|
Giugno
2000
| Il Gazzettino di
Treviso - 1 giugno 2000 Novità
dellazienda Sile-Piave
Da oggi acqua potabile in casa
con il servizio "Telesportello"
Con un numero verde,
allacciamenti senza inutili attese
Roncade
Apre domani il nuovo
servizio dell'Azienda Speciale Consorziale Servizi idrici Sile-Piave chiamato
"Telesportello", che consente ai nuovi utenti di ricevere l'acqua potabile
direttamente con una telefonata.
"Telesportello"
interesserà tutte i nuovi allacciamenti nei comuni di Breda di Piave, Casale sul Sile,
Casier, Monastier, Roncade, San Biagio di Callalta, Silea, Marcon, Meolo, Quarto
d'Altino.Grazie al numero verde "800.016076" gli utenti potranno stipulare i
contratti di fornitura e attivare i relativi allacciamenti evitando le tradizionali e
snervanti code agli sportelli. Una voce registrata su nastro guiderà l'utente sull'iter
burocratico e procedurale da compiere e lo metterà poi in collegamento con gli operatori
ed i tecnici dell'Azienda medesima.
Tramite lo stesso numero,
completamente gratuito e attivo durante l'orario d'ufficio per le pratiche di sportello e
in tutte le 24 ore per la segnalazione dei guasti, gli utenti interessati potranno inoltre
ottenere chiarimenti circa le bollette, avanzare richieste di intervento in caso di
rottura o comunicare i disservizi della rete idrica.
L'utilissima novità
dell'Azienda Speciale, che ha sede a Roncade e che tratta giornalmente cira 23mila metri
cubi d'acqua destinati alle oltre 28mila utenze situate in ben dieci comuni del Trevigiano
e del Veneziano, punta quindi a favorire un accesso più semplice ai propri servizi,
consentendo all'utente un risparmio anche in termini di tempo.
"Telesportello"
è a disposizione e attivo dal lunedì al giovedì dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 13.30
alle 16.45; il venerdì dalle 7.30 alle 12.30.
Monica Zornetta
|
| La Tribuna di
Treviso - 2 giugno 2000 RONCADE: NEGOZIANTI CONTRO SINDACO
«Caro Sartor, a Roma ci
andiamo noi commercianti»
g.m.
RONCADE. «Altro che Ivano Sartor, a Roma ci andiamo noi». Dopo il primo cittadino, anche
numerosi commercianti di Roncade hanno espresso il desiderio di andare nella capitale, ma
non si tratta di un'improvvisa passione per i viaggi nella capitale.
L'autocandidatura di Ivano Sartor a rappresentare i trevigiani alle celebrazioni per la
festa della Repubblica ha risvolti strettamente politici, la proposta dei commercianti,
che per ora sembra destinata a rimanere soltanto una provocazione, ma fra qualche mese
potrebbe diventare qualcosa di più, ha invece obiettivi molto più concreti.
«Andiamo a spiegare al Presidente della Repubblica» assicurano in coro i commercianti di
Roncade «come si comportano certi sindaci dei piccoli comuni, che sono pagati svariati
milioni al mese, ma si disinteressano dei problemi del territorio che amministrano».
Uno dei temi principali è «l'incubo» di un centro commerciale sulla Treviso-mare che
farebbe «scoppiare» i negozi del centro storico, ma c'è anche la preoccupazione per la
scuola elementare inaugurata un anno fa che presenta già numerosi problemi strutturali.
«Se il sindaco Sartor, che abita a Treviso venisse a passeggiare in piazza» - spiega un
commerciante - «potrebbe vedere come è stata ridotta dalle sue amministrazioni».
I commercianti roncadesi sono come un fiume in piena e l'elenco delle cose che vorrebbero
dire al Presidente Ciampi è lunghissimo.
«Se non fai attenzione - aggiunge un altro - i cubetti di porfido della piazza ti
arrivano sui denti, tanto è dissestata la pavimentazione».
«Una volta c'era una bella tettoia che riparava le persone in attesa dell'autobus,
l'hanno demolita perchè antiestetica e la gente aspetta sotto la pioggia».
C'è poi chi racconta dei tubi innocenti installati quale protezione provvisoria delle
aiuole della piazza. Sono passati oltre 10 anni ed i tubi sono ancora lì.
«C'è una caserma dei carabinieri nuovissima, però mancano gli uomini e se telefoni dopo
l'orario d'ufficio risponde una segreteria telefonica».
«Negli altri comuni la polizia municipale è attrezzata per pattugliare il territorio, a
Roncade si concentra solo sulla vigilanza stradale».
«L'unica cosa che abbonda nel nostro territorio» è l'amara conclusione «sono le
discariche».
|
| La Tribuna di
Treviso - 3 giugno 2000 Sartor replica alle accuse d'immobilismo
Nuove industrie e servizi a
Roncade sulla Treviso-Mare
g.m.
RONCADE. «Sulla Treviso mare ci sarà un intervento artigianale e commerciale che
porterà a Roncade nuove industrie e nuovi insediamenti a servizio delle imprese». Lo
afferma il sindaco, Ivano Sartor, in una lettera diffusa in centinaia di copie e
indirizzata al «caro anonimo commerciante di Roncade», nonostante in paese tutti
conoscano benissimo quegli operatori economici che, pur senza avere etichette di
associazioni o sindacati, da qualche tempo si incontrano, discutono i problemi e cercano
di stimolare l'apertura di un dibattito, anche da parte delle organizzazioni di categoria,
sui problemi delle attività economiche locali. «Se tu che sei di Roncade, anzichè
sprecare il tuo tempo a passeggiare sotto i portici venissi in municipio, potresti vedere
che il sindaco si trova in ufficio a fare il suo dovere» precisa il primo cittadino
roncadese «Passeggio solo una volta al giorno per il centro per andare a prendere un
caffè o mangiare la pizza verso le dieci di sera o mezzanotte, quando finiamo di lavorare
in comune».
«So bene che la piazza di Roncade ha bisogno di un grande intervento (qualche miliardo di
spesa soltanto...) di riqualificazione dell'arredo urbano. Questo è, del resto, nel
nostro programma. Per il momento verrà sistemato il porfido. Non ti sembra - aggiunge
Sartor - che il capoluogo di Roncade (che non è solo quei 300 metri dei portici dove tu
passeggi) abbia già avuto una buona risposta ai suoi problemi da parte della mia
amministrazione? Non ti ricordi i lavori nelle vie Vivaldi, Giovanni XXIII, San Rocco,
Pistor, Ca' Morelli, Montello, Piave, Vecellio, i nuovi giardini del monumento, il parco
dell'Isola, ecc.? Abbiamo messo la nuova illuminazione pubblica perchè tu possa vedere
queste cose. Se poi ti sposti di qualche metro puoi osservare oltre alle nuove scuole
elementari anche le piscine comunali, ormai in fase di ultimazione». «Come ben vedi»
conclude il sindaco «stiamo difendendo anche te, nonostante i tuoi atteggiamenti
aggressivi».
|
La Tribuna di
Treviso - 3 giugno 2000Vigili ecologici per scovare i
«furbi» delle immondizie
g.m.
RONCADE. Per combattere chi non rispetta le norme sulla raccolta differenziata porta a
porta dei rifiuti il comune di Roncade ha deciso di dotarsi dei vigili ecologici.
A giudizio dell'amministrazione comunale i risultati raggiunti sono più che
soddisfacenti, perche si è arrivati a ridurre del 50 per cento le immondizie smaltite in
discarica. Però vi sono alcuni problemi a causa di una minoranza di cittadini che
depositano presso le campane per la raccolta dei rifiuti riciclabili anche altri
materiali, che invece dovrebbero essere conferiti presso l'ecocentro allestito al
magazzino comunale.
Il Comune ha perciò deciso di incaricare due persone a prestare un servizio di vigilanza
sulla raccolta differenziata, con il compito di scoraggiare i comportamenti scorretti e
individuare i trasgressori, che saranno assoggettati alle pesanti sanzioni previste dalla
legge.
L'amministrazione comunale, che in questi giorni ha avviato l'aumento del numero delle
campane per la raccolta di vetro, lattine, plastica e carta, invita inoltre i cittadini a
schiacciare le bottiglie in modo da ridurne il volume.
|
La Tribuna di
Treviso - 4 giugno 2000Il consiglio dei ragazzi
bacchetta la giunta
A Roncade i bambini contro l'antenna Tim vicino alla scuola
di Giorgio Marcoleoni
RONCADE. «C'è chi ha scioperato contro i ripetitori dei telefonini, noi lotteremo per
far spostare l'antenna della Tim che si trova accanto alle scuole elementare e media». La
frase è risuonata ieri nell'aula del consiglio comunale. ed ha destato non poco imbarazzo
e stupore fra i presenti, perchè a pronunciarla non è stato un uomo politico, ma una
componente del consiglio comunale dei ragazzi.
La seduta congiunta del consiglio comunale istituzionale e di quello dei ragazzi, formato
dagli alunni delle elementari e medie, che hanno anche il loro sindaco e assessori, doveva
essere un momento di confronto fra mondo della scuola e istituzioni, quasi un'occasione di
festa, durante la quale i «grandi» avrebbero spiegato ai «piccoli» quello che fanno
per il paese. Ma non è stato così, i ragazzi hanno dimostrato di non avere nè peli
sulla lingua, nè timore reverenziale ed il dibattito è entrato subito nel vivo dei
problemi di Roncade.
«Avete fatto i lavori per sistemare il giardino della scuola media, ma il fango c'è
ancora ed i marciapiedi sono dissestati», ha ribattuto con disarmante ingenuità una
ragazza al sindaco degli adulti Ivano Sartor, che aveva appena spiegato gli investimenti
della giunta per sistemare il cortile della scuola media.
Per preparare l'incontro i ragazzi hanno discusso tra loro e raccolto una lista di cose,
tutte estremamente concrete, che a loro parere servono a Roncade, ad iniziare dalla
sistemazione della ghiaia del cortile, troppo grande per poter camminare normalmente e la
proposta di installare qualche panchina.
«L'unica attrezzatura sportiva è il campo di calcio - è un'altra osservazione - e non
c'è nulla per chi vuol praticare altri sport, eppure basterebbe poco, una rete per
giocare a pallavolo e un canestro per fare il basket».
I ragazzi hanno chiesto anche una maggiore pulizia dei giardini pubblici, ad iniziare
proprio da quelli delle scuole, e lo sfalcio «almeno una volta al mese» dell'erba».
Poi si è parlato dell'antenna Tim che si trova proprio a ridosso dei fabbricati della
scuola elementare e della media. Un consigliere adulto ha ricordato che non esistono prove
certe sui danni prodotti dai telefonini.
«Quello che ci spaventa - è stata la replica - è che non si conoscono i danni a lungo
termine causati dall'elettrosmog e noi passiamo sotto al traliccio 5 ore al giorno, per 8
anni, una parte enorme della nostra vita, per di più in una fase di crescita». Infine il
richiamo allo sciopero organizzato a Conegliano. Chi vuol intendere...
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 6 giugno 2000 RONCADE.
Società sportiva in continua espansione
E' sempre il settore giovanile
il fiore all'occhiello del basket
Si è svolta la Festa organizzata
dalla società As Roncade basket, per la conclusione dell'anno sportivo 1999/2000 per
quanto riguarda il settore giovanile.
Grazie al contributo
particolarmente attivo dei due dirigenti, Stefano Gentile e Zeno Vincenzi, si sono
ritrovati presso la Palestra Aldo Moro i genitori ed i ragazzi delle formazioni
"Allievi" e "Ragazzi" per dar vita ad una sfida cestistica terminata
poi con un pranzo all'aperto.
È stata l'occasione per
tirare le somme di quest'annata soddisfacente e per porre le basi per il futuro. Dopo aver
celebrato i successi della compagine Allievi, giunta al Terzo posto alle Final Four di
categoria, dei "Ragazzi", che hanno sfiorato l'accesso alle finali, della
"Propaganda" difesasi ottimamente nel proprio raggruppamento e del settore
Minibasket, sempre in crescita di iscritti, il presidente Pavan ha confermato di voler
aumentare il proprio impegno nel settore giovanile, con l'allestimento di nuove compagini.
"Se l'amministrazione
comunale si dimostrerà disponibile - afferma - abbiamo tutta l'intenzione di crescere
ancora per poter continuare nel lavoro fin qui svolto. Oltre ai ragazzi
dell'85-'86-'87-'88 vorremmo riuscire ad organizzare una squadra anche per gli '82-'83-'84
che per varie ragioni sono rimasti fermi in questa stagione. Il minibasket continua a
crescere e la nostra speranza è di poter inserire sempre più elementi provenienti dal
nostro vivaio. Siamo partiti cinque anni fa da zero, ora ci sentiamo pronti ad un
ulteriore salto di qualità".
Andrea Tonon
|
La Tribuna di
Treviso - 11 giugno 2000Roncade, educazione stradale
per giovani con il ciclomotore
g.m
RONCADE. «Tuo figlio è pronto ad affrontare le insidie della strada?». E' la domanda
posta a diecimila famiglie residenti nei comuni di Roncade, Monastier, Casale e Meolo,
dagli organizzatori del corso gratuito di educazione stradale per i giovani dai 14 ai 17
anni. «Finora hanno risposto solo dieci famiglie - precisa Ermes Brugnaro, presidente
dell'associazione Il Castello di Roncade, che ha organizzato l'iniziativa - ma ci
auguriamo che altri aderiscano nei prossimi giorni. Il corso è nato per fornire ai
giovanissimi che guidano motorini alcune informazioni indispensabili per la sicurezza loro
e degli altri utenti della strada, perchè oggi guidare un motociclo, seppure di soli
cinquanta centimetri cubici, è come avere in mano una bomba e i giovani quando usano
questi mezzi mettono a repentaglio la loro incolumità e quella altrui.
«Ma il corso - prosegue Brugnaro - potrà essere utile anche per il futuro, quando questi
giovani diventeranno automobilisti». Il programma del corso, patrocinato da Regione e
Provincia, prevede lezioni sul codice della strada, il modo corretto di guidare il
ciclomotore, l'uso del casco, il rispetto degli altri utenti della strada, i pericoli
rappresentati dall'uso di alcol, medicinali, droghe e fumo. Il corso inizierà martedì
prossimo all'autoscuola Treviso Uno di Roncade, dove è possibile iscriversi.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 11 giugno 2000 ATLETICA. In luce anche Chouqrati nel "Città di
Roncade"
Il discobolo Fortuna
nobilita la notturna
Roncade
Quarantott'ore prima era in pedana a Milano, tra i fenomeni mondiali della specialità.
Venerdì si è presentato a Roncade dove l'organizzazione di Bruno Guseo non prevede
ingaggi né investimenti promozionali, e ha dato un tono di qualità ad un meeting che
anche quest'anno ha proposto buoni numeri (300 partecipanti, in rappresentanza di una
quarantina di società) e un pregevole spettacolo.
Vedette, il discobolo
vicentino Diego Fortuna, autore di una serie importante (quattro lanci attorno ai 60
metri), prima di trovare il cocktail di coordinazione e potenza che gli spedito l'attrezzo
a 61.81, una trentina di centimetri peggio di quanto realizzato nella miliardaria Notturna
milanese, ma sempre una misura di valore, inaccessibile dal 1993 a qualsiasi altro
italiano.
Detto della tranquilla
esibizione della Rosolen (52.26), reduce da una modesta prova nel peso a Ferrara (17.42),
e della galoppata di Bobbato in un 800 strozzato da esasperati tatticismi (1'56"2),
la Marca ha messo in vetrina soprattutto Chouqrati, autore di un 8'19"7 nei 3000
metri che lo colloca al quarto posto nelle graduatorie provinciali juniores di sempre,
alle spalle di Zanon, Casagrande ed Antiga, assi della categoria. E l'allievo di Lorenzin
potrà fare molto meglio in una gara dai ritmi regolari, quale non è stata quella
roncadese. Bene anche la Zanatta, dominatrice dei 1500 (4'22"4), e, su un altro
piano, una manciata di talentini sparsi qua e là: dalla cadetta Cecchetto negli 80
(10"3) alla Brondolin nei 200 (25"4); dalla Dal Ben nel lungo (5.64) all'allievo
Rusalen negli 800 (1'59"2), dove ha facilmente primeggiato anche la Pol
(2'21"6).
Uomini.
Juniores/promesse/seniores. 100:1. Levorato (F. Oro) 10"5, 4. G. Bonaldo (Bechèr)
10"9.800: 1. Bobbato (Carabinieri) 1'56"2, 2. Zorzanello (Vicentina)
1'57"2.3000:1. Chouqrati (Bechèr) 8'19"7, 2. Papes (id.) 8'25"1, 4.
Beretta (id.) 8'34"8.Alto: 1. Buiatti (Forestale) 2.13, 2. Tonello (F. Gialle)
2.10.Disco: 1. Fortuna (Carabinieri) 61.81, 2. Lomater (F. Oro) 56.14.Allievi. Alto:
Martini (Ponzano) 1.76.200: 1. Calandro (Vicentina) 23"3, 2. Masetto (Stiore)
23"5.800: 1. Rusalen (Bechèr) 1'59"2, 2. Volpato (Vicentina)
1'59"2.Cadetti. 300: 1. Pavan (Marcon) 37"7, 4. Daniel (3 Comuni)
39"7.Lungo:1. Rizzotto (Feltre) 5.56, 4. Pulin (Ponzano) 5.18.
Donne.
Juniores/promesse/seniores.200:1. Trevisan (Tormene) 25"3, 2. Brondolin (Industriali)
25"4.1500: 1. Zanatta (Industriali) 4'22"4, 2. Volpato (Bassano)
4'26"2.Disco: 1. Rosolen (F. Oro) 52.26, 3. Vanzin (Industriali) 42.11, 4. Tonon
(id.) 39.27.Lungo: 1. Dalla Piana (Cises) 5.81, 2. Dal Ben (Industriali) 5.64.Allieve.
100: Baggio (Tormene) 12"4.800: 1. Pol (Industriali) 2'21"6, 2. Milan (Noale)
2'25"5.Peso:1. Rosa (Tormene) 13.22, 2. Ceccon (Industriali) 9.23.Cadette. 80: 1.
Cecchetto (Ponzano) 10"3, 2. Maggiolo (Mira) 10"5.Peso:1. Carraro (La Fenice)
10.94, 2. Valenti (Quinto) 10.67.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 11 giugno 2000 Impianto luce a San Cipriano
Costerà 78 milioni al
Comune la progettazione e la realizzazione dell'impianto di illuminazione del campo
sportivo di S. Cipriano. La costruzione sarà a cura dell'associazione sportiva
Ciprianocatron.
Personale di pittura
Si intitola "Auboutdelanuit" la personale che la pittrice Maria Luisa
Franchin inaugurerà domani alle 21 nella sala consiliare di Roncade
|
La Tribuna di
Treviso - 13 giugno 2000Rifiuti, bilancio a doppia
faccia. No ai cassonetti davanti ai capitelli
g.m.
RONCADE. Il 50 per cento dei rifiuti avviati al riciclaggio, ma anche le contestazioni per
i contenitori della raccolta differenziata posizionati davanti a simboli di religiosità
popolare.
E' un bilancio a doppia faccia quello della raccolta dei rifiuti urbani porta a porta
avviata a Roncade.
Sul fronte delle critiche l'ultima contestazione, in ordine di tempo, riguarda la
collocazione nelle zone periferiche dei contenitori per vetro, carta, plastica e altri
materiali riciclabili, che in alcuni casi sono stati posizionati in corrispondenza di
piazzole presso le quali sorgono anche capitelli e sacelli, oppure sono collocate edicole
contenenti ex voto o immagini sacre, come ad esempio nella piazza di Biancade o in via
carboncine. Una promiscuità, che a giudizio dei cittadini offre un'immagine di scarso
decoro e mancanza di rispetto nei confronti dei simboli della religiosità popolare.
Un inconveniente che probabilmente è stato creato involontariamente dagli addetti al
servizio, ma che nessuno ha cercato di eliminare, osservano i critici, nonostante
l'imbarazzante situazione sia risultata ben evidente durante lo scorso mese di maggio,
quando i fedeli si sono dovuti riunire per la recita del rosario accanto ai contenitori.
Spesso circondati da rifiuti gettati a terra da cittadini maleducati o perchè le
«campane» del riciclaggio erano già piene.
Il problema dell'abbandono dei rifiuti dovrebbe però scomparire entro breve tempo.
L'assessore all'ambiente, Eriberto Calgaro, ha infatti già predisposto l'acquisto ed il
posizionamento di nuovi contenitori per la raccolta dei materiali riciclabili.
L'amministratore comunale sottolinea però che le «campane» sarebbero in grado di
accogliere una maggiore quantità di oggetti in plastica se gli utenti avessero
l'accortezza di romperli e soprattutto di schiacciare le bottiglie dell'acqua minerale e
delle bibite.
L'altro problema, in questo caso dovuto esclusivamente alle pessime abitudini degli
utenti, è l'abbandono lungo le strade e nei pressi delle «isole ecologiche» dei rifiuti
che invece dovrebbero essere consegnati all'ecocentro allestito presso il magazzino
comunale. Il Comune ha cercato di migliorare il funzionamento della struttura di raccolta
dei rifiuti, ma rivolge anche un invito ad un maggiore senso civico.
La situazione è però migliorata dopo che nei giorni scorsi sono entrati in funzione i
due «vigili ecologici» del comune «che per il momento - precisa Calgaro - devono
svolgere soprattutto un'attività preventiva, perchè per le contravvenzioni c'è sempre
tempo».
|
| La Tribuna di
Treviso - 13 giugno 2000 Sarà illuminato il campetto di S.Cipriano
g.m.
RONCADE. Si avvia a conclusione l'iter per dotare il campo sportivo di S.Cipriano di
Roncade di un impianto di illuminazione adeguato alle esigenze degli atleti
dell'associazione sportiva «CiprianoCatron».
Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria degli impianti sportivi della
frazione roncadese, che appartengono al Comune, l'amministrazione comunale di Roncade ha
infatti deciso di erogare alla società sportiva un contributo di 78 milioni, destinato
alla progettazione e realizzazione dell'impianto di illuminazione, come previsto da una
specifica convenzione.
La notizia è stata accolta con soddisfazione da dirigenti e tecnici della società
calcistica, i quali vedono così aumentare le opportunità di utilizzare il campo sportivo
anche nelle ore serali. La costruzione dell'impianto di illuminazione verrà ultimata
prima della ripresa autunnale delle attività.
|
| La Tribuna di
Treviso - 14 giugno 2000 San Moffio, un calcio alla discarica
Seminaristi e roncadesi in campo per protesta nell'incontro per il trofeo «Sante scarpette»
di Giorgio Marcoleoni
RONCADE. La Chiesa scende in campo per dare «un calcio alle discariche». Sabato prossimo
i seminaristi della curia di Treviso e una rappresentativa dell'associazione di Musestre
disputeranno il primo incontro di calcio trofeo «Cuore, batticuore e sante scarpette».
L'incontro ha lo scopo di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla discarica
di rifiuti speciali di S.Moffio di Musestre.
L'idea della partita di calcio antidiscarica era stata lanciata un paio di mesi fa da don
Paolo Cecchetto, il vulcanico parroco di Musestre, che non ha esitato un solo minuto nello
schierarsi al fianco dei parrocchiani, impegnati con varie iniziative per contrastare il
progetto di discarica speciale voluto dall'Amav, l'azienda di igiene urbana appartenente
al comune di Venezia e approvato dalla giunta regionale, nonostante l'opposizione di tutti
gli enti locali, dal comune di Roncade alla provincia di treviso, dall'Ulss al consorzio
di bonifica. Un'opposizione sostenuta con numerose argomentazioni giuridiche e tecniche,
ad iniziare dall'esigenza di tutelare un ambiente particolarmente delicato, a ridosso del
parco del Sile ed in prossimità di numerose abitazioni.
Da mesi don Paolo si reca ogni giorno sul luogo in cui dovrebbe sorgere l'impianto di
smaltimento dei rifiuti per recitare una preghiera ed accendere un cero, allo scopo di
chiedere la protezione della Madonna della Salute da una minaccia per la salute.
Un'iniziativa accolta positivamente dai fedeli, che durante il mese di maggio tutte le
sere hanno recitato il rosario proprio a S.Moffio, mentre l'Istituto per la ricerca sul
cancro Ramazzini, ha persino chiesto al Papa di invitare anche gli altri parroci della
zona a seguire l'esempio di don Paolo, ma dal Vaticano non è arrivata nessuna risposta.
Per la verità nelle prossime settimane l'autorizzazione alla costruzione della discarica
potrebbe essere annullata a causa di alcune irregolarità burocratiche, ma questo non ha
frenato l'entusiasmo di don Paolo, che ha portato avanti il suo progetto della sfida
calcistica.
L'idea originaria era che ad indossare maglietta e scarpe bullonate fossero i parroci
della zona, invece a rappresentare il mondo religioso saranno i più giovani ed atletici
allievi del seminario della curia di Treviso.
L'incontro di calcio, è organizzato dalla parrocchia e dall'associazione per la tutela
dell'ambiente della frazione di Musestre, in collaborazione con il comune di Roncade ed il
patrocinio di quelli di Casale sul Sile e Quarto d'Altino. Il calcio d'inizio è fissato
per sabato prossimo, alle ore 20.15, allo stadio di Roncade.
Oltre all'agonismo gli organizzatori assicurano risate e divertimento.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 15 giugno 2000 Una delegazione guidata dal sindaco in visita ai nostri emigrati in
Brasile
Roncade
E' partita per il
Brasileper fare visita agli emigranti trevigiani la delegazione roncadese guidata dal
sindaco di Roncade, su invito del primo cittadino brasiliano Nelson Scorsolini. "Per
emozionarci davvero bisogna incontrare i nostri emigranti" ha sostenuto Ivano Sartor
nel corso dell'ottavo Festival delle Tradizioni Italiane di Santa Rita do Passa Quatro
(San Paolo), che quest'anno ha avuto come tema Treviso. E che ha consentito ai roncadesi
di assistere ad una suggestiva messa nella cattedrale accompagnata dalla melodia del
"Va' pensiero" di Giuseppe Verdi, poi all'alzabandiera davanti a diecimila
italiani e discendenti di italiani al ritmo degli inni nazionali italiano e brasiliano,
infine di degustare, insieme agli amici di San Paolo, i piatti tipici della Marca.
La delegazione roncadese
ha quindi visitato i luoghi più interessanti e significativi della cittadina paulista (su
30mila abitanti, 20mila sono di origine veneta) come l'Istituto di cultura, le scuole del
Caburlotto, le fazendas, le chacaras, le fabbriche, le scuole, gli istituti di riposo e il
Fanfulla di San Paolo, il più vecchio giornale del Brasile in lingua italiana che
quest'anno compie 106 anni.
Per ricordare i roncadesi
sparsi per il mondo l'amministrazione comunale inaugurerà il 10 settembre prossimo un
monumento a fianco del centro anziani in via Vecellio e sta già organizzando, con la
locale sezione Trevisani nel mondo, quattro giorni di festa e di cerimonie per dare loro
il benvenuto.
Monica Zornetta
|
Il Gazzettino di
Treviso - 16 giugno 2000In campo seminaristi contro
ambientalisti
Roncade
(M.Z.) Si affronteranno
domani in una simpatica partita di calcio allo stadio di Roncade i seminaristi della Curia
di Treviso e l'Associazione per la tutela dell'ambiente di Musestre. La partita, che
inaugura così la nascita del trofeo "Cuore e batticuore e sante scarpette", è
stata ideata per dire no al grave problema delle discariche nel territorio roncadese.
L'inizio dell'incontro è previsto per le ore 21,15.
Organizzano la parrocchia
di Musestre e l'associazione ambientalista, in collaborazione con il comune di Roncade e
con il patrocinio dei comuni di Casale e Quarto d'Altino.
|
La Tribuna di
Treviso - 17 giugno 2000Sosta da vietare
g.m.
RONCADE. Posizionare dei paracarri lungo i marciapiedi del centro di San Cipriano e in
particolare in prossimità della curva antistante la farmacia. Lo chiede la sezione
roncadese di Alleanza Nazionale.
I parracarri impedirebbero la sosta sul marciapiedi degli autoveicoli, che sono un
pericolo per i pedoni, ed in particolare i bambini in uscita da scuola, costretti a
scendere sulla carreggiata, con il rischio di essere investiti, dato che in quel punto il
traffico è intenso e veloce.
«L'amministrazione sembra esser sorda - scrive An -. Speriamo non riacquisti l'udito solo
per la sirena di un'ambulanza».
|
La Tribuna di
Treviso - 18 giugno 2000
Protezione civile, arriva il
servizio
g.m.
RONCADE. Presto il comune di Roncade avrà una struttura comunale di protezione civile.
Dopo l'approvazione del regolamento da parte del consiglio comunale l'assessore Cesare
Miotto ha infatti avviato le procedure per rendere il servizio operativo. «Il regolamento
era indispensabile per avere dei riferimenti - spiega Miotto - ora dobbiamo passare alla
costruzione vera e propria della protezione civile. Abbiamo già un ufficio attrezzato ed
abbiamo avuto incontri con la provincia ed altri enti per capire come muoverci. Ora si
tratta di affrontare la questione più importante, cioè reperire i volontari disposti a
lavorare per assicurare l'assistenza alla popolazione nel caso di emergenze». L'obiettivo
è la costituzione di un nucleo di pronto intervento, con reperibilità rapida per
affrontare le emergenze locali. Un gruppo formato da volontari addestrati e che possa
rappresentare la base intorno alla quale organizzare anche il lavoro di altre persone o
aziende.
|
| La Tribuna di
Treviso - 20 giugno 2000
Franchin espone
g.m.
RONCADE. Prosegue sino a sabato prossimo la mostra «Au bout de la nuit - Ai confini della
notte», della pittrice Maria Luisa Franchin, che vive e lavora a Monastier.
A Roncade sono esposti dipinti realizzati nell'ultimo anno e dedicati alla condizione
umana. La rassegna, allestita nella sala consiliare di via S. Rocco, è aperta dalle 10
alle 12 e dalle 17 alle 19.30.
|
| La Tribuna di
Treviso - 20 giugno 2000 Lorenzetto ha scelto il web per la sua personale
Foto «esposte» in internet
Il fotografo roncadese Alfonso Lorenzetto ha scelto
il web come sede della sua nuova mostra fotografica, pubblicando su internet quattordici
tra i suoi migliori scatti, molti dei quali premiati nell'ambito di vari concorsi
nazionali e internazionali.
L'esposizione, che può essere visitata all'interno del sito cittadino www.roncade.it,
raccoglie immagini «catturate» dal professionista in varie capitali d'Europa, oppure
percorrendo sconosciute località di mare o, ancora, rincorrendo le suggestioni di momenti
di introspezione e di intimità familiare. I soggetti sono numerosi e affascinanti, la
mostra web merita di essere visitata.
Ciascuna delle fotografie scelte può inoltre essere prelevata dai visitatori, in formato
jpg, in dimensioni e definizione maggiori rispetto a quelle della pagina che ospita la
mostra internet di Lorenzetto.
Alfonso Lorenzetto è nato a Noale nel 1964 ed ha iniziato a studiare l'arte della
fotografia all'età di sedici anni. Nel 1988 ha rilevato, a Roncade, lo «storico» studio
del padre intraprendendo numerose iniziative per la promozione e la diffusione della
conoscenza delle tecniche fotografiche, sia nel trevigiano che fuori provincia.
Da sottolineare anche il suo impegno sindacale, in veste di coordinatore provinciale del
Siaf-Cna, nella promozione della legge contro l'abusivismo nella categoria.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 20 giugno 2000 Una mostra fotografica in Internet
Una mostra su Internet del
fotografo roncadese Alfonso Lorenzetto.
Infatti nel sito www.
roncade.it Lorenzettoha pubblicato quattordici tra i suoi migliori scatti, molti dei quali
premiati nell'ambito di vari concorsi nazionali.
|
| La Tribuna di
Treviso - 21 giugno 2000 Sile-Piave. Un utile di 189 milioni
RONCADE. Il consiglio di amministrazione dell'Azienda speciale consorziale servizi idrici
Sile Piave di Roncade ha presentato all'Assemblea dei Comuni consorziati il bilancio
consuntivo del 1999 che si è chiuso in utile (189 milioni al netto) mantenendo invariata
dal 1993 la tariffa idrica per gli utenti. «Il 1999 è stato un anno di consolidamento
strutturale e di corposi investimenti nella modernizzazione degli impianti - afferma il
presidente del Cda Francesco Borga - Gli investimenti hanno riguardato il rinnovamento del
patrimonio aziendale».
|
La Tribuna di
Treviso - 21 giugno 2000Una donna del posto
Investita da
un'auto a S. Cipriano
RONCADE. Momenti di paura ieri a San Cipriano di Roncade per un incidente stradale
avvenuto nel pomeriggio. Una donna del posto - Elisa Storer - è stata investita da
un'auto e le sue condizioni in un primo momento erano apparse molto gravi. La donna stava
percorrendo in sella alla sua bicicletta via San Pio X. Ad un certo punto - per cause che
sono ancora al vaglio della Polizia stradale di Vittorio Veneto, che ha inviato sul posto
una pattuglia - una Fiat Uno condotta da un diciannovenne di Roncade (T.A.) l'ha centrata
in pieno. In un primo momento le condizioni della donna erano parse molto gravi. Poi,
ricoverata all'ospedale Ca' Foncello, è emerso che se la caverà con una trentina di
giorni di prognosi.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 20 giugno 2000 La Fondazione Cassamarca mette insieme le idee di anni di ricerca e di lavoro e
ridisegna la funzione del Sile nella Treviso di oggi con un progetto grandioso e ricco di
risorse
Centro congressi, darsena e
turismo
Treviso
Centro congressi, turismo
fluviale, darsena, aree archeologiche. La Fondazione Cassamarca mette insieme le idee di
anni e ridisegna la funzione del Sile nella Treviso di oggi. Il fiume che bagna la città
si rivela ancora una risorsa. L'ennesimo potenziale per la Marca e, come è suo costume,
Dino De Poli pensa alla grande.
Lo sforzo finanziario
profuso in questi anni dalla fondazione legata all'istituto di credito, a favore delle
iniziative del Parco del Sile dimostra come il corso d'acqua di casa sia un suo obbiettivo
primario. Un campo d'azione che si è ingrandito dopo l'acquisizione dalla Usl 9
dell'immensa tenuta di Ca' Tron che è solcata per buona parte dal Sile, quasi fino alle
soglie della laguna. Una posizione strategica, a pochi chilometri dall'autostrada,
dall'aeroporto di Tessera, in una vasta area dove sorgono decine di case coloniche
abbandonate: l'ideale nucleo su cui aggregare il futuro richiamo turistico del fiume
trevigiano.
Un'idea che De Poli non
sembra voler assolutamente abbandonare e, anzi, sulla quale sembra voler concentrare molte
strategie della Fondazione. Anche un progetto di eliminazione delle secche, che sulla scia
di quanto ha già sponsorizzato sul Livenza, consenta la navigabilità sul maggior tratto
possibile tra le sorgenti e l'Adriatico.
"Davanti allo
scenario che dà il Sile - attacca - non c'è Ammazzonia che tenga. A disturbarlo ci sono
tutte le varie chiuse. Sono dei veri "muri di Berlino" che non permettono di
vedere il percorso nella sua interezza, un problema che bisognerà risolvere". La via
d'acqua avrebbe una delle sue principali strutture alle porte della città, nell'imponente
complesso di archeologia industriale dei Mulini Mandelli di Fiera, di proprietà di
Cassamarca. "C'è già il progetto - prosegue De Poli - per trasformarlo in un grande
albergo ecologico, abbinato ad un centro congressi e un auditorium per 2000 persone. Un
centro che serva innanzitutto al parco ambientale ma che possa attirare anche eventi di
grande rilevanza". Ma se quest'opera può considerarsi complementare alle attività
culturali, imprenditoriali ed economiche del capoluogo, più a sud, si sta mettendo sulla
carta quella che avrà maggior rilevanza internazionale. "A Ca' Tron - continua -
avvieremo un'area di agriturismo fluviale. Proprio, come avviene in molti altri paesi
europei dove è possibile affittare le house-boat e girare lungo le rive. Nella parte
finale della tenuta, dove sbuca a Porte Grandi, stiamo valutando la costruzione della
darsena". Ma dal progetto non saranno lasciate fuori le oltre 50 case coloniche di
cui Ca' Tron dispone: "Sono abbandonate e diroccate ma quelle nella zona fluviale
possono essere restaurate e servire per la ricezione. Affittate a famiglie in
villeggiatura si starà presto a riempirle. L'idea ha già attirato l'attenzione di alcuni
gruppi nordamericani. Mi piace quando si pensano le cose in grande e non escludo mai
niente, ma conosco il modo d'agire e ho paura per il rispetto urbanistico e ambientale;
anche per l'identità tradizionale di quella campagna". Nella parte più interna,
l'Università di Padova è già stata incaricata di seguire una zona archeologica dove
passava la via Annia, e verranno presto tracciati percorsi e passeggiate, riservati anche
agli anziani.
Nell'ambito della
collaborazione con l'Ente Parco del Sile rimane l'obbiettivo di proseguire la
ristrutturazione delle Alzaie, già arrivata a Casale, fino al mare. Ma richiederà di
trovare un punto di incontro coi comuni veneziani coinvolti. "Alla fine sarà un
impegno multimiliardario - conclude il presidente di Cassamarca -. Un'opera importante per
la quale è bene che anche i comuni tirino fuori qualche soldo; quelli trevigiani lo hanno
fatto. Il nostro limite è di 500 milioni".
E per ringraziarlo per il
suo impegno il vicepresidente dell'Ente Parco del Sile ha voluto premiare l'on. De Poli
con un'opera lignea riproducente l'immagine di un burcio.
Fabio Bruno
|
La Tribuna di
Treviso - 24 giugno 2000Rifiuti, pochi i contenitori
Il consigliere Mascia (An) attacca il Comune e il Contarina: «Manca lo spazio per i riciclabili»
g.m.
RONCADE. Continua a far discutere la raccolta dei rifiuti porta a porta avviata dal comune
di Roncade all'inizio dell'anno. Ad accendere la miccia è il consigliere comunale di
Alleanza Nazionale Boris Mascia, il quale osserva che se ci sono molti rifiuti abbandonati
la colpa non è dei roncadesi, ma dell'insufficienza di contenitori per i rifiuti
riciclabili.
«Non è certo colpa dei cittadini - osserva Mascia - se ci sono inadempienze o ritardi da
parte della ditta cui è affidato il servizio di raccolta. Tutte le campane dovrebbero
essere vuotate almeno una volta alla settimana, mentre la maggior parte di esse straripa.
Da almeno due settimane, ma non è la prima volta, in vari punti si è creato un ordinato
«presepio» di borse, ben chiuse, con bottiglie e lattine, o cartoni e giornali, legati
ed accatastati attorno ai vari contenitori saturi. L'aspetto più grave - sottolinea
Mascia - è che questi rifiuti una volta raccolti vengono inseriti fra il secco e inviati
in discarica, com maggiori costi per il Comune ed un lavoro inutile per i cittadini che
hanno fatto la separazione».
«Se è disdicevole vedere certi spettacoli di fronte a negozi, case e capitelli -
continua il consigliere di An - è quantomeno curioso che a fronte delle molte proteste
dei cittadini gli amministratori comunali non chiedano ragione di ciò alla società
Contarina, pagata per effettuare un servizio continuo e costante. E' certo più facile
accusare i cittadini di non aver l'accortezza di schiacciare le bottiglie o aver scarso
senso civico, ma chi vive in appartamento non ha lo spazio per accatastare i rifiuti in
attesa che vengano vuotate le campane ed allora si rischia di stancare i cittadini e
spingerli a smaltire tutti i rifiuti nel secco».
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 27 giugno 2000 Azienda di Roncade contro una milanese
Concorrenza sleale Stop del Tribunale
Entrambe operano nel settore
del vetro
Per bloccare l'ascesa della
concorrente trevigiana, che stava cercando di trovare sempre più spazio all'interno del
mercato specializzato, una società milanese sarebbe ricorsa anche a mezzi proibiti dal
codice civile, mettendo in circolazione fra i concorrenti la voce che la trevigiana era in
difficoltà economiche, che era poco affidabile e che era destinata a fallire nel giro di
poco tempo. Ma l'azienda trevigiana, la Forel spa di Vallio di Roncade, non ha
assolutamente problemi finanziari e, anzi, ha reagito citando in giudizio la concorrente,
la Lisec Italia, per concorrenza sleale.
E, dopo il primo no del
Tribunale di cassano d'Adda, il Tribunale di Milano ha ritenuto fondata la richiesta
dell'azienda trevigiana e con un provvedimento d'urgenza ha proibito alla Lisec Italia e
al suo legale rappresentante di proseguire con altri atti di concorrenza sleale, atti di
concorrenza che, fra l'altro consistevano nel diffondere notizie su un presunto stato
prefallimentare (teso a far interrompere trattative in corso) e a offrire
sovrafatturazioni sull'acquisto di macchinari.
La Forel, che è
rappresentata dagli avvocati Mario Franzosi, Roberto Boschi e Giuliano Pavan, è nata 14
anni fa e opera in un settore specifico com'è quello della produzione di attrezzatura e
macchine per il vetro. Attiva sul mercato italiano ma soprattutto su quello straniero (ha
depositato 18 domande di brevetti, la maggior parte delle quali accolte, in Europa, Stati
Uniti e Asia per la produzione di vetrocamere) ha trovato sulla sua strada un colosso come
la Lisec e la sua filiale italiana.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 27 giugno 2000 RONCADE. Anche con tariffe idriche invariate dal 93
Bilancio in attivo per la
Sile-Piave
Si chiude con un utile di 592 milioni al lordo delle tasse e 189 al netto, il
bilancio 1999 dell'Azienda Speciale Consorziale Sile-Piave, nonostante la tariffa idrica
per gli utenti sia stata mantenuta costante dal 1993 ad oggi.
Il 1999 si è chiuso
positivamente per l'acquedotto Sile-Piave, che serve i comuni di Roncade, Silea, Casale
sul Sile, Casier, Monastier, San Biagio, Marcon, Meolo e Quarto d'Altino, e lo afferma con
grande soddisfazione anche il presidente Francesco Borga. "Il '99 è stato un anno
molto importante per la modernizzazione dell'acquedotto e per l'avvio di nuove iniziative
di sviluppo. iniziative che hanno riguardato principalmente il rinnovamento del patrimonio
aziendale, l'estensione della rete idrica distributrice alle nuove lottizzazioni,
l'automatizzazione della centrale di produzione, la gestione del servizio di fognatura e
depurazione, la ricostruzione delle condotte obsolete".
Insieme agli investimenti
l'anno scorso sono aumentati anche i servizi, tra i quali la sperimentazione della
bolletta "trasparente" e l'avvio del telesportello, che permette un rapporto
diretto con l'Azienda relativamente alle segnalazioni di rotture, a chiarimenti sulle
bollette, all'attivazione di nuovi allacciamenti e, anche, alle disdette dei contratti di
fornitura dell'acqua. "Per il futuro puntiamo ad innalzare i livelli di
produttività, efficenza ed economicità - conclude Borga - per realizzare una struttura
multiservizi in grado di concretizzare la gestione del servizio idrico integrato".
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 27 giugno 2000 Protezione
civile, ecco il regolamento
E' stata presentato a Roncade il regolamento comunale della protezione civile,
che prevede anche la partecipazione di volontari sia singoli che riuniti in associazioni.
Mentre il comitato
comunale di protezione civile è composto tra gli altri dal sindaco, da due assessori, dal
segretario generale, dai responsabili del settore tecnico comunale e servizi
socio-demografici, dal comandante della polizia municipale, il gruppo comunale volontari
di protezione civile viene impiegato per risolvere le emergenze sul campo.
|
La Tribuna di
Treviso - 28 giugno 2000Roncade chiede rinforzi per la
sicurezza
L'appello del Consiglio per avere più controlli sul
territorio comunale
g.m.
RONCADE. Roncade vuole più sicurezza, a chiederlo è il consiglio comunale, che ha
approvato all'unanimità un ordine del giorno con il quale chiede alle autorità
competenti in materia di sicurezza pubblica e lotta alla criminalità una maggiore e
costante attenzione e tutela dei cittadini. Il documento, che verrà inviato a prefetto,
questore e comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, rinnova la
richiesta di una costante presenza di volanti della polizia ed un maggior numero di uomini
delle forze dell'ordine per il pattugliamento del territorio, anche provvedendo ad un
aumento dell'organico della locale caserma dei carabinieri.
«Qualche tempo fa, dopo alcuni gravi episodi criminali - ha osservato Boris Mascia a nome
del gruppo Roncade domani che ha proposto l'ordine del giorno - il prefetto aveva promesso
una maggiore vigilanza, ora è arrivato il momento di mettere in pratica tale impegno».
«L'ordine pubblico - ha aggiunto il sindaco Ivano Sartor - è un argomento senza colore
politico che deve vederci uniti nella tutela della popolazione. Da parte sua l'amministrazione comunale ha cercato di intervenire confermando
anche quest'anno l'estensione alle ore serali del servizio di polizia municipale,
soprattutto al sabato e domenica e rafforzando l'organico con l'assunzione di un nuovo
agente. Inoltre il Comune ha avviato assieme alla Confartigianato e l'Ascom il
monitoraggio contro la criminalità, per individuare le persone sospette».
L'ordine del giorno, che verrà inviato anche al comitato provinciale per l'ordine
pubblico e la sicurezza, è stato proposto a seguito dell'aggressione subita qualche tempo
fa da un anziano, che in pieno giorno davanti al cimitero di Roncade, è stato minacciato
da alcuni giovani armati. Ma le preoccupazioni degli amministratori derivano anche dal
fatto che all'ormai consueta piaga dei furti nelle abitazioni si sono aggiunti altri
fenomeni, come l'aumento dello spaccio e consumo di droga fra i roncadesi e la presenza di
individui poco rassicuranti in alcune zone del territorio ed in particolare al parco del
Musestre.
Durante il dibattito è stato proposto di rafforzare il ruolo della polizia municipale,
sia per il controllo del traffico, sia per la prevenzione della criminalità,
eventualmente valutando l'opportunità di rafforzare l'organico e dotando gli agenti delle
attrezzature e dell'addestramento necessari per svolgere il servizio di ordine pubblico
nel modo migliore.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 28 giugno 2000 RONCADE. Era stata la prima bidella delle medie
Oggi l'addio a nonna Assunta
Si è spenta all'alba di ieri dopo una breve malattia Assunta Carnio, figura
molto conosciuta in paese per essere stata la prima bidella delle scuole medie comunali.
Nonna Assunta, nata a Meolo il 12 agosto 1921, è spirata all'ospedale Cà Foncello di
Treviso, dove era stata ricoverata nel marzo scorso e dove ha lottato fino all'ultimo
contro il male che non perdona. La sua vita non è stata affatto facile, come per la
maggior parte delle persone nate prima della guerra in zone depresse qual'era, per
esempio, Roncade. Prima di sette figli, Assunta aveva fatto il suo ingresso nel mondo del
lavoro all'età di dieci anni, lavorando come operaia in molte industrie del roncadese tra
le quali la distilleria Perinotto e, fino al 1959, alle famose officine Menon.
Nell'ottobre del 1960, con
la prima scuola media del capoluogo era stata assunta come bidella. Nel 1983 era andata in
pensione. Una decina d'anni fa nonna Assunta era stata insignita di una onoreficenza al
servizio da parte dell'ente pubblico. La donna, vedova Cervellin, lascia i figli Marilena
e Gianni, noto arbitro ed ex presidente della sezione arbitri di Treviso, e cinque nipoti.
I funerali si svolgeranno
oggi pomeriggio alle 17 nell'arcipretale di Roncade, con partenza alle 16.30 dall'ospedale
del capoluogo.
|
| Il Gazzettino di
Treviso - 29 giugno 2000 RONCADE. Ritorna fino al 9 luglio la tradizionale manifestazione
Una piazza dedicata allo sport
e al gioco
(M.Z.) Torna questa sera e fino a domenica 9 luglio la rassegna
ludico-sportiva Roncade gioca in piazza.
I giochi in piazza, che
quest'anno coinvolgono non solo la centralissima via Roma e Piazza 1 Maggio ma anche il
parco dell'isola sul Musestre, inizia questa sera alle 21 proprio dall'oasi naturale con i
balli e le canzoni dei "Balla Balla" e, in contemporanea, in piazza con i giochi
da tavolo e le animazioni. La manifestazione prosegue quindi domani sera con lo stesso
programma e sabato 1 luglio, sempre al parco dell'isola, con lo spettacolo di balletto
proposto dalle "Sballerine".
Di seguito gli altri
appuntamenti.
Domenica 2 luglio alle
17.30 sul parco del Musestre gara di pesca con grigliata di trote mentre alle 21, in
piazza 1 Maggio, giochi vari e animazione; lunedì 3 giochi vari e da tavolo (ping pong,
calcio balilla, freccette) in piazza; martedì 4 alle 20.30 torneo di calcio per adulti;
mercoledì 5 alle 19 bambini in bici e alle 21 ancora giochi in piazza; giovedì 6 alle
20.30 prosegue il torneo di calcetto per adulti; venerdì 7 alle 20.30 finali del torneo
di calcio per adulti e alle 21, in piazza 1 Maggio, incontro con maghi, chiromanti e
cartomanti. Roncade gioca in piazza prosegue poi sabato 8 con il torneo di calcetto
giovanile (valevole per i giovani nati negli anni '84-'85-'86) in programma a partire
dalle 20.30 e, naturalmente, con i giochi vari. Si concluderà domenica 9 con i pattini in
musica (alle 18), con la pastasciutta collettiva (alle 20) solo su prenotazione e con i
giochi come il tiro al canestro, la gara di angurie, la corsa dei sacchi in programma per
le 21 in piazza.
|
La Tribuna di
Treviso - 30 giugno 2000Musestre
Si inaugura un
monumento al marinaio
g.m.
RONCADE. Domenica a Musestre di Roncade, verrà inaugurato il monumento al marinaio
realizzato a cura dell'amministrazione comunale.
Il programma della giornata prevede alle ore 9.30 il raduno dei partecipanti in via Vero,
da dove alle 10 partirà il corteo. Alle 11 si svolgerà la cerimonia dell'alza bandiera
della marina Militare, seguita dal taglio del nastro, scoprimento del monumento, deposito
di una corona, celebrazione della S.Messa, lettura della preghiera del marinaio e
interventi delle autorità. La celebrazione si concluderà con il pranzo.
|
|
|
| Inizio
documento |
|
|