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Giugno
2001
| Il Gazzettino di
Treviso - 2 giugno 2001 RONCADE
Votata allunanimità in Consiglio lipotesi di intervento che potrebbe essere a
carico del comune stesso
Sarà bonificato
l'elettrodotto di Biancade
Roncade
Il passo è decisivo, la
scelta è impegnativa e forse ricadrà anche sulle spalle dei cittadini: con delibera
approvata all'unanimità, il consiglio comunale di Roncade vuole promuovere, con
tempestività, la bonifica dell'elettrodotto e quindi la riduzione dei valori di induzione
magnetica entro i limiti della legge regionale, nel tratto che interessa la scuola
elementare Andrea Musalo di Biancade, previo accordo con l'ente gestore. Il Comune si
impegna, inoltre, ad assumersi gli oneri necessari alla realizzazione dell'intervento.
Ciò significa un aumento dell'imposizione fiscale se mancherà la possibilità di
coinvolgere nelle spese i mezzi dei privati.
Nella seduta di giovedì
scorso sono state definite così le mosse più significative necessarie a riportare alla
normalità la situazione di disagio per il centinaio di alunni della Musalo; il passo più
vicino si concretizzerà con l'udienza, fissata per il 19 giugno, che vedrà contrapposto
il Comune alla "Terna", l'ente gestore contro cui Roncade è ricorso in via
d'urgenza affinché riduca l'intensità della corrente elettrica nella zona sotto accusa.
«Nessun trionfalismo,
nessun successo personale - dichiara Simonetta Rubinato, capogruppo della lista di
maggioranza Progetto Insieme - è stato compiuto ciò che andava fatto, nel modo migliore
e nei tempi più brevi possibili».
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Il Gazzettino di
Treviso - 2 giugno 2001RONCADE
Si è spenta
Sandra Caldato Ziggiotti
Si è spenta ieri
pomeriggio al Ca' Foncello di Treviso, all'età di 64 anni, Sandra Caldato Ziggiotti. Era
molto conosciuta e stimata in paese per aver gestito per 40 anni insieme al marito,
deceduto nel 1997, il panificio situato in via Montello. La donna era malata da due anni.
Lascia i figli Matteo e Marco, entrambi panificatori.
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La Tribuna di
Treviso - 3 giugno 2001Roncade, c'è il numero verde per i
volontari del soccorso
g.m.
RONCADE. «800.701060». E' il numero verde del servizio di protezione civile del comune
di Roncade, da ieri attivo 24 ore su 24 e che fa parte delle iniziative intraprese
dall'amministrazione «per assicurare la disponibilità di un nucleo di pronto intervento
- precisa l'assessore alla protezione Cesare Miotto - formato da personale addestrato, in
grado di operare con tempestività ed efficacia».
Il servizio di protezione civile sarà gestito da personale e amministratori comunali, con
la collaborazione del Gruppo comunale di volontari di protezione civile, costituito
attualmente da 16 persone. Hanno partecipato ad alcuni corsi di formazione ed
esercitazioni e hanno già avuto modo, nelle scorse settimane, di effettuare alcuni
interventi. A loro si affiancano numerose aziende private, che in caso di necessità hanno
garantito la disponibilità di uomini e attrezzature.
Il servizio ha già predisposto alcuni piani d'intervento nel caso di rischio
idrogeologico, sismico, industriale, oppure di situazioni d'emergenza provocate da eventi
atmosferici eccezionali.
Il Comune ha realizzato, nei magazzini comunali, anche una sala operativa, dalla quale
verranno coordinati gli interventi su tutto il territorio, mantenendo i contatti -
attraverso apparati radio, telefoni e computer - con i vari enti e società interessati
all'emergenza.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 5 giugno 2001 RONCADE
Presentato ufficialmente il primo nucleo composto da 16 volontari
Protezione civile 24 ore
al giorno
Roncade
(A.V.) Anche Roncade , come i maggiori
comuni della provincia, può ora vantare la propria Protezione Civile: È stata infatti
inaugurata la nuova sede in via Perinotto, al civico 1 e presentati dal sindaco, Ivano
Sartor, l'associazione operativa presieduta da Paolo Visentin e l'organo collegiale con
Mario Fini, comandante dei Vigili Urbani, responsabile del relativo ufficio comunale. Al
momento l'organico è composto da 16 volontari iscritti al registro appositamente
costituito, ma Sartor ha subito fatto appello a quanti volessero rendersi utili in maniera
significativa. Il servizio sarà attivo 24 ore su 24. Il numero verde 800701060 darà la
possibilità gratuita a tutti i cittadini di segnalare una qualsiasi emergenza: se
l'operatore in centrale non dovesse essere disponibile, si attiveranno a cascata i
cellulari dei volontari. La prima missione si spera rimarrà a lungo come la più
impegnativa: giovedì scorso il maltempo ha sradicato molti alberi, alcuni dei quali sono
finiti su pali dell'Enel o sull'asfalto. I volontari hanno lavorato diverse ore in via
Pozzetto, in via D'Annunzio, in via Casaria e in via Carboncine per far tornare la
situazione alla normalità, per raggiungere case isolate, per assistere persone impaurite.
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La Tribuna di
Treviso - 7 giugno 2001ELEMENTARE DI BIANCADE
Una bonifica per
la scuola
Dal Comune mezzo miliardo contro l'elettrosmog
RONCADE Accolte le richieste dei genitori
g.m.
RONCADE. La scuola elementare Andrea Musalo di Biancade di Roncade, sarà bonificata dal
rischio elettrosmog. Lo ha deciso, all'unanimità, il consiglio comunale roncadese che ha
approvato la relativa delibera, stabilendo che la spesa dell'intervento sarà sostenuta
dal Comune, che però spera di recuperare tale investimento quando verrà predisposto il
piano regionale per la bonifica dei siti soggetti ad elettrosmog, che fisserà anche i
criteri per la ripartizione dei relativi fondi. Inoltre alla spesa per la bonifica
potrebbero partecipare anche alcuni privati, proprietari di terreni edificati o
edificabili situati la linea elettrica e pertanto soggetti al rischio elettrosmog.
Sono state così accolte le richieste dei genitori degli alunni, che dopo la diffusione
dei risultati delle analisi eseguite dall'Arpav avevano chiesto precise garanzie sui tempi
di esecuzione dei lavori di bonifica. Dopo aver minacciato di trasferire i figli in altri
plessi scolastici i genitori, per dimostrare di essere decisi ad andare fino in fondo
nella tutela della salute, lo scorso 28 aprile avevano proclamato uno sciopero della
scuola che aveva registrato un'adesione altissima.
In un primo tempo c'era stato anche un tentativo di minimizzare i rischi derivanti
dall'elettrosmog e di risolvere il problema trasferendo i ragazi in un'altra ala della
scuola, più lontana dalla linea elettrica. Atteggiamenti che avevano sollevato proteste e
polemiche. Successivamente l'amministrazione ha imboccato con decisione la strada della
bonifica ed ora la questione sembra avviata verso una soluzione condivisa da
amministratori comunali, genitori e cittadini.
I lavori di bonifica, il cui costo è stimato in circa 600 milioni, riguardano due campate
dell'elettrodotto da 220 mila Kilovolts Salgareda - Treviso sud - Scorzè, lungo le quali
saranno adottati alcuni accorgimenti per ridurre il campo elettromagnetico, in modo che
nei locali della scuola e nel giardino circostante non venga superato il limite di
qualità di 0,2 microtesla. Se non vi saranno particolari problemi burocratici i lavori
verranno ultimati entro il mese di dicembre. L'intervento consentirà di dare maggiori
garanzie anche ai cittadini residenti nelle vicinanze della linea elettrica.
Quella del consiglio comunale non è però una decisione indolore, l'amministrazione ha
infatti già annunciato che se il costo per la bonifica dovesse rimanere a totale carico
del Comune potrebbe essere necessario un aumento dell'imposizione fiscale a carico dei
cittadini roncadesi.
Nel frattempo l'amministrazione comunale proseguirà anche l'azione giudiziaria nei
confronti della Terna, la società del gruppo Enel che gestisce l'elettrodotto, per
ottenere la riduzione del carico di energia e la conseguente riduzione del campo
magnetico. La prima udienza si svolgerà il 19 giugno.
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La Tribuna di
Treviso - 7 giugno 2001INCONTRO A RONCADE
Solidarietà internazionale
g.m.
RONCADE. Incontro dedicato alla solidarietà internazionale, questa sera, alle ore 20,30,
al centro diurno anziani di Roncade, in via Vecellio.
Verrà presentata una testimonianza di Sergio Leonardi, assistente sanitario presso il
dipartimento di prevenzione dell'Ulss n. 9 di Treviso, su una missione a scopo umanitario
per un progetto di autosufficienza del villaggio di Gassa Chare, in Etiopia. Un territorio
dove la popolazione lotta ogni giorno per la sopravvivenza, contro la povertà, le
carestie, le malattie.
Sarà presente l'agronomo Giorgio Milani, che ha partecipato alla missione ed è membro
dell'associazione umanitaria «Terra del Terzo Mondo»
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| Il Gazzettino di
Treviso - 8 giugno 2001 Roncade,
la relazione del difensore civico
Roncade
(A.V.) La sesta relazione del difensore
civico di Roncade, Livio Breda, esposta in consiglio comunale ha messo in evidenza nel
2000 un leggero calo dei casi trattati.
Il primo caso ricordato in sede di
consiglio è stato volutamente menzionato all'inizio della relazione perché andato a buon
fine: il difensore ha preso in considerazione la lamentela di un privato che protestava
per aver dovuto sostenere una spesa troppo ingente per l'Ici che gli competeva. La
richiesta è stata soddisfatta dopo un'accurata indagine. Una lettera giunta a Breda
riportava invece la domanda di installazione di un semaforo in via Vivaldi, nei
frequentatissimi pressi delle scuole statali, e lo stupore nel constatare l'esistenza di
un altro semaforo (costantemente verde) in una zona semideserta a Cappella, tra Mogliano e
Scorzè: caso non certo di competenza di Roncade, ma oltremodo significativo sul metodo
usato dalle amministrazioni locali nel dislocare la segnaletica stradale. Un provvedimento
che ha scontentato qualcuno e soddisfatto altri ha riguardato la rimozione di un
dissuasore in via Montiron: le lamentele per i rumori improvvisi in piena notte dovuti ai
mezzi pesanti (che comunque non potrebbero transitare per la via predetta) hanno obbligato
l'amministrazione ad eliminare quello più vicino alle abitazioni.
«I cittadini chiedono inoltre più
velocità nei rimborsi, indagini sul malfunzionamento della rete fognaria, riscossioni
tempestive delle somme dovute ad espropri - continua Livio Breda - e se l'amministrazione
risponde in ritardo o non adeguatamente ricordiamoci che sono due le istituzioni colpite,
non una sola».
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| Il Gazzettino di
Treviso - 10 giugno 2001 RONCADE Madre e figlia, commercianti ambulanti, coinvolte in un incidente a
Eraclea
Carambola fra 5 auto, gravi
due donne
Roncade
E' forse un tamponamento la causa del
tremendo incidente frontale che sulla provinciale San Donà-Caorle, all'altezza di Stretti
di Eraclea, ha coinvolto cinque auto bloccando il traffico per oltre tre ore. Gravi due
donne di Roncade che viaggiavano in un Fiat Tempra Sw. Erano le 14.40, quando, arrivando
da San Donà, un Opel Calibra aveva appena girato a sinistra per entrare al civico 60 di
via Ancilotto; alle sue spalle una Y10, dopo aver atteso il termine della monovra, stava
ripartendo; dietro alla Y10 una Ford Focus sw, condotta da Luca Pavan di Tezze sul Brenta
(Vicenza), con a bordo la moglie e il figlioletto di 2 anni, si accingeva a fare lo
stesso. Da dietro, sulla stessa direzione, proveniva una Mercedes, condotta da Sergio
Concetti, 48 anni di San Donà, che per cause in corso di accertamento da parte dei vigili
urbani di Eraclea sembra abbia tamponato la Focus spingendola verso la corsia opposta,
proprio mentre sopraggiungeva la Fiat Tempra condotta da Cristina Panizzo di 28 anni, con
a bordo la madre Elena Tonon di 58 anni, residenti a Roncade in via Carboncine 61,
commercianti ambulanti di generi alimentari di ritorno dal mercato di Caorle. L'impatto è
stato tremendo: la Fiat Tempra, toccata sulla parte anteriore del lato guida, è stata
sbalzata nel canale di fianco alla strada, così come la Mercedes, i cui occupanti sono
rimasti illesi. Probabilmente salvati dall'air-bag e dalle cinghie i passeggeri della
Focus, che pur ricoverati all'ospedale di San Donà non sembravano in stato
particolarmente grave se non per il bambino in stato di choc. Gravi sono apparse invece
subito le due donne: Cristina Panizzo, alla guida, era semisommersa dall'acqua e
incastrata nell'auto così come la madre Elena Tonon, che è svenuta. A prestare i primi
soccorsi è stato Marco Bettin, volontario della Protezione Civile, ma per liberare le due
donne sono dovuti intervenire i vigili del fuoco; ed è servita ben un'ora e mezzo di
lavoro per liberare la guidatrice. Le due donne indossavano le cinture di sicurezza: un
accorgimento che probabilmente ha salvato loro la vita.
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| La Tribuna di
Treviso - 13 giugno 2001 BIANCADE
Nuovo canale di scolo contro
gli allagamenti
g.m.
RONCADE. L'amministrazione comunale di Roncade ha avviato un intenso programma di lavori
pubblici che interessano la frazione di Biancade. L'opera più attesa è senz'altro il
nuovo canale consorziale di scolo delle acque che dovrebbe risolvere il problema degli
allagamenti nella zona di via Collanto. «Il Comune ha approvato il progetto, siglato
l'accordo di programma con il Consorzio di bonifica Destra Piave e si è fatto carico
dell'intero costo dell'opera, che ammonta a 150 milioni - spiega il sindaco di Roncade,
Ivano Sartor - a questo punto il Consorzio deve solo fare i lavori, che spero vengano
realizzati al più presto in modo da evitare problemi nella prossima stagione invernale».
Dell'esigenza di costruire un nuovo collettore tra le vie Collalto ed Erbe - a nord
dell'abitato di Biancade - si discute da diversi anni ed in passato, quasi sempre in
occasione della tracimazione dei fossati della zona, non sono mancate le polemiche fra
Comune e Consozio di bonifica a causa dei ritardi nell'esecuzione dell'opera; anche
perché sono oltre due anni che l'amministrazione comunale ha stanziato i fondi necessari
per i lavori e ottenuto il consenso dei privati interessati dal passaggio del nuovo
canale; ora le incomprensioni fra i due enti sembrano superate e la costruzione del canale
dovrebbe iniziare alla fine dell'estate, in modo da non compromettere le attività
agricole.
Altri lavori riguardano la messa a norma e ricostruzione della rete di illuminazione
pubblica, per una spesa prevista di duecento milioni, che verrà appaltata nell'arco di
qualche settimana e la riasfaltatura di numerose strade, tra le quali alcune che finora
erano sterrate, come le vie Fasana e Beato Enrico.
Con l'occasione verranno installati anche alcuni nuovi punti luce in prossimità degli
incroci più trafficati.
Nel frattempo proseguono i lavori di ricostruzione di via Canova, realizzati sulla base di
un accordo di programma con il comune di San Biagio di Callalta.
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| La Tribuna di
Treviso - 20 giugno 2001 «Abbassate la potenza dell'elettrodotto»
Roncade, iniziato il processo
contro l'Enel per la
linea elettrica sopra la scuola elementare
RONCADE. Al Tribunale di Treviso è iniziato ieri
l'esame del ricorso presentato dal comune di Roncade contro la Terna, società del gruppo
Enel che gestisce l'elettrodotto che passa accanto alla scuola elementare di Biancade.
L'azione legale ha lo scopo di ottenere dal giudice un'ordinanza che imponga la riduzione
della portata della linea elettrica, fino ad ottenere valori del campo magnetico inferiori
a quelli fissati dalla legge regionale sulla tutela dall'elettrosmog. E' il primo ricorso
di questo tipo presentato in provincia di Treviso, ma non sarà l'unico.
Al termine dell'udienza di ieri il giudice Giovanni Callegarin ha deciso un rinvio sino
alla fine di luglio, per consentire la presentazione di altri documenti. Ma comunque si
concluda è certo che la scelta dell'amministrazione di Roncade di tutelare la salute dei
cittadini anche ricorrendo alle aule giudiziarie è destinata ad aprire un capitolo nuovo
del confronto fra enti pubblici, cittadini e gestori di impianti che generano onde
elettromagnetiche.
Ieri mattina davanti al giudice c'erano il sindaco di Roncade Ivano Sartor ed il
vicesindaco Tarcisio Rigato, che assieme al legale del Comune, l'avvocato trevigiano
Alberto Borella, hanno ribadito che l'amministrazione ritiene la tutela della salute dei
cittadini ed in particolare dei bambini, una priorità assoluta e pertanto chiede
l'immediata riduzione del campo magnetico generato dall'elettrodotto, che in attesa di
interventi di altro tipo si può ottenere solo riducendo il flusso di energia.
La Terna ha sostenuto che la legge regionale del Veneto sulla prevenzione dei danni da
elettrosmog avrebbe solo carattere urbanistico e non di tutela della salute pubblica.
«C'è stata una discussione vivace - spiega Ivano Sartor - che il giudice ha seguito con
grande attenzione, insistendo anche sulla possibilità di un eventuale accordo tra il
Comune e la Terna. Noi comunque insistiamo per la riduzione del carico di tensione e ci
riserviamo un'eventuale azione di rivalsa per recuperare le spese necessarie per la
bonifica dell'elettrodotto. Abbiamo anche insistito - continua il sindaco - per avere il
provvedimento del giudice, che speriamo accolga la nostra richiesta, prima dell'inizio del
prossimo anno scolastico».
La vicenda è iniziata alla fine dello scorso anno, quando dalle rilevazioni dei campi
magnetici eseguite dall'Arpav è emerso che nel giardino esterno, in sala mensa ed in
alcune aule della scuola elementare Musalo l'induzione magnetica supera il valore di 0,2
microtesla, fissato dalle norme regionali come limite per i cosidetti «siti sensibili»,
tra i quali vi sono gli spazi destinati all'infanzia e quindi le scuole.
L'amministrazione, anche su pressione delle forze politiche e dei cittadini, si è
attivata per risolvere il problema, qualche settimana fa il consiglio comunale ha
approvato una delibera che prevede la bonifica dell'elettrodotto, ma nel frattempo la
vicenda è arrivata anche in tribunale.
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| La Tribuna di
Treviso - 26 giugno 2001 San Moffio di Musestre
La discarica in Consiglio di Stato
g.m.
RONCADE. La discarica di San Moffio di Musestre torna in un'aula di giustizia. Oggi, a
Roma, il Consiglio di Stato esaminerà l'appello presentato dall'Amav, l'azienda veneziana
di raccolta e smaltimento dei rifiuti, contro la sentenza con la quale il Tar ha annullato
l'autorizzazione della Regione per la costruzione della discarica di rifiuti speciali.
All'udienza saranno presenti anche il sindaco di Roncade, Ivano Sartor e gli assessori
Luciano De Vidi e Giacomo Buldo. Alla vigilia della trasferta nella capitale, Sartor ha
criticato il comportamento della Regione che ha deciso di appoggiare la richiesta
dell'Amav, presentando un secondo appello, senza però informare gli altri enti
interessati e in particolare il Comune di Roncade, sul cui territorio dovrebbe sorgere la
discarica, destinata allo smaltimento delle scorie prodotte dall'inceneritore di rifiuti
situato nella zona industriale di Porto Marghera.
Il Comune ha già contestato l'inammissibilità dell'appello della Regione, perché non
notificato agli altri interessati, ma Sartor ne fa una una questione politica.
«La Regione - osserva - ha agito con metodi da carbonari. L'unica spiegazione al fatto di
non averci notificato l'appello è che non volevano far sapere al Comune e ai cittadini
che la Regione, opponendosi all'annullamento dell'autorizzazione, intende confermare il
giudizio favorevole alla discarica. Un atteggiamento inqualificabile per un ente
pubblico».
Il progetto è duramente contestato anche dagli abitanti della zona.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 27 giugno 2001 Roncade, al via gli interventi per le strade e l'illuminazione
(A.V.) Si aprono a Biancade in
questo periodo diversi cantieri per il ripristino di strade e illuminazione pubblica. La
realtà degradata di via Canova è in fase di adeguamento, dopo l'accordo di programma con
il comune di S. Biagio di Callalta, proprietario della strada collegata denominata via
Rizzo. La spesa stanziata è di 250 milioni. Altri 200 sono destinati alle spese per
l'illuminazione pubblica del centro della frazione roncade se. In via Rossi hanno intanto
preso il via i lavori per la costruzione di un importante edificio di 24.750 metri cubi
residenziali da parte dei quali destinati ad essere venduti a prezzi calmierati. Degli
altri potranno beneficiare gli aventi diritto della graduatoria comunale per gli alloggi
popolari. Strutture sportive completeranno il complesso che sarà ubicato a distanza di
sicurezza (70 metri) dal vicino elettrodotto. Si spera destinato alla risoluzione anche il
problema degli allargamenti di via Collalto con il nuovo canale consorziale di scolo delle
acque i cui lavori prenderanno il via presumibilmente a fine estate. Il Consorzio Destra
Piave si accollerà la spesa dei 150 milioni necessari al compimento dell'opera. Essendo
il centro più popoloso del comune dopo il capoluogo, Biancade necessita di attenzioni
maggiori, ma mezzo miliardo verrà impiegato per l'asfaltatura di molte strade delle
fazioni, comprese alcune ancora "bianche" come via Fasana e via Beato Erico, a
nord della Treviso Mare.
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| Il Gazzettino di Treviso - 27
giugno 2001 Pugni
allattuale Odissea, la Corte dappello cancella la condanna a 11 mesi di un
trentenne di Roncade
Rissa in discoteca,
buttafuori assolto
Spresiano
Era accusato di aver
malmenato due ragazzi, tirando loro un pugno in volto per impedire che spiassero troppo
nella stanza in cui si stavano cambiando alcune ragazze che partecipavano a una sfilata di
moda. Buttafuori, come lo definirono i due che presentarono la denuncia, direttore
artistico dell'allora Kolossal di Spresiano (ora Odissea) come precisò lui, Roberto
Stello, 30 anni di Roncade , via Roma 30, era stato condannato per lesioni, il 2 febbraio
dell'anno scorso, a 11 mesi di reclusione con la sospensione condizionale. Ora la Corte
d'appello ha accolto il ricorso presentato dal giovane, difeso dall'avvocato Fabio
Capraro, e lo ha assolto, riconoscendo probabilmente che contro di lui potevano esserci
forse indizi ma non prove sicure. E Stello aveva sempre giurato di non aver preso a pugni
nessuno.
I fatti risalgono a oltre
8 anni fa, alla sera del 22 gennaio del '93, quando all'allora Kolossal si stava svolgendo
una sfilata di moda organizzata da due negozi di Treviso. Fu allora che, secondo la
ricostruzione fatta al processo, un gruppo di ragazzi avrebbe cercato di sbirciare nella
stanza in cui si cambiavano le modelle. E fu allora che, secondo l'accusa che non ha
trovato conferme nei giudici di secondo grado, Stello avrebbe colpito uno o due di quei
ragazzi con un pugno, fratturando la mascella a uno e rompendo otto denti. |
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