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Luglio
2000
La Tribuna di
Treviso - 6 luglio 2000Tre squadre di vigili del fuoco in azione
a Roncade
Tremila quintali di cotone in
fiamme nell'azienda agricola «Porcellato» a Bagaggiolo
RONCADE. Tre squadre dei vigili del fuoco di Treviso
e una squadra di Mestre hanno lavorato per tutto il pomeriggio, la serata e la notte di
ieri per spegnere un incendio scoppiato nei pressi dell'azienda agricola Porcellato di via
Principe 141 a Bagaggiolo. A prendere fuoco, per cause ancora in via di accertamento, sono
stati circa tremila quintali di cotone.
Si tratta di scarti di lavorazione che i contadini usano per fare la lettiera ai bovini
nella stalla dell'azienda agricola.
Il cotone, ammassato in balle all'esterno del fabbricato, data la sua grande
combustibilità, ha presto minacciato le strutture della stalla.
Per questo i vigili del fuoco di Treviso hanno dovuto intervenire con più di
un'autopompa, chiedendo l'apporto anche dei colleghi provenienti da Mestre e il lavoro di
completo spegnimento e smassamento è durato anche nelle prime ore del mattino, finché i
pompieri si sono potuti accertare che non esistevano altri pericolosi focolai sotto i
residui di cotone.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 6 luglio 2000 RONCADE.
Ieri pomeriggio nellazienda agricola dei fratelli Porcellato a Musestre
In fumo migliaia di quintali di cotone e
paglia
Lincendio ha distrutto i
materiali che servono da lettiera per i bovini; i danni ammonterebbero a decine di milioni
Quattromila quintali di paglia e cotone andati in fumo, per un
danno che dovrebbe aggirarsi sui 30 milioni di lire.
Poteva avere conseguenze
ben peggiori l'incendio verificatosi ieri, nelle prime ore del pomeriggio, nell'azienda
agricola dei fratelli Porcellato in via Principe a Musestre di roncade. Molto
probabilmente per autocombustione, anche se la causa esatta dell'incendio non è ancora
stata definita, sono infatti andati in fumo quattro pagliai di fieno e cotone che gli
allevatori normalmente utilizzano come lettiera permanente per il bestiame e che si
trovavano, coperti da un enorme telo bianco, accanto alla stalla.
"Avevamo appena
pranzato e avevo cominciato a lavorare in una delle due stalle quando mi sono accorto
dell'incendio - spiega Federico Porcellato, titolare insieme al fratello Gabriele
dell'omonima azienda agricola che attualmente ospita circa 500 bovini da ingrasso - Prima
ho tentato di spegnere il fuoco con una pompa agricola ma poi, visto che le fiamme si
propagavano troppo velocemente, ho chiamato i vigili del fuoco i quali hanno lavorato
l'intero pomeriggio per spegnerlo".
Mentre la colonnina del
termometro continuava a salire, il fuoco si propagava nelle balle di cotone e fieno che i
Porcellato avevano destinato a riserva per l'inverno. "La causa dell'incendio non la
conosciamo. Fortunatamente l'azienda agricola è parzialmente assicurata".
Nessun pericolo invece nè
per la casa dei Porcellato, che dista solo qualche metro dal luogo dell'incendio, nè per
le abitazioni vicine.
Monica Zornetta
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| Il Gazzettino di
Treviso - 7 luglio 2000 Spento
solo all'alba l'incendio in azienda
Hanno dovuto lavorare fino alle 8 di questa mattina i vigili del
fuoco per spegnere del tutto l'incendio che si è sviluppato nella giornata di ieri
nell'azienda agricola dei fratelli Porcellato a Musestre di Roncade.
L'opera di smassamento si
è infatti protratta per tutta la notte.
Nell'occasione sono andati
distrutti ben quattromila quintali di paglia e cotone, per un danno complessivamente
stimato in circa 30 milioni di lire, in parte coperto da assicurazione.
Le cause del disastro non
sono ancora state definite anche se l'elevata temperatura di questi giorni non fa
escludere che possa essersi trattato di autocombustione.
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La Tribuna di
Treviso - 8 luglio 2000Incidente a Jesolo
Grave giovane motociclista
RONCADE. Un'altra giovane in prognosi riservata in seguito ad un incidente stradale
avvenuto in località Cà Nani a Jesolo. V.P., 24 anni di Roncade, è stata ricoverata
d'urgenza nel reparto di neurochirurgia intensiva dell'ospedale Umberto I di Mestre, dove
i sanitari si sono riservati la prognosi. La ragazza era in sella di una moto Suzuki
guidata da R.G. 37 anni di Treviso, quando, per cause ancora in fase di accertamento dalla
polizia municipale di Jesolo, la potente moto da corsa si è scontrata contro un'Audi
guidata da P.C., 35 anni di Mirano.
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La Tribuna di
Treviso - 13 luglio 2000Lega: «La viabilità di
Roncade ha bisogno di interventi»
g.m.
RONCADE. L'amministrazione comunale deve «salvare» Roncade dalla morsa del traffico. Lo
chiede la sezione locale della Lega Nord.
«Nelle ore di punta - spiega Franco Favaro, leader della Lega roncadese - all'incrocio di
piazza 1º maggio si formano code lunghissime e spesso si verificano incidenti. Perciò è
necessario uno svincolo diverso, che renda la circolazione più fluida e sicura. Inoltre
chiediamo la chiusura agli automezzi pesanti di via San Rocco, per eliminare tutto il
traffico di attraversamento fra la Treviso Mare e la zona di Casale - Mogliano.
Per la Lega l'amministrazione comunale dovrebbe, inoltre, elaborare assieme alla Provincia
e gli altri enti interessati un progetto per risolvere i problemi del traffico nell'intera
zona, anche in previsione della realizzazione del nuovo casello sull'autostrada
Venezia-Trieste.
Un altro «punto nero» è lo svincolo fra la Treviso mare e la zona industriale.
«Chi entra o esce dall'area industriale non dovrebbe mai svoltare a sinistra e fare
inversione di marcia a Vallio oppure ai Tombotti - osserva Favaro - Invece quasi tutti
ignorano il divieto, creando una situazione pericolosissima. Per risolvere il problema
proponiamo di ampliare la zona industriale, in modo da poter realizzare un nuovo svincolo
e dare maggiori possibilità di sviluppo economico alle imprese».
«Questo permetterebbe di risolvere anche i problemi di Biancade - aggiunge Massimo
Stocco, segretario della Lega di Roncade - incentivando le fabbriche situate in mezzo alle
case a trasferirsi nella zona industriale».
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| Il Gazzettino di
Treviso - 16 luglio 2000 Rotatoria "alla francese"
E una soluzione
proposta dallex vicesindaco Favaro
Roncade
E' ancora in alto mare la
soluzione del problema della viabilità. A parlarne in piazza I Maggio i militanti della
Lega Nord-Liga Veneta per l'indipendenza della Padania che, per voce dell'ex vicesindaco
Franco Favaro, oggi assessore ai lavori pubblici del comune di Treviso, hanno lanciato
alcune proposte in vista soprattutto della prossima apertura del casello autostradale
Roncade-Meolo.
"Per cercare di dare
una soluzione ad un problema prioritario qual è quello della viabilità abbiamo chiesto
all'amministrazione di Roncade di realizzare un tratto di pista ciclopedonale in via San
Rocco e di vietare, in questa e nella parallela via Vivaldi, il transito dei mezzi pesanti
che provengono dalla Treviso-Mare. Per il centro storico abbiamo pensato invece ad una
rotatoria alla "francese" in grado di snellire il traffico che ogni giorno,
specialmente negli orari di punta, blocca completamente l'incrocio mentre, per aleggerire
il traffico sulla provinciale Treviso-Mare, una soluzione potrebbe essere quella di
ampliare la zona industriale", hanno spiegato Franco Favaro e i suoi fedelissimi,
ricordando che alcuni comuni limitrofi, in previsione della realizzazione del casello,
hanno già pensato a soluzioni alternative. "Soltanto una concertazione tra le
amministrazioni comunali, vedi Meolo, Roncade, Monastier, Silea e Casale e la Provincia di
treviso può però risolvere alla radice il problema - concludono- L'assessore provinciale
ai lavori pubblici ha peraltro già dato la propria disponibilità a mettere in bilancio
100 milioni circa per attuare uno studio di fattibilità".
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| Il Gazzettino di
Treviso - 18 luglio 2000 RONCADE. Un altro passo legale
«E' infondato il sì
alla discarica»
Il sindaco revoca la
delibera
Discarica di San Moffio:
il comune di Roncade va avanti. Continua con una richiesta di revoca in Regione la
battaglia legale dell'amministrazione comunale contro la realizzazione in località San
Moffio di Musestre della contestatissima discarica 2B, sinomimo per la popolazione
roncadese di speculazione e scempio ambientale.
L'ennesimo passo in avanti
compiuto dal comune contro la proposta partita dall'Amav di Venezia è la revoca della
delibera che autorizza la realizzazione della struttura, revoca inviata la settimana
scorsa dopo aver acquisito ulteriori preziosi elementi. "Il legale ritiene infondata
l'autorizzazione ad aprire la discarica per rifiuti inertizzati in un sito delicatissimo
quel'è quello di San Moffio - spiega il sindaco Ivano sartor - A prescindere dalla
risposta che ci darà il Tar, riteniamo che ci siano elementi che viziano il procedimento
di autorizzazione della discarica, primo fra tutti il fatto che l'Azienda municipalizzata
non conferisce rifiuti propri perchè non gestisce l'impianto di Fusina. Questo, ad
esempio, è un elemento nuovo che cambia le carte in tavola e le porta a nostro
favore".
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| Il Gazzettino di
Treviso - 20 luglio 2000 RONCADE. Lopposizione e labbandono del Consiglio
«Perché ce ne siamo
andati»
"Ce ne siamo andati
perchè, nel corso della seduta consigliare del 26 giugno scorso, il sindaco ha scambiato
l'aula per una tribuna elettorale". Hanno motivato così i consiglieri del gruppo
Roncade domani la decisione di lasciare l'aula durante lo svolgimento dell'ultimo
consiglio comunale.Una decisione supportata per i medesimi motivi anche dai consiglieri
della lista civica guidata da Daniele Bassetto, che hanno abbandonato l'aula per
sottolineare, allo stesso modo, la loro indisponibilità a tollerare forme di
strumentalizzazione politica come quelle espresse da Sartor. "Non vogliamo mettere il
bavaglio al primo cittadino - rispondono quelli di Roncade domani alle accuse avanzate da
Ivano Sartor - ma dopo i suoi 20 minuti di propaganda politica vogliamo rivendicare la
parità di diritti. Sartor dice "Io reagirò" e noi rispondiamo che non
accettiamo minacce di alcun tipo perchè il suo è un modo scorretto di fare
politica". "Il motivo di questo loro comportamento è uno solo: la stanchezza -
risponde Sartor - le opposizioni oggi sono stanche e lontane dalla vita amministrativa. E'
duro fare opposizione, lo riconosco, ma loro pretendono che il sindaco non abbia diritti
politici, pretendono che io non parli"."Sarà anche duro fare opposizione -
riprende Roncade domani per voce di Renato Pravato e Boris Mascìa - ma noi non siamo con
le mani in mano. Abbiamo studiato per esempio il conto consuntivo e, in sede adeguata,
faremo le nostre valutazioni politiche. Valutazioni che riguardano la politica della casa
nel capoluogo, la raccolta differenziata dei rifiuti, non ancora
completamente a regime, la viabilità, la sicurezza (sia riferita alla microcriminalità
che alle calamità naturali). Anche noi, infine, puntiamo alla salvaguardia dell'ambiente
studiando le soluzioni ottimali al problema delle cave e delle discariche".
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La Tribuna di
Treviso - 24 luglio 2000A Ca' Tron si balla al rave
«griffato»
Oltre duemila giovani per una festa organizzata in
mezzo ai campi
a.p.
L'invito è quello di una notte in discoteca. Cartoncino plasticato, deejay e loghi
consueti: «Rebirth of sound», con disegno di un feto in gestazione. Ma la mappa sul
retro porta a San Cipriano di Roncade, dove la Marca offre ancora la sua campagna più
bella e incontaminata, ai confini con la tenuta di Ca' Tron. E lì non ci sono
discoteche...
Ma le luci, l'altra notte, non avevano nulla da invidiare. Come i decibel. Da un casolare
appena dietro la ferrovia Venezia-Trieste, squarciavano il buio, mentre nel mare di verde,
la carrozzerie portavano una nota di decisa meccanizzazione. Auto ovunque, e non certo
utilitarie...
Uno striscione di una marca di birra porta all'evento. Duemila persone, forse più che
ballano. Da Mestre e da Bologna, da Treviso e da Milano, da Padova e da Mantova. Come
portare Ibiza in un granaio, fra vigne e pannocchie. Ballano, nella pista creata sullo
spiazzo, riempiono surreali divanetti e poltrone, si appartano. «Kosmoparty» si chiama
la festa all'aperto. Rave? Nossignori, siamo agli antipodi. E' la versione «vip», o
«borghese» dell'autoorganizzazione. Questa tribù che balla ha ben poco di alternativo.
Punkabbestia? Neanche l'ombra. Sono ragazzi - dai 15 ai 25, c'è un solo adulto fuori
dalla festa, fa il «supervisor» - che potrebbero essere in altre discoteche, ma sabato
hanno deciso che l'evento era lì a San Cipriano, in un oceano di techno, ai limiti dello
sballo. All'aperto o sotto il granaio, coperto da un enorme telo nero. Finché non sono
andati esauriti, c'erano i biglietti della Siae: ingresso 25mila, con consumazione.
«Abbiamo avvertito il sindaco e le forze dell'ordine - dice Alessio, uno dei promotori -
tutto in regola». E non inganni la stella rossa del «Kapannone Underground», sigla
degli organizzatori, che in inverno creano feste ed eventi al New Age o in altri locali;
né la K che farebbe tanto area antagonista dei centri sociali. E' l'ironico nome dei
promotori della festa, che celebra il compleanno di Ilario. Tre anni fa erano arrivati in
300, lo scorso anno in 1000. Stavolta la folla ha sopreso anche gli organizzatori: viavai
fino all'alba e oltre. «Kosmoparty perché siamo all'aperto, sotto le stelle - dicono al
Kapannone - vogliamo portar fuori le gente dalle discoteche, all'aperto». Hanno affittato
il casolare da un'azienda agricola. Dieci giorni di preparativi: pista e palco,
vettovaglie, persino i bagni chimici e per disabili.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 24 luglio 2000 Consiglio a Roncade
Roncade
E' stato convocato per
stasera alle 20 il consiglio comunale di Roncade. All'ordine del giorno i criteri di
programmazione commerciale per l'insediamento delle medie strutture commerciali e le norme
per l'esercizio delle attività di vendita al dettaglio in sede fissa e la modifica dello
statuto dell'Azienda Speciale Consorziale Servizi Idrici Sile-Piave in vista della
trasformazione dell'Azienda in società per azioni.
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| La Tribuna di
Treviso - 25 luglio 2000 FESTA DI CA' TRON
Il sindacato dei locali
accusa «Controlli zero, è un Far West»
Sandro Grosso
La corsa tra le stradine e la campagna roncadese, a pochi metri dall'immensa tenuta
agricola di Ca' Tron recentemente acquistata dalla Fondazione Cassamarca. A destra un
campo pieno zeppo di automobili, a sinistra un coagulo di luci stroboscopiche, woofer che
assordano con musica techno e underground le migliaia di ragazzi che si dimenano
all'interno della stalla di un vecchio casolare o in mezzo all'aia, tra vigneti e distese
di mais. E poi il bar che serve fusti di birra in mezzo alla paglia e un paio di wc da
campo. «Sono rimasto a bocca aperta per tutto quello che ho visto - afferma Enrico Polo,
presidente provinciale del Silb, il Sindacato imprenditori locali da ballo, che da tempo
ha dichiarato guerra a tutti i raduni danzanti abusivi - amareggiato, deluso e arrabbiato
nero. Sabato notte ho avuto la prova che ai gestori delle discoteche vengono imposti
obblighi e regole precise da rispettare, mentre a un gruppo di ragazzi che improvvisano
una festa viene concesso tutto, in barba a qualsiasi legge e al rispetto della minima
regola di sicurezza». Il Silb era venuto a conoscenza del «Kosmoparty» soltanto
giovedì sera, ritrovando nei bar del centro di Treviso i biglietti invito. Da qui la
segnalazione alla Questura, forse avanzata troppo tardi rispetto all'organizzazione dei
turni e delle uscite notturne di controllo. Così, lungo via Stradazza, la stradina che da
San Cipriano conduce a Ca' Tron, soltanto una volante esegue un cordone di controllo.
«Una situazione che ha avuto dell'incredibile - ribatte il rappresentante di categoria
delle discoteche - lì poteva avvenire una strage. Mettiamo che un mozzicone di sigaretta
fosse caduto sulla paglia vista sotto il bancone del bar o che avesse raggiunto la tenda
all'ingresso del casolare. O ancora il bisogno di un'ambulanza, come spesso può accadere
per un malore: come poteva passare per un viottolo di campagna, senza segnaletica
adeguata? Anche se poi, quando succede qualcosa di grave e l'opinione pubblica parla di
stragi del sabato sera, tutti pensano esclusivamente alle discoteche».
Un atteggiamento un po' troppo corporativo quello del Silb? «Niente affatto, queste non
sono le festicciole tra amici, ma veri e propri business - afferma Polo - Appuntamenti che
si svolgono senza il necessario benestare della Commissione provinciale pubblici
spettacoli, o della ristretta commissione del Comune, senza i controlli dell'Usl e dei
Vigili del fuoco. Vorrei proprio sapere se i baristi sabato notte erano in regola con i
libretti sanitari e se i dj avevano pagato i contributi Enpals, e ancora se gli
organizzatori hanno pagato la Siae fino all'ultimo biglietto venduto».
Il «Kosmoparty» di sabato notte si trascinerà dietro altre polemiche. Il Silb chiederà
immediatamente, un incontro con il questore, maggiore attenzione a questi fenomeni, così
come stanno facendo in questo periodo contro circoli e club privati. Oltre a questo, la
categoria dei gestori di discoteche si appellerà alla Prefettura, a tutte le forze
dell'ordine e ai sindaci, chiedendo collaborazione nel fermare queste situazioni
pericolose.
(vedi anche documento in Roncade-trash)
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| Il Gazzettino di
Treviso - 25 luglio 2000 SOTTO LE STELLE SI BALLA MEGLIO
Sabato notte c'era l'imbarazzo
della scelta.
In aperta campagna, a Ca'
Tron, c'era il "Kosmoparty".
In un casolare a Roncade,
appena dietro alla ferrovia Venezia-Trieste, da tre anni a questa parte, viene organizzata
questa festa estiva sotto le stelle. Ragazzi dai 15 ai 25 anni muniti di occhialetti con
lenti colorate si lasciano trascinare dalla musica techno. Erano circa duemila, sabato
notte, a ballare, senza mai fermarsi, la cosidetta"musicaspaccatimpani".
Aria di campagna e techno
sotto le stelle di luglio per una serata alternativa che ogni anno attira sempre più
gente.
25 mila con consumazione,
oppure corsa azzardata in mezzo ai campi, cercando di oltrepassare le recinzioni, buttando
giù pannocchie, per evitare di pagare il biglietto: "Ci abbiamo provato" dice
Luca, imbarazzato, sputando ancora spighe di grano, "25mila sono un po' troppe per
noi, ma è stato impossibile ".
L' estate fa venire voglia
a molti di organizzare feste all'aperto e private, in casa (possibilmente con giardino) di
qualcuno. A San Pelaio ed a Canizzano abbiamo scoperto ben due feste. Il
"passaparola" cittadino fa si che la festa dagli intimi amici, primi invitati,
si allarghi a quelli a cui è semplicemente giunta voce e così ci si ritrova tutti un po'
come stare in un locale. A Canizzano un gruppo di amici hanno organizzato il
"pareo-party": ragazzi e ragazze tutti presenti con l'obbligo assoluto di
indossare il pareo. Musica punk e lumicini rossi ovunque. Foto del Che, amici, conoscenti
e facce nuove. Litri di vino. E qualcuno travolto dall'onda alcolica, disteso, sul letto,
a smaltire: "In estate è bello ballare sotto le stelle e conoscere nuova gente,
organizziamo serate così per questo motivo, sono feste private per modo di dire"
dice Enrico, magliettina nera e rigorosamente pareo.
A San Pelaio invece si
festeggiava un compleanno, ma con la classica formula del "porta chi vuoi" è
arrivata moltissima gente, la gente della notte trevigiana, quella che non si ferma mai.
Giovanna Donini
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| Il Gazzettino di
Treviso - 26 luglio 2000 RONCADE. Piano commerciale
Nuovi negozi, pochi i luoghi
ancora liberi
Consentito il settore non
alimentare
Si è riunito lunedì sera il consiglio comunale di Roncade. All'ordine del
giorno due soli punti: i criteri di programmazione per l'insediamento delle medie
strutture commerciali nonchè la definizione delle norme per l'esercizio delle attività
di vendita al dettaglio in sede fissa; la modifica dello statuto dell'Azienda Speciale
Consorziale Servizi Idrici Sile-Piave in vista della trasformazione in Spa.
Il primo punto, approvato
a maggioranza (contrari i consiglieri di minoranza Pravato, Schiavon e Mascìa, astenuti
Meneghello, Guerra, Bassetto e Camatel), ha affrontato le problematiche relative al
rilascio delle autorizzazioni per le aperture di nuove attività commerciali nel comune di
Roncade. I criteri della programmazione hanno stabilito perciò che nel centro storico
roncadese non sono possibili nuove aperture ma solo ampliamenti di attività già
esistenti. Nuove aperture nel territorio comunale sono consentite solo per il settore non
alimentare (specificatamente per esercizi con superficie massima di 500 metri quadrati) in
zone commerciali ben definite quale può essere, per esempio, la Treviso Mare. Per
programmare tutto ciò - è stato ricordato - bisogna fare comunque riferimento alla
variante urbanistica al Prg.
Punto fondamentale dei
criteri di programmazione e delle norme è la tutela degli esercizi già esistenti: nel
centro storico del capoluogo per esempio vige la regola dell'ampliamento dei negozi già
esistenti, non dell'apertura ex-novo. Nel corso della seduta consigliare si è parlato
anche dei centri commerciali di medio dettaglio. Punto, questo, che ha sollevato le
maggiori perplessità da parte delle minoranze.
E' stato approvato a
maggioranza (astenute tutte le opposizioni) anche il punto relativo al Sile-Piave. Le
motivazioni per cui l'azienda speciale consorziale si trasforma in società per azioni
sono quelle di coinvolgere anche i privati e incrementare la gestione di nuovi servizi
(oltre alle fognature e all'acqua, l'Azienda Sile-Piave sta per avviare un accordo con
l'Asco Piave per la fornitura del gas ma nuovi servizi potrebbero essere anche la
fornitura di energia elettrica oppure i trasporti). Alla domanda avanzata dalle minoranze
se con la Spa i prezzi saliranno, il presidente dell'azienda Borga ha spiegato che i
prezzi nei comuni che hanno aderito al Consorzio dipendono dall'estensione delle reti:
perciò meno estese sono le reti, più bassi sono i prezzi.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 30 luglio 2000 RONCADE. Una diciannovenne di Visnadello di Spresiano è ricoverata in prognosi
riservata Viaggiava su un fuoristrada guidato da un coetaneo di Conegliano e stava andando
al mare
Auto nel fosso, ragazza
gravissima
Per salvarla i medici
lhanno subito sottoposta a un intervento chirurgico al cervello
Roncade
(cfdp) Per cercare di
salvarla i medici del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Treviso hanno sottoposto
ieri pomeriggio Lisa Manzan a un delicato intervento chirurgico al cervello durato oltre
due ore. La ragazza, 19 anni di Visnadello di Spresiano, via Longhin 6, viaggiava su un
fuoristrada che verso le 14 di ieri è finito nel fossato sulla Treviso - mare a Vallio di
Roncade, poco prima dell'inizio del territorio comunale di Meolo.
Lisa Manzan era su una
Rover guidata da un coetaneo di Conegliano, Enrico Pivetta, e stava andando al mare
insieme a tanti altri per trascorrere il fine settimana. Pivetta (che ha riportato lesioni
non gravi) ha perso il controllo della vettura per cause ancora in corso di accertamento
da parte dei carabinieri di Treviso (intervenuti insieme ai vigili del fuoco e al Suem) ed
è finito nel fossato sulla destra, sfondando anche una rete di recinzione. Il fuoristrada
è volato per un paio di metri ed è stato recuperato con una gru. Ad avere la peggio è
stata la ragazza, che si è procurata le lesioni al cervello oltre a un principio di
annegamento. Lisa Manzan è stata trasportata d'urgenza al Ca' Foncello, dove i medici nel
frattempo si erano attrezzati per l'intervento chirurgico. L'operazione è riuscita, ma la
prognosi della ragazza è ancora riservata e i prossimi due o tre giorni saranno decisivi.
Solo all'inizio della prossima settimana sarà possibile stabilire se la ragazza è del
tutto fuori pericolo ed eventualmente quali saranno i tempi di guarigione.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 31 luglio 2000 Ancora in coma la ragazza ferita nell'incidente di Roncade
È ancora in coma Lisa Manzan, la ragazza di 19 anni di Visnadello
di Spresiano rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto nel primo
pomeriggio di sabato sulla Treviso - mare, a Vallio di Roncade. La ragazza era su un
fuoristrada (guidato da un coetaneo di Conegliano che ha riportato solo ferite lievi),
finito nel fossato dopo un volo di un paio di metri e dopo aver sfondato una rete di
recinzione. Oltre alle lesioni alla testa, Lisa Manzan ha avuto anche un principio di
annegamento.
La giovane era stata
portata subito in ospedale dal Suem di Treviso ed era stata sottoposta immediatamente a un
intervento chirurgico al cervello. L'intervento è riuscito ma la ragazza è rimasta in
coma e i medici non scioglieranno la prognosi prima di domani.
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