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Archivio - Gennaio 2003

La Tribuna di Treviso,  6 gennaio 2003

L'INAUGURAZIONE
L'Enpa trova casa a Roncade
Animalisti sotto lo stesso tetto


v.d.z.

E' stata inugurata qualche giorno fa a Roncade, in via Montello 7, la sede dell'Ente nazionale della protezione animali che unirà sotto lo stesso tetto anche altre associazioni con finalità analoghe come la Leal, il Rifugio del cane, gli Amici del gatto. «In cinque mesi - afferma il presidente, Maurizio Brombin - siamo riusciti a creare qualcosa di importante trovando accordi con altri gruppi che operano in difesa degli animali». La sede rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e al martedì, giovedì e sabato pomeriggio. «La mole di lavoro è notevole - continua Brombin - dobbiamo rispondere a tante telefonate che denunciano maltrattamenti, percosse e violenze sui cani. Ma ad essere oggetto di sevizie sono anche scoiattoli, furetti, conigli nani, topi ballerini e serpenti, sempre più diffusi nelle nostre case. Spesso, responsabili sono proprio i negozi deputati di animali che si prestano ad un commercio giudicato da noi senza scrupoli». L'Enpa chiede anche un regolamento di polizia urbana con leggi più attente alla tutela degli animali. Per maggiori informazioni chiamare il 348/7287703.
 

La Tribuna di Treviso,  11 gennaio 2003

Sile Piave: condutture a rischio amianto
L'acquedotto fornisce sei comuni del Trevigiano e tre del Veneziano

g.m.

RONCADE. L'acquedotto «Sile Piave» è a rischio amianto, prodotto cancerogeno per inalazione e ingestione. Tuttavia l'azienda non sa cos'è «l'indice di aggressività» dell'acqua, cioè il principale parametro usato dagli esperti per stabilire il livello di pericolosità per la popolazione. La sconcertante notizia emerge dalla risposta fornita dall'azienda a chi chiede di conoscere l'indice di aggressività dell'acqua erogata nei comuni trevigiani di Casale sul Sile, Casier, Monastier, Roncade, San Biagio di Callalta e Silea e in quelli veneziani di Marcon, Meolo e Quarto d'Altino.
L'indice di aggressività è uno dei parametri usati da acquedotti e strutture sanitarie per valutare il livello di rischio derivante dall'uso delle condotte in cemento-amianto, come quelle che costituisco una parte della rete di «Sile Piave spa».
Però alla richiesta di conoscere l'indice di aggressività dell'acqua di «Sile Piave» il direttore generale, Gino Cappellazzo, dopo alcune generiche affermazioni sul rispetto delle norme fornisce la seguente risposta: «Ci risulta poco chiaro il termine indice di aggressività (in riferimento alle caratteristiche chimico - fisiche dell'acqua il termine non si sovrappone ad alcun specifico parametro analitico) per cui la preghiamo di precisare meglio quanto richiesto».
Risposta che pone inquietanti interrogativi sulla tutela della salute degli oltre 80 mila utenti dell'acquedotto. Infatti se «Sile Piave» ignora il parametro di riferimento, come fa a sapere se esiste o meno il rischio?
La serietà della questione è dimostrata dal fatto che alcune ricerce, soprattuto in Francia, Canada e Stati Uniti hanno accertato la pericolosità dell'amianto anche per ingestione in quanto può provocare tumori gastroenterici. Inoltre la presenza delle particelle di amianto disperse nell'acqua può risultare pericolosa non solo per ingestione, ma anche per inalazione. L'acqua contenente fibre d'amianto, quando si asciuga, libera nell'ambiente e quindi anche nelle abitazioni particelle aerodisperse che possono essere respirate dalle persone e provocare i tumori all'apparato respiratorio.
Secondo gli esperti l'unico modo per eliminare ogni rischio è la rimozione di tutte le condutture in cemento-amianto, operazione già avviata da numerosi acquedotti ed enti locali. Nel frattempo gli scienziati, anche in attesa di avere risultati più precisi sulla pericolosità dell'amianto disciolto nell'acqua, hanno consigliato di adottare criteri prudenziali.
Così nel 1986 il Ministero della Sanità emanò una circolare con la quale vietava l'uso di tubazioni in cemento-amianto nel caso in cui l'indice di aggressività dell'acqua risultasse inferiore a 12, perché in tale caso l'acqua può erodere la struttura in cemento-amianto, asportando le particelle di amianto, che finiscono così in circolo. Questo però non significa che se l'aggressività dell'acqua è superiore a 12 non esista nessun rischio, per cui è opportuno controllare comunque. A «Sile Piave», invece, stando alle risposte del direttore, il problema non se lo sono nemmeno posto.
  

La Tribuna di Treviso,  15 gennaio 2003

Prosegue l'iniziativa dell'assessorato allo sport
Una mostra fotografica
per i campioni roncadesi


Samantha Cipolla

RONCADE. L'omaggio dell'amministrazione comunale alle glorie sportive del presente e del passato riscuote l'attenzione di cittadini ed appassionati. La mostra «Sport a Roncade», sta riscuotendo un ottimo successo, coinvolgendo studenti, famiglie, anziani che in questo modo possono ricordare episodi della loro giovinezza.
L'iniziativa è organizzata dall'assessorato allo sport del comune di Roncade; è aperta da dieci giorni, presso la scuola media di Roncade ed illustra, con materiale fotografico e vecchie testimonianze, un secolo di sport a Roncade.
Sono circa 200 scatti recuperati da collezionisti privati: presenti tutti gli sport, dal basket all'atletica leggera, dal calcio al rugby. Di particolare interesse il ricordo a Piero Grosso, calciatore prematuramente scomparso a causa di un incidente stradale, dopo aver militato in serie A nel Milan, nel Torino e nella Roma, campione d'Italia nel 1952. Non manca un omaggio a Rodolfo «Rudi» Cimenti, difensore del Foggia negli anni'70. Delle glorie dell'atletica leggera, trovano spazio Sergio Baldo, che ha vestito la maglia azzurra negli anni 90 e Alessia Scomparin, argento ai campionati europei nei 100 metri, nel 1982. L'iniziativa vuole essere un ringraziamento simbolico ed un contributo concreto allo sport roncadese.
«E' un omaggio agli sportivi di ieri e di oggi - spiega l'assessore allo sport Renzo Bettiol - che hanno dedicato parte della loro vita a queste attività portando entusiasmo, impegno ed amicizia. Con il materiale raccolto abbiamo fondato un archivio di memorie storiche e socio-sportive per tramandare la nostra esperienza, che altrimenti sarebbe andata perduta».
La mostra resterà aperta ancora per una settimana, dal lunedì al venerdì e il sabato e domenica dalle 9 alle 12.
 

Il Gazzettino di Treviso,  15 gennaio 2003

Un comitato di controllo sugli Ogm

Roncade

(A.V.) I Verdi del Veneto, l'Aiab, l'associazione Ya basta del Veneto orientale e il movimento dei Disobbedienti comunicano il loro piano d'attacco nella prossima battaglia contro gli Ogm (Organismi geneticamente moodificati) che si studieranno a Ca' Tron.

L'incontro, previsto per sabato alle 15,30 nella sala consiliare del comune di Roncade , studierà la costituzione di un comitato permanente di controllo sull'operato degli scienziati che si installeranno nel roncadese in un prossimo futuro. In questo modo, dopo il blitz nella tenuta della Fondazione Cassamarca e l'incontro al quale è intervenuto lo stesso presidente De Poli, i rappresentanti delle iniziative contro le biotecnologie applicate all'agricoltura, intendono far sì che la vigilanza sia attenta e costante.

Il problema non è ormai più quello di capire se a Ca' Tron si operereà davvero nell'interesse della comunità, ma di convincere la Fondazione a tornare sui suoi passi, dando un segnale positivo per la ricerca su agricoltura alternativa, biologia, sulla valorizzazione dei prodotti tipici, sulla salvaguardia della biodiversità. Obiettivo effettivamente perseguito finora nella tenuta di Ca' Tron, dove le iniziative adottate in questo senso ormai non si contano.

  

La Tribuna di Treviso,  19 gennaio 2003

RONCADE
Le imprese chiedono la linea Adsl
Appoggio alla petizione del Comune per il collegamento veloce a Internet

Samantha Cipolla

RONCADE. Il caso della linea Adsl di Roncade dopo due mesi, non vede ancora una soluzione. Dopo il rifiuto della Telecom di allacciare questo servizio che permette una connessione a internet più veloce, continuata e a costi ridotti, il comune di Roncade ha indetto una raccolta firme e ha contattato alcune aziende per via epistolare.
«Un'azione a tappeto partirà nei prossimi giorni - spiega l'assessore Cesare Miotto - abbiamo difficoltà a procurarci gli indirizzi delle aziende locali. Per il momento hanno firmato molti cittadini». Gli imprenditori di Roncade e Biancade lamentano la mancanza della linea Adsl, soprattutto per il suo costo irrisorio, ma pochi conoscono l'iniziativa dell'amministrazione. L'esigenza di una linea Adsl è forte soprattutto nel campo dell'arredamento.
C'è chi è costretto a scegliere alternative molto più lucrose, altri si adattano. E' il caso di Veneta Cucine. «Abbiamo risolto il problema adottando una linea alternativa che non si appoggia agli allacciamenti comunali - spiega Massimiliano Frare - permette una connessione veloce come le linee Adsl, ma costa 15 volte tanto. E' una scelta aziendale, a noi servono strumenti veloci ed innovativi. Non sapevo della petizione, firmerei volentieri».
Dello stesso avviso Paolo Rigato della Rigato Arredamenti, che per il momento si accontenta della connessione normale, ma prevede una forte necessità in futuro. Se nel campo dell'arredamento una linea Adsl può risolvere molti problemi, per la Mi.Zar, consulenza aziendale, diventa un servizio necessario. «Un paio di mesi fa, avevamo chiesto al comune di Roncade l'allacciamento, ma anche noi abbiamo avuto l'amara sorpresa che il territorio è scoperto - spiega Benvenuta Stefani - Per noi l'Adsl è indispensabile; ci troviamo a scaricare testi di leggi, cinquanta pagine alla volta. Dell'iniziativa del sindaco? Non ne sapevo nulla, sicuramente firmerò».
Nemmeno Mara Zanon delle Grafiche Giffiex, non era a conoscenza della petizione, ha la linea internet normale ma si sente di appoggiare in pieno l'iniziativa. Più fortunato il punto di distribuzione locale della Parmalat, che da tre anni può usufruire di un collegamento simile alle Adsl, perché centralizzato nelle varie filiali.
La linea Adsl non è utile solo per gli imprenditori. Massimo Rigato, amministratore di rete della Forel, attrezzature e macchine per il retrocamera, auspica un uso ancora maggiore. «Utilizzo la linea Adsl a casa, per usi privati. E' naturale che sia un handicap non poterne usufruire in ufficio. E' come essere tagliati fuori dal mondo. La stanno utilizzando in molti, non solo per scopi aziendali, ma per studiare o per avere una finestra su altre realtà».
  

La Tribuna di Treviso,  21 gennaio 2003

Roncade. Presentato il bilancio annuale degli agenti di polizia municipale consorziati con Quarto d'Altino
In moto a 170 all'ora in centro
Nelle casse di due Comuni 528 mila euro dalle contravvenzioni

RONCADE. Una motocicletta a 168 chilometri orari nel centro di Roncade, un'auto a 138 orari a Quarto d'Altino ed un'altra a 131 l'ora a San Cipriano. Sono i «record» di velocità rilevati dagli agenti di polizia municipale in convenzione tra i comuni di Roncade e Quarto. Durante il 2002 il Corpo formato da nove agenti ed un comandante, ha garantito la copertura del territorio per 12 ore al giorno più 104 servizi serali.
Dalla relazione sull'attività svolta, reso noto ieri sera, durante la celebrazione della festa di San Sebastiano, emerge il forte incremento dei servizi, conseguente alla scelta delle amministrazioni comunali di Roncade e Quarto d'Altino di unire i rispettivi corpi di polizia municipali, seppure con una forma snella qual è la convenzione.
Un servizio organizzato con l'obiettivo principale di far percepire ai cittadini la presenza costante degli agenti sul territorio e la disponibilità nel caso di una qualsiasi emergenza.
Nell'anno appena trascorso i servizi notturni svolti lungo le strade dei due comuni sono stati 104, contro i 38 del 2001. Il Corpo ha assicurato anche la vigilanza nei giorni festivi in occasione di sagre, manifestazioni, competizioni e mercatini, senza ricorrere al lavoro straordinario o progetti finalizzati.
La presenza degli agenti del comandante Fabrizio Milanello lungo le strade è testimoniata dalle 4.509 infrazioni al codice della strada contestate, due terzi delle quali (2.998) per eccesso di velocità entro il limite di 40 chilometri orari ed altre 420 oltre tale limite, con il conseguente ritiro di 107 patenti.
Alto anche il numero di automobilisti (316) multati perché non avevano allacciato le cinture di sicurezza.
Durante i controlli del territorio, spesso effettuati in collaborazione con altre forze di polizia, in particolare i carabinieri delle stazioni di Meolo e Roncade, sono stati recuperati tre veicoli rubati, mentre sono sei quelli sequestrati.
Gli agenti hanno rilevato 69 incidenti stradali, con una persona deceduta e 54 feriti
Tra le altre attività vi sono gli oltre 200 fra esposti e segnalazioni per abusi edilizi, danni al patrimonio pubblico, problemi ambientali e vigilanza nel settore commerciale.
A seguito delle contravvenzioni contestate dalla polizia municipale nelle casse dei due comuni sono entrati oltre 528 mila euro.
Per il futuro le novità più importanti sono l'arrivo di un altro agente e l'entrata in servizio di un ufficio mobile, che la polizia municipale di Roncade e Quarto d'Altino impiegherà per la rilevazione di incidenti ed altre attività di controllo e prevenzione, ma che verrà utilizzato anche per assicurare la presenza periodica degli agenti in tutte le frazioni dei due Comuni consorziati in modo da evitare ai cittadini di dover raggiungere il comando del corpo di polizia municipale per presentare denunce o chiedere informazioni su questioni di competenza.
 

La Tribuna di Treviso,  29  gennaio 2003

Roncade, la minoranza
«Neanche un fiore per i caduti nei Lager»

g.m.

RONCADE. «Almeno nel giorno della Memoria, nel quale l'Italia e molti altri Stati ricordavano l'olocausto, l'amministrazione comunale di Roncade avrebbe potuto dedicare un po' di attenzione al monumento che in piazza Donatori di Sangue ricorda i caduti nei Lager».
A rilevarlo, in un'interrogazione al sindaco, è il consigliere di «Roncade Domani» Boris Mascia.
«Almeno avessero deposto un fiore fresco - aggiunge Mascia - Non hanno sistemato la lapide, che è sporca e scheggiata e tantomeno spazzato l'area circostante o rimosso la vecchia pianta, oramai rinsecchita, posta davanti al monumento un anno fa o poco meno. A eccezione di quelli curati da cittadini o associazioni, anche altri monumenti sono in condizioni di degrado. Da uomo di destra e amante della storia patria provo vergogna nel vedere che il Comune ricorda in questo modo i Caduti».