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Febbraio 2003 |
| Il
Gazzettino di Treviso, 1 febbraio 2003 Servizi serali triplicati nel bilancio
2002 dei vigili urbani
Roncade
(av) Per la prima volta il
comando di Roncade ha potuto festeggiare in maniera autonoma il santo protettore, San
Sebastiano, della polizia municipale. La cerimonia religiosa è stata preceduta dalla
relazione del comandante Fabrizio Milanello, presentata ai sindaci di Roncade e Quarto
d'Altino, i due comuni interessati dalla convenzione sottoscritta per unire le forze
dell'ordine. Erano presenti anche i nove agenti, oltre ad alcuni rappresentanti dei
carabinieri di Roncade e Meolo con i quali nell'ultimo anno è stata intensificata la
collaborazione.
I risultati parlano
chiaro. Il numero dei servizi serali è quasi triplicato rispetto al 2001, passando da 38
interventi a 104. Milanello ha sottolineato come il servizio sia stato reso senza ore di
straordinario da parte delle forze impiegate e concentrato soprattutto nel periodo estivo.
Una sola la persona deceduta nei 69 incidenti stradali rilevati nel corso del 2002; 54 le
persone ferite. Intensa la presenza degli agenti sulle strade del comune con 2998
infrazioni contestate per eccesso di velocità (420 le multe, 107 le patenti ritirate dopo
aver fermato i conducenti). I verbali stilati per violazioni al codice della strada sono
stati in tutto 4509. Il comandante si è dichiarato soddisfatto degli obiettivi raggiunti.
«Il servizio in convenzione ha permesso, tra l'altro, di garantire le presenza degli
agenti anche nei giorni festivi, contrariamente a quanto è successo negli anni
precedenti.»
A giorni inizieranno i
lavori di ampliamento e ristrutturazione del comando di Roncade. I disagi verranno
corcoscritti ad una ventina di giorni, dopo di che anche le sale che fino a poco tempo fa
erano occupate dai veterinari saranno accorpate ai volumi attuali e saranno installati sei
computer. «Sarà presto garantita anche la presenza costante di un ufficio mobile in
tutte le frazioni -ha aggiunto Milanello- perchè arriverà entro un paio di mesi. Abbiamo
intenzione di dotarlo di etilometro, telelaser e pc portatile.»
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| Il
Gazzettino di Treviso, 2 febbraio 2003 Due malviventi hanno fatto irruzione ieri
sera nel negozio di telefonia razziando oltre 3mila euro e 11mila ricariche
Armati di taglierino rapinano
il "Mitoservice"
Roncade
(a.v.) Hanno agito
indisturbati, nonostante il loro obiettivo fosse nella centralissima piazza 1° Maggio, a
Roncade . Un colpo inatteso, quello compiuto ieri sera da due malviventi ai danni del
negozio di telefonia Mitoservice, che ha fruttato un discreto bottino fra denaro contante
e ricariche per cellulari.
La coppia di banditi è
entrata in azione poco prima delle 19. Il titolare, Giuseppe Pianca, insolitamente a
quell'ora era solo. Di questo, i rapinatori hanno approfittato, evidentemente dopo un
attento appostamento: con il volto parzialmente travisato, sono entrati nel negozio armati
di taglierino, mentre Pianca si trovava al computer a registrare le ricariche. I banditi
dovevano per forza conoscere i locali, se è vero che uno si è portato in uno sgabuzzino,
solitamente blindato, dove sono custodite le ricariche; mentre l'altro provvedeva a
svuotare il registratore di cassa ed una cassettina di sicurezza del denaro che
contenevano.
Ottenuto quanto volevano,
i due banditi hanno lasciato il negozio, ognuno attraverso le due uscite. Nessuno fra i
commercianti attorno si è accorto di nulla. Sul posto, sono intervenuti carabinieri e
polizia per i primi accertamenti.
Il bottino, ammonta a
circa 3mila euro in contanti e altri 11mila in ricariche.
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La Tribuna di Treviso, 2 febbraio 2003Rapinato negozio di cellulari
Roncade: due banditi rubano soldi e schede
telefoniche
s.b.
RONCADE. Rapina del sabato sera ieri a Roncade. Alle 18,40 è stato svaligiato il negozio
«Mitoservice by Tecnostart», situato in piazza I maggio 8. Due banditi con il volto
travisato, uno dei quali impugnava il taglierino, hanno fatto irruzione nel negozio dove
in quel momento si trovava solamente il titolare. Uno si è diretto verso la cassa, dove
ha prelevato il denaro contante, l'altro verso il locale blindato, dove si è impossessato
delle schede telefoniche. Il bottino è considerevole: in tutto ammonta a circa 20 mila
euro.
I due banditi sono fuggiti a piedi. Probabilmente avevano parcheggiato l'automobile a poca
distanza con la quale sono scappati senza lasciare traccia e, soprattutto, senza farsi
notare. Il colpo, in tutto, è durato un paio di minuti. Un blitz evidentemente studiato
nei minimi particolari se, come in effetti, i due banditi hanno atteso che nel negozio di
piazza I maggio al momento dell'irruzione non ci fosse nemmeno un cliente all'interno.
I due malviventi, forse meridionali, hanno avuto strada libera e hanno potuto raccogliere
denaro in contanti e un notevole quantitativo di schede telefoniche per i cellulari.
Sul posto si sono portati i carabinieri della stazione di Roncade e gli agenti della
polizia della Sezione antirapine della squadra mobile che hanno avviato le indagini.
L'ultimo colpo in provincia di Treviso era stato messo a segno venerdì pomeriggio a
Signoressa, ai danni della filiale della Cassamarca dove due rapinatori armati di
taglierino erano entrati negli uffici situati in via Feltrina, facendosi consegnare dai
due impiegati alla cassa, dopo aver puntato a uno di loro l'arma alla gola, alcune
migliaia di euro.
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| La
Tribuna di Treviso, 4 febbraio 2003 Un nuovo centro
socioculturale a Vallio
Lo ha deciso l'amministrazione per rivitalizzare la
frazione di Roncade
Samantha Cipolla
RONCADE. Ridare un volto nuovo a Vallio attraverso un centro sociale per iniziative
culturali, riunioni, con spazi riservati a momenti di aggregazione per giovani ed anziani.
E' l'ultima iniziativa dell'amministrazione comunale, per completare la riqualificazione
di una frazione da sempre isolata. Dopo la nuova pista ciclabile, il circuito fognario e
il campo polifunzionale, già approvati dal consiglio comunale, il progetto interessa la
fatiscente scuola elementare ed il terreno circostante. Si tratta di una collaborazione
tra privato e amministrazione: il primo comprerà l'area edificabile all'asta, con la
possibilità di costruire villette e condomini, in cambio dovrà progettare e realizzare
il nuovo centro sociale.
Si tratta di una superficie di 2500 metri quadri, di cui 800 effettivamente edificabili,
con l'ex scuola elementare ed alcuni spazi incolti. In dettaglio, nella seduta consigliare
di febbraio, verrà adottata una variante urbanistica per trasformare l'area in zona
residenziale edificabile. Il privato dovrà presentare un'offerta economica ed un progetto
che comprenda anche la costruzione del nuovo centro sociale. Due saranno i parametri di
valutazione per l'amministrazione: l'offerta economica più convincente, considerando la
percentuale della porzione d'area ceduta per il nuovo centro e la qualità del progetto.
Sarà quindi a discrezione del privato decidere se ristrutturare o demolire la vecchia
scuola e stabilire la superficie da cedere all'amministrazione.
«Non si tratta dei tradizionali Piru, i piani urbani di riqualificazione, l'iniziativa
non deve passare in Regione, ma solo con una variante urbanistica breve in comune - spiega
il primo cittadino Sartor - Il privato avrà la possibilità di acquistare una vasta area
per nuovi appartamenti, in cambio dovrà costruire il nuovo centro sociale con spazi per
riunioni e manifestazioni culturali. Un'iniziativa allettante per entrambe le parti:
l'amministrazione comunale regalerà un volto nuovo a Vallio, senza spendere una lira. E'
una frazione in forte crescita e da troppo tempo dimenticata». Il sindaco vorrebbe
terminare la fase burocratica negli ultimi mesi del 2003, per iniziare i lavori già nei
primi mesi del 2004. Questo sarà l'intervento conclusivo per riqualificare il centro di
Vallio. E' una frazione in pieno sviluppo, con quasi settecento abitanti e 205 nuclei
familiari.
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| La Tribuna di Treviso, 5 febbraio 2003 Roncade ospita la fiera mercato dei Trovarobe
RONCADE. In occasione della Fiera mercato dei
Trovarobe, che ha cadenza mensile nella seconda domenica di febbraio, marzo, aprile,
maggio, giugno, ottobre, novembre e dicembre in via Roma, il Comune ha emesso un'ordinanza
di divieto di circolazione e di sosta.
Saranno ammessi al transito i mezzi di servizio, delle forze dell'ordine e della
protezione civile. Le deviazioni, dalle 7 alle 20, per Biancade saranno su via Vivaldi,
via Menon e via San Rocco; per Casale sulle stesse vie ma in senso inverso. I residenti
avranno comunque assicurato il transito per raggiungere o uscire dalle rispettive
abitazioni.
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| Il
Gazzettino di Treviso, 7 febbraio 2003 RONCADE Armati di taglierino e pistola verso le 13
sono entrati nella filiale di via Don Antonio Piva in quel momento senza clienti. Il
bottino ammonterebbe a 20mila euro
Rapinata da due banditi la
Carive di Biancade
I due malviventi si sono fatti
consegnare i soldi contenuti nelle casse, poi sono fuggiti su una Uno rubata e abbandonata
nella zona industriale
Roncade
Malavita sempre più scatenata nella Bassa
trevigiana. Stavolta è toccato alla filiale della Carive di via Don Antonio Piva a
Biancade di Roncade . Il bottino ammonterebbe a circa 20mila euro.
Erano quasi le 13 quando un uomo, con il
volto semicoperto dal bavero del giaccone, si è introdotto all'interno della banca.
Appena dentro ha estratto un taglierino, che non era stato segnalato dai sensori della
bussola d'ingresso, e si è diretto verso una delle due cassiere in servizio, intimandole
di aprire la porta all'altro complice. Quest'ultimo, che aveva il volto coperto da un
passamontagna, appena entrato ha estratto una pistola. Nel locale non erano presenti in
quel momento clienti.
Sembra che i due - dall'apparente età di
25 anni, di corporatura normale - si siano rivolti ai quattro dipendenti presenti con
frasi secche senza tradire alcun accento particolare. Quello armato di pistola, dopo aver
arraffatto molto contante contenuto nelle casse, ha anche compiuto un veloce giro negli
uffici alla ricerca di altro denaro. Dopo aver verificato che apparentemente non c'era
altro da prelevare, i banditi sono usciti dall'istituto di credito e si sono allontanati
con una Fiat Uno color bordeaux, risultata rubata e ritrovata più tardi abbandonata nella
zona industriale. Stando ad alcune testimonianze, sembra che i due si siano
successivamente dati alla fuga su di una potente Audi di colore scuro.
Sul posto, avvisati dagli stessi
dipendenti della Carive, sono poi arrivati i carabinieri della stazione di Roncade che
hanno iniziato le ricerche. Ma fino a tarda sera dei due rapinatori non erano state
trovate tracce.
Aldina Vincenzi
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La Tribuna di Treviso, 7 febbraio 2003Rapina in banca a
Biancade, due banditi minacciano i cassieri e fanno bottino pieno
Colpo da
ventimila euro
Armati di taglierino e pistola irrompono alla Carive
Valentina Dal Zilio
RONCADE. Assalto, nel primo pomeriggio di ieri, alla Cassa di Risparmio di Venezia a
Biancade. Due malviventi, a volto parzialmente coperto, hanno fatto irruzione all'una
nella filiale di via Don Antonio Piva e, armati di un taglierino e di una pistola, hanno
svuotato le casse della banca. Nel giro di pochi minuti, facilitati dall'assenza del vetro
di protezione nelle postazioni dei dipendenti, hanno minacciato il cassiere con il
taglierino, facendosi consegnare tutto il contante disponibile per un bottino che si
aggira intorno ai 20.000 euro. Quindi, sono usciti fuggendo a tutta velocità a bordo di
una Fiat Uno in direzione Treviso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Roncade che
hanno ritrovato l'automobile abbandonata a pochi isolati di distanza ancora nel territorio
di Biancade. I malviventi sono riusciti a far perdere le loro tracce. Illesi ma sotto
shock i dipendenti della banca che non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Quello di
ieri è l'ennesimo colpo messo a segno ai danni di uno sportello bancario nel territorio
provinciale, il terzo nel giro di poche settimane ai danni della Carive. «Il 17 gennaio
scorso - riferisce il segretario della sede veneziana Schiazzano - siamo stati oggetto di
due rapine a Dolo e a Cartura. Quella di Biancade è la prima filiale trevigiana della
Carive ad essere colpita dai malviventi. Una rapina dalla dinamica classica. L'irruzione
nella banca, la minaccia con il coltello e la fuga con il bottino. Fortunatamente ai
dipendenti non è successo nulla, solo tanto spavento. Ormai siamo bersagliati dai
rapinatori, non possiamo stare tranquilli. Ma al di là dei soldi, la cosa più importante
è l'incolumità del personale e dei clienti. Dei malviventi non si sa nulla: hanno fatto
irruzione parzialmente travisati, con un cappuccio in testa e armati di un coltello e di
una pistola, con ogni probabilità, un'arma giocattolo. Tutto si è svolto in pochi
minuti, i miei colleghi non sono riusciti a capire nemmeno la nazionalità dei due
individui.
I carabinieri sono intervenuti subito, subito, ma non hanno potuto far altro che prendere
atto di quanto accaduto». Lo sportello è rimasto chiuso ieri pomeriggio ma riaprirà
regolarmente questa mattina. «I dipendenti stanno tutti bene - conclude Schiazzano - non
ci sono motivi per tener chiusi gli uffici».
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| La
Tribuna di Treviso, 8 febbraio 2003 Bilancio e urbanistica
in Consiglio a Roncade
s.c.
RONCADE. Per il Comune di Roncade si prevede un gran lavoro dopo alcuni mesi di
tranquillità e l'ordine del giorno del primo consiglio comunale del 2003, mercoledì alle
20.00 nella sala consigliare di via Rocco, prevede il bilancio di previsione e due
varianti al Prg. Il bilancio occuperà gran parte della seduta: verrà discusso il conto
di previsione e la relazione programmatica del 2003, con la seguente approvazione del
programma triennale 2003/2005. Agli argomenti finanziari faranno seguito le discussioni in
materia urbanistica: di particolare interesse la trasformazione dell'area della vecchia
scuola, nella frazione di Vallio, in zona residenziale edificabile, per il nuovo centro
socioculturale.
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La Tribuna di Treviso, 9 febbraio 2003«Ca' Tron oscura
il cuore del paese»
Roncade, residenti e
commercianti temono
che venga dimenticato il «ruolo» del centro
Giorgio Marcoleoni
RONCADE. Creare un «Comitato per il centro di Roncade»: l'idea è di un gruppo di
persone residenti o titolari di attività commerciali ubicate lungo via Roma, in piazza
Iº maggio o nelle immediate vicinanze. Cittadini preoccupati dalla situazione di
crescente degrado del centro storico ed allarmati dal rischio che le molte iniziative
avviate lungo la Treviso mare e nella zona di Ca' Tron, anche in collaborazione con la
Fondazione Cassamarca, possano «oscurare» il capoluogo comunale, relegandolo ad un
dormitorio, privo di qualsiasi occasione d'aggregazione.
Dopo lo scioglimento, alcuni mesi fa, dell'Acer, l'Associazione dei commercianti ed
esercenti, nessuno ha voglia di mettere in piedi nuove associazioni però più di qualcuno
si è accorto dell'impoverimento nella vita aggregativa del centro, che sta mettendo in
pericolo la stessa sopravvivenza del mercatino dell'antiquariato, uno dei più vecchi
della provincia di Treviso.
Durante le festività natalizie un paio di commercianti hanno promosso una «colletta»
tra i colleghi, per riuscire comunque ad organizzare qualche iniziativa per ravvivare
l'atmosfera. Proprio da quell'iniziativa è nata l'idea del «Comitato», per continuare a
fare qualcosa per la tutela del centro storico. «All'interno della Tenuta Ca' Tron sono
già iniziati i lavori per creare il centro universitario, sempre più spesso si parla
della realizzazione in quella zona di un polo commerciale per soddisfare le esigenze di
una popolazione multietnica ed anche della costruzione di un porto fluviale per collegare
Ca' Tron con Venezia. Sicuramente verranno costruite strade lastricate o asfaltate, con
enormi impianti di illuminazione - racconta Francesco Antonello, commerciante con negozio
in via Roma - Tutto questo, a mio parere, è un avvenimento fantastico, ma forse il
sindaco e gli amministratori si sono dimenticati che per entrare alla "Fondazione
Cassamarca Ca' Tron" servirà un'autorizzazione ed allora io, povero cittadino di
Roncade, quali vantaggi avrò da tutto quel ben di Dio? Forse non potrò nemmeno andare a
camminare in mezzo ai campi».
Antonello, ma a pensarla come lui a Roncade sono in molti, racconta che probabilmente il
sindaco ed i suoi collaboratori hanno dimenticato il ruolo per il quale sono stati eletti
e non prestano più un'attenzione adeguata alle piccole cose, ai problemi di tutti i
giorni, alle difficoltà incontrate dalla gente.
«Sempre più spesso vediamo apparire in televisione i lavori in corso alla tenuta Ca'
Tron - osservano gli abitanti del centro - ma nessuno parla dello stato di degrado del
centro storico, dell'illuminazione scarsa, dei marciapiedi pieni di buche e del porfido
rattoppato e coperto dall'asfalto. A Ca' Tron avranno sterminato anche le pantegane, ma se
qualcuno volesse vederne una, può venire in via Roma». «Se le cose stanno così -
aggiunge Antonello - facciamo gestire a Cassamarca anche il centro storico».
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| Il
Gazzettino di Treviso, 11 febbraio 2003(A.V.) Inizieranno oggi i lavori di
riqualificazione della piazza davanti al municipio di Roncade . L'estetica dello spazio
verrà totalmente rivista, valorizzandolo e rendendolo fruibile per manifestazioni,
ritrovi, iniziative varie. I lavori interesseranno tutto il tratto che va da villa
Ziliotto alla residenza municipale e verranno anche creati giochi d'acqua ed effetti
ottici. La nuova piazza andrà così ad aggiungersi alla principale, 1 Maggio, e alle
altre due più decentrate che solo di rado vengono sfruttate se non come parcheggi. Il
tutto nell'ottica dell'amministrazione che intende dare un nuovo assetto a tutto il centro
storico. Il programma, infatti, non termina con la ristrutturazione della zona ex
Consorzio ma punta anche alla trasformazione dell'attuale incrocio in rotatoria, e alla
sistemazione dell'area adiacente che manca ancora dei nuovi marciapiedi di via Pistor e
Roma e delle nuove balaustre per i ponti sul Musestre. E' di questi giorni l'affidamento
dell'incarico per la progettazione di questo intervento che vedrà la collaborazione
economica della Provincia. Il sindaco di Roncade , Ivano Sartor, vuole rispondere con
parole e fatti alle "provocazioni" di un gruppo di commercianti del centro che
hanno manifestato l'intenzione di costituirsi in un nuooco Comitato per il centro di
Roncade dopo lo scioglimento dell'Acer. Iniziativa, secondo Sartor, da applaudire a patto
che "abbiano un atteggiamento sereno e costruttivo e smettano di farsi la guerra tra
loro".
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| Il
Gazzettino di Treviso, 12 febbraio 2003 RONCADE Stasera in consiglio insieme al
bilancio 2003
Premio "Roncola
d'oro" contestato il vincitore
Roncade
Un'interrogazione del Polo delle Libertà
cercherà stasera di ottenere chiarezza nel consiglio comunale di Roncade, sulle
motivazioni che hanno portato la giunta a scegliere l'imprenditore Fortunato Vianello come
vincitore del premio comunale "Roncola d'oro" assegnato in novembre.
Le perlessità sono diverse, una in
particolare: non dovrebbe essere premiato chi ha lavorato per il bene e il lustro della
comunità? Nè può essere taciuto il fatto che il vincitore designato, che quando fu
istituito il premio era consigliere comunale, il 20 novembre del 1984 fu l'unico a dare
voto contrario alla delibera che appunto lo istituiva. Altri nomi, infatti, vengono
suggeriti come esempi di devozione al bene della collettività: da Leopoldo Terribile, don
Carlo Artuso, Oreste Forte a Renzo Biasetto.
Ma stasera il consiglio di Roncade
prenderà in esame anche il bilancio di previsione 2003 e quello pluriennale 2003-2005.
L'assessore di reparto, Cesare Miotto, illustrerà la relazione previsionale e
programmatica che evidenzierà soprattutto l'aumento dell'Ici al 5,3 per mille
(percentuale massima applicabile) per gli immobili non locati o tenuti a disposizione da
almeno due anni e l'aumento delle detrazioni per i nuclei familiari con persone
handicappate a carico. Inoltre, si parlerà del recupero e della valorizzazione della
frazione di Vallio, grazie anche all'adozione di una variante parziale finalizzata
all'individuazione di un'area residenziale, che potrebbe diventare un nuovo centro
sociale. Sembra idonea allo scopo l'area delle ex scuole elementari, di cui 250 degli 804
metri quadrati complessivi saranno oggetto di variante.
Aldina Vincenzi
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La Tribuna di Treviso, 12 febbraio 2003La protesta porta
la linea Adsl
Roncade, dopo le 200
firme accordo per internet «veloce»
Samantha Cipolla
RONCADE. La petizione e le proteste del Comune sono servite ed anche Roncade, finalmente,
avrà la sua linea Adsl: venerdì mattina la Telecom ha presentato un contratto e la linea
potrà essere già attiva entro l'estate. Il caso era scoppiato a novembre, quando la
Telecom si era rifiutata di allacciare questa particolare linea digitale nella zona di
Roncade e Biancade, un rifiuto che avrebbe penalizzato notevolmente le industrie che
usufruiscono quotidianamente di internet. L'Adsl permette una connessione molto veloce, a
costi ridotti e senza la necessità di staccare il telefono.
Sono state proprio le pressioni degli imprenditori della zona a spingere la giunta di
Ivano Sartor a richiedere la linea alla Telecom, che ha negato la possibilità
dell'allacciamento per motivi aziendali. A questo punto è stata la stessa amministrazione
ad essersi messa in moto, chiedendo la collaborazione dei privati. E' iniziata la campagna
pro Adsl ed una raccolta firme con la distribuzione di volantini e di moduli per la
petizione.
In due mesi sono state raccolte più di duecento firme. Il servizio è richiesto
soprattutto da aziende che lavorano con l'estero ed hanno bisogno di scaricare da internet
aggiornamenti e file pesanti. La Telecom se n'è accorta e venerdì ha presentato un
possibile contratto all'amministrazione comunale, spiegando le ragioni del rifiuto. «I
referenti della Telecom di Treviso ci hanno spiegato che è stata una questione di
autority - spiega l'assessore Cesare Miotto - il servizio Adsl si stava espandendo troppo
velocemente ed hanno dovuto ritardare i tempi trascurando alcuni comuni. Per la zona di
Roncade era un servizio necessario, è una zona altamente industrializzata ed in forte
espansione. Ora ci muoveremo per concludere il contratto». Il costo sarà ridotto e i
tempi veloci.
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La Tribuna di Treviso, 15 febbraio 2003Roncade. Dopo le
accuse di aver dedicato scarsa attenzione al paese, per inseguire i progetti di Ca' Tron
«Un piano per
l'ex consorzio»
Il sindaco risponde ai commercianti: «Così
rilancio il centro»
Giorgio Marcoleoni
RONCADE. «La volontà di costituire un Comitato per il centro di Roncade è un fatto
positivo». Questa la replica del sindaco, Ivano Sartor, alla notizia che un gruppo di
abitanti ed operatori economici vorrebbero creare un organismo per tutelare il centro
roncadese. Ma il sindaco assicura che anche la trasformazione urbanistica di Ca' Tron
porterà benefici all'economia del centro storico.
«Il Comitato per il Centro - riflette Sartor (in foto) - potrà aiutare il Comune che
fino ad ora è stato l'unico a intervenire in concreto per migliorare il centro con vari
interventi urbanistici e dando vita a nuove manifestazioni. Sarà un fatto positivo se i
commercianti saranno in grado di smettere di farsi la guerra e pensare al bene comune. Mi
auguro che il futuro Comitato, abbia un atteggiamento costruttivo e non nasca per motivi
politici o per interessi di parte, magari in vista di qualche fortuna elettorale».
Rispondendo alle critiche il sindaco ricorda che nell'ultimo anno sono state inaugurate le
piscine comunali e piazza 2 giugno «due realtà importanti, poste proprio nel centro di
Roncade, che hanno contribuito a far crescere il paese e portato sicuri benefici al
commercio». E il primo cittadino aggiunge inoltre che è stato avviato il cantiere per la
riqualificazione e sistemazione del centro urbano, compreso fra villa Ziliotto e la piazza
del municipio. Si tratta dell'are3a dell'ex Consorzio agrario.
Nei giorni scorsi è stato affidato l'incarico per la progettazione e sistemazione dei
marciapiedi tra via Pistor e via Roma e la ristrutturazione, con la collaborazione
economica della Provincia, dell'incrocio di piazza I maggio.
«Le critiche dei cittadini possono essere utili qualora stimolino gli amministratori a
far meglio, non quando sono preconcette - aggiunge Sartor - In ogni caso sono tranquillo:
mi è sufficiente ascoltare i giudizi di tutti gli altri cittadini di Roncade e tutti
coloro che vengono da fuori. Essi riconoscono che in questi ultimi anni Roncade si è
sviluppata ed ha assunto i connotati di una città».
«Mi sembra assolutamente illogico - conclude il sindaco - porre in alternativa le
esigenze legittime del centro storico di Roncade con quanto si sta facendo a Ca' Tron,
dove opera Cassamarca su indirizzi urbanistici del Comune.
La crescita e trasformazione di Ca' Tron in polo universitario, come località turistica e
come agricoltura ecocompatibile non potrà che portare beneficio a tutto il comune e
perfino ai commercianti o, almeno, a quelli che sanno gestire con intelligenza e capacità
la loro impresa».
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La Tribuna di Treviso, 16 febbraio 2003Avanza il centro
sociale
Con la nuova biblioteca
e il natatorio
è il fulcro del programma a Roncade
s.c.
RONCADE. La Biblioteca comunale e il centro sociale di Roncade; la sistemazione dell'area
esterna dell'impianto natatorio e una diversificazione dell'imposta locale sugli immobili
in due fasce. Sono questi, in sostanza, i punti caldi del bilancio 2003 per
l'amministrazione municipale, presentato dalla giunta Sartor al consiglio comunale nel
corso della seduta di mercoledì sera.
«Il nuovo bilancio - spiega Sartor (in foto) - è tarato per dare strutture e servizi a
tutti i cittadini. Spenderemo 8 milioni di euro per la casa di ricovero. La biblioteca e
il centro sociale sono in fase di progettazione avanzata e l'impianto natatorio è stata
una scommessa coraggiosa per un comune piccolo come Roncade. E' una politica che vuole
migliorare la qualità della vita». L'amministrazione ha stanziato 250 mila euro per
l'integrazione del progetto della nuova biblioteca con il centro sociale; 103.291 euro per
la sistemazione esterna dell'impianto natatorio comunale e 310 mila euro per la
ristrutturazione della palestra comunale. Per le opere di urbanizzazione delle aree Peep
sono stati stabiliti finanziamenti di 945.202 di cui 202 mila per Roncade, 321 mila per
Vallio e i restanti per San Cipriano. Verrà modificata l'aliquota Ici: gli immobili
sfitti da almeno due anni avranno l'aumento dell'1 per mille, in generale l'aliquota
verrà diminuita dal 5.3 al 4.3 per mille; il maggior gettito verrà impiegato per
sostenere le situazioni di difficoltà, aumentando le detrazioni per la prima casa ai
nuclei famigliari con pensioni minime e con un invalido al 100%. Le minoranze si sono
astenute. «Siamo favorevoli alla differenziazione dell'Ici - spiega Maurizio Guerra del
Polo delle Libertà - ma qui si diminuisce l'aliquota e si aumenta l'imponibile.
L'amministrazione non sa il numero delle case sfitte nel comune e quindi non sa il ricavo
di questa operazione». E' stata approvata all'unanimità la variante al Prg di Vallio per
cambiare l'area della vecchia scuola elementare in zona residenziale. Il procedimento
traccia la strada per il progetto di riqualificazione della frazione, con un nuovo
complesso residenziale ed il centro sociale di Vallio. L'assessore all'urbanistica Luciano
de Vidi ha esaminato nel dettaglio il progetto. «I 250 metri quadri verranno venduti
all'asta. Il privato avrà l'obbligo di costruire un condomino, un'area verde e parcheggi.
In cambio dovrà riservare una quota parte del terreno per costruire, a sue spese, il
nuovo centro sociale».
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| La Tribuna di Treviso, 28 febbraio 2003 RONCADE
Radicio verdon
Mostra mercato
s.c.
RONCADE. E' arrivata alla terza edizione la «Mostra Mercato del Radicio Verdon da cortel
e Mais Biancoperla», organizzata dal comune di Roncade con la Congrega del Tabaro di
Tiziano Spigariol e gli agricoltori locali. Quest'anno l'iniziativa si veste di un abito
nuovo per riscoprire le vecchie tradizioni della cucina trevigiana: accanto al
tradizionale appuntamento in Piazza I Maggio con la mostra del radicio verdon, per un mese
i noti ristoranti roncadesi organizzeranno cene a base di questo particolare prodotto.
«Il radicchio verdon si coltiva tra febbraio e marzo, è una valida sostituzione del
radicchio trevigiano, ormai al termine della sua produzione- spiega il sindaco Sartor- Il
verdon, insieme al mais biancoperla da cui si ricavava la farina per la polenta bianca,
erano le coltivazioni più diffuse delle nostre zone».
Il radicchietto verde ha fatto guadagnare al comune di Sartor un premio nell'edizione 2002
di Dire e Fare, a Venezia. Aspettando la vera mostra del 9 marzo, ogni venerdì sera i
ristoratori organizzeranno cene a base di verdon e polenta bianca. Domani toccherà al
ristorante Galli.
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