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rassegna stampa - archivio

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  Febbraio 2001

 


 

Il Gazzettino di Treviso - 3 febbraio 2001

L'assessore Bettiol replica alle critiche della Lega Nord

Roncade

(A.V.) - Non si fa pregare, l'assessore allo Sport di Roncade, Renzo Bettiol, per rispondere alle critiche della Lega Nord che lo invitano a rivedere i criteri con i quali vengono amministrati i contributi per lo sport locale. Precisando, innanzitutto, che tali risorse sono più che raddoppiate con l'amministrazione di cui fa parte, arrivando a 38 milioni (e non 35) dagli iniziali 18, l'assessore ribadisce che i metodi con i quali vengono suddivisi sono diversi: numero di iscritti, tipo di attività, risultati tecnici, tipo di operatività delle società all'interno del Comune. Sottolinea, inoltre, che non si parla di criterio della "tradizione", ma della "continuità". Bettiol ha inviato di recente anche una lettera aperta ai quotidiani locali nella quale, ironicamente, propone di chiudere per alcune giornate di campionato i campi sportivi e le palestre.

La puntualizzazione sui costi di manutenzione è quindi inevitabile: le spese per la gestione degli impianti sportivi arrivano ai 320 milioni all'anno, a fronte di 90 milioni di entrate. Una voce che la Lega pare non tenere in considerazione, insieme a quella dei 9 milioni stanziati per la "promozione e la diffusione dello sport". L'assessore Bettiol ricorda poi che i corsi in materia fiscale richiesti dagli amministratori sportivi sono già previsti ma, per recenti variazioni della normativa, hanno subito un rinvio ai prossimi mesi del 2001. "Sono sempre disponibile ad un confronto costruttivo - conclude Bettiol - ribadendo che la Consulta comunale per lo sport è sempre la sede più appropriata".


 

Il Gazzettino di Treviso - 8 febbraio 2001

Elettrosmog, interrogazione di An

Roncade

(A.V.) Il consigliere comunale Boris Mascia di Alleanza Nazionale, appartenente al gruppo Roncade Domani, ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione sul rischio elettromagnetico che corrono alcune aree comunali, in particolar modo le scuole elementari di Biancade.

Recenti dati emersi con la pubblicazione dei risultati di controlli effettuati dall'Arpav a partire dal 2000 mettono in evidenza il superamento delle soglie di sicurezza in alcune zone del comune che sorgono vicino a tralicci dell'Enel. Le elementari in questione presentano una situazione regolare su tutto l'edificio, tranne il locale mensa e il cortile retrostante la scuola, nei quali si sono rilevati valori superiori ai 0,2 micro-testa che la Legge Regionale del Veneto - più restrittiva rispetto a quella nazionale - prevede come limite prudenziale.

Il sindaco, Ivano Sartor, mobilitato anche dalle preoccupazioni dei genitori, si affretta a precisare che il cortile della scuola non è frequentato dai ragazzi e che anche il refettorio rientrebbe nei valori ammessi perché praticato in uno spazio di tempi di molto inferiore alle quattro ore si sicurezza previste dalla Legge. «L'amministrazione comunale - dichiara Sartor - ha chiesto e continuerà a chiedere alla società dell'Enel di intervenire ottimizzando la linea, in modo da eliminare del tutto il problema. Sarà mia cura, inoltre, far sì che la scuola elementare abbia la priorità su ogni altro intervento».

Il Parlamento, proprio in questi giorni, sta legiferando in merito anche alle risorse da mettere a disposizione del Gestore (l'Enel) per risanare i siti interessati.


 

La Tribuna di Treviso - 10 febbraio 2001

Roncade. L'assessore allo sport Renzo Bettiol replica agli attacchi del Carroccio sull'esiguità dei contributi
«Disponibile a un confronto sui temi dello sport»

g.m.

RONCADE. «Sono sempre disponibile ad un confronto costruttivo e non propagnandistico sui temi dello sport, ma la sede più appropriata per farlo è la consulta comunale per lo sport, della quale fanno parte i rappresentanti delle società, dei gruppi politici di maggioranza e minoranza e degli organi scolastici».
Renzo Bettiol, assessore allo sport di Roncade, replica duramente alla Lega Nord, che attraverso la stampa lo ha criticato per l'esiguità dei fondi destinati al settore ed i criteri di distribuzione.
Bettiol precisa che i contributi annui distribuiti alle società ammontano a 38 milioni e non 35, come dice la Lega.
A tali contributi vanno aggiunti 9 milioni per la promozione e diffusione dello sport che l'assessorato usa per aiutare le società nell'organizzazione delle manifestazioni ed i contributi «indiretti» costituiti dall'uso gratuito di locali vari dalla scelta di applicare tariffe per l'utilizzo delle strutture sportive ridotte rispetto alle spese sostenute dal Comune, soprattutto per i campi sportivi all'aperto.
Inoltre, nel settore sportivo il Comune impegna risorse per 320 milioni, contro i circa 90 milioni in entrata.
«Per quanto riguarda l'impiantistica - aggiunge Bettiol - la costruzione della piscina è sotto gli occhi di tutti; è stato un impegno notevole ed i continui ed assidui interessamenti della popolazione confermano la positività di questa scelta, ciò non significa che l'assessore non tenga in considerazione altre necessità che emergono in consulta dello sport, ma la programmazione ha i suoi tempi e non significa tutto e subito. Gli incontri di aggiornamento per dirigenti sportivi sulle tematiche contabili e fiscali - conclude l'assessore - erano già stati programmati alla fine del 2000, ma sono stati rinviati proprio perchè erano in corso di approvazione alcune nuove norme.


 

La Tribuna di Treviso - 11 febbraio 2001

La Lega di Roncade
«Casa di riposo nell'ex scuola Scelta sbagliata»

g.m.

RONCADE. Realizzare la casa di riposo nell'area delle ex scuole professionali non è la scelta ottimale, anzi è negativa, trovandosi accanto a una strada molto trafficata e poiché richiede la demolizione delle ex scuole recentemente ristrutturate. Lo sostiene il gruppo consiliare «Lega Nord - Roncade domani», sottolineando che le priorità nella realizzazione delle opere pubbliche «sono una cosa seria ed è importante che siano il risultato di una seria mediazione politica e di un sincero confronto con la popolazione, non una cosa inventata mediante articoli sulla stampa».
A giudizio del gruppo di opposizione il sito ideale sarebbe stato l'ex campo sportivo Piero Grosso, di fronte al centro anziani, in modo da creare un polo di servizi alla persona, creando anche sinergie fra le strutture socio-sanitarie di Roncade.
«Purtroppo - osservano i consiglieri di minoranza - la miopia politica della maggioranza ha fatto perdere il treno ai roncadesi. E tutto questo in nome di una necessità politica di comodo giustificata in ragione della realizzazione della piscina comunale».
A questo punto per «Lega Nord - Roncade domani» l'alternativa è costituita dalla realizzazione della casa di riposo integrata ad alcuni minialloggi e ad un complesso abitativo da inserire nel contesto storico ambientale dell'area dell'ex consorzio agrario di via Roma, di fronte al municipio. Una zona giudicata strategica perchè a ridosso del parco del Musestre, del centro storico e della piazza, dotata di molti servizi


 

Il Gazzettino di Treviso - 13 febbraio 2001

Roncade, la Lega denuncia: "Campi sportivi impraticabili"

(A.V.) «Sono veramente indignato per come i campi sportivi roncadesi sono ridotti». La relazione di Franco Favaro, assessore ai Lavori Pubblici di Treviso, ma cittadino roncadese e uno dei fondatori della Pro Roncade, è di rabbia e sconforto: «Durante l'ultima partita di calcio ho notato come le zolle ridotte a fanghiglia siano state coperte con della sabbia. Inaudito... e pensare che fino a due tre anni fa il nostro campo sportivo era un vanto per l'amministrazione». Le proteste di Favaro sono solo le ultime in ordine di tempo per una situazione che pare denoti un'incuria annosa. L'assessore allo sport locale, Renzo Bettiol, accusando impotenza di fronte a spese non sostenibili, il mese scorso ha scritto una lettera aperta ai giornali chiedendo di chiudere i campi per alcune giornate: «La pioggia copiosa di quest'anno li ha devastati», ha dichiarato.

Non è dello stesso parere Favaro che, con la sezione roncadese della Lega Nord, ha indetto ieri una conferenza stampa. «Caro Bettiol - continua Franco Favaro - quanto dovrà spendere questa amministrazione nell'anno in corso per rendere praticabili i campi durante il prossimo campionato? Non era meglio spendere poco ogni anno e mantenerli in buone condizioni? E non dimentichiamo - conclude l'assessore - che le società si lamentano anche della mancanza di spazi per gli allenamenti: alcune di loro sono costrette ad usufruire di impianti sportivi extracomunali».


 

La Tribuna di Treviso - 13 febbraio 2001

«Campi sportivi disastrosi»

La Lega lancia l'allarme

g.m.

RONCADE. «I quattro campi sportivi di Roncade sono in condizioni disperate, tanto che l'assessore allo sport voleva persino chiedere la sospensione degli incontri di campionato».
A lanciare l'allarme è Franco Favaro, leader della Lega Nord locale e assessore trevigiano, nonchè dirigente delle formazioni giovanili dell'A.C. Pro Roncade.
Favaro accusa l'amministrazione comunale di Roncade di non aver fatto nessuna manutenzione o limitato l'uso dei campi nel periodo invernale.
«Da tempo la Pro Roncade chiede una gestione corretta degli impianti - osserva Favaro - invece per organizzare un torneo giovanile molto interessante, anche perchè sponsorizzato dal Parma, hanno scelto proprio gennaio, il periodo più critico per il tappetto erboso».
«Mi chiedo quanto bisognerà spendere ora per rendere praticabili i campi, non sarebbe stato meglio - chiede l'esponente leghista - spendere poco, magari anno dopo anno, in modo da mantenere i terreni di gioco in buone condizioni e renderli rispondenti alle necessità di chi pratica lo sport?»
La Lega Nord di Roncade ribadisce inoltre l'esigenza di dotare il territorio di altri impianti sportivi, per evitare che le società, come ad esempio quella di basket, siano costrette ad emigrare in altri comuni.
Altra nota dolente la piscina: a quando la conclusione dell'opera e l'inaugurazione? Chiedono i rappresentanti del Carroccio.


 

La Tribuna di Treviso - 16 febbraio 2001

Roncade
De Piccoli incontra gli amministratori

g.m.

RONCADE. Il sottosegretario all'industria Cesare De Piccoli sarà domani pomeriggio a Biancade di Roncade, dove incontrerà gli amministratori comunali, dirigenti scolastici e una delegazione di genitori, con i quali esaminerà i problemi dell'inquinamento elettromagnetico della scuola elementare.
Da una recente indagine dell'Arpav, l'agenzia regionale per l'ambiente, risulta che sia all'esterno che all'interno dell'edificio scolastico l'induzione magnetica è superiore al valore di 0,2 microtesla che la Regione ha fissato quale valore da non superare nei luoghi «sensibili», tra i quali vi sono quelli frequentati dai bambini. L'inquinamento è provocato dall'elettrodotto da 220 Kv Scorzè - Treviso che passa accanto alla scuola.


 

La Tribuna di Treviso - 18 febbraio 2001

Rischi elletromagnetici all'elementare di Biancade
«Troppo inquinamento. Trasferiamo i figli»

g.m.

RONCADE. A Biancade la preoccupazione per l'inquinamento elettromagnetico alla scuola elementare «Musalo» è tale che qualche bambino potrebbe cambiare scuola. L'incontro di ieri con il sottosegretario all'industria Cesare De Piccoli, pur considerato utile per capire la situazione, non ha cancellato i dubbi.
Perplessità sorte dopo che che l'Arpav ha riscontrato che l'elettrodotto che passa accanto alla scuola produce, in giardino e nella sala mensa, un campo magnetico superiore al valore di 0,2 microtesla fissato dalla legge regionale per i siti sensibili. Una situazione delicata e sono in corso ulteriori misurazioni. «Se fossimo oltre i livelli di rischio avrei già chiuso la scuola, ma non ci sono le condizioni per dire che i bambini rischiano di ammalarsi» ha precisato il sindaco Ivano Sartor, il quale ha spiegato che per eliminare qualsiasi rischio ed a scopo cautelativo, l'amministrazione ha già chiesto alla Terna, società del gruppo Enel che gestisce la linea elettrica, a Regione e Governo di intervenire per eliminare l'elettrosmog, fenomeno che oltre alla scuola interessa le abitazioni situate nei pressi dell'elettrodotto.
De Piccoli ha spiegato che il governo vuole tutelare i cittadini applicando norme tra le più rigorose in Europa, ma in ogni caso quello di 0,2 microtesla è un valore precauzionale, fissato per i siti a rischio, come le scuole, ma il limite oltre il quale scatta il pericolo, verrà fissato nelle prossime settimane e quasi certamente sarà superiore.
Per l'immediato il sindaco e la direttrice didattica hanno annunciato la decisione di usare le aule più esposte all'ettrodotto solo per attività che comportano brevi permanenze dei bambini, ma per il futuro è stata ipotizzata anche la costruzione di una nuova sala mensa.
Spiegazioni e provvedimentoi che comunque hanno convinto soltanto una parte dei genitori.
Altri hanno proposto di trasferire i bambini in un'altra scuola, chiesto l'eliminazione dei tralicci e tempi certi per la bonifica. Infine c'è chi sta valutando la possibilità di iscrivere i figli in un'altra scuola.


 

Il Gazzettino di Treviso - 18 febbraio 2001

Elettrosmog, Biancade si mobilita

Roncade

Incontro informale tra l'onorevole Cesare De Piccoli, sottosegretario all'Industria, e i preoccupati genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari "Andrea Musalo" di Biancade. L'attenzione del Governo al problema elettrosmog nella frazione roncadese è stata richiesta dal sindaco Ivano Sartor, allertato dai dati fuori norma di alcune parti dell'edificio esposto ai campi elettromagnetici derivanti da un traliccio dell'Enel che campeggia a pochi metri dalla scuola.

La presenza di De Piccoli non era volta a rassicurare i genitori intervenuti, ma a esporre le strade intraprese dal Governo per prevenire i rischi derivanti dal problema. E' stata infatti varata nei giorni scorsi una delle pochissime leggi in materia a livello europeo, probabilmente la prima, che dà normative omogenee a carattere nazionale e fissa le modalità per i piani di risanamento.

«La parte delicata riguarda i valori di esposizione - dichiara De Piccoli - e ora il Governo ha 60 giorni di tempo per emanare due provvedimenti che fissino i parametri di sicurezza; per questo è stata mobilitata una commissione formata da grossi esperti in materia». Per quanto la legge possa essere restrittiva non riesce però a placare le preoccupazioni dei genitori che minacciano di far cambiare scuola ai loro figli. Nasce dalla platea anche l'ipotesi della possibilità di adibire nuovamente a scuola le ex elementari di Roncade, ora destinate ad accogliere i centri sociali.

«Non vedo le condizioni per poterlo fare - sentenzia Sartor - la situazione della Musalo rientra ancora nei limiti di legge, fatte salve le zone della mensa e del cortile retrostante, frequentate dai bambini per pochissimo tempo e perciò anch'esse a norma. L'Amministrazione roncadese - ha ricordato ancora Sartor - è impegnata affinchè la situazione si normalizzi al più presto; l'Arpav provvederà a installare dei misuratori fissi attivi durante le ore scolastiche e l'Enel viene ora incentivato ad agire con il nuovo supporto legislativo che prevede svariati miliardi per gli interventi migliorativi del rischio elettrosmog».

Il prossimo incontro con i genitori è fissato per mercoledì 7 marzo.


 

La Tribuna di Treviso - 21 febbraio 2001

«Attraversamento clandestini»
Allarme vicino all'autostrada


g.m.

RONCADE. La barriera di Roncade dell'autostrada Venezia Trieste è diventata uno dei punti di «sbarco» dei clandestini proveniente dall'Est europeo. Sempre più spesso durante la notte, autocarri e autoveicoli, giunti in prossimità della barriera di pagamento del pedaggio, scaricano uomini e donne che dopo aver superato le recinzioni dell'autostrada vengono prelevati da altre auto appartenti ai trafficanti, oppure si si disperdono nelle campagne circostanti.
Un fenomeno che sta creando preoccupazione tra gli abitanti della zona, tra i quali vi sono alcune famiglie che hanno subìto piccoli furti.
Interpretando lo stato di disagio dei cittadini il gruppo consiliare «Lega Nord - Roncade domani» ha chiesto all'amministrazione comunale di intervenire nei confronti delle autorità competenti per ottenere il costante pattugliamento del territorio da parte delle forze dell'ordine.
Sull'argomento i senatori di Alleanza nazionale Antonio Serena, Paolo Danieli e Alfredo Mantica, sollecitati dal circolo roncadese del partito, hanno presentato un'interrogazione al ministro dell'interno per chiedere, in attesa di una legge più efficace sui temi dell'imigrazione, quantomeno l'immediato rafforzamento dei controlli e della vigilanza lungo l'autostrada Venezia - Trieste ed in particolare all'altezza della barriera di Roncade.


 

Il Gazzettino di Treviso - 24 febbraio 2001

La Provincia boccia un'altra discarica e accoglie le motivazioni del Comitato per Musestre

Roncade

Un'altra discarica bocciata, questa volta fin dalla fase di presentazione del progetto in Provincia.

Si tratta ancora una volta della zona denominata Lagozzo, ma in territorio roncadese. Il Comitato contro le discariche di Musestre, supportato dall'Amministrazione comunale, ha deposto una dettagliata relazione tecnica in sede provinciale, con ogni probabilità alla base della decisione ufficialmente conseguente ai rilievi fatti dalla Provincia stessa.

Nella relazione, oltre a importanti motivazioni che il Comitato preferisce per ora non rendere pubbliche, viene esposta la mancanza dei necessari 150 metri di distanza dalle abitazioni. Gravi sarebbero i disagi per le famiglie costrette a convivere con polveri, rumorosità e quant'altro. Un edificio si trova infatti a circa 6 metri da dove sorgerebbe la discarica, altri ad una ventina di metri. E la Provincia ha accolto quest'osservazione per respingere il progetto che in questo modo non è mai arrivato in Commissione Tecnica.

"La ditta Fornaci del Sile S.p.A., proprietaria dell'area, aveva cercato inoltre di far passare per ampliamento quello che in realtà è l'insediamento di una nuova discarica - spiega l'ingegnere Lucio Zaninotto, incaricato di stendere la relazione - essendo la superficie interessata ben superiore al 5\% previsto dalla legge n. 3 del 2000, articolo 32 comma 1. L'iter necessario sarebbe in questo caso molto più complesso".

Il Piano Territoriale definisce tra l'altro la zona interessata a rischio di  esondazione, per cui compatibile con insediamenti simili; il Consorzio Destra Piave conferma: manca la bonifica.

La Provincia pare così confortare la tesi del Comitato che mette in guardia da discariche non necessarie e dall'obiettivo ambiguo.


 

La Tribuna di Treviso - 24   febbraio 2001

Guerra all'elettrosmog
Roncade vieta l'edificabilità lungo gli elettrodotti
Sartor: «Verso il catasto dei rischi per i cittadini»

g.m.

RONCADE. Il comune di Roncade dichiara guerra all'elettrosmog. Con una variante al piano regolatore generale, approvata giovedì, il consiglio comunale ha posto il vincolo di inedificabilità sulle aree situate lungo i tracciati degli elettrodotti, ma il sindaco ha annunciato anche di voler imporre all'ente gestore anche la bonifica dell'elettrodotto che passa accanto alla scuola di Biancade. A far discutere maggiormente, perchè una delle prime di questo tipo adottata nel Veneto, è la decisione di vietare le nuove costruzioni, l'ampliamento e la ristrutturazione di edifici all'interno delle fasce di rispetto degli elettrodotti. Una scelta che attua la legge regionale sull'elettrosmog ed ha lo scopo di tutelare i cittadini dai rischi derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici. «Un primo tassello - lo ha definito il sindaco Ivano Sartor - per la formazione di un catasto dei rischi per la popolazione».
Le distanze di rispetto, calcolate dalla proiezione sul terreno dell'asse della linea elettrica, variano dai 150 metri per ciascun lato di un elettrodotto da 380 kilovolts a doppia terna non ottimizzata, cioè con sei cavi, ai 50 metri previsti per linee a 132 KV a terna singola. Distanze che potranno ridursi, fino a scendere a 15 metri per una linea a 380 KV o addirittura 10 metri per 132 KV, se verranno realizzati lavori di «bonifica».
Le nuove norme avranno effetti immediati, ad esempio subiranno un ridimensionamento le aree edificabili della lottizzazione «Al Colmello» e di un complesso di edilizia convenzionata all'interno del quale sono previsti anche alcuni alloggi dell'Ater.
L'amministrazione comunale ha previsto anche alcune norme che permettono la demolizione degli edifici ricadenti nelle fasce di rispetto e la ricostruzione del medesimo volume in altri luoghi del territorio comunale, purchè con la stessa destinazione urbanistica. Dell'inquinamento elettromagnetico alla scuola elementare di Biancade si è parlato a seguito di un'interrogazione di Boris Mascia, del gruppo Lega Nord - Roncade domani, il quale ha chiesto all'amministrazione di adottare tutte le iniziative necessarie per fugare ogni dubbio su eventuali rischi per la salute.
Sartor ha dato appuntamento al 7 marzo, quando verranno resi noti i risultati di nuove misurazioni, per capire meglio la situazione nella scuola, ma ha confermato di voler risolvere il problema.
«Come per le discariche - ha precisato il sindaco - dobbiamo creare un clima di collaborazione con tutti gli enti e società interessati - per ottenere al più presto l'eliminazione di ogni rischio».


 

Il Gazzettino di Treviso - 24 febbraio 2001

IL FESTIVAL

IN SEICENTO ALLA PRIMA USCITA IL GOSPEL HA FATTO TREDICI

Roncade

Si sono divertiti tutti, domenica scorsa al Roncade Gospel Festival, la prima delle manifestazioni in programma fino a dicembre organizzate per beneficenza dall'associazione di volontariato Advar. In circa seicento hanno riempito l'auditorium delle scuole medie, dopo aver sostato pazientemente nell'atrio in attesa che le ultime prove finissero.

Dopo le palpitazioni della prima grossa opportunità di farsi ascoltare si sono divertiti anche gli «Young Gospel Voices», inauguratori del palco, scenograficamente fornito di trifore gotiche dai vetri colorati. Trenta tuniche nere con sciarpa bianca, forti degli ultimi insegnamenti del maestro Gianluca Saler e della presenza solenne del maestro Battiston, noto jazzista friulano. Poi le Foxie Ladies, tre ragazze di Rovigo accompagnate da The Wolf, Claudio Lupo, al piano.

Come può una musica che non ci appartiene mietere appassionati? «Ho visto finlandesi che con strumenti originali bulgari suonavano musiche popolari bulgare meglio dei bulgari stessi - ricorda Battiston - ormai i mass media ci permettono di vivere culture estranee alla nostra come se fossero di casa. E il gospel è fatto per diventare la musica di tutti, con i suoi cori di grande impatto emotivo».

L'ultimo gruppo a salire sul palco, i «Soul Singer Gospel Choir», sono la formazione voluta da Emanuele Sala, il direttore artistico del festival. L'Advar farà moltiplicare gli spettacoli in tutta la provincia: 13 concerti che vedranno senz'altro la partecipazione costante dei Soul Singer e quella frequente delle Foxie Ladies.Valdobbiadene attende il secondo festival (24 marzo), poi sarà la volta di Mogliano (25 aprile), Conegliano (26 maggio), San Biagio di Callalta (9 giugno), Pieve di Soligo (21 luglio), Castelfranco (22 settembre), Montebelluna (20 ottobre), Conegliano (17 novembre) e, infine, Treviso (15 dicembre).

Aldina Vincenzi


 

La Tribuna di Treviso - 25   febbraio 2001

Si fingevano imprenditori per truffare le aziende fornitrici
Assegni scoperti e magazzino fantasma Coppia condannata

(Sabrina Tomè)

RONCADE. L'accusa li ha definiti i «professionisti della truffa». Lui e lei uniti, oltre che dall'amore, anche dagli affari, illegali: avrebbero ordinato computer e materiale d'ufficio pagando con assegni scoperti. Di più, avrebbero chiuso in tutta fretta il magazzino facendo scomparire la merce che vi era custodita. L'altra mattina, in tribunale a Treviso, sono stati entrambi condannati: Giorgio Miccoli, 61 anni, originario di Venezia, a 8 mesi di reclusione e la sua compagna Luigina Pasqualato, 40 anni, a 30 mesi.
I due erano i legali rappresentanti responsabili della ditta «Europa 2000» di Roncade, con sede in via San Rocco 65. L'azienda, nella primavera-estate del '96 era in piena attività e, apparentemente, in forte espansione. Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Giovanni Cicero, titolare dell'inchiesta, l'«Europa» avrebbe ordinato merce per un centinaio di milioni.
Tra le ditte fornitrici figurano la Palesa di Treviso (ordini per 11 milioni di lire), la Telecom di Mogliano (cinque cellulari, 4 milioni di lire), la Data Veneta di Dosson di Casier (computer per 7 milioni), Isi Engeneering di Piavon di Oderzo (8 milioni), Tonello di Oderzo (condizionatori per 10 milioni).
Le modalità della truffa, secondo la Procura, sarebbero state sempre le stesse: i due amanti avrebbero pagato la merce con assegni scoperti e fatto poi fagotto chiudendo in tutta fretta il magazzino di «Europa 2000».
Così, quando i fornitori si presentarono a Roncade, a reclamare i soldi loro spettanti, non trovarono neppure più l'azienda. Scattarono le querele contro Miccoli e Pasqualato, cinque in tutto.
E la Procura di Treviso aprì un'inchiesta sull'accaduto decidendo il rinvio a giudizio dei due conviventi, con l'accusa di truffa.
Lo scorso autunno è iniziato il processo, conclusosi venerdì mattina davanti al giudice monocratico Angelo Mascolo.
Più lieve la condanna a carico di Giorgio Miccoli, difeso dall'avvocato Fabio Crea (in foto) del Foro di Treviso. L'uomo, infatti, avrebbe preso parte a uno soltanto dei diversi episodi di truffa inizialmente contestati dal pm Cicero.
La difesa, comunque, aveva chiesto ulteriori indagini sul caso, ritenendo che a mettere in moto il meccanismo della truffa fossero state altre persone, oltre ai due conviventi indagati.


 

La Tribuna di Treviso - 27  febbraio 2001

Contributo per i libri di testo per 78 famiglie di Roncade

RONCADE. In questi giorni saranno ben 78 le famiglie di Roncade che riceveranno una buona notizia contenuta in una lettera che il sindaco invierà loro per comunicare che potranno recarsi agli sportelli di Cassamarca a riscuotere un contributo assegnato per il pagamento dei libri di testo scolastici dei loro figli. Per qualche famiglia il contributo arriva anche a circa 900 mila lire. Fermo restando che tutti gli alunni delle scuole elementari ricevono già gratuitamente i libri di testo, questo nuovo provvedimento riguarda gli studenti della scuola dell'obbligo e delle scuole secondarie superiori che hanno i requisiti previsti per legge, appartenendo cioè a nuclei familiari il cui reddito non supera la cifra di 30 milioni di lire. La novità consiste nel fatto che l'entità dei fondi stanziati, pari a circa 28 milioni di lire, ha consentito al comune di esercitare la facoltà, prevista dalla legge, di concedere il 100 per cento della spesa sostenuta a tutti i richiedenti aventi i requisiti di legge.
Infatti, la legge prevedeva che alla fascia dei redditi familiari compresi tra i 20 e i 30 milioni venisse rimborsato il 75 per cento della spesa.


 

La Tribuna di Treviso - 28  febbraio 2001

Roncade, Bettiol replica
«Favaro pensi alle piscine di Treviso»

g.m.

RONCADE. «Mi meraviglio che il problema della piscina di Roncade venga posto dal signor Franco Favaro, che come assessore a Treviso ha indetto una gara per la costruzione di una piscina nello stesso periodo di Roncade; il risultato è stato che a Roncade l'impianto natatorio è in dirittura d'arrivo, mentre a Treviso si sta attendendo ancora la prima pietra». Renzo Bettiol, assessore allo sport di Roncade, risponde con una battuta ironica, che però rispecchia la realtà dei fatti, alle critiche sui tempi di ultimazione della piscina rivoltegli da Franco Favaro, leader locale della Lega e candidato sindaco dell'alleanza fra Carroccio e centrodestra alle elezioni di due anni fa. Per quanto riguarda le condizioni precarie dei campi di calcio, altra questione sollevata da Favaro, l'assessore roncadese fa presente di essere stato il primo e forse l'unico amministratore a proporre la sospensione dei campionati proprio per salvaguardare i terreni di gioco.
«Visto l'andamento della stagione meteorologica - precisa Bettiol - l'appello era del tutto giustificabile, infatti il comitato provinciale della federcalcio ha sospeso i campionati giovanili e quello regionale ed ha ammesso l'esistenza di tante situazioni al limite dell'impraticabilità ed i conseguenti danni. Abbiamo inoltre gestito i campi con oculatezza, tanto è vero che le fasi finali del torneo organizzato dal S.Ciprianocatron si sono svolte su campi privati». L'assessore allo sport di Roncade precisa inoltre che proprio la manutenzione ordinaria garantita dal Comune, che non è mai venuta meno, ha consentito di svolgere regolarmente sia gli allenamenti che le partite, nonostante l'intensa attività alla quale sono sottoposti i campi comunali di Roncade. Un'ultima stoccata alla Lega riguarda gli altri impianti.


 

Il Gazzettino di Treviso - 28 febbraio 2001

Roncade, variante Prg contro l'alta tensione

(A.V.) Approvata all'unanimità, in consiglio comunale di Roncade, la variante al piano regionale generale sull'individuazione di fasce di rispetto parallele al tracciato delle linee elettriche ad alta tensione nelle quali non sarà più possibile edificare immobili ad uso residenziale o comunque destinati ad ospitare attività umane continuative. A Roncade sono quattro le linee riconosciute con tali caratteristiche - una da 380 kv, una da 220 kv e due da 132 kv - nella cui "ombra", per una settantina di metri a destra e a sinistra della proiezione dell'asse sul terreno, è perciò stabilito il divieto di costruire.

Sempre in tema di rischi ambientali il sindaco, Ivano Sartor, sollecitato da un'interrogazione urgente di Boris Mascia (Roncade Domani) sull'inquinamento elettromagnetico cui sono soggette le scuole elementari di Biancade, ha evidenziato come la delibera assunta dall'assemblea poco prima rappresenti il primo passo verso la redazione di un "catasto dei rischi" sul territorio. Ha quindi fatto risalire l'intervento dell'Amministrazione in materia di inquinamento elettromagnetico all'aprile 2000, quando cioè la connessione tra elettrosmog e linee ad alta tensione fu sollevata dalla Regione Veneto con un proprio atto.In precedenza, ha ricordato, l'interesse era concentrato esclusivamente sulle antenne del servizio radiomobile Tim e Omnitel. Da quella data l'amministrazione, secondo Sartor, ha organizzato una serie di iniziative per studiare il problema. Mascia si è ad ogni modo dichiarato non soddisfatto dalla risposta.

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