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rassegna stampa - archivio

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  Aprile 2002

 


 

La Tribuna di Treviso - 3 aprile 2002

La proposta del sindaco
Roncade città? Interviene An «E' prematuro»

g.m.

RONCADE. La proposta di far assegnare a Roncade il titolo di città, lanciata dal sindaco Ivano Sartor, continua a far discutere i roncadesi, che sembrano ormai divisi in due gruppi, che per le ragioni più disparate sostengono oppure osteggiano l'idea del primo cittadino. Finora le forze politiche hanno assistito al dibattito dall'esterno, forse perché prima di prendere posizione ufficialmente preferiscono ascoltare gli «umori della piazza».
Chi invece ha deciso di esprimersi chiaramente sulla questione è Nicola Bello, presidente del circolo di Roncade e Silea di Alleanza Nazionale, che però, oltre a dire la propria opinione sulla «città di Roncade», critica le reazioni del sindaco nei confronti di chi ha espresso opinioni contrarie alla proposta.
Bello, confessa che l'idea di trasformare Roncade in città non lo ha mai entusiasmato particolarmente, nè interessato, perché per questioni prevalentemente storico-urbanistiche, culturali, commerciali, sociali, Roncade non è ancora una città.
«Come se fossimo in campagna elettorale - osserva Bello - il sindaco lancia un appello trasversale a una serie confusa e incompleta di categorie sociali, invitandole a collaborare con lui per il bene della comunità. Poi bolla come persone banali, incapaci di uscire dai loro pigri e vecchi schemi mentali, tutti coloro che non la pensano come lui. Il sindaco - continua il responsabile di An - per difendere le sue proposte, sempre discutibili, come quelle di chiunque, non può dividere i propri cittadini tra gli avveduti e gli ottusi. Due insiemi che in questo mondo si intersecano a tal punto che capita a tutti noi, sindaci compresi, di far parte ora dell'uno, ora dell'altro».


 

La Tribuna di Treviso - 4 aprile 2002

Sulle ali della fantasia

g.m.

RONCADE. Sabato, alle ore 17.30, al ristorante «Galli» di Roncade verrà presentato il Cd-rom «Sulle ali della fantasia», realizzato dalla biblioteca comunale di Roncade e premiato alla rassegna «Dire & Fare nel Nord Est».
Il Cd-rom è stato realizzato con la supervisione di Enza Carbonere, responsabile del servizio bibliotecario roncadese, sulla base delle esperienze maturate durante la rassegna «volare sulla fantasia: immagini di libri in biblioteca», un'iniziativa durante la quale il bibliotecario, all'interno di una stanza buia, legge ad alta voce le fiabe e contemporaneamente proietta le immagini tratte dallo stesso libro che sta leggendo.
«Volare sulla fantasia», spiegano gli ideatori del Cd-rom, ha lo scopo di aiutare gli insegnanti a creare nuovi canovacci che possono essere poi drammatizzati a scuola, oppure divenire tema di un laboratorio di costruzione del libro.


 

Il Gazzettino di Treviso - 6 aprile 2002

Al Comune l'Oscar dell'Innovazione

Roncade

(A.V.) Premiato con un "Oscar dell'Innovazione", conferito al progetto di tradizione e innovazione, il Comune di Roncade ha concluso con successo la sua partecipazione alla manifestazione veneziana "Dire & Fare nel Nord Est".

Anche se lo stand assegnato non era dislocato molto felicemente, il pubblico ha apprezzato l'allestimento e le iniziative proposte tra le quali spiccavano quelle della biblioteca, dell'assessorato alla Cultura e relative ai programmi inerenti la tenuta di Ca' Tron.

Enza Carbonere, direttrice della biblioteca comunale, può inorgoglirsi dei risultati ottenuti con i "Sabati Letterari", pomeriggi dove poesia, letteratura, pittura e scultura coinvolgono un sempre più nutrito di persone, accolte in splendide residenze nobili. Inoltre, hanno avuto notevole riscontro le iniziative come protagonista la fantasia dedicate ai ragazzi in età scolare.

Il gruppo "Amici del Teatro" ha vissuto un anno prolifico, il cui apice è stato segnato dalla messa in scena dell'inedita commedia di Riccardo Selvatico (esimio concittadino) "Effetti di una condanna".

Da sottolineare inoltre la quantità di innovazioni - pur nel rispetto continuo della tradizione e della storia - studiate per la tenuta di Ca' Tron, acquistata dalla Fondazione Cassamarca lo scorso anno: archeologia, ospitalità, agricoltura hanno dato e daranno vita a progetti avanguardistici.

Sottolineata nel constesto di "Dire & Fare" anche la validità della manifestazione per promuovere i cosiddetti "Radicio Verdon da Cortel" e "Mais Biancoperla".


 

Il Gazzettino di Treviso - 17 aprile 2002

Sartor accetta la sfida: sì al teatro

Roncade

Il sindaco Ivano Sartor ne ha dato l'anticipazione formale lunedì: «Roncade avrà un teatro» ha dichiarato con malcelato orgoglio dalla residenza municipale. Quindi, dopo le iniziative per Ca' Tron, per il casello di Meolo, per la casa riposo, le piscine e i grossi interventi che riguardano il centro storico (la ristrutturazione dell'ex Consorzio Agrario) ora il primo cittadino ha promesso che si prodigherà per far discutere al più presto la cosa in sede di consiglio comunale. «Il progetto è ancora in fase embrionale - spiega Sartor - ma vorrei far notare che non mi tiro indietro quando c'è da accogliere le sfide».

Ciò a cui il primo cittadino si riferisce è senz'altro il sondaggio promosso dal sito indipendente "Roncade .it" che, appena concluso, mette in luce diverse paure ed esigenze dei roncade si, dopo la richiesta di Sartor al Capo dello Stato affinchè al paese venga riconosciuta la denominazione di "città". «Roncade è tale da sempre - sottolinea il sindaco - sia come agglomerato urbano a sé stante che come centro commerciale e come servizi». E un teatro vero e proprio riprenderebbe una grande tradizione di Roncade che fin dalla prima metà dell'Ottocento possedeva un suo teatro. L'edificio sorgerà in centro storico e la spesa sarà alleviata ancora una volta dalla cosiddetta "urbanistica contrattata" la quale, tramite accordi con privati ed enti, consentirà l'attuazione economica del progetto.

Aldina Vincenzi


 

Il Gazzettino di Treviso - 18 aprile 2002

Il 25 aprile l'inaugurazione delle nuove piscine comunali

Roncade

Il nuovissimo impianto natatorio di Roncade è pronto per l'inaugurazione che si terrà giovedì 25 aprile prossimo. Particolarmente sofferto l'iter che lo ha contraddistinto, tra fallimenti di ditte appaltanti, cause in corso, lavori malfatti e lungaggini burocratiche. Ora finalmete il Comune di Roncade potrà ulteriormente distinguersi per un servizio prestigioso rivolto atutta la cittadinanza.

La cerimonia inizierà alle 11 con una esibizione lungo via Vivaldi della "Fanfara del Piave" e, dopo la benedizione e il taglio del nastro, sono previsti una dimostrazione di nuoto, una visita all'impianto e il buffetper tutti gli ospiti e invitati.

Già aperte intanto le iscrizioni ai diversi corsi di nuoto, facilitate anche dal nuovo numero telefonico 0422-846450, attivo dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. Per le nuove esigenze dell'utenza è stato anche allargato il parcheggio tra la caserma dei Carabinieri, le scuole medie e l'impianto stesso, eliminando il piccolo campo da basket e lo scivolo per gli skate board che verrà sistemato in altra posizione.

Prossimamente l'amministrazione si occuperà anche del solarium esterno, ma per ora le nuove piscine si compongono di tre zone ben distinte e coperte. Gli uffici, gli spogliatoi e i servizi; gli impianti tecnologici, la centrale termica, i locali filtri e il magazzino; la sala vasche con l'atrio.

Le vasche sono due, quella per i nuotatori e quella per i bambini, la profondità massima è di un metro e 55, la lunghezza della vasca più grande è di 25 metri per una lunghezza di 16.

Aldina Vincenzi


 

La Tribuna di Treviso - 18 aprile 2002

Il 25 Aprile tutti in piscina
Roncade, opera conclusa a 5 anni dall'inizio dei lavori

g.m.

RONCADE. Ora è ufficiale, dal 25 aprile si potrà nuotare nella piscina comunale di Roncade.
«In questi giorni viviamo praticamente in piscina per definire gli ultimi dettagli - scherza il sindaco Ivano Sartor - ma siamo molto soddisfatti, anche perché sono già arrivate molte richieste di informazioni ed iscrizioni vere e proprie, soprattutto da parte di moltissimi cittadini roncadesi».
I primi atti relativi alla costruzione dell'impianto natatorio risalgono all'inizio del 1997, mentre la consegna dei lavori alla ditta costruttrice è avvenuta nel gennaio del 1999. I lavori sono stati poi rallentati dall'abbandono del cantiere da parte dell'impresa che si era aggiudicata l'appalto, successivamente fallita. L'amministrazione comunale è riuscita però a portare a termine l'opera provvedendo direttamente all'esecuzione degli ultimi lavori. L'impianto è costato poco più di un milione 650 mila euro, pari a 3 miliardi e 200 milioni di vecchie lire, interamente a carico del comune di Roncade, che ora ha affidato la gestione della piscina ad una associazione di imprese, che corrisponderà un canone annuo. La gestione sarà controllata da un Comitato costituito dai rappresentanti del Comune, dei gestori e della federazione italiana nuoto.
«Abbiamo impegnato grandi risorse ed energie, affrontato e superato brillantemente notevoli difficoltà ed imprevisti - aggiunge il sindaco - ma abbiamo la soddisfazione di essere l'unico comune trevigiano delle nostre dimensioni dotato di una piscina con queste caratteristiche - commenta Sartor - un fatto importante, perché l'impianto offrirà nuove opportunità a chi vuole praticare lo sport e contribuirà alla crescita delle attività commerciali ed artigianali, influendo positivamente anche sul mercato immobiliare».


 

La Tribuna di Treviso - 19 aprile 2002

Imprenditore si toglie la vita
Carlo Lucatello, tragedia a Jesolo
In una lettera il perché del gesto

Marzia Borghesi

Carlo Lucatello, imprenditore della nota dinastia di mobilieri biancadesi, si è tolto la vita nel tardo pomeriggio di mercoledì, nella sua casa a Jesolo mare. Intelligente e colto, Lucatello stava attraversando un brutto periodo. Aveva 47 anni e due figli che adorava. Ma non ce l'ha fatta: nonostante l'affetto dei suoi ragazzi e dei sei fratelli, tutti impegnati in vario modo in campo imprenditoriale. Sapeva che i due figli di 24 e 23 anni, avevano bisogno di lui. E a loro ha voluto indirizzare un'ultimo pensiero per spiegare i motivi del suo gesto.
La lettera era nell'appartamento del residence Miramare, nella piazza-salotto Marconi di Jesolo, dove Lucatello è stato trovato, impiccato nel vano doccia del bagno. E' stato il figlio maggiore a dare l'allarme, dopo aver atteso invano il papà con cui aveva appuntamento per cena.
Brillante, intelligente, introverso, molto amato dai giovani, Carlo Lucatello si era trasferito a Lanzago di Silea due o tre anni fa, dopo la separazione dalla moglie (titolare di un esercizio in centro a Treviso), ma a lungo aveva vissuto in Calmaggiore a Treviso.
Era stata sua l'idea di curare il restauro dello spazio in via Canoniche Nuove, di proprietà della Curia, per farne uno spazio espositivo raffinato, aperto alle mostre di artigianato come ai fumetti di TrevisoComics. Soprattutto aveva gestito per anni il negozio di arredamento «Angelo Lucatello», in via D'Annunzio a Biancade di Roncade. Un negozio che richiamava alla memoria il nome del papà Angelo che, insieme ai fratelli Mario ed Emilio, aveva fondato l'attività imprenditoriale agli inizi del Novevento, partendo dal nulla con la prima falegnameria di famiglia. Col tempo ognuno dei tre fratelli aveva preso la sua strada: Angelo e Mario avevano continuato la loro attività a Biancade, Emilio si era spostato a Quarto d'Altino. Ancora oggi dire Lucatello, vuol dire parlare di arredamento. Le figlie di Mario, morto anni fa, gestiscono a Biancade il negozio «Incasa».
I figli di Angelo, anch'egli morto nel 1995, Renato, Sergio, Emanuela, Carlo, Luciano, Francesco e Andrea, avevano seguito la strada del genitore. Carlo aveva dato la sua impronta al negozio «Angelo Lucatello» che si faceva notare per buon gusto. Luciano è attualmente il titolare della Società Vetraria Biancadese, specializzata in mobili in vetro e cristallo curvato, nota anche all'estero, della Reflex Spa e, infine, della Angelo Srl.
Negli ultimi anni Carlo si era stancato del lavoro in negozio e l'attività aveva chiuso i battenti. Lo spazio è stato rilevato di recente dal fratello Luciano che lo sta ristrutturando per farne uno show-room di mobili in vetro. Era stato un alunno modello, Carlo, al liceo scientifico del Pio X: il primo della classe. Poi capocannoniere del Treviso Calcio una trentina d'anni fa. I familiari vogliono ricordarlo così: il Lucatello «filosofo», profondo, sensibile. Forse troppo.
Il funerale, dopo il nullaosta del magistrato, si terrà nella chiesa parrocchiale di Biancade.


 

Il Gazzettino di Treviso - 19 aprile 2002

RONCADE Carlo Lucatello, uno degli eredi della dinastia dei mobili, suicida nel suo appartamento al mare

Imprenditore si toglie la vita a Jesolo

E’ stato il figlio a trovare trovare il corpo del quarantanovenne. L’uomo ha lasciato una lettera ai familiari

Jesolo

Ha scritto poche righe in una lettera, ordinatamente lasciata nella camera da letto, quindi è andato in bagno e si è tolto la vita. E' morto così Carlo Lucatello, 49 anni, imprenditore trevigiano, particolarmente conosciuto nel ramo dei mobilifici, residente a Lanzago di Silea.

Il drammatico episodio risale al tardo pomeriggio dell'altro ieri ed è avvenuto nella centrale piazza Marconi, al piano terra del condominio Miramare, in un appartamento che la famiglia utilizzava in particolare durante la stagione estiva. Qui l'uomo si sarebbe recato tra le 18 e le 19. Quanto accaduto può essere solo immaginato, visto che la polizia del locale commissariato mantiene il più stretto riserbo sulla vicenda. Lucatello, giunto con la propria automobile nella cittadina balneare, prima ha parcheggiato nell'ampio spazio antistante il condominio, che si trova in una posizione frontemare, in una struttura storica tra le più conosciute. Quindi è entrato nell'appartamento. Forse è proprio qui che può aver deciso di scrivere la lettera, a meno che non l'avesse preparata già qualche ora prima, quando ha meditato il tragico gesto. Pare che il testo sia rivolto ai familiari, con i quali si sarebbe scusato per quello stava per compiere. Forse una confessione a cuore aperto per tutto quello che avrebbe voluto dire e che solo in quel momento ha trovato il coraggio di fare. Quello che c'è scritto, comunque, lo sanno solo i figli, la famiglia e probabilmente la polizia.

Successivamente si è recato in bagno, ha aperto il box doccia, ha preparato il cappio, forse con la cintura dei calzoni che indossava, e si è tolto la vita.

Il corpo sarebbe stato ritrovato dal figlio verso le 19. Non vedendolo in casa e in azienda, preoccupato, avrebbe deciso di arrivare fino a Jesolo. Qui, purtroppo, la terribile scoperta. Dato l'allarme, è intervenuta la polizia. La salma è stata ricomposta nella cella mortuaria dell'ospedale di via Levantina.

Non è dato per il momento sapere cosa abbia potuto spingere l'uomo a compiere quel gesto. Sembra che da qualche tempo fosse provato per problemi all'interno della famiglia.

Fabrizio Cibin


 

Il Gazzettino di Treviso - 19 aprile 2002

BIANCADE

Un gesto disperato che ha colpito l'intero paese. Carlo Lucatello, 49 anni, ex proprietario della "Mostra Arredo" intitolata al padre Angelo e situata nel centro di Biancade, era uno dei personaggi più conosciuti del comune. Erede, assieme ai sei fratelli, del patrimonio imprenditoriale lasciato dal padre, Carlo era stato in gioventù una delle più brillanti promesse del Treviso Calcio (giocava attaccante), una carriera stroncata da un brutto incidente stradale in cui aveva rischiato di perdere un occhio. Una vita, quella, la sua, assolutamente normale, tutta trascorsa tra gli impegni aziendali, la famiglia e gli amici. Poi, all'improvviso, un paio d'anni or sono le prime difficoltà: l'abbandono dell'azienda e il divorzio dalla moglie Cinzia, con i figli Paolo (24 anni) e Marco (22) che decidono di seguire il padre andando a vivere con lui nell'appartamento di Lanzago.

Il ricordo di Carlo Lucatello, nei tanti amici e conoscenti di Biancade, è a senso unico: concordi, parlano "di una persona squisita, fin troppo buona e generosa, sempre disponibile verso chiunque". I suoi ex dipendenti lo descrivono come un datore di lavoro "magnifico, un vero amico per tutti". E ancora più commosse sono le parole della cognata Nadia, che lo ricorda come "un filosofo sensibilissimo". Una sensibilità profonda che forse, negli ultimi tempi, nascondeva anche una fragilità interiore che qualcuno tra i suoi amici più stretti aveva incominciato ad intuire. Un gruppo di amici cui Carlo era legatissimo, con i quali aveva trascorso la serata di martedì al ristorante all'Orso, suo ritrovo abituale. Un'ultima serata che rimarrà per sempre impressa nei ricordi di tutte le persone che gli sono state vicine.

Antonio Merlo


 

La Tribuna di Treviso - 19 aprile 2002

Dopo 40 anni torna il teatro
Roncade, il sindaco dà ascolto a un sondaggio sul sito web

RONCADE. Prendendo spunto da sondaggio proposto dal sito web locale, Roncade potrebbe riavere dopo quasi quarant' anni il proprio teatro comunale. L' idea è venuta al sindaco Ivano Sartor, il quale ha scoperto sul sito «www.roncade.it» che molti suoi concittadini ne sentivano la mancanza. Il sito aveva preso lo spunto dalla richiesta, avanzata dall' amministrazione comunale al Presidente della Repubblica, di potersi fregiare del titolo di città.
«Cosa manca a Roncade per essere veramente tale?» era l' oggetto del sondaggio. Fra le opzioni più cliccate, vi era quella di chi lamentava l'assenza di un cinema-teatro. Così, nei giorni scorsi, il primo cittadino di Roncade ha annunciato che, grazie allo strumento dell' urbanistica contrattata, sarà possibile far tornare il teatro cittadino, visto che quello storico, risalente alla prima metà dell' Ottocento, era stato abbattuto nel 1963 per far posto a una strada. «Ad essere pomposi - afferma «Roncade.it» - si dovrebbe parlare di un caso esemplare di e-government, che in italiano si chiama democrazia telematica». E Sartor ammette: «Molto spesso vado sul sito, lo leggo e rispondo. E' chiaro che su Internet non ci vanno tutti, ma sicuramente chi naviga appartiene alla fascia più giovane e dinamica, che spesso fa proposte utili e interessanti».


 

La Tribuna di Treviso - 20 aprile 2002

RONCADE
Multe a raffica e patenti ritirate sulla provinciale per Casale

g.m.

RONCADE. 150 contravvenzioni per eccesso di velocità, con 8 patenti ritirate, è il bilancio di due pomeriggi di controlli effettuati da agenti della polizia municipale di Roncade e Quarto d'Altino lungo la strada provinciale Roncade - Casale sul Sile.
«E' uno dei primi risultati concreti della convenzione siglata fra i due comuni per l'utilizzo congiunto del personale della polizia municipale - commenta Fabrizio Milanello, comandante dei vigili di Roncade e Quarto - questo permette di ottimizzare l'impiego del personale e garantire il massimo dell'efficenza ed efficacia. Infatti siamo in grado di garantire la presenza sul territorio di almeno una pattuglia sia al mattino, sia al pomeriggio e quindi possiamo effettuare anche controlli di questo tipo, che hanno soprattutto uno scopo preventivo. Il nostro obiettivo non era di fare contravvenzioni, ma dimostrare che siamo presenti lungo le strade, però è chiaro che di fronte alle rilevazioni dell'autovelox dovevamo intervenire. Abbiamo fermato persino un automobilista che viaggiava a 132 chilometri orari, nonostante il limite di 50 chilometri orari».
Da alcuni giorni la polizia municipale di Roncade è dotata anche di una nuova Alfa Romeo 147, attrezzata con molti accessori, tra i quali un faro portatile ed un altoparlante per eventuali avvisi agli automobilisti ed ai cittadini.


 

Il Gazzettino di Treviso - 20 aprile 2002

Ancora da fissare l'addio a Carlo Lucatello

Roncade

(A.M.) Non sono ancora stati fissati i funerali di Carlo Lucatello, il quarantanovenne uccisosi mercoledì scorso nel proprio appartamento di Jesolo. Domani mattina dovrebbe arrivare il nulla osta da parte della magistratura e, con ogni probabilità, le esequie dovrebbero di conseguenza essere programmate per la giornata di lunedì. I funerali si terranno comunque nella parrocchiale di Biancade, paese natale dell'uomo.

Lucatello faceva parte di una delle famiglie più conosciute dell'intero comprensorio: il padre Angelo era stato il capostipite di un impero imprenditoriale (settore mobiliero) che, alla sua morte, era stato ereditato dai figli. Carlo aveva assunto per anni la guida della fortunata "Mostra arredo Lucatello" in centro a Biancade, una professione che aveva deciso di abbandonare un paio di anni fa. L'uomo, che prima togliersi la vita ha lasciato una lettera ai familiari in cui si presume siano racchiuse le motivazioni del gesto, era una persona benvoluta dall'intera comunità roncadese.

In queste ore sono sempre più frequenti le testimonianze di cordoglio che stanno giungendo un po' da tutte le parti ai parenti più stretti: tutti lo ricordano soprattutto come una persona "dall'infinità generosità e dal carattere mite, sempre pronto a farsi in quattro per gli amici e per chi si trovava in difficoltà". Una sensibilità profonda, quella di cui era dotato Carlo, che rimane il più bel ricordo di tanti amici e parenti.


 

La Tribuna di Treviso - 23 aprile 2002

BIANCADE
Oggi l'ultimo saluto a Carlo Lucatello

RONCADE. Si svolgeranno oggi alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Biancade i funerali di Carlo Lucatello (in foto), 49 anni, l'imprenditore mobiliere che mercoledì scorso si era tolto la vita nella sua casa a Jesolo.


 

La Tribuna di Treviso - 23 aprile 2002

RONCADE
Bando per 27 case da costruire


RONCADE. La società «Progetto casa» ha indetto un bando di concorso per l'assegnazione in proprietà di 27 alloggi che verranno realizzati su un'area concessa in proprietà dal comune di Roncade e situata nella frazione di Biancade, in via Rossi.
Le domande di assegnazione, redatte su apposito modulo da ritirare nella sede di «Progetto Casa», presso l'Ater di Treviso, in via D'Annunzio 6, Treviso, dovranno pervenire entro il 10 maggio 2002, alla stessa società che provvederà alla formazione delle graduatorie.
Per informazioni sui requisiti per l'assegnazione gli interessati possono rivolgersi all'Ater di Treviso, settore patrimonio, tel. 0422.296411


 

Il Gazzettino di Treviso - 23 aprile 2002

Bando Ater per 27 alloggi a Biancade

Roncade

(A.V.) Indetto il bando di concorso per l'assegnazione in proprietà di 27 alloggi in via Rossi a Biancade di Roncade.

Le domande dovranno essere presentate a mezzo raccomandata entro il 10 maggio 2002, su un apposito modulo da ritirarsi nella sede della società Progetto Casa, in via D'Annunzio 6, presso l'Ater di Treviso.

Saranno inseriti ai primi posti i richiedenti aventi residenza nel Comune di Roncade, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande; a seguire, verranno aggiunti gli interessati non residenti. Fino ad esaurimento dei posti disponibili verranno in seguito prese in considerazione anche le richieste pervenute oltre la scadenza del bando.

Tutti dovranno impegnarsi a versare anche una cauzione di 2.582,28 euro (5 milioni di lire) al momento dell'adesione all'acquisto.

I requisiti necessari per concorrere all'assegnazione degli alloggi sono: cittadinanza italiana; residenza o attività lavorativa nella provincia di Treviso; la non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di alloggi; non aver ottenuto assegnazione di proprietà o locazione con patto di futura vendita di un alloggio costruito a totale carico e con il contributo dello Stato e con finanziamento agevolato dello Stato o di altro Ente Pubblico; un reddito annuo lordo complessivo del nucleo familiare massimo di 52.058,86 euro (100.800.000 lire). Naturalmente i requisiti dovranno essere posseduti da ogni componente il nucleo familiare.


 

Il Gazzettino di Treviso - 25 aprile 2002

Piscine comunali, questa mattina la festa dell'inaugurazione

Roncade

(A.V.) Comincerà con la sfilata lungo via Vivaldi, alle 11 della Fanfara di Piombino Dese, la festa che l'amministrazione ha organizzato in occasione dell'inaugurazione del nuovissimo impianto natatorio comunale: sono previsti il taglio del nastro, la visita guidata e un buffet.

Lo spazio temporale occupato dagli eventi tra la fase progettuale (1996) e la consegna dei lavori (2002) è stato infarcito di imprevisti che tuttavia sono stati affrontati con solerzia da funzionari, Ufficio Tecnico e primo cittadino: "Altre realtà con problemi simili ai nostri sono ancora ferme" ha ricordato il sindaco Ivano Sartor durante la conferenza stampa di due giorni fa.

Nei giorni scorsi sono stati presi d'assalto gli uffici prenotazioni e abbonamenti. I responsabili vogliono tranquillizzare in proposito l'utenza: il posto c'è e non solo per residenti, le piscine potenzialmente possono registrare fino a 20.000 presenze in un anno.

Il costo dell'opera si aggira intorno ai 3 miliardi e 600 milioni di lire, il risultato è un ambiente ampio, funzionale e, non da ultimo, notevolmente accogliente, grazie anche al largo impiego di legno per il soffitto. La gestione è affidata alla nuova società "Roncade Nuoto" formata da ex allenatori di importanti squadre e per questo organizzata in modo da non essere completamente "commerciale": la vasca principale ha, per esempio, 6 ampie corsie da 2,5 m. ciascuna.


 

La Tribuna di Treviso - 26 aprile 2002

Roncade. E' stato aperto il nuovo impianto
Mille persone in piscina per il taglio del nastro

g.m.

RONCADE. Oltre mille persone, una folla che a Roncade si era vista poche volte, ha partecipato ieri mattina all'inaugurazione della piscina comunale. L'importanza dell'avvenimento è stata sottolineata dal sindaco, Ivano Sartor, che, trattenendo a stento l'emozione, ha parlato di un giorno di festa «perché è stata consegnata alla cittadinanza una struttura sportiva di grande rilevanza per l'impegno economico e di lavoro che ha richiesto e per le ricadute positive che comporterà su Roncade».
Nel ringraziare il consiglio, la giunta e gli uffici comunali, il primo cittadino ha ricordato le difficoltà incontrate durante i lavori a causa del fallimento dell'impresa costruttrice. L'impianto natatorio comunale è costato 3 miliardi e 600 milioni di vecchie lire, tutti a carico del Comune, ma circa 400 milioni verranno recuperati dalle contestazione all'impresa fallita. Il complesso comprende una piscina di 25 metri per 16, con profondità media di circa un metro e mezzo ed una vasca per bambini di 12 per 6 metri, profonda 70 centimetri. Oltre ai servizi vi sono una tribuna da 130 posti ed il bar.
L'attesa per l'impianto è dimostrata dal numero di persone che si sono già iscritte alle varie attività: circa 500 in appena una settimana.


 

Il Gazzettino di Treviso - 30 aprile 2002

RONCADE Nel calcio allievi e giovanissimi hanno concluso un grande campionato

CiprianoCatron, i migliori del Veneto

Roncade

Ancora soddisfazioni per il settore giovanile del CiprianoCatron. Infatti calato il sipario sui campionati regionali di calcio giovanile, è tempo di bilanci senza dubbio positivi poichè la società del presidente Lino Gambirasi partecipa alle finali regionale sia con la squadra allievi sia con quella giovanissimi.

Un' annata ricca di risultati da parte delle tre squadre impegnate nei rispettivi campionati regionali.

E' la prima volta che due squadre del CiprianoCatron accedono alle finali regionali ed è motivo di grande soddisfazione per tutti, frutto di una programmazione e professionalità e motivo di stimolo per tutto il movimento della società che scende in campo ogni settimana con 11 squadre.

Gli allievi 85, allenati da Isidoro Pavan, hanno ottenuti 62 punti con 61 gol realizzati e 14 subiti e finalisti quale miglior seconda squadra dei gironi del Veneto; gli allievi, allenato da Roberto Sponchiado, hanno incamerato 70 punti su 78 con 92 gol all'attivo e solamente 9 subiti con Pillon miglior realizzatore con 36 centri e quindi meiglior fomazione del Veneto.

Gli allievi sperimentali ('86) allenati da Maurizio Schiavon nel ritorno del campionato hanno perso solo con il Vicenza, battendo fra le altre anche Venezia, Padova, pareggiando con Treviso, Cittadella e Montebelluna, hanno incamerato 46 punti, 60 gol realizzati, 36 subiti piazzandosi vicino alle squadre professionistiche.

Inoltre diversi giocatori del CiprianoCatron fanno parte delle rappresentative: il portiere Pezzato in quella regionale allievi, il difensore Scomparin e il portiere Urban in quella regionale giovanissimi; il difensore Bello, il centrocampista Gasparinetti e l'attaccante Pillon in quella provinciale giovanissimi.

Mic.Mir .

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