedì prossimo è previsto un nuovo vertice tra le parti, che dovrebbero servire finalmente a definire uno o più progetti definitivi di riassetto. Se questo si verificasse, sulle proposte dei sindaci potrebbe pronunciarsi il direttore generale dell'Uls 9, Domenico Stellini. Spetterà al direttore generale, infatti, la parola definitiva sulla riorganizzazione dei distretti socio sanitari.
A prescrivere il riassetto dei distretti, è stata la delibera regionale del 30 novembre 2001. «Per migliorare l'assistenza sanitaria e garantire un più elevato livello di integrazione sociale», infatti, il provvedimento stabilisce che i distretti debbano d'ora in poi superare la soglia minima di 60 mila abitanti. Salvi i casi di «documentata fragilità sociale», dunque, gli attuali presìdi socio sanitari che non accorpino un numero di residenti di tale portata andranno soppressi, ed incamerati ad uno o più altri distretti. Ed è proprio per stabilire come riorganizzare al meglio i presìdi attualmente esistenti, che sindaci e delegati dell' Uls 9 si trovano da diverse settimane in trattativa. Numerose le ipotesi ancora al vaglio dei rappresentanti dei comuni, che proprio martedì prossimo dovrebbero finalmente arrivare ad una o più proposte definitive di riassetto. A quel punto, dicevamo, i progetti passerebbero al vaglio del direttore generale Stellini per la decisione finale. Tra i sei distretti dell'Uls 9, quello più a rischio di soppresione è certamente il numero 5 di Roncade (che riunisce anche Monastier, San Biagio, Silea e Zenson). Sono solo 37 mila, infatti, gli abitanti accorpati in questo presidio, che verrà quasi certamente inglobato altrove. Qualche timore, comunque, riguarda anche i distretti 2 e 3, che fanno capo a Paese e Villorba, e che, con i loro 58 mila residenti, si trovano proprio al limite della soglia prescritta dalla Regione. Non si può escludere, quindi, che anche uno di questi due presìdi venga tagliato ed inglobato altrove. Rischio più lontano, invece, per il 6 di Mogliano, a quota 59 mila abitanti. Infine, possono dormire sonni tranquilli i distretti 1 di Treviso (80 mila) e 4 di Oderzo (74 mila abitanti).


 

Il Gazzettino di Treviso - 23 marzo 2002

RONCADE Nel prossimo consiglio

Alloggi agli immigrati. I partiti allo scontro

La Lega definisce l’area "un ghetto"

Roncade

Pareri su area artigianale per extracomunitari. Nel prossimo consiglio comunale di Roncade, fissato per il 26 marzo, un'interrogazione del gruppo consiliare "Roncade Domani" farà tornare alla ribalta il pur mai sopito tema del terreno in area artigianale dove sorgerà la palazzina per una ventina di lavoratori extracomunitari. L'accordo tra Comune e Unindustria per fornire loro un tetto è divenuto un allettante spunto per dispute politiche: sul tema il Carroccio vuole indire un referendum. Il sindaco Ivano Sartor ha prontamente replicato all'iniziativa: "La finalità non è assistenziale ma vuole essere un aiuto al sistema delle imprese locali". Sotto il mirino delle opposizioni soprattutto il luogo deputato ad ospitare gli stranieri, un'area edificabile nelle vicinanze del Cerd, sulla Treviso Mare. Così, mentre Pietro Daniel (segretario dei Ds roncadesi) ha puntato il dito sulla presunta intolleranza mascherata da preoccupazione, il segretario della Lega Nord di Roncade Massimo Stocco ha negato con fermezza la componente razzista e ha risposto ad una infiammata lettera sottoscritta da Paolo Giacometti (portavoce della Margherita locale)affermando che La Lega Nord considera sacrosanta l'abitazione per l'extracomunitario, con regolare permesso di soggiorno ed un posto di lavoro (Legge Bossi-Fini) ma l'abitazione deve essere fornita dal datore di lavoro e non dall'Amministrazione pubblica. Anche Nicola Bello, presidente del circolo di Alleanza Nazionale "XXVIII Settembre", pur accogliendo con favore l'iniziativa di Unindustria, deplora la scelta dell'area "ghetto" che "aumenterebbe la reciproca diffidenza, diminuirebbe le possibilità di controllo e di correzione dei costumi incompatibili con i nostri" oltre a negare l'inserimento degli stranieri nel tessuto sociale. Mario Dolfo, componente della Consulta roncadese e rappresentante di Unindustria, dal canto suo non può che apprezzare l'interesse dimostrato dal sindaco per risolvere un annoso problema che affligge l'imprenditoria locale.

Aldina Vincenzi


 

Il Gazzettino di Treviso - 24 marzo 2002

RONCADE Il giovane di Biancade ha vinto i campionati per sciatori con ritardo mentale

Un'altra vittoria di Matteo Giomo

Roncade

Matteo Giomo ha vinto di nuovo. Il giovane atleta biancadese diciassettenne è il vincitore dei campionati di sci che si sono svolti a Bielmonte alla fine del mese scorso.

Agli "2002 Special Olympics Italy Alpine Skiing Zegna Trophy", uno speciale avvenimento di livello europeo per atleti con ritardo mentale, Matteo si è classificato primo nello Slalom Speciale e secondo nello Slalom Gigante. Davanti a lui nell' ultima gara, solo un ex maestro di sci con problemi di alcoolismo.

Alla competizione hanno partecipato sciatori dalla Francia, dal Principato di Monaco, dalla Polonia, dalla Svizzera, oltre ad una ventina di associazioni italiane.

Gli Special Olympics estivi ai quali Matteo parteciperà si terranno a Caorle dall'1 all' 8 giugno, prevederanno una partecipazione di circa 6000 persone, di cui 1500 atleti.

La famiglia di Matteo è molto impegnata su questo fronte, che comprende anche l'iniziativa di solidarietà denominata "Adotta un atleta", campagna che vuole sensibilizzare la raccolta di fondi per coprire il costo del soggiorno degli atleti proprio ai prossimi Giochi Nazionali Estivi.

Aldina Vincenzi


 

La Tribuna di Treviso - 24 marzo 2002

Rassegna dell'innovazione
«Radicio verdon» da premio Oscar
E Roncade batte tutti


g.m.

RONCADE. Radicchio da Oscar. E' il «verdon da cortèl», grazie al quale il comune di Roncade ha vinto l'Oscar dell'innovazione, assegnato nell'ambito della seconda edizione di «Dire & Fare», la rassegna dell'innovazione nella pubblica amministrazione, che si è svolta a Venezia, battendo decine di comuni di Veneto, Friuli e Trentino.
«Tradizione e innovazione si incontrano a Roncade» è il titolo del progetto nel quale il Comune di Roncade ha riunito tre iniziative su altrettanti argomenti dai quali «è dipesa, dipende e dipenderà la qualità della vita dell'uomo e la sua sopravvivenza: la cultura, il cibo, la casa». Per la cultura sono stati scelti la rassegna di narrazione per i bambini «Volare sulla fantasia: immagini di libri in biblioteca» e «Sulle ali della fantasia» il Cd-rom sulla biblioteca realizzato dai ragazzi della scuola media. Alla valorizzazione del cibo è invece dedicata la mostra del «radicio verdon da cortèl» e del mais biancoperla, due prodotti «poveri» delle campagne roncadesi, che hanno sfamato intere generazioni. Una mostra che propone anche la riscoperta degli antichi sapori e delle ricette tipiche. Infine la casa, con il piano urbanistico di iniziativa pubblica per il recupero di 16 case coloniche della Tenuta Ca' Tron, prevedendo trasformazioni e destinazioni urbanistiche ed architettoniche compatibili con la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio agrario.
Delusione, invece, per il comune di Mogliano, che alla rassegna «Dire & Fare» ha presentato il progetto di «cooperazione internazionale transfrontaliera» per lo sviluppo sociale e democratico dell'ex jugoslavia. I giurati hanno preferito la tradizione e la buona cucina alla cooperazione internazionale.


 

La Tribuna di Treviso - 26 marzo 2002

RONCADE
Case per immigrati, questa sera polemica in consiglio comunale

Giorgio Marcoleoni

RONCADE. Questa sera, con inizio alle 20, si riunisce il consiglio comunale di Roncade. Tra gli argomenti all'ordine del giorno c'è anche un'interrogazione del gruppo Roncade Domani sull'intesa fra Comune e Unindustria per la realizzazione di alloggi per lavoratori «non residenti», ovvero cittadini italiani di altre regioni o extracomunitari, tutti però «regolari» e dipendenti di aziende locali. Un argomento divenuto «caldo» dopo le prese di posizione della Lega Nord, che ha proposto un referendum per stabilire se i roncadesi approvano o meno l'iniziativa. Stasera si conosceranno le posizioni delle forze presenti in Consiglio, ma nel frattempo sono numerose le prese di posizione dei pariti locali, tutte critiche verso il Carroccio.
Alleanza Nazionale, pur favorevole alla realizzazione degli alloggi, chiede chiarimenti sulla localizzazione, esprimendo perplessità sulla scelta dei Tombotti, area periferica che non favorisce l'integrazione e l'aggregazione.
«La Lega Nord - osserva il segretario Ds di Roncade Pietro Daniel - cerca di uscire dall'emarginazione nella quale è piombata dopo l'accordo con la Casa delle libertà facendo leva sull'intolleranza verso il diverso, senza però rendersi conto che la stessa base leghista ha superato questo valore negativo, essendo perfettamente integrata nelle fabbriche con altri lavoratori di pelli e fisionomie diverse». «Meraviglia sentire chi vuole difendere la cultura veneta pronunciarsi contro quella solidarietà che ha sempre contraddistinto la nostra regione - commenta il coordinatore della Margherita Paolo Giacometti - Le vere culture non hanno paura del confronto con le altre, anzi è proprio dal confronto che nasce il vero progresso, leggiamo la storia, ma quella vera e non quella di comodo».


 

La Tribuna di Treviso - 27 marzo 2002

RONCADE
Ceron resta alla presidenza dell'Avis

Daniele Tricarico

RONCADE. La sezione Avis di Roncade ha rinnovato le cariche confermando Attilio Ceron alla presidenza.
Si è voluta così dare continuità agli ottimi risultati ottenuti nell'ultimo triennio frutto del lavoro svolto da Ceron e dai soci sia nel campo culturale che sociale. Nell'ultimo anno la sezione di Roncade si è distinta per le 708 donazioni, suddivise fra 531 di sangue intero, 162 di plasma e 15 di piastrine e per il numero di 1035 iscritti, 512 dei quali attivi.
Numerose anche le iniziative culturali messe in atto, mentre con soddisfazione il presidente ha comunicato che in questo fine settimana si terranno a Roncade le elezioni provinciali, con la presenza di 450 delegati in rappresentanza degli oltre 30 mila soci. Questo, dunque, è il nuovo esecutivo della sezione Avis di Roncade. Il presidente, confermato, è Attilio Ceron, vice presidenti Adriano Busato e Danilo Cagnato, il segretario è Franco Ceccon e l'amministratore Davide Cagnato. Il direttivo è composto da Settimo Bartolozzo, Franco Bottan, Luigi Commissati, Antonia De Luca, Licia Forte, Alfeo Gasparini, Adriano Lorenzon, Elio Panizzo, Rinaldo Pavanello e Corrado Vianello. Gli eletti del collegio dei sindaci sono Pietro Teston, Rino Pavanel e Tito Panizzo, mentre i probiviri sono Giorgio Favero, Luciano Damelico e Anna Crosato.


 

La Tribuna di Treviso - 28 marzo 2002

«Non vogliamo rifiuti, rifate quel Piano»
Roncade, il consiglio comunale boccia il progetto della giunta Zaia

(Giorgio Marcoleoni)

RONCADE. Lo stralcio delle sei aree potenzialmente idonee alla realizzazione di discariche previste sul territorio roncadese. E' questa la principale richiesta formulata dal consiglio comunale di Roncade nelle osservazioni al piano provinciale dei rifiuti, esaminato nella seduta di martedì sera.
Durante l'assemblea si è parlato anche del riordino dei distretti sanitari e della convenzione con Unindustria per la realizzazione di alloggi destinati a lavoratori non residenti.
Sul piano dei rifiuti era previsto un dibattito molto «caldo», visto che a Roncade sono previsti 230 ettari di aree «idonee» agli impianti di smaltimento dei rifiuti. Ma la tensione è scesa quando il sindaco ha annunciato che, poche ore prima, la Provincia aveva approvato una delibera che dovrebbe estendere il divieto alle discariche sull'intero territorio dei Comuni appartenenti ad aree per produzioni agricole con marchio di tutela, per cui Roncade non dovrebbe più correre rischi, dato che rientra nell'area dell'Igp radicchio rosso e del Doc vini Piave.
«Comunque, in attesa di conferme ufficiali - ha precisato il sindaco Ivano Sartor - noi confermiamo la richiesta formulata sin dal primo momento per lo stralcio di quei siti». Il Consiglio ha inoltre espresso forti critiche al piano provinciale dei rifiuti nel suo complesso, in particolare per la scarsa chiarezza sullo smaltimento dei rifiuti nei prossimi anni.
Il sindaco ha informato cittadini e consiglieri anche sul progetto avviato dall'Usl di riordino dei distretti sanitari, che molto probabilmente comporterà la cancellazione di quello di Roncade.
«Ci sono varie ipotesi di aggregazione e disaggregazione - ha precisato Sartor - per quanto ci riguarda vigileremo perché, indipendentemente dal distretto al quale saremo assegnati, non vengano meno i servizi che oggi vengono garantiti alla popolazione».
Rispondendo a un'interrogazione del gruppo Roncade Domani, Sartor ha chiarito che gli alloggi per immigrati ospiteranno meno di 20 persone e non ci sarà nessun trattamento di favore rispetto a quanto viene riconosciuto ai cittadini di Roncade, in tema di diritto alla casa. L'argomento sarà però approfondito nelle prossime settimane.


 

La Tribuna di Treviso - 28 marzo 2002

A Biancade lavori contro l'elettrosmog

g.m.

RONCADE. I lavori per eliminare l'inquinamento elettromagnetico dalla scuola Musalo di Biancade di Roncade potrebbero essere realizzati prima dell'inizio del prossimo anno scolastico.
Martedì sera il consiglio comunale di Roncade, all'unanimità, ha ratificato la delibera con la quale la giunta municipale ha approvato la convenzione con la Terna ed alcuni privati, per l'esecuzione delle opere per ridurre l'induzione magnetica creata dai cavi ad alta tensione nella zona circostante la scuola e via Rossi. Il Comune pagherà un terzo dei lavori, pari a circa 89 mila euro, mentre le altre quote verranno sostenute dai proprietari di due aree edificabili situate nei pressi della scuola. Il progetto predisposto dalla Terna, società del gruppo Enel che gestisce l'elettrodotto, prevede l'innalzamento e lo spostamento di tre piloni di sostegno della linea elettrica e la trasformazione di due campate «da terna singola» a «terna doppia», in tal modo la distanza di rispetto dai cavi elettrici verrà ridotta dagli attuali 70 a 25 metri.


La Tribuna di Treviso - 31 marzo 2002

Da rifare allacciamenti e condotte
Rete idrica e fognature
La «Sile Piave» investe un milione di euro


g.m.

RONCADE. L'azienda dei servizi idrici Sile Piave, con sede a Roncade, ha avviato tre progetti rivolti alle famiglie che usufruiscono dei servizi di fornitura dell'acqua potabile e del trattamento delle acque reflue.
Gli interventi, per una spesa complessiva di oltre un milione di euro, hanno lo scopo di ampliare il servizio all'utenza e migliorarne la qualità, rendendo gli impianti e le reti maggiormente affidabili.
Un primo progetto, del costo di 490 mila euro, riguarda la manutenzione straordinaria delle reti dell'acquedotto e prevede il rifacimento di circa 500 allacciamenti e la ricostruzione di condutture obsolete. Altri 492 mila euro sono, invece, destinati alla costruzione di nuovi allacciamenti all'acquedotto per circa 1200 utenti ed alla realizzazione di bocche antincendio.
Infine il terzo progetto, al quale sono destinati 270 mila euro, prevede la manutenzione straordinaria e la ricostruzione di alcuni tratti della rete fognaria consortile, con la costruzione di nuovi allacciamenti.
La «Sile Piave» è una società per azioni che si occupa della gestione dei servizi di fornitura idrica e trattamento delle acque reflue e la cui proprietà appartiene alle amministrazioni comunali di Casale sul Sile, Casier, Monastier, Roncade, San Biagio di Callalta, Silea ed a quelle di Marcon, Meolo, Quarto d'Altino nel Veneziano. Attualmente usufruiscono dei servizi erogati dall'azienda circa trentamila utenti.

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