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rassegna stampa - archivio

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  Luglio 2000

 


 

La Tribuna di Treviso - 6 luglio 2000

Tre squadre di vigili del fuoco in azione a Roncade
Tremila quintali di cotone in fiamme nell'azienda agricola «Porcellato» a Bagaggiolo

RONCADE. Tre squadre dei vigili del fuoco di Treviso e una squadra di Mestre hanno lavorato per tutto il pomeriggio, la serata e la notte di ieri per spegnere un incendio scoppiato nei pressi dell'azienda agricola Porcellato di via Principe 141 a Bagaggiolo. A prendere fuoco, per cause ancora in via di accertamento, sono stati circa tremila quintali di cotone.
Si tratta di scarti di lavorazione che i contadini usano per fare la lettiera ai bovini nella stalla dell'azienda agricola.
Il cotone, ammassato in balle all'esterno del fabbricato, data la sua grande combustibilità, ha presto minacciato le strutture della stalla.
Per questo i vigili del fuoco di Treviso hanno dovuto intervenire con più di un'autopompa, chiedendo l'apporto anche dei colleghi provenienti da Mestre e il lavoro di completo spegnimento e smassamento è durato anche nelle prime ore del mattino, finché i pompieri si sono potuti accertare che non esistevano altri pericolosi focolai sotto i residui di cotone.


 

Il Gazzettino di Treviso - 6 luglio 2000

RONCADE. Ieri pomeriggio nell’azienda agricola dei fratelli Porcellato a Musestre

In fumo migliaia di quintali di cotone e paglia

L’incendio ha distrutto i materiali che servono da lettiera per i bovini; i danni ammonterebbero a decine di milioni

Quattromila quintali di paglia e cotone andati in fumo, per un danno che dovrebbe aggirarsi sui 30 milioni di lire.

Poteva avere conseguenze ben peggiori l'incendio verificatosi ieri, nelle prime ore del pomeriggio, nell'azienda agricola dei fratelli Porcellato in via Principe a Musestre di roncade. Molto probabilmente per autocombustione, anche se la causa esatta dell'incendio non è ancora stata definita, sono infatti andati in fumo quattro pagliai di fieno e cotone che gli allevatori normalmente utilizzano come lettiera permanente per il bestiame e che si trovavano, coperti da un enorme telo bianco, accanto alla stalla.

"Avevamo appena pranzato e avevo cominciato a lavorare in una delle due stalle quando mi sono accorto dell'incendio - spiega Federico Porcellato, titolare insieme al fratello Gabriele dell'omonima azienda agricola che attualmente ospita circa 500 bovini da ingrasso - Prima ho tentato di spegnere il fuoco con una pompa agricola ma poi, visto che le fiamme si propagavano troppo velocemente, ho chiamato i vigili del fuoco i quali hanno lavorato l'intero pomeriggio per spegnerlo".

Mentre la colonnina del termometro continuava a salire, il fuoco si propagava nelle balle di cotone e fieno che i Porcellato avevano destinato a riserva per l'inverno. "La causa dell'incendio non la conosciamo. Fortunatamente l'azienda agricola è parzialmente assicurata".

Nessun pericolo invece nè per la casa dei Porcellato, che dista solo qualche metro dal luogo dell'incendio, nè per le abitazioni vicine.

Monica Zornetta


 

Il Gazzettino di Treviso - 7 luglio 2000

Spento solo all'alba l'incendio in azienda

Hanno dovuto lavorare fino alle 8 di questa mattina i vigili del fuoco per spegnere del tutto l'incendio che si è sviluppato nella giornata di ieri nell'azienda agricola dei fratelli Porcellato a Musestre di Roncade.

L'opera di smassamento si è infatti protratta per tutta la notte.

Nell'occasione sono andati distrutti ben quattromila quintali di paglia e cotone, per un danno complessivamente stimato in circa 30 milioni di lire, in parte coperto da assicurazione.

Le cause del disastro non sono ancora state definite anche se l'elevata temperatura di questi giorni non fa escludere che possa essersi trattato di autocombustione.


 

La Tribuna di Treviso - 8 luglio 2000

Incidente a Jesolo
Grave giovane motociclista

RONCADE. Un'altra giovane in prognosi riservata in seguito ad un incidente stradale avvenuto in località Cà Nani a Jesolo. V.P., 24 anni di Roncade, è stata ricoverata d'urgenza nel reparto di neurochirurgia intensiva dell'ospedale Umberto I di Mestre, dove i sanitari si sono riservati la prognosi. La ragazza era in sella di una moto Suzuki guidata da R.G. 37 anni di Treviso, quando, per cause ancora in fase di accertamento dalla polizia municipale di Jesolo, la potente moto da corsa si è scontrata contro un'Audi guidata da P.C., 35 anni di Mirano.


 

La Tribuna di Treviso - 13 luglio 2000

Lega: «La viabilità di Roncade ha bisogno di interventi»

g.m.

RONCADE. L'amministrazione comunale deve «salvare» Roncade dalla morsa del traffico. Lo chiede la sezione locale della Lega Nord.
«Nelle ore di punta - spiega Franco Favaro, leader della Lega roncadese - all'incrocio di piazza 1º maggio si formano code lunghissime e spesso si verificano incidenti. Perciò è necessario uno svincolo diverso, che renda la circolazione più fluida e sicura. Inoltre chiediamo la chiusura agli automezzi pesanti di via San Rocco, per eliminare tutto il traffico di attraversamento fra la Treviso Mare e la zona di Casale - Mogliano.
Per la Lega l'amministrazione comunale dovrebbe, inoltre, elaborare assieme alla Provincia e gli altri enti interessati un progetto per risolvere i problemi del traffico nell'intera zona, anche in previsione della realizzazione del nuovo casello sull'autostrada Venezia-Trieste.
Un altro «punto nero» è lo svincolo fra la Treviso mare e la zona industriale.
«Chi entra o esce dall'area industriale non dovrebbe mai svoltare a sinistra e fare inversione di marcia a Vallio oppure ai Tombotti - osserva Favaro - Invece quasi tutti ignorano il divieto, creando una situazione pericolosissima. Per risolvere il problema proponiamo di ampliare la zona industriale, in modo da poter realizzare un nuovo svincolo e dare maggiori possibilità di sviluppo economico alle imprese».
«Questo permetterebbe di risolvere anche i problemi di Biancade - aggiunge Massimo Stocco, segretario della Lega di Roncade - incentivando le fabbriche situate in mezzo alle case a trasferirsi nella zona industriale».


 

Il Gazzettino di Treviso - 16 luglio 2000

Rotatoria "alla francese"

E’ una soluzione proposta dall’ex vicesindaco Favaro

Roncade

E' ancora in alto mare la soluzione del problema della viabilità. A parlarne in piazza I Maggio i militanti della Lega Nord-Liga Veneta per l'indipendenza della Padania che, per voce dell'ex vicesindaco Franco Favaro, oggi assessore ai lavori pubblici del comune di Treviso, hanno lanciato alcune proposte in vista soprattutto della prossima apertura del casello autostradale Roncade-Meolo.

"Per cercare di dare una soluzione ad un problema prioritario qual è quello della viabilità abbiamo chiesto all'amministrazione di Roncade di realizzare un tratto di pista ciclopedonale in via San Rocco e di vietare, in questa e nella parallela via Vivaldi, il transito dei mezzi pesanti che provengono dalla Treviso-Mare. Per il centro storico abbiamo pensato invece ad una rotatoria alla "francese" in grado di snellire il traffico che ogni giorno, specialmente negli orari di punta, blocca completamente l'incrocio mentre, per aleggerire il traffico sulla provinciale Treviso-Mare, una soluzione potrebbe essere quella di ampliare la zona industriale", hanno spiegato Franco Favaro e i suoi fedelissimi, ricordando che alcuni comuni limitrofi, in previsione della realizzazione del casello, hanno già pensato a soluzioni alternative. "Soltanto una concertazione tra le amministrazioni comunali, vedi Meolo, Roncade, Monastier, Silea e Casale e la Provincia di treviso può però risolvere alla radice il problema - concludono- L'assessore provinciale ai lavori pubblici ha peraltro già dato la propria disponibilità a mettere in bilancio 100 milioni circa per attuare uno studio di fattibilità".


 

Il Gazzettino di Treviso - 18 luglio 2000

RONCADE. Un altro passo legale

«E' infondato il sì alla discarica»

Il sindaco revoca la delibera

Discarica di San Moffio: il comune di Roncade va avanti. Continua con una richiesta di revoca in Regione la battaglia legale dell'amministrazione comunale contro la realizzazione in località San Moffio di Musestre della contestatissima discarica 2B, sinomimo per la popolazione roncadese di speculazione e scempio ambientale.

L'ennesimo passo in avanti compiuto dal comune contro la proposta partita dall'Amav di Venezia è la revoca della delibera che autorizza la realizzazione della struttura, revoca inviata la settimana scorsa dopo aver acquisito ulteriori preziosi elementi. "Il legale ritiene infondata l'autorizzazione ad aprire la discarica per rifiuti inertizzati in un sito delicatissimo quel'è quello di San Moffio - spiega il sindaco Ivano sartor - A prescindere dalla risposta che ci darà il Tar, riteniamo che ci siano elementi che viziano il procedimento di autorizzazione della discarica, primo fra tutti il fatto che l'Azienda municipalizzata non conferisce rifiuti propri perchè non gestisce l'impianto di Fusina. Questo, ad esempio, è un elemento nuovo che cambia le carte in tavola e le porta a nostro favore".


 

Il Gazzettino di Treviso - 20 luglio 2000

RONCADE. L’opposizione e l’abbandono del Consiglio

«Perché ce ne siamo andati»

"Ce ne siamo andati perchè, nel corso della seduta consigliare del 26 giugno scorso, il sindaco ha scambiato l'aula per una tribuna elettorale". Hanno motivato così i consiglieri del gruppo Roncade domani la decisione di lasciare l'aula durante lo svolgimento dell'ultimo consiglio comunale.Una decisione supportata per i medesimi motivi anche dai consiglieri della lista civica guidata da Daniele Bassetto, che hanno abbandonato l'aula per sottolineare, allo stesso modo, la loro indisponibilità a tollerare forme di strumentalizzazione politica come quelle espresse da Sartor. "Non vogliamo mettere il bavaglio al primo cittadino - rispondono quelli di Roncade domani alle accuse avanzate da Ivano Sartor - ma dopo i suoi 20 minuti di propaganda politica vogliamo rivendicare la parità di diritti. Sartor dice "Io reagirò" e noi rispondiamo che non accettiamo minacce di alcun tipo perchè il suo è un modo scorretto di fare politica". "Il motivo di questo loro comportamento è uno solo: la stanchezza - risponde Sartor - le opposizioni oggi sono stanche e lontane dalla vita amministrativa. E' duro fare opposizione, lo riconosco, ma loro pretendono che il sindaco non abbia diritti politici, pretendono che io non parli"."Sarà anche duro fare opposizione - riprende Roncade domani per voce di Renato Pravato e Boris Mascìa - ma noi non siamo con le mani in mano. Abbiamo studiato per esempio il conto consuntivo e, in sede adeguata, faremo le nostre valutazioni politiche. Valutazioni che riguardano la politica della casa nel capoluogo, la raccolta differenziata dei rifiuti, non ancora completamente a regime, la viabilità, la sicurezza (sia riferita alla microcriminalità che alle calamità naturali). Anche noi, infine, puntiamo alla salvaguardia dell'ambiente studiando le soluzioni ottimali al problema delle cave e delle discariche".


 

La Tribuna di Treviso - 24 luglio 2000

A Ca' Tron si balla al rave «griffato»
Oltre duemila giovani per una festa organizzata in mezzo ai campi

a.p.

L'invito è quello di una notte in discoteca. Cartoncino plasticato, deejay e loghi consueti: «Rebirth of sound», con disegno di un feto in gestazione. Ma la mappa sul retro porta a San Cipriano di Roncade, dove la Marca offre ancora la sua campagna più bella e incontaminata, ai confini con la tenuta di Ca' Tron. E lì non ci sono discoteche...
Ma le luci, l'altra notte, non avevano nulla da invidiare. Come i decibel. Da un casolare appena dietro la ferrovia Venezia-Trieste, squarciavano il buio, mentre nel mare di verde, la carrozzerie portavano una nota di decisa meccanizzazione. Auto ovunque, e non certo utilitarie...
Uno striscione di una marca di birra porta all'evento. Duemila persone, forse più che ballano. Da Mestre e da Bologna, da Treviso e da Milano, da Padova e da Mantova. Come portare Ibiza in un granaio, fra vigne e pannocchie. Ballano, nella pista creata sullo spiazzo, riempiono surreali divanetti e poltrone, si appartano. «Kosmoparty» si chiama la festa all'aperto. Rave? Nossignori, siamo agli antipodi. E' la versione «vip», o «borghese» dell'autoorganizzazione. Questa tribù che balla ha ben poco di alternativo. Punkabbestia? Neanche l'ombra. Sono ragazzi - dai 15 ai 25, c'è un solo adulto fuori dalla festa, fa il «supervisor» - che potrebbero essere in altre discoteche, ma sabato hanno deciso che l'evento era lì a San Cipriano, in un oceano di techno, ai limiti dello sballo. All'aperto o sotto il granaio, coperto da un enorme telo nero. Finché non sono andati esauriti, c'erano i biglietti della Siae: ingresso 25mila, con consumazione. «Abbiamo avvertito il sindaco e le forze dell'ordine - dice Alessio, uno dei promotori - tutto in regola». E non inganni la stella rossa del «Kapannone Underground», sigla degli organizzatori, che in inverno creano feste ed eventi al New Age o in altri locali; né la K che farebbe tanto area antagonista dei centri sociali. E' l'ironico nome dei promotori della festa, che celebra il compleanno di Ilario. Tre anni fa erano arrivati in 300, lo scorso anno in 1000. Stavolta la folla ha sopreso anche gli organizzatori: viavai fino all'alba e oltre. «Kosmoparty perché siamo all'aperto, sotto le stelle - dicono al Kapannone - vogliamo portar fuori le gente dalle discoteche, all'aperto». Hanno affittato il casolare da un'azienda agricola. Dieci giorni di preparativi: pista e palco, vettovaglie, persino i bagni chimici e per disabili.


 

Il Gazzettino di Treviso - 24 luglio 2000

Consiglio a Roncade

Roncade

E' stato convocato per stasera alle 20 il consiglio comunale di Roncade. All'ordine del giorno i criteri di programmazione commerciale per l'insediamento delle medie strutture commerciali e le norme per l'esercizio delle attività di vendita al dettaglio in sede fissa e la modifica dello statuto dell'Azienda Speciale Consorziale Servizi Idrici Sile-Piave in vista della trasformazione dell'Azienda in società per azioni.


 

La Tribuna di Treviso - 25 luglio 2000

FESTA DI CA' TRON
Il sindacato dei locali accusa «Controlli zero, è un Far West»

Sandro Grosso

La corsa tra le stradine e la campagna roncadese, a pochi metri dall'immensa tenuta agricola di Ca' Tron recentemente acquistata dalla Fondazione Cassamarca. A destra un campo pieno zeppo di automobili, a sinistra un coagulo di luci stroboscopiche, woofer che assordano con musica techno e underground le migliaia di ragazzi che si dimenano all'interno della stalla di un vecchio casolare o in mezzo all'aia, tra vigneti e distese di mais. E poi il bar che serve fusti di birra in mezzo alla paglia e un paio di wc da campo. «Sono rimasto a bocca aperta per tutto quello che ho visto - afferma Enrico Polo, presidente provinciale del Silb, il Sindacato imprenditori locali da ballo, che da tempo ha dichiarato guerra a tutti i raduni danzanti abusivi - amareggiato, deluso e arrabbiato nero. Sabato notte ho avuto la prova che ai gestori delle discoteche vengono imposti obblighi e regole precise da rispettare, mentre a un gruppo di ragazzi che improvvisano una festa viene concesso tutto, in barba a qualsiasi legge e al rispetto della minima regola di sicurezza». Il Silb era venuto a conoscenza del «Kosmoparty» soltanto giovedì sera, ritrovando nei bar del centro di Treviso i biglietti invito. Da qui la segnalazione alla Questura, forse avanzata troppo tardi rispetto all'organizzazione dei turni e delle uscite notturne di controllo. Così, lungo via Stradazza, la stradina che da San Cipriano conduce a Ca' Tron, soltanto una volante esegue un cordone di controllo. «Una situazione che ha avuto dell'incredibile - ribatte il rappresentante di categoria delle discoteche - lì poteva avvenire una strage. Mettiamo che un mozzicone di sigaretta fosse caduto sulla paglia vista sotto il bancone del bar o che avesse raggiunto la tenda all'ingresso del casolare. O ancora il bisogno di un'ambulanza, come spesso può accadere per un malore: come poteva passare per un viottolo di campagna, senza segnaletica adeguata? Anche se poi, quando succede qualcosa di grave e l'opinione pubblica parla di stragi del sabato sera, tutti pensano esclusivamente alle discoteche».
Un atteggiamento un po' troppo corporativo quello del Silb? «Niente affatto, queste non sono le festicciole tra amici, ma veri e propri business - afferma Polo - Appuntamenti che si svolgono senza il necessario benestare della Commissione provinciale pubblici spettacoli, o della ristretta commissione del Comune, senza i controlli dell'Usl e dei Vigili del fuoco. Vorrei proprio sapere se i baristi sabato notte erano in regola con i libretti sanitari e se i dj avevano pagato i contributi Enpals, e ancora se gli organizzatori hanno pagato la Siae fino all'ultimo biglietto venduto».
Il «Kosmoparty» di sabato notte si trascinerà dietro altre polemiche. Il Silb chiederà immediatamente, un incontro con il questore, maggiore attenzione a questi fenomeni, così come stanno facendo in questo periodo contro circoli e club privati. Oltre a questo, la categoria dei gestori di discoteche si appellerà alla Prefettura, a tutte le forze dell'ordine e ai sindaci, chiedendo collaborazione nel fermare queste situazioni pericolose.

(vedi anche documento in Roncade-trash)


 

Il Gazzettino di Treviso - 25 luglio 2000

SOTTO LE STELLE SI BALLA MEGLIO

Sabato notte c'era l'imbarazzo della scelta.

In aperta campagna, a Ca' Tron, c'era il "Kosmoparty".

In un casolare a Roncade, appena dietro alla ferrovia Venezia-Trieste, da tre anni a questa parte, viene organizzata questa festa estiva sotto le stelle. Ragazzi dai 15 ai 25 anni muniti di occhialetti con lenti colorate si lasciano trascinare dalla musica techno. Erano circa duemila, sabato notte, a ballare, senza mai fermarsi, la cosidetta"musicaspaccatimpani".

Aria di campagna e techno sotto le stelle di luglio per una serata alternativa che ogni anno attira sempre più gente.

25 mila con consumazione, oppure corsa azzardata in mezzo ai campi, cercando di oltrepassare le recinzioni, buttando giù pannocchie, per evitare di pagare il biglietto: "Ci abbiamo provato" dice Luca, imbarazzato, sputando ancora spighe di grano, "25mila sono un po' troppe per noi, ma è stato impossibile ".

L' estate fa venire voglia a molti di organizzare feste all'aperto e private, in casa (possibilmente con giardino) di qualcuno. A San Pelaio ed a Canizzano abbiamo scoperto ben due feste. Il "passaparola" cittadino fa si che la festa dagli intimi amici, primi invitati, si allarghi a quelli a cui è semplicemente giunta voce e così ci si ritrova tutti un po' come stare in un locale. A Canizzano un gruppo di amici hanno organizzato il "pareo-party": ragazzi e ragazze tutti presenti con l'obbligo assoluto di indossare il pareo. Musica punk e lumicini rossi ovunque. Foto del Che, amici, conoscenti e facce nuove. Litri di vino. E qualcuno travolto dall'onda alcolica, disteso, sul letto, a smaltire: "In estate è bello ballare sotto le stelle e conoscere nuova gente, organizziamo serate così per questo motivo, sono feste private per modo di dire" dice Enrico, magliettina nera e rigorosamente pareo.

A San Pelaio invece si festeggiava un compleanno, ma con la classica formula del "porta chi vuoi" è arrivata moltissima gente, la gente della notte trevigiana, quella che non si ferma mai.

Giovanna Donini


 

Il Gazzettino di Treviso - 26 luglio 2000

RONCADE. Piano commerciale

Nuovi negozi, pochi i luoghi ancora liberi

Consentito il settore non alimentare

Si è riunito lunedì sera il consiglio comunale di Roncade. All'ordine del giorno due soli punti: i criteri di programmazione per l'insediamento delle medie strutture commerciali nonchè la definizione delle norme per l'esercizio delle attività di vendita al dettaglio in sede fissa; la modifica dello statuto dell'Azienda Speciale Consorziale Servizi Idrici Sile-Piave in vista della trasformazione in Spa.

Il primo punto, approvato a maggioranza (contrari i consiglieri di minoranza Pravato, Schiavon e Mascìa, astenuti Meneghello, Guerra, Bassetto e Camatel), ha affrontato le problematiche relative al rilascio delle autorizzazioni per le aperture di nuove attività commerciali nel comune di Roncade. I criteri della programmazione hanno stabilito perciò che nel centro storico roncadese non sono possibili nuove aperture ma solo ampliamenti di attività già esistenti. Nuove aperture nel territorio comunale sono consentite solo per il settore non alimentare (specificatamente per esercizi con superficie massima di 500 metri quadrati) in zone commerciali ben definite quale può essere, per esempio, la Treviso Mare. Per programmare tutto ciò - è stato ricordato - bisogna fare comunque riferimento alla variante urbanistica al Prg.

Punto fondamentale dei criteri di programmazione e delle norme è la tutela degli esercizi già esistenti: nel centro storico del capoluogo per esempio vige la regola dell'ampliamento dei negozi già esistenti, non dell'apertura ex-novo. Nel corso della seduta consigliare si è parlato anche dei centri commerciali di medio dettaglio. Punto, questo, che ha sollevato le maggiori perplessità da parte delle minoranze.

E' stato approvato a maggioranza (astenute tutte le opposizioni) anche il punto relativo al Sile-Piave. Le motivazioni per cui l'azienda speciale consorziale si trasforma in società per azioni sono quelle di coinvolgere anche i privati e incrementare la gestione di nuovi servizi (oltre alle fognature e all'acqua, l'Azienda Sile-Piave sta per avviare un accordo con l'Asco Piave per la fornitura del gas ma nuovi servizi potrebbero essere anche la fornitura di energia elettrica oppure i trasporti). Alla domanda avanzata dalle minoranze se con la Spa i prezzi saliranno, il presidente dell'azienda Borga ha spiegato che i prezzi nei comuni che hanno aderito al Consorzio dipendono dall'estensione delle reti: perciò meno estese sono le reti, più bassi sono i prezzi.


 

Il Gazzettino di Treviso - 30 luglio 2000

RONCADE. Una diciannovenne di Visnadello di Spresiano è ricoverata in prognosi riservata Viaggiava su un fuoristrada guidato da un coetaneo di Conegliano e stava andando al mare

Auto nel fosso, ragazza gravissima

Per salvarla i medici l’hanno subito sottoposta a un intervento chirurgico al cervello

Roncade

(cfdp) Per cercare di salvarla i medici del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Treviso hanno sottoposto ieri pomeriggio Lisa Manzan a un delicato intervento chirurgico al cervello durato oltre due ore. La ragazza, 19 anni di Visnadello di Spresiano, via Longhin 6, viaggiava su un fuoristrada che verso le 14 di ieri è finito nel fossato sulla Treviso - mare a Vallio di Roncade, poco prima dell'inizio del territorio comunale di Meolo.

Lisa Manzan era su una Rover guidata da un coetaneo di Conegliano, Enrico Pivetta, e stava andando al mare insieme a tanti altri per trascorrere il fine settimana. Pivetta (che ha riportato lesioni non gravi) ha perso il controllo della vettura per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Treviso (intervenuti insieme ai vigili del fuoco e al Suem) ed è finito nel fossato sulla destra, sfondando anche una rete di recinzione. Il fuoristrada è volato per un paio di metri ed è stato recuperato con una gru. Ad avere la peggio è stata la ragazza, che si è procurata le lesioni al cervello oltre a un principio di annegamento. Lisa Manzan è stata trasportata d'urgenza al Ca' Foncello, dove i medici nel frattempo si erano attrezzati per l'intervento chirurgico. L'operazione è riuscita, ma la prognosi della ragazza è ancora riservata e i prossimi due o tre giorni saranno decisivi. Solo all'inizio della prossima settimana sarà possibile stabilire se la ragazza è del tutto fuori pericolo ed eventualmente quali saranno i tempi di guarigione.


 

Il Gazzettino di Treviso - 31 luglio 2000

Ancora in coma la ragazza ferita nell'incidente di Roncade

È ancora in coma Lisa Manzan, la ragazza di 19 anni di Visnadello di Spresiano rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di sabato sulla Treviso - mare, a Vallio di Roncade. La ragazza era su un fuoristrada (guidato da un coetaneo di Conegliano che ha riportato solo ferite lievi), finito nel fossato dopo un volo di un paio di metri e dopo aver sfondato una rete di recinzione. Oltre alle lesioni alla testa, Lisa Manzan ha avuto anche un principio di annegamento.

La giovane era stata portata subito in ospedale dal Suem di Treviso ed era stata sottoposta immediatamente a un intervento chirurgico al cervello. L'intervento è riuscito ma la ragazza è rimasta in coma e i medici non scioglieranno la prognosi prima di domani.


 

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