home.jpg (2411 byte)   titolino.jpg (9881 byte)ooo
mese in corso
    

rassegna stampa - archivio

altable.jpg (995 byte)

    

 

 

   Maggio 2000

 


 

La Tribuna di Treviso - 4 maggio 2000

Difensore civico, «Roncade domani» chiede una commissione d'inchiesta

g.m.

RONCADE. Il gruppo consiliare di «Roncade domani» ha chiesto la costituzione di una commissione d'inchiesta per far luce, rapidamente, sulle presunte interferenze nell'attività del difensore civico da parte di «un amministratore comunale».
La vicenda era stata segnalata dallo stesso difensore civico, Antonio Breda, durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 18 aprile. Al termine dell'illustrazione della relazione sull'attività svolta lo scorso anno Breda aveva riferito di essere stato accusato, da un non meglio identificato «amministratore», di occuparsi di questioni che non lo riguardavano. Una rivelazione che aveva colto di sorpresa consiglieri ed assessori, tanto che lo stesso sindaco, Ivano Sartor, aveva espresso il desiderio di saperne di più per capire cosa fosse realmente accaduto. Ora i consiglieri di centro destra Mascia, Pravato, Schiavon, Meneghello e Guerra hanno deciso di andare fino in fondo ed hanno presentato la proposta di istituire la commissione d'inchiesta, come previsto dal regolamento del consiglio comunale. l'iniziativa ha lo scopo di chiarire se siano state esercitate pressioni sul difensore civico, che ha il compito di garantire la correttezza nei rapporti fra amministrazione e cittadini. «Roncade domani» ha chiesto anche la convocazione di una seduta del consiglio comunale dedicata all'esame delle interrogazioni, ordini del giorno e mozioni presentate dai consiglieri di opposizione, che non sono state esaminate nella precedente riunione dell'assemblea cittadina.


 

Il Gazzettino di Treviso - 5 maggio 2000

Roncade. Da stasera quattro incontri per la formazione di animatori di gruppo

Roncade (M.Z.) Parte stasera alle 20 con l'incontro "Io nel gruppo" il percorso di formazione di base con animatori di gruppo, organizzato dall'assessorato alle Politiche giovanili del comune di Roncade insieme all'Usl 9. L'iniziativa, aperta a tutti coloro che hanno presentato l'iscrizione entro il 20 aprile scorso, prosegue il 12 maggio con "Corpo parola e segno nel gruppo", il 19 con "La relazione educativa", il 26 con "Stili di conduzione nel gruppo" e venerdì 2 giugno con "gestione del gruppo: il gioco". Tutti gli incontri, gratuiti, si tengono nella palestra delle scuole elementari di San Cipriano. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'assistente sociale allo 0422/846238, oppure il centro giovani di Vallio allo 0422/842176.

Il percorso è rivolto a quanti operano o intendono operare all'interno delle varie realtà aggregative in qualità di animatori di attività estive, animatori parrocchiali, istruttori sportivi ed è sviluppato su tematiche di conduzione e gestione del gruppo attraverso esperienze di psicomotricità e attività strutturate di tipo ludico-motorio.


 

La Tribuna di Treviso - 7 maggio 2000

Criminalità in aumento
L'opposizione Roncade Domani chiede un maggiore controllo del territorio

g.m.

RONCADE. Dopo alcuni mesi di relativa calma, a Roncade riesplodono i problemi della sicurezza dei cittadini e dell'ordine pubblico. A sollevare la questione è un ordine del giorno delle opposizioni di Roncade Domani.
L'episodio più grave si è verificato in pieno giorno nei pressi del cimitero, dove un anziano ha subìto una rapina a mano armata. Sono però in costante aumento anche i furti ai danni di abitazioni ed attività economiche, a bordo delle auto parcheggiate e nelle banche.
I consiglieri di Roncade Domani Boris Mascia (Alleanza nazionale) e Renato Pravato (Forza Italia), hanno proposto al consiglio comunale un ordine del giorno nel quale si chiede alle autorità competenti una maggiore e più costante attenzione a tutela dei cittadini del Comune, in particolare con una presenza costante di pattuglie della polizia di stato ed un maggior numero di uomini per il controllo del territorio.
Nel documento si chiede all'amministrazione comunale di impegnarsi per un impiego più intenso e mirato della polizia municipale, affidandole compiti di prevenzione del crimine e difesa della sicurezza pubblica.
Provvedimenti, osservano i consiglieri di opposizione, che sono state promesse più volte, ma salvo rare eccezioni non sono state diventate realtà, mentre invece a Roncade arrivano sempre più spesso delinquenti provenienti da altre zone.


 

La Tribuna di Treviso - 8 maggio 2000

Tragico incidente sulla Treviso-mare: Honda contro un'auto uscita da una laterale
Schianto in moto, ragazza muore
Possagno in lutto: era segretaria all'istituto Cavanis
Gravissimo il marito il suo cuore si è fermato tre volte

di Laura Grassi

Un gravissimo incidente stradale sulla Treviso-mare, a Roncade, ha portato lutto e disperazione ai piedi del Grappa. Sulla provinciale, proprio di ritorno dal mare, ieri pomeriggio ha perso la vita Vanna Zulian, 25 anni, segretaria all'istituto Cavanis. La donna era in sella a una moto condotta dal marito, Renato Ambrosi, 28 anni, che è andate a sbattere contro una vettura che si era immessa da una laterale. Violentissimo l'impatto che ha sbalzato di sella la coppia. Il casco della giovane si è letteralmente aperto in due, provocandone la morte sul colpo. Disperate le condizioni del giovane, che fa il camionista. Per tre volte il suo cuore s'è fermato ed è stato riavviato con il massaggio cardiaco da un infermiere che si era trovato per caso sul posto.

La pioggia ha spazzato via tutto. In un'ora l'acquazzone che ieri pomeriggio si è abbattuto sul Trevigiano, come pure sulla Treviso-mare, ha cancellato tutti i segni dell'ennesima tragedia della strada. In un incrocio del comune di Roncade è morta una ragazza di 25 anni di Possagno, Vanna Zulian, segretaria all'istituto Cavanis. Era in sella alla moto guidata dal marito, Renato Ambrosi, 28 anni, camionista, ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione a Ca' Foncello
Erano andati al mare con gli amici: loro in moto, una Honda di grossa cilindrata, gli altri in macchina. Nel pomeriggio, alle prime avvisaglie del maltempo, avevano deciso di tornare a casa. Non pioveva ancora quando Vanna e Renato, venendo verso Treviso, hanno oltrepassato l'incrocio di Roncade: erano le 16,30 circa e i nuvoloni si facevano sempre più minacciosi. Non c'era tanto traffico e la strada, in quel tratto, è un rettilineo che invoglia a correre anche più del consentito.
Mentre la coppia percorreva la Provinciale che torna dal mare e stava per raggiungere l'incrocio con via Montiron, una laterale che attraversa da parte a parte la strada principale, Albino Gobbo, pensionato di 78 anni di Roncade, al volante della sua Peugeot 205 e con la moglie al fianco, si immetteva nella provinciale proprio da quell'incrocio: lui dice di aver visto arrivare la moto, ma gli sembrava lontanissima. E così si è portato verso il centro della strada. Rodolfo Ambrosi ha cercato di frenare per evitare l'improvviso ostacolo: ma la moto è schizzata come un proiettile, ha avuto un'impennata e non è stato più possibile controllarla. E' finita contro un segnale stradale e, nell'impatto violentissimo, entrambi i giovani sono stati sbalzati sull'asfalto: lei è finita sull'aiuola che fa da spartitraffico, lui sul ciglio della strada, quasi nel fossato, dopo un volo di dieci metri. Per lei non c'è stato nulla da fare, è morta sul colpo. «Aveva il casco rotto - racconta chi ha dato l'allarme, il primo che ha portato soccorso ai due ragazzi - e non respirava. Le ho sentito il polso e non aveva più battiti. Tutti ci siamo concentrati allora sul ragazzo, che invece respirava ancora». Ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime. «Non l'abbiamo rimosso e abbiamo aspettato l'ambulanza - racconta il soccorritore, che, tra l'altro, è anche un infermiere - Per tre volte il suo cuore si è fermato e per tre volte siamo riusciti a rianimarlo. Ha avuto anche una crisi epilettica, probabilmente dovuta allo shock dell'incidente». L'ambulanza lo ha trasportato a Ca' Foncello ed è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. La prognosi è riservata.
«Abbiamo sentito un colpo strano - dice una signora che abita nei pressi dell'incrocio - Un rumore indistinto, di lamiere contro altre lamiere. Poi siamo usciti e ci siamo trovati davanti a questa tragedia». Un dramma anche per gli amici dei due giovani, sposi soltanto da un anno e mezzo, che hanno seguito quasi in diretta quello che stava succedendo. Erano tutti i auto, soltanto loro due avevano scelto la moto, lasciando la loro Alfa 156 parcheggiata nel garage della loro casa in Contrada Vardanega 13.
La notizia della morte di Vanna ha suscitato un immenso cordoglio a Possagno. Tutti, chi più chi meno, conoscono la sfortunata coppia. Nata e vissuta nel suo paese, Vanna fin da piccola aveva frequentato l'istituto Cavanis: e dopo il diploma aveva trovato lavoro proprio all'interno della sua scuola. Da tre anni, infatti, era stata assunta come segretaria.
Suonava il clarinetto e faceva parte della Banda dell'Istituto Musicale Canoviano di Possagno. Un anno e mezzo fa si era sposata con Renato Ambrosi, un ragazzo nato in Svizzera ma di origine possagnota. Rimasto orfano di entrambi i genitori, la sua vita era quella ragazza bionda che conosceva da sempre. Quando si sono sposati, tutto il paese ha partecipato alla loro felicità. Ora lei non c'è più e lui sta lottando per sopravvivere. Vanna Zulian lascia la sorella Nadia, mamma Anna Maria e il papà Elio.


 

Il Gazzettino di Treviso - 11 maggio 2000

Tra mostra-mercato e festeggiamenti fine settimana con "Sanciprianofiori"

Roncade (M.Z.) Torna sabato e domenica prossimi la tradizionale festa e mostra-mercato dei fiori "Sanciprianofiori". L'appuntamento si articola in una serata a tutta musica, quella di sabato, con l'orchestra "I Messaggeri" e in una intera giornata con la mostra mercato dei fiori. Nel corso della giornata di domenica, che apre alle 7, sarà possibile ammirare o acquistare piante e tutto ciò che serve per il giardino e per l'apicoltura; partecipare al concorso di disegno "L'Ambiente intorno ai noi, il nostro sogno è un giardino..." previsto per le 17 o assistere alla sfilata di abiti da sposa alle 18. La tradizionale festa dei fiori in piazza si chiuderà alle 21 con una tombola di beneficenza.


 

Il Gazzettino di Treviso - 11 maggio 2000

SERIE C. Playout, "gara1"

Castelgarden e Roncade in campo

Treviso

Trevigiane in campo nel campionato di C1 per la disputa dei playout. Sono rimaste in lizza il Castelgarden Castelfranco e la Gifiex Roncade che se la dovranno vedere rispettivamente con Don Bosco Trieste e Marostica. Le perdenti di questi scontri faranno compagnia al Conegliano la prossima stagione in C2 e quindi il clima nei palazzetti sarà sicuramente molto teso. Il Castelgarden ospita i triestini al PalaAvenale: fiscio d'inizio alle 21,00 con arbitri Isimbaldi di Milano e Chersicla di Como.

La Gifiex Roncade si recherà invece in terra vicentina, stante la peggiore posizione in classifica maturata al termine della «regular season»; a dirigere la contesa sono stati chiamati Ferioli e Mioni di Modena, mentre l'avvio è fissato per le 20,30.

Il ritorno è in programma domenica a campi invertiti; l'eventuale «bella» giovedì prossimo in casa del Castelfranco e del Marostica.

Andrea Tonon


 

La Tribuna di Treviso - 12 maggio 2000

La Regione ferma la discarica
Non è in regola la documentazione presentata dall'Amav
San Moffio, le scorie non provengono dalla società veneziana

di Giorgio Marcoleoni

RONCADE. La Regione Veneto ha deciso di bloccare la contestata realizzazione della discarica di rifiuti speciali di San Moffio di Musestre. A giudizio del sindaco di Roncade, Ivano Sartor, il provvedimento è «una novità rilevantissima e positiva».
Nel frattempo c'è attesa anche per le decisioni del Tar, che mercoledì ha esaminato la vicenda. La decisione regionale è arrivata dopo che da una verifica della documentazione è emerso che l'impianto di termodistruzione di Fusina non appartiene all'Amav, la municipalizzata del comune di Venezia che gestisce il ciclo dei rifiuti, ma alla Società Ecoprogetto Venezia, nella quale Amav è socia al 51 per cento. Perciò le scorie destinate a San Moffio non possono essere considerate rifiuti propri dell'Amav, quindi manca uno dei requisiti fondamentali per il rilascio dell'autorizzazione. In considerazione di tale fatto, la Regione ha intimato all'Amav di non iniziare i lavori previsti dal decreto regionale che autorizza la discarica. «Di fronte all'evidente illegittimità del procedimento - osserva Sartor - ci apprestiamo a chiedere la revoca formale dell'autorizzazione, ma ci riserviamo anche un'azione penale per chiarire le responsabilità delle persone coinvolte e per quali ragioni questo fatto importantissimo sia stato reso noto soltanto adesso, e solo dopo la nostra azione sugli uffici regionali, che hanno ritardato in tutti i modi la consegna dei documenti. Se avessimo conosciuto questo ci saremmo potuti opporre già in commissione tecnica regionale ed anche al Tar». Ma negli ultimi giorni è emerso un altro fatto diverso da quanto reso noto finora. L'Amav, che è titolare dell'autorizzazione regionale, ha reso noto che tutte le procedure autorizzative e la costruzione dell'impianto vengono curate dall'Azienda agricola Musestre, proprietaria dell'area sulla quale dovrebbe sorgere la discarica.


LA PROTESTA
Ceri e preghiere «Vade retro, rifiuti»


g.m.

RONCADE. Il parroco di Musestre, don Paolo Cecchetto, aveva acceso un cero al giorno, e recitato una preghiera quotidiana per evitare che sull'area di San Moffio potesse sorgere una discarica di rifiuti. Qualche sera fa, il sacerdote aveva anche portato con sè un gruppo di parrocchiani, per recitare il santo rosario sul terreno della discordia. E forse tante preghiere hanno operato il prodigio. La prima reazione di don Paolo, alla notizia, è stata: «Non ci posso credere. E' una notizia bellissima. Ma continuerò con più determinazione ad accendere il cero ed a pregare». Affinchè la Regione non ci ripensi.


«Un'interpretazione discutibile»
La municipalizzata contesta il blocco dell'impianto

g.m.

RONCADE. «La titolarità da parte di una stessa ditta sia dell'impianto di termodistruzione che della discarica dovrà sussistere solo al momento di attivazione dell'impianto, cosa che fra qualche tempo potrebbe avvenire. Perciò l'interpretazione della normativa, fornita dagli uffici regionali, non è condivisibile».
L'Amav contesta nettamente il blocco della realizzazione della discarica di San Moffio ed esprime la certezza che tutta la questione si risolverà.
Del resto, precisano i vertici della municipalizzata veneziana, nel 1996, ovvero quando è stata chiesta l'autorizzazione per la discarica, non c'era nemmeno il termodistruttore.
L'Amav chiarisce di avere la massima sensibilità nei confronti del territorio e della popolazione; per cui, finchè tutto non sarà trasparente, chiarissimo e legittimo non verrà eseguito nessun lavoro.


 

Il Gazzettino di Treviso - 12  maggio 2000

Discarica S. Moffio Dalla Regione una diffida all'Amav

Discarica 2B di San Moffio: la Regione diffida l'Amav, il Comune di Roncade ricomincia a sperare.

Pare essere arrivata a una svolta la battaglia che il Comune di Roncade ha intrapreso contro la Regione Veneto per difendere il proprio territorio da cave e discariche. E' di ieri infatti la notizia, comunicata dal dirigente regionale all'ambiente Sandro Boato, della diffida della Regione all'Amav, l'azienda municipalizzata veneziana che ha presentato un discusso progetto di discarica di tipo 2B per rifiuti speciali (cioè scorie pesanti provenienti dall'inceneritore di Fusina più del materiale inertizzato) in un sito altamente delicato poichè soggetto anche a gravi esondazioni periodiche.

Il motivo della diffida a dar corso ai lavori, giunta come un fulmine a ciel sereno al palazzo comunale, riguarda la documentazione che l'Azienda veneziana ha presentato in Regione (dopo che la Commissione Tecnica Regionale Ambiente aveva espresso, nell'ottobre dell'anno scorso, parere favorevole), dalla quale risulta che l'impianto di termodistruzione di Fusina non è in disponibilità dell'Amav bensì della Società Ecoprogetto Venezia spa e di conseguenza, si evince dalla lettera firmata da Boato, "anche i residui prodotti dall'impianto, da smaltire in discarica, non possono considerarsi prodotti dall'Amav ma dalla società autorizzata all'esercizio, cioè la Ecoprogetti".

A questo punto il sindaco Ivano Sartor, portabandiera insieme all'Associazione per la Tutela dell'Ambiente di Musestre, di una battaglia che sta dando ora i primi frutti, ha invitato la propria polizia municipale e il responsabile del settore tecnico a vigilare affinchè nessun lavoro venga cominciato nell'area interessata e ha caldeggiato la Regione ad avviare un procedimento di revoca dell'autorizzazione.

«Siamo molto soddisfatti - commenta il primo cittadino - la pressione che abbiamo esercitato sugli uffici regionali è stata dura ma alla fine si sono resi conto che erano stati omessi degli atti legittimi. A questo proposito stiamo valutando la possibilità di presentare una denuncia penale».

Per l'esito del dibattimento al Tar, svoltosi mercoledì mattina, bisognerà attendere invece qualche mese.

Monica Zornetta


 

Il Gazzettino di Treviso - 16  maggio 2000

RONCADE. Giovedì sera consiglio comunale

Nuove regole per la protezione civile

(M.Z.) Verranno approvati l'accordo di programma con il comune di San Biagio di Callalta per un intervento di manutenzione straordinaria di via Canova ed il regolamento comunale della protezione civile nel corso del consiglio comunale di giovedì, in programma per le 20.

All'ordine del giorno sono previsti inoltre una serie di interrogazioni presentate dai gruppi consigliari di minoranza che interessano le condutture in cemento-amianto dell'acquedotto Sile-Piave, la rimozione della piazzola di sosta per l'attesa dei bus in via Longhin a San Cipriano, l'ordine publico e la sicurezza dei cittadini, la tutela ambientale e la pianificazione urbanistica.


 

Il Gazzettino di Treviso - 16  maggio 2000

Concerti di primavera

(M.Z.) La rassegna "Concerti di primavera", organizzata dai comuni di Roncade e Monastier, prosegue con questo calendario.

Sabato 20 maggio, nella sala consiliare di Roncade, "Alla scoperta dell'Artista Roncadese" presenta la flautista Monica Chisso; venerdì 26 maggio al centro polivalente di Monastier "Romanze da salotto per soprano e pianoforte" con il soprano Daniela Benori e la pianista Enza Ferrari; domenica 28 maggio nella chiesa parrocchiale di San Cipriano "Concerto corale e strumentale", con il coro e l'orchestra "Serenissima e Collegium" diretta da Marco Rinaldi ed il Coro dell'Istituto Diocesano di Treviso diretto da Fabio Bonato; venerdì 2 giugno al centro polivalente di Monastier "Concerto per clarinetto e fagotto" con i musicisti Martino Pavan e Marco Ossi.

Infine, venerdì 16 e sabato 17 giugno, nell'auditorium della scuola media di Roncade, il saggio degli allievi dell'Associazione "Scuola e musica".

Tutti i concerti hanno inizio alle 20.30.


 

Il Gazzettino di Treviso - 17  maggio 2000

Meritato terzo posto alle finali provinciali per la formazione "allievi" del basket

Roncade

Risultato di prestigio per il Basket Roncade nel campionato giovanile categoria "Allievi". La formazione guidata da coach Piero Cancian si è classificata al terzo posto nelle finali provinciali svoltisi a Vazzola, dimostrando la bontà del vivaio roncadese. È un successo importante, che ripaga la società presieduta da Stefano Pavan dei sacrifici fatti in questi anni e della scelta fatta ancora nel 1994 di ridare vita ad un vivaio che per lungo tempo era stato trascurato. Ovviamente un grosso merito va ai ragazzi scesi in campo e magistralmente diretti da Cancian, capaci di rimontare nella finale per il terzo posto nella sola seconda frazione di gioco, ben 24 punti agli avversari.

A questo punto i ragazzi sono impegnati nei preliminari per l'accesso alle fasi regionali, traguardo senza dubbio molto prestigioso. Non va certo dimenticato in questo momento il contributo decisamente importante dato dai genitori che hanno seguito la squadra durante l'intera stagione, collaborato in maniera molto stretta con la società ed aiutato i ragazzi nei momenti difficili, creando un vero gruppo, non solo all'interno dello spogliatoio, ma anche sulle tribune.

I protagonisti dell'annata sono: Faraoni, Picchierri, Vincenzi, Morandin, Pozzobon, Panizzo, Storer, Zambon, Broggiò, Tiseno, Stefani, Mengazzi, Geromel, Biasetto e Gentiles mentre l'allenatore è Piero Cancian ed il vice Stefano Ferrarese. Da non sottovalutare anche i risultati conseguiti dalla compagine "Propaganda" e "Ragazzi" che ha sfiorato l'accesso alla Final Four.

Andrea Tonon


 

Il Gazzettino di Treviso - 18  maggio 2000

E' morto a 73 anni "Carletto" Ceron Era il primo fruttivendolo del paese

Roncade

(M.Z.) Si è spento l'altra sera, all'età di 73 anni, Carlo Ceron, da tutti conosciuto con il diminutivo di "Carletto", primo commericante di frutta e verduta della piazza di Roncade.

Carletto, conosciuto e stimato dall'intero paese anche per la passione di organizzare viaggi di pellegrinaggio nei santuari italiani ed esteri, è deceduto all'ospedale di Treviso per un male che non perdona, pochi minuti prima di essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Ceron, che lascia la moglie Rita, i figli Riccardo e Francesca e quattro nipoti, ha lavorato per 60 anni come fruttivendolo, dal principio con un carretto a due ruote, poi con un furgoncino e infine nel suo negozio sotto i portici in piazza 1 Maggio.

I funerali si svolgeranno questa mattina nella chiesa di Roncade, con partenza del feretro alle 9.30 dall'ospedale di Treviso.


 

La Tribuna di Treviso - 20 maggio 2000

«Lo scuolabus sul ponte pericolante»
Biancade, il transito è vietato
ma il mezzo pubblico passa lo stesso.

I lavori sul manufatto di via Erbe inizieranno solo fra tre mesi

giorgio marcoleoni

RONCADE. Dopo un'attesa durata oltre un anno, entro qualche mese dovrebbero finalmente iniziare i lavori di rifacimento del ponte di via Erbe, sul canale Riul, a Biancade. Il paradosso è che sul manufatto pericolante, finora, è sempre transitato lo scuolabus.
Ancora oggi la struttura è chiusa al transito veicolare, ma ogni giorno viene attraversata per due volte dal pulmino che trasporta i bambini della scuola elementare. L'appalto per la ricostruzione del manufatto è stato assegnato ieri all'unica impresa che ha partecipato alla gara. I lavori dovrebbero iniziare tra due-tre mesi. Il ponte, di proprietà comunale, serve per superare lo scolo Riul che invece è di competenza del Consorzio bonifica Destra Piave. «Nel consiglio comunale del 20 aprile dello scorso anno - osserva il consigliere di Roncade Domani, Boris Mascia - ci hanno chiesto di discutere urgentemente la questione, perchè il ponte stava crollando ed era necessario approvare il progetto e ad una variazione al bilancio di previsione 1999 e del piano delle opere pubbliche, stanziando anche un finanziamento di 122 milioni. A maggio del 2000, ad oltre un anno da quella discussione, il ponte è transennato, il che significa che è pericoloso. Mentre per quanto riguarda i lavori, negli ultimi due mesi il progetto, redatto dall'architetto Gabriele Durigon, è stato modificato con delibere di giunta per ben tre volte». «Ci hanno fatto correre per approvare il mutuo e tutto il resto - continua Mascia - ma nel frattempo rimane il rischio per l'incolumità delle persone. L'aspetto sconcertante è che, nonostante questo, il ponte viene utilizzato continuamente dallo scuolabus con una ventina di bambini a bordo, senza che nessuno abbia studiato un percorso alternativo. Ci chiediamo se lo stato del ponte sia mai stato così grave, da richiedere provvedimenti urgenti per il rifacimento. Ora - conclude il consigliere - spero che i lavori inizino veramente e che il transito venga bloccato totalmente». Il transito è stato limitato a pedoni e motocicli, ma le transenne che avrebbero dovuto impedire il passaggio dei veicoli sono state spostate sui lati, così di fatto chiunque riesce a passare, scuolabus compreso.


 

La Tribuna di Treviso - 20 maggio 2000

A Roncade la nuova sede dell'Acsat

RONCADE. Domani, alle 11, alla presenza del sindaco Ivano Sartor e del presidente della Casa, Giorgo Grosso, verrà inaugurata la sede dell'Acsat a Roncade, via Piave 1/A. L'Acsat, associazione intercomunale, raccogle 80 imprenditori tra artigiani, commercianti e piccole imprese di Roncade e dei comuni limitrofi di cui presidente è Luigi Marcolin. Per dare un'assistenza più completa alle imprese associate ha aderito all'Artigianato Trevigiano, Casa di Treviso, tutela sindacale di categoria.


 

Il Gazzettino di Treviso - 18  maggio 2000

Roncade. Arrestato spacciatore

Arrestato dalla Guardia di Finanza di Udine un albanese di 21 anni residente a Roncade che con dei complici gestiva un traffico di droga in Veneto e in Friuli. L'uomo aveva con sè mezzo chilo di eroina destinata al mercato udinese.

Roncade. Clik in mostra Biancade

Sarà inaugurata stasera alle 20,30 alla galleria d'arte Dag di Biancade la mostra del fotografo Giandomenico Vincenzi, dal titolo "Nuvolario dolomitico. La montagna, la nuvola, la poesia".


 

Il Gazzettino di Treviso - 21  maggio 2000

Oggi l'inaugurazione della sede Acsat

Roncade. Si svolgerà stamattina alle 11, alla presenza del sindaco di Roncade Ivano Sartor e del presidente della Casa Giorgio Grosso, la nuova sede dell'Acsat (Artigianato Trevigiano) in via Piave 1/a.

L'Acsat, come associazione intercomunale, associa circa 80 imprenditori tra artigiani, commercianti e piccole imprese di Roncace e comuni limitrofi; e ha come presidente Luigi Marcolin. Nel proprio territorio, l'associazione intende proporsi come interlocutore attento alle amministrazioni locali e pubbliche in generale, oltre che come riferimento e portavoce delle esigenze delle categorie rappresentate.


 

Il Gazzettino di Treviso - 23  maggio 2000

Informagiovani di tre comuni con un proprio sito internet

(M.Z.)Http://www.calion.com/igiovani/. E' l'indirizzo virtuale del nuovo servizio informagiovani di rete, che comprende gli Informagiovani dei comuni di San Biagio di Callalta, Monastier, Roncade e Silea. E a Silea questo nuovo servizio ha portato anche una piccola novità nei giorni e negli orari di apertura. Infatti, l'Informagiovani di Silea, ubicato in via Salvo D'Acquisto 5 (telefono e fax 0422/360831), rimarrà aperto non solo il giovedì dalle 17 alle 19.30 ma anche il venerdì dalle 20.30 alle 23.

Confermati invece gli orari di apertura degli Informagiovani di San Biagio (aperto il lunedì dalle 19 alle 21 e il giovedì dalle 15 alle 18 in via Postumia Centro 71, tel. 0422/895519, fax 0422/894309), Monastier (solo il mercoledì dalle 15 alle 19 in Piazza Marconi, tel. 0422/898314, fax 0422/791045) e Roncade (aperto il mercoledì dalle 17 alle 20 ed il venerdì dalle 20 alle 22 in via Vecellio 4, telefono e fax 0422/841465).

All'interno dei punti Informagiovani è possibile avere informazioni su scuola, lavoro, formazione, cultura, turismo, sport, musica, tempo libero, manifestazioni varie.


 

La Tribuna di Treviso - 26 maggio 2000

RIVOLUZIONE NELLA VIABILITA'
Roncade, Comuni e Province danno l'assenso al casello dell'A/4
La nuova barriera sarà un importante collegamento col Friuli e la Treviso mare

di Giorgio Marcoleoni

RONCADE. Lunedì prossimo, a Trieste, si svolgerà l'incontro tra gli enti pubblici che segnerà finalmente l'avvio definitivo della realizzazione del casello di Meolo-Roncade dell'autostrada Venezia-Trieste A/4. I sindaci di Roncade e Meolo dovranno definire gli ultimi dettagli dell'intervento assieme ad Elia Valori, neo presidente della società Autovie Venete.
Il casello autostradale verrà realizzato lungo la Treviso mare, proprio in corrispondenza del confine che separa le province di Treviso e Venezia. Permetterà così un collegamento scorrevole con il capoluogo della Marca, evitando ai trevigiani, diretti in Friuli, di dover raggiungere i caselli di Quarto d'Altino o di San Donà di Piave.
I comuni di Roncade e Meolo hanno già approvato anche le varianti ai piani regolatori, necessarie per consentire la realizzazione dello svincolo.
Ma la disponibilità di un ingresso in autostrada comporterà notevoli modificazioni in tutta l'area circostante, dato che i caselli autostradali costituiscono un'attrattiva per le attività economiche. Per gestire questo fenomeno i comuni di Roncade, Monastier e Meolo e le Province di Treviso e Venezia hanno già avviato da tempo la stesura di un accordo, che prevede uno studio a carattere intercomunale sull'assetto urbanistico dell'area. Ora anche questa intesa è arrivata alla fase finale; infatti sarà discussa dai consigli comunali di Roncade e Meolo nei primi giorni di giugno, e se, come tutto lascia prevedere, verrà approvata, anche la parte dell'intervento di competenza locale entrerà nella fase operativa.
«Il casello è ormai una realtà - spiega il sindaco di Roncade, Ivano Sartor - il progetto preliminare predisposto dalle Autovie Venete ha già ottenuto tutti i pareri di competenza del Governo e delle regioni ed è già iniziata la stesura del progetto esecutivo dello svincolo, la cui costruzione inizierà nel 2001, come ha confermato recentemente anche lo stesso Elia Valori, perchè il casello di Meolo-Roncade è ritenuto prioritario rispetto a tutti gli altri interventi. Comunque, è importante anche l'accordo territoriale fra i tre comuni e le due province, che ha lo scopo di individuare le vocazioni urbanistiche del territorio interessato. Fra tutti gli enti coinvolti c'è pieno accordo sull'esigenza di non pregiudicare il territorio, perciò abbiamo deciso di programmare fin d'ora il disegno futuro della zona, al confine fra le due province, in particolare per quanto riguarda strade e aree edificabili».

All'operazione che porterà alla nascita del nuovo casello sulla Venezia-Trieste è direttamente interessata anche la Provincia di Treviso.
«Entro pochissimo tempo - precisa l'assessore all'urbanistica Leonardo Muraro - firmeremo il protocollo d'intesa con i comuni e la Provincia di Venezia, che diventerà immediatamente operativo. Dobbiamo studiare la viabilità provinciale e l'assetto urbanistico, per poi fare le conseguenti variazioni al piano territoriale provinciale».


 

La Tribuna di Treviso - 30 maggio 2000

Domenica a Biancade l'acquazzone ha causato numerosi problemi
Vento, danni e allagamenti
A Mogliano divelto il tetto di una casa


MOGLIANO. Ha provocato ingenti danni il violento temporale, accompagnato da un forte vento, che domenica sera, tra le 20 e le 21, ha investito la zona a sud della provincia di Treviso. A Mogliano una tromba d'aria ha divelto il tetto di una casa e provocato la caduta di alcuni alberi. A Biancade di Roncade il violento acquazzone ha invece causato numerosi allagamenti nella zona centrale della frazione, provocando nuove proteste nei confronti di Comune e Consorzio di bonifica destra Piave. Fortunatamente non si lamentano danni alle persone.
A Mogliano la tromba d'aria ha colpito la zona di via Ronzinella compresa fra il Terraglio e via Verdi. Il tetto di un'abitazione, costituito da pannelli in lamiera bitumata e lana di vetro, è stato sollevato e scagliato nel cortile di un condominio situato ad una cinquantina di metri. Un grande albero si è invece abbattuto sul tetto di una casa, provocando gravi danni. Allo stadio del rugby è andata completamente distrutta la tettoia antistante lo spogliatoio. Alcuni pezzi della copertura in plastica sono stati recuperati in via Ragazzi del '99, a parecchie centinaia di metri di distanza. In tutta l'area investita dalla tromba d'aria sono volati rami e oggetti di ogni genere.
La Protezione civile ha effettuato un sopralluogo, ma per fronteggiare la situazione è stata sufficiente una squadra dei vigili del fuoco.
A Biancade è stata invece l'acqua, tracimata da fossati e fognature, a creare ancora una volta seri problemi. In Piazza Menon e nella zona circostante le vie Paris Bordone e Traversi l'acqua ha raggiunto i 20 centimetri di altezza. Molte famiglie hanno dovuto lavorare fino a tarda sera per prosciugare scantinati e locali a piano terra.
Inevitabili le proteste e le polemiche per i ritardi nell'avvio dei lavori per la sistemazione dei canali consortili, che probabilmente sfoceranno in una denuncia contro il Consorzio destra Piave.


 

La Tribuna di Treviso - 30 maggio 2000

RONCADE E SILEA
Tromba d'aria
Miliardi ai Comuni


g.m.

RONCADE. La giunta regionale del Veneto ha approvato uno stanziamento complessivo di 3 miliardi a favore delle popolazione dei comuni trevigiani di Roncade, Silea, Revine Lago e di quello veneziano di Marcon che subirono danni a causa del fenomeno meteorologico eccezionale verificatosi il 6 luglio dello scorso.
La delibera della giunta sarà pubblicata nei prossimi giorni sul bollettino ufficiale della Regione, subito dopo gli interessati avranno 30 giorni di tempo per presentare le domande di risarcimento. Il 6 luglio del 1999 quattro distinte trombe d'aria investirono alcune aree dei quattro comuni, scoperchiando case, danneggiando tapparelle e vetri, rovesciando automobili e provocando gravi danni alle coltivazioni.
Una delle zone maggiormente colpite fu quella di via Darj, a Biancade di Roncade, dove un capannone venne completamente raso al suolo.
Il Comune di Roncade, che subito dopo l'evento aveva erogato alle famiglie colpite un proprio contributo, ha ora attivato l'ufficio tecnico comunale per fornire informazioni sulle procedure da seguire per ottenere i contributi regionali.


 

Il Gazzettino di Treviso - 31  maggio 2000

Sartor: «A Roma ci vado io»

Campoccia, vice a Conegliano: «I "no grazie" tradiscono uno spirito secessionista»

«Se qualcuno dei miei colleghi non ci sta, e Ciampi vuole sostituirlo con il sindaco di un comune più piccolo, prendo io il suo posto». Ivano Sartor se ne sta in panchina. Il sindaco della piccola Roncade non è stato convocato dal Presidente della Repubblica per la partita del 4 giugno. Quella Festa della Repubblica sui Fori imperiali alla quale, quest'anno, sono stati invitati anche i rappresentanti delle autonomie locali: Regioni, Province, Comuni capoluogo. Il leghista Gentilini non ci vuole andare? Il popolare Sartor si candida a sostituirlo. Naturalmente è una provocazione: «Voglio solo far capire - dice il primo cittadino di Roncade - che mi sembra un'iniziativa valida. Non capisco le interpretazioni negative di un gesto di Ciampi che, invece, vuole esaltare il valore delle autonomie locali. Io ci andrei di corsa a Roma».

In verità è difficile trovare un sindaco non leghista che a Roma non ci andrebbe. Ma da Mogliano Diego Bottacin, uomo di sinistra, ancora una volta non si fa trascinare dalla bagarre scoppiata in queste ore: «Se ricevessi l'invito - è la sua riflessione - lo prenderei seriamente in considerazione. Non direi sì o no per partito preso. Se, per esempio, nel mio Comune fosse stata già organizzata una manifestazione, mi dispiacerebbe fare un torto alle varie associazioni coinvolte».

Da sinistra a destra la musica non cambia. A Roma ci andrebbero tutti. Per esempio Guido Campagnolo: «Al Presidente della Repubblica - dice il sindaco forzista di Caerano - non si dice mai di no. Mi sembra, poi, che l'iniziativa di quest'anno sia un tentativo felice di dare nuova linfa alla celebrazione». Da Conegliano Salvatore Campoccia, invece, trasmette tutto il suo stupore per le polemiche: «Non capisco - dice il vice sindaco di An - le contestazioni all'iniziativa. La novità è apprezzabile e intelligente. Credo che i "no grazie" degli amministratori leghisti tradiscano quello spirito secessionista che formalmente hanno abbandonato ma che, evidentemente, cova sempre sotto la cenere».

Macchè secessione. Per il presidente della Provincia, Luca Zaia, non è questo il motivo che lo ha spinto a declinare l'invito; meglio: una sorta di ordine di partecipare alla Festa. Quando, poi, Zaia ha saputo anche che Giuliano Amato aveva contestato ai Veneti l'incapacità di mettersi d'accordo sui progetti delle grandi infrastrutture, ha rincarato la dose: «Spero che Amato sia solo mal informato da pessimi consiglieri. In caso contrario farebbe meglio lui a cambiare mestiere. Ha parlato dell'autostrada Pedemontana? Gli vorrei solo ricordare che noi stiamo aspettando da Roma il progetto per esprimere le osservazioni. Vogliamo poi discutere del completamento dell'A28? Mi risulta che, nonostante il pieno accordo degli enti locali, Roma voglia proporci cinque ipotesi di tracciato finale. Forse a non essere d'accordo su tutto sono i vari comitati di ambientalisti. Ma mi rifiuto di pensare che per il Governo contino più questi che gli enti locali. E adesso tutti capiranno perchè a Roma io ci andrei solo per marciare per le infrastrutture».

G.D.D.

Inizio documento