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mese in corso

 

rassegna stampa - archivio

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  Aprile 2001

 


 

Il Gazzettino di Treviso - 1 aprile 2001

RONCADE Preferito per i bimbi il tempo parziale

En plein di preiscrizioni all'asilo "Prato Fiorito"

Roncade

(A.V.) Sono 35 i nominativi dei bambini pre-iscritti all'Asilo Nido Integrato "Prato Fiorito" di Roncade. Raggiunto così il quorum, con partecipazione assoluta di residenti, ora si procederà a compilare una lista d'attesa per dare la possibilità anche alle frazioni di accedere prossimamente al servizio. Una buona percentuale di genitori ha preferito affidare il figlio all'asilo solo per la prima parte della giornata, solo 5 bambini frequenteranno infatti l'asilo tutto il giorno. La spesa che ogni famiglia dovrà sostenere mensilmente perché il proprio figlio possa frequentare il Nido è stata fissata in 750.000 Lire se a tempo pieno o 500.000 Lire se mezza giornata. Costi notevoli, dunque, che tengono già in considerazione le agevolazioni fornite dalla Legge Regionale e quantificate in 3 milioni in meno all'anno per nominativo. Il "Prato Fiorito" si avvarrà di 5 educatori, due dei quali attualmente in forza all'organico del progetto sperimentale di nido, più un ausiliare: corpo insegnante che il consiglio di amministrazione dell'Asilo Vittoria ha deciso sia affidato a personale esterno e non a cooperative di servizio. Potrà contare anche su due psicopedagoghi esterni pronti a collaborare e dare suggerimenti sostenendo educatori e bambini. Partiranno intanto in questi giorni le varie gare d'appalto per personale, arredamento e impianto termico (che anche nell'Asilo Vittoria dovrà essere completamente sostituito).


 

Il Gazzettino di Treviso - 6 aprile 2001

RONCADE

Scoperto laboratorio con clandestini cinesi Denunciata coppia

Roncade

Un altro laboratorio con manodopera clandestina sequestrato a Roncade. Lo hanno scoperto i carabinieri, intervenuti dopo aver verificato un inconsueto via vai di giovani cinesi in via Cima da Conegliano, poco distante dalla Treviso-Mare, dove sorge un capannone. Qui una coppia di cinesi residenti a Treviso, denunciata per introduzione di manodopera clandestina sul suolo nazionale, aveva avviato un laboratorio tessile, con regolare contratto di affitto. Dall'ispezione è emerso che dentro al laboratorio, che fungeva anche da giaciglio, stavano lavorando tre cinesi sprovvisti di documenti. Il capannone è stato posto sotto sequestro.


 

La Tribuna di Treviso - 6 aprile 2001

Laboratorio cinese
Sfruttavano i clandestini, due denunce

a.z.

RONCADE. I carabinieri hanno scoperto a Roncade un laboratorio tessile in cui due cinesi sfruttavano dei connazionali entrati in Italia clandestinamente.
Il controllo è scattato su segnalazione. Le forze dell'ordine sono entrate in azione mercoledì. I due sfruttatori sono stati denunciati mentre altre tre persone sono state condotte alla Questura di Treviso per essere espulse dal nostro paese. I carabinieri stavano indagando da giorni. Il laboratorio lavorava da contoterzista per una ditta più grande. Ai carabinieri, al momento dell'irruzione, si è presentata la «solita» scena: i cinesi sfruttati dai loro connazionali erano costretti a vivere e lavorare in pochi metri quadrati, in condizioni di semi-schiavitù. Gli sfruttatori non aveva alcun problema nel trattare i loro connazionali come bestie.
Dietro la facciata della legalità - il laboratorio in questione sembra avesse tutti i permessi in regola - lo sfruttamento di manodopera clandestina, per il quale è immediatamente scattata la denuncia.
Quello dello sfruttamento di manodopera clandestina cinese è ormai un fenomeno dilagante anche nella Marca. E infatti non mancano certo i precedenti che segnalano l'allignare del racket: due mesi fa, la Guardia di Finanza ha fermato fuori dal casello di Treviso-sud una coppia di cinesi. Nascondeva documenti che dovevano servire per l'assunzione di una decina di connazionali. I contratti di lavoro, intestati a due ditte del veneziano - ad un vivaio di Scorzè e un'impresa edile di Campagna Lupia - sono poi risultati completamente falsi. E così sono finiti nei guai i due titolari di altrettanti ristoranti cinesi: Z.J.H. un uomo di 38 anni, titolare del «Bastoncino d'oro» a Treviso e L.X. di 37 anni, socia anche del «Buona Fortuna» di Conegliano.


 

Il Gazzettino di Treviso - 8 aprile 2001

RONCADE La durata è stata portata a 90 minuti; soste speciali illimitate per i residenti nella zona

Torna il disco orario nel centro del paese

Roncade

Con un'apposita ordinanza, il sindaco di Roncade ha ripristinato il disco orario per i parcheggi nella zona centrale del paese. Il provvedimento, emesso dopo aver consultato l'Associazione commercianti, interessa l'area di via Roma, piazza 1 Maggio e largo Giustiniani. L'intervento di disciplina delle soste automezzi era stato di fatto "eliminato" dai lavori di rimozione della vecchia rete della publica illuminazione.

L'ordinanza, come detto, è stata presa dopo approfondite consultazioni con i commercianti roncadesi che hanno fornito diversi suggerimenti all'amministrazione: uno di questi, per esempio, riguarda proprio la durata delle soste che è stata portata a 90 minuti anzichè a 60 coem il solito, per favorire il cittadino cge si reca in centro per acquisti o per altre incombenze urgenti. Sarà inoltre modificato il sistema delle autorizzazioni al parcheggio in deroga, in quanto verrà ne concessa una sola senza limiti di tempo e esclusivamente ai nuclei familiari residenti nella zona interessata all'ordinanza. Questi nulla osta verranno rilasciati dai vigili urbani solo alle persone dotate dei requisiti.

E' da ricordare che a Roncade esiste ampia possibilità di parcheggio, sia in centro sia nell'intervento urbanistico dell'ex campo sportivo, dove saranno ricavati un centinaio di posti auto in più.


 

La Tribuna di Treviso - 10 aprile 2001

BIANCADE
Domani assemblea sull'elettrosmog

g.m.

RONCADE. Assemblea sul problema dell'elettrosmog, domani alle ore 20.45, al centro sociale di Biancade, sopra all'ufficio postale. L'incontro, al quale sono invitati tutti i cittadini, ha lo scopo di esaminare la situazione di inquinamento da campi magnetici prodotto dall'elettrodotto, che passa accanto alla scuola elementare «Musalo» e agli insediamenti residenziali di via Rossi.
Verranno esaminate anche le iniziative già attuate e quelle da intraprendere allo scopo di ottenere entro breve tempo un intervento degli organi interessati per la bonifica dell'impianto e l'adozione di misure di tutela della salute degli alunni e degli abitanti della zona.


 

La Tribuna di Treviso - 10 aprile 2001

Il sindaco ripristina il disco orario nell'area della piazza di Roncade

RONCADE. Verrà ripristinato il disco orario in piazza di Roncade. L'area interessata dal provvedimento riguarda la via Roma, la piazza Primo Maggio e Largo Giustiniani. Il provvedimento è stato disposto con ordinanza del sindaco, previa consultazione con l'associazione commercianti di Roncade, che si sono dichiarati favorevoli al ripristino della vecchia ordinanza, con alcune modifiche. Il precedente provvedimento era stato «di fatto» eliminato con i lavori di rimozione della vecchia rete di pubblica illuminazione, essendosi riproposti di ripristinare la sosta a disco orario con un metodo nuovo. Il sindaco ha potuto parlarne più volte con i commercianti roncadesi, i quali hanno consultato la loro base ed hanno avanzato concrete proposte all'amministrazione comunale. I commercianti hanno proposto di estendere la durata della sosta a 90 minuti, anziché i 60 previsti in passato, in modo da favorire il cittadino che si reca in centro per acquisti o per recarsi in vari uffici. Sarà modificato anche il sistema delle autorizzazioni a parcheggiare in deroga, poiché verrà concessa una sola autorizzazione di parcheggiare l'auto senza limitazione di tempo, limitatamente ai nuclei familiari residenti nella zona interessata dall'ordinanza; gli uffici dei vigili urbani predisporranno e rilasceranno il tagliando alle persone che ne hanno i requisiti, previa presentazione di istanza. Saranno invece escluse da questa agevolazioni i negozi e le attività commerciali o direzionali con sede in centro di Roncade, in quanto gli stessi interessati hanno compreso che l'occupare spazi di parcheggio destinati ai clienti contrasterebbe con i loro interessi professionali.
Va ricordato che a Roncade esiste un'ampia possibilità di parcheggio, poiché la Piazza donatori del Sangue, centralissima e posta appena dietro al municipio, offre grande disponibilità di parcheggio. Va inoltre tenuto presente che nell'arco degli ultimi anni la situazione dei parcheggi di Roncade si è evoluta e oggi ci sono circa un centinaio di posti-auto in più, collocati nell'intervento urbanistico dell'ex campo sportivo «Piero Grosso», dove ai parcheggi privati Lidl si sommano quelli che saranno ceduti al comune da parte della ditta lottizzante, oltre a quelli del nuovo parcheggio realizzato direttamente dal comune di fronte al macello comunale.


 

La Tribuna di Treviso - 10 aprile 2001

RONCADE
Zona artigianale, si bloccano le auto: colpa delle onde radio?

g.m.

RONCADE. La fonte è da individuare, ma sono quasi certamente dovuti alla presenza di onde magnetiche gli strani fenomeni che si verificano da qualche tempo nella zona artigianale di Roncade, situata lungo la Treviso Mare, tra i tombotti e Vallio.
La segnalazione è arrivata da titolari e dipendenti di alcune aziende della zona, i quali hanno notato che alcune macchine utensili controllate da sistemi elettronici si bloccano da sole e i telecomandi e i sistemi antifurto delle autovetture non rispondono alle sollecitazioni dei proprietari. Se però si sposta la vettura, anche solo di qualche decina di metri, tutto riprende a funzionare regolarmente.
L'Enel che ha effettuato alcune rilevazioni, utilizzando apparecchiature molto sofisticate, esclude che il fenomeno possa essere causato da problemi negli impianti di erogazione dell'energia elettrica.
Per i tecnici la spiegazione potrebbe essere molto semplice: una sovrapposizione fra segnali radio diversi che provenienti anche da antenne situate a una certa distanza e quindi difficili da individuare senza studi approfonditi. Qualcuno ricorda però che nella zona di Vallio c'è una stazione radiobase per i telefonini. Inoltre a breve distanza dalla zona artigianale di Roncade passa un elettrodotto da da 132 mila chilovolts.
In ogni caso - almeno questa è una certezza - viene escluso qialsiasi fenomeno paranormale: si tratterebbe di una conseguenza del ricorso sempre più sfrenato ad apparecchiature, grandi e piccole, che utilizzano le radiofrequenze.
Il sindaco Ivano Sartor precisa di non aver ricevuto nessuna segnalazione ed anzi invita alla prudenza, per evitare allarmi inutili, proprio in un periodo in cui a Roncade si discute molto dell'elettrosmog prodotto dall'elettrodotto che passa accanto alla scuola elementare «Musalo».
A proposito di tale impianto il primo cittadino di Roncade rende noto che la Terna, azienda proprietaria dell'impianto, ha comunicato che la bonifica comporta una spesa di 275 milioni. Per eseguire i lavori sono però necessarie un'autorizzazione dello Stato e la regolarizzazione dei rapporti con i proprietari dei terreni sui quali passa l'elettrodotto. Esaurita la fase burocratica servono non meno di sei mesi per l'esecuzione delle opere. Quindi è ben difficile, se non impossibile, che la questione venga risolta prima dell'inizio del prossimo anno scolastico.
Nel frattempo l'amministrazione comunale intende però proseguire l'azione legale per ottenere dal gestore dell'elettrodotto la riduzione della potenza dell'elettrodotto, in modo da ridurre anche il campo magnetico ed eliminare l'elettrosmog all'interno dell'edificio scolastico e delle abitazioni situate nell'area circostante.


 

Il Gazzettino di Treviso - 10 aprile 2001

RONCADE Sui pericoli alla scuola elementare Musalo

Elettrosmog, dai genitori un ultimatum alla giunta

Roncade

(A.V.) Sono convenuti in massa al consiglio comunale di Roncade i genitori degli alunni delle scuole elementari "Andrea Musalo" di Biancade, da qualche tempo in primo piano nelle cronache locali per il fattore inquinamento elettromagnetico a cui sono esposte.

Vista l'aula consiliare gremita, il sindaco Ivano Sartor ha chiesto e ottenuto di prendere in esame l'interrogazione di Boris Mascia (Roncade Domani - Lega Nord - Liga Veneta) riguardante il problema subito dopo l'esposizione della mappatura del territorio in base alla classificazione acustica, che prevede 6 zone con soglie diverse di tollerabilità al rumore.

Mascia, dopo aver ricordato che i dati rilevati dall'Arpav nella zona delle elementari pare non siano ancora calibrati con quelli forniti dall'Enel, ha chiesto che si prendesse in considerazione la possibilità di arrivare ad atti giudiziari per risolvere il problema e che venisse convocata una conferenza di servizi con Provincia, Regione ed ente gestore. Mascia ha auspicato inoltre una partecipazione di amministrazione e rappresentanti dei cittadini per ottenere dati certi e studiare i metodi più opportuni per procedere.

Il peso della questione è recentemente aumentato considerato che tutte le aule e diverse delle abitazioni circostanti sono risultate a rischio dopo ulteriori misurazioni.

Chiamato in causa direttamente, Sartor ha eletto le diverse iniziative prese dall'Amministrazione per avere il quadro completo della situazione e poter attuare le soluzioni più appropriate, a cominciare dai dati di misurazione, dalla richiesta di presentazione di un progetto di bonifica della linea (attualmente a terna singola, con portata di 120 Kilovolt) e dei relativi costi per attuarlo.

Nel frattempo è stato chiesto all'ente gestore, la società Terna, di ridurre il carico di energia durante le ore di lezione ed esperita un'azione legale nei confronti, a quanto pare, per i dati non veritieri forniti.

Il consigliere Mascia si è dichiarato solo parzialmente soddisfatto della risposta, mentre i cittadini di Biancade intervenuti hanno lasciato l'aula per riunirsi e discutere animatamente all'aperto sul da farsi. Anche durante l'incontro precedente hanno dichiarato che, nel caso l'allarme elettrosmog non sia rientrato per il prossimo settembre, iscriveranno in blocco i loro figli ad un'altra scuola. Per il momento i genitori dei bambini della Musalo hanno deciso di dare ancora qualche giorno di tempo all'Amministrazione affinché, dopo Pasqua, non ci siano più attese e scusanti per le risposte concrete. Per sensibilizzare sindaco e assessori i genitori hanno anche ipotizzato uno sciopero degli studenti.


 

La Tribuna di Treviso - 12 aprile 2001

Elettrosmog a Biancade
«Trasferite gli alunni in altri edifici»

g.m.

RONCADE. Una petizione e la richiesta di trasferire i bambini in altri edifici scolastici. Sono le iniziative promosse a Biancade di Roncade in relazione all'inquinamento elettromagnetico creato dall'elettrodotto che passa accanto alla scuola elementare Andrea Musalo.
La petizione popolare è indirizzata al sindaco, al Prefetto di Treviso, ai presidenti della Provincia e della Regione, ai quali i firmatari chiedono di attivarsi nel più breve tempo possibile per la bonifica della linea elettrica e la definitiva eliminazione del rischio per la salute di bambini, insegnanti e cittadini residenti nelle case circostanti.
«La raccolta di firme - commenta il sindaco di Roncade Ivano Sartor - è senza dubbio un utile appoggio all'azione avviata dal Comune per ottenere gli interventi di bonifica».
Il primo cittadino non condivide invece la richiesta, formulata da alcuni genitori, di trasferire i bambini in un'altra scuola, una proposta contenuta anche nella lettera che i genitori hanno inviato al provveditore agli studi e alla direttrice didattica, ai quali chiedono di «prendere in considerazione l'eventualità di far accogliere, in via transitoria, gli alunni della scuola di Biancade in altre strutture vicine, ma non sottoposte al rischio elettromagnetico finchè lo stabile della scuola Musalo non sarà definitivamente risanato.
«Non si può immaginare di chiudere la scuola in una frazione di 3 mila abitanti - osserva Sartor - Se fosse necessario sarei il primo ad attuare un simile provvedimento, ma attualmente non ci sono presupposti di rischio tanto gravi ed i genitori, così come i cittadini, devono comprendere che l'amministrazione comunale deve agire nei limiti di legge».
A tale proposito il Comune ha chiesto all'Arpav ulteriori misurazioni, per documentare l'azione legale avviata contro l'Enel per ottenere la riduzione della potenza dell'elettrodotto.


 

Il Gazzettino di Treviso - 12 aprile 2001

RONCADE Interessati decine di progetti presentati da anni dai cittadini

Sì della Regione alla variante al Prg

Roncade

Risale solo a qualche giorno fa la pubblicazione sul Bollettino della Regione dell'autorizzazione alla variante parziale del P.R.G. riguardante diverse aree del comune di Roncade.

In oggetto centinaia di scelte normative e puntuali sulle zone di completamento previste da delibere comunali di più di due anni fa (l'ultima è datata 10 marzo 1999) e la correzione di molte limitazioni al Piano Regionale.

"Abbiamo cominciato a discuterne nel '97 - ricorda il sindaco, Ivano Sartor - e molti cittadini aspettavano di poter ampliare la propria abitazione o costruire la seconda o addirittura la terza casa, magari per i figli. Si è voluto pensare insomma alle esigenze delle famiglie".

Ora gli interessati avranno la possibilità di portare a buon fine un progetto semplicemente presentandolo all'Ufficio Tecnico per il regolare benestare.

Moltissime aree comprese nella variante: Bagaggiolo, via S. Rocco, via Pozzetto, la zona vicina al centro di San Cipriano...

Rimane, intanto bloccata l'area artigianale sulla Treviso Mare, che comprende 202 mila metri quadrati a ridosso del castello autostradale tra Meolo e Monastier di prossima costruzione. L'intricata matassa di liti e reciproci doveri dei due proprietari è ancora lungi dal dipanarsi.

Leggi regionali prevedono che vengano prima completate le infrastrutture di urbanizzazione in una delle aree artigianali esistenti circostante la strada Treviso Mare, a est di via Ca'Morelli. I due privati proprietari dei lotti non hanno ancora provveduto alla realizzazione delle strade e delle reti di servizi come acquedotto, fognature e gas necessari alla successiva cessione dei terreni al Comune tramite lo scomputo dei relativi oneri di urbanizzazione.

Conseguentemente bloccato con la variante anche l'accordo tra le provincie di Treviso e Venezia e i comuni d Roncade, Meolo e Monastier per rendere più organico il sistema dei trasporti.

Aldina Vincenzi


 

La Tribuna di Treviso - 13 aprile 2001

RONCADE
Elementare «Musalo», i bambini in sciopero contro l'elettrosmog

g.m.

RONCADE. I genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare Musalo di Biancade hanno proclamato una giornata di sciopero. Il 28 aprile non manderanno i figli a scuola. L'iniziativa ha lo scopo di richiamare l'attenzione degli enti competenti sulla situazione dell'inquinamento elettromagnetico che intrressa il giardino e alcuni locali dell'edificio scolastico e le abitazioni circostanti.
Lo sciopero è stato deciso al termine di un'assemblea pubblica alla quale, oltre ai genitori degli alunni, hanno partecipato molti cittadini, tra i quali anche coloro che fra qualche anno dovrebbero a loro volta mandare i figli alla elementare Musalo.
Durante l'incontro i genitori hanno ribadito che, se non riceveranno precise garanzie sugli interventi di bonifica, a settembre trasferiranno i figli in altri plessi scolastici.
Nel frattempo è però emerso che il costo per la bonifica non è di 275 milioni di lire, come annunciato in un primo momento, ma il doppio, in quanto i lavori interessano due campate.
Se i genitori sono fermi nel chiedere la bonifica, l'amministrazione comunale è altrettanto decisa nel proseguire l'azione legale nei confronti dell'Enel e delle società collegate che gestiscono l'impianto. Sindaco e assessori vogliono ottenere l'immediata riduzione della potenza dell'impianto, in modo da ridurre anche il campo magnetico.
Il Comune sta però operando anche per avere certezze sulla possibilità di ottenere i finanziamenti previsti dal piano per la bonifica dei siti a rischio elettrosmog, i cui tempi sono però del tutto incerti e quindi incompatibili con la richiesta dei genitori, i quali insistono per interventi immediati a tutela della salute dei bambini.


 

Il Gazzettino di Treviso - 14 aprile 2001

RONCADE Interessati decine di progetti presentati da anni dai cittadini

Sì della Regione alla variante al Prg

Roncade

Risale solo a qualche giorno fa la pubblicazione sul Bollettino della Regione dell'autorizzazione alla variante parziale del P.R.G. riguardante diverse aree del comune di Roncade .

In oggetto centinaia di scelte normative e puntuali sulle zone di completamento previste da delibere comunali di più di due anni fa (l'ultima è datata 10 marzo 1999) e la correzione di molte limitazioni al Piano Regionale.

"Abbiamo cominciato a discuterne nel '97 - ricorda il sindaco, Ivano Sartor - e molti cittadini aspettavano di poter ampliare la propria abitazione o costruire la seconda o addirittura la terza casa, magari per i figli. Si è voluto pensare insomma alle esigenze delle famiglie".

Ora gli interessati avranno la possibilità di portare a buon fine un progetto semplicemente presentandolo all'Ufficio Tecnico per il regolare benestare.

Moltissime aree comprese nella variante: Bagaggiolo, via S. Rocco, via Pozzetto, la zona vicina al centro di San Cipriano...

Rimane, intanto bloccata l'area artigianale sulla Treviso Mare, che comprende 202 mila metri quadrati a ridosso del castello autostradale tra Meolo e Monastier di prossima costruzione. L'intricata matassa di liti e reciproci doveri dei due proprietari è ancora lungi dal dipanarsi.

Leggi regionali prevedono che vengano prima completate le infrastrutture di urbanizzazione in una delle aree artigianali esistenti circostante la strada Treviso Mare, a est di via Ca'Morelli. I due privati proprietari dei lotti non hanno ancora provveduto alla realizzazione delle strade e delle reti di servizi come acquedotto, fognature e gas necessari alla successiva cessione dei terreni al Comune tramite lo scomputo dei relativi oneri di urbanizzazione.

Conseguentemente bloccato con la variante anche l'accordo tra le provincie di Treviso e Venezia e i comuni d Roncade , Meolo e Monastier per rendere più organico il sistema dei trasporti.

Aldina Vincenzi


 

La Tribuna di Treviso - 15 aprile 2001

Postina aggredita da un cane
Roncade, presentata querela contro i proprietari

RONCADE. Un cane morde la gamba di una postina mentre sta per consegnare la posta e lei querela il padrone. Vita dura per una postina di Jesolo, che presta servizio all'ufficio di Roncade, costretta a difendersi dagli attacchi dei cani da guardia nelle campagne del trevigiano. Nadia Buscato, 32 enne di Jesolo che abita in via Piave Nuovo 14, lavora ormai da diversi anni presso l'ufficio postale di Roncade. I cani per lei sono diventati una vera ossessione dopo che, un paio di anni fa, era stata aggredita da un setter da caccia nella zona di via Erbe a Biancade. Allora aveva avvertito subito i dirigenti dell'agenzia di coordinamento di Mogliano, competenti anche per Roncade, che avevano disposto la sospensione del servizio sollevando la reazione della famiglia proprietaria del cane. La famiglia Toffolo, che era stata indicata come responsabile del quadrupede, aveva negato che il cane fosse slegato e libero nel giardino di casa, lamentandosi formalmente della mancanza del servizio di consegna delle lettere. La questione sembrava dimenticata quando, sei mesi fa, Nadia è stata morsa nuovamente in via Carboncine. Ha affrontato ancora tutta la trafila, avvertendo i superiori, la polizia postale, il servizio di veterinaria, le forze dell'ordine. Risultato, l'ennesima sospensione del servizio, poi ripreso poco tempo dopo, e tanta paura e amarezza per il fatto di essere costretta a fuggire ogni volta agli attacchi dei cani. L'ultima volta è stata morsa in via Carboncine da un bastardino particolarmente vivace che le ha procurato anche una ferita piuttosto grave al polpaccio sinistro. Così ha deciso di giocare in casa, rivolgendosi all'ospedale di Jesolo per le cure e ai carabinieri della compagnia di San Donà, davanti ai quali ha presentato la querela, lo scorso gennaio, nei confronti della famiglia proprietaria del cane. «E non è l'unico caso che mi vede coinvolta- racconta Nadia - ce ne sono altri di cani in quella zona che ogni volta mi corrono dietro per mordermi. Non è facile lavorare in queste condizioni, sempre con la paura di essere aggredita e magari di procurarmi delle ferite. Le poste hanno diffidato le famiglie. Io non posso andare avanti tra sospensioni e ripresa del servizio, con la paura di essere attaccata. Ho scritto anche al sindaco, ma poi ho pensato di rivolgermi ai carabinieri di San Donà dove ho presentato la querela. Loro, i proprietari del cane, protestano per il fatto di non ricevere la posta, ma questa storia deve finire una volta per tutte, anche perchè ognuno deve prendersi le sue responsabilità. Cosa fanno i vigili, e i veterinari? Io ho segnalato tutto ma cosa potrebbe accadere a dei bambini ad esempio?».


 

Il Gazzettino di Treviso - 15 aprile 2001

RONCADE

Elettrosmog, la Lega propone

Roncade

Serve un atto di coraggio da parte del sindaco». A parlare è il segretario della sezione roncadese della Lega Nord - Liga Veneta Padania, Massimo Stocco, che invita Ivano Sartor a prendere seriamente in considerazione la possibilità di riaprire due scuole dimesse del centro per accogliere i bambini delle elementari "Andrea Musalo" fino a che la situazione da inquinamento elettromagnetico cui è soggetto il plesso biancadese non ritorni alla normalità. Le ex scuole professionali di via Giovanni XXIII, attualmente di proprietà della Provincia, verranno acquistate a breve dal Comune di Roncade per l'avvio del progetto Casa di Riposo e potrebbero, a detta dei rappresentanti del Carroccio, tornare temporanea sede didattica, come lo potrebbero ridiventare le vecchie scuole elementari, in prossima ristrutturazione per il nuovo insediamento di biblioteca e centri sociali. «Da aprile a settembre c'è tutto il tempo per metterle in ordine - continua Stocco - e la situazione di emergenza permetterà di sorvolare su certe restrizioni di messa a norma dei fabbricati». I leghisti lanciano inoltre un appello a tutta la cittadinanza perché vengano firmate le petizioni predisposte dal comitato dei genitori di Biancade i quali redigeranno tra l'altro in questi giorni uno specifico questionario voluto dal sostituto procuratore Felice Casson per monitorare eventuali disturbi che possa aver già procurato l'elettrosmog


 

La Tribuna di Treviso - 17 aprile 2001

ELEMENTARI DI BIANCADE
La Lega: «Trasferite i bambini»

g.m.

RONCADE. All'inizio del prossimo anno scolastico trasferiamo gli alunni della scuola elementare Musalo di Biancade nell'edificio delle elementari dismesse di Roncade oppure nelle ex scuole professionali. E' la proposta della Lega Nord per fronteggiare l'emergenza determinata dall'inquinamento elettromagnetico rilevato in alcuni locali della struttura scolastica di Biancade.
«L'amministrazione comunale si sta muovendo nei modi che ritiene più validi per rimediare - osserva la sezione roncadese del Carroccio - ma ha il dovere di spiegare come stanno le cose, cioè che per il prossimo mese di settembre, nonostante tutte le buone intenzioni, i bambini rischiano di entrare in un sito scolastico ancora da bonificare».
A giudizio della Lega Nord la richiesta di riduzione della potenza dell'elettrodotto è soltanto un palliativo incontrollabile, perciò, per tutelare la salute dei bambini, è opportuno trasferirli, dato che da oggi a settembre c'è tutto il tempo per affrontare l'emergenza adeguando la vecchia elementare o l'ex scuola professionale.
«Nel caso della scuola Musalo - osserva provocatorio Massimo Stocco, segretario della Lega di Roncade - ci saranno persone che per motivi diversi diranno che non c'è nessun pericolo, ebbene, che questi signori iscrivano per primi i propri figli affinchè possano frequentare un sereno anno scolastico 2001-2002 in quel fabbricato e con i nostri personali auguri».


 

Il Gazzettino di Treviso - 25 aprile 2001

Alleanza fra due aziende del terziario per potersi collocare sul mercato con offerte competitive

Sile-Piave e Nes insieme

«L’obiettivo - secondo il presidente Borga - è migliorare i servizi»

Il consiglio di amministrazione della Sile-Piave Spa di Roncade ha deliberato l'ingresso nel capitale sociale della Nord Est Servizi con sede a Venezia, la rete che raggruppa aziende e strutture specializzate nell'erogazione di servizi pubblici nel territorio triveneto.

Il presidente della Sile-Piave, dott. Francesco Borga rappresenterà l'azienda all'interno del consiglio di amministrazione della Nes, mentre il direttore, ing. Gino Cappellazzo, è stato designato quale componente del comitato dei direttori, organismo cui spetta il coordinamento tecnico di servizi e progetti."Le motivazioni che ci hanno indotto ad entrare in Nes - spiega Francesco Borga, presidente della Sile Piave - sono sia di tipo strategico che operativo. E' fondamentale, per un'azienda come la nostra, stringere alleanze e individuare possibilità di collaborazione e confronto con soggetti analoghi sul territorio triveneto.E' in atto una grande trasformazione nel campo dei servizi; per le aziende di servizi pubblici sarà sempre più necessario fare massa critica per muoversi in una logica di competizione sul mercato.Inoltre, il fatto che ciascuna azienda socia del Consorzio, indipendentemente dalle quote possedute, sia rappresentata nel consiglio di amministrazione è sinonimo di "democrazia gestionale" e di garanzia nell'equilibrata valutazione delle scelte.

Sul piano operativo, lavorare in gruppo consentirà una significativa riduzione dei costi per quanto riguarda l'acquisto di beni e servizi e permetterà di attuare sinergie nelle attività di ricerca e nell' individuazione di nuove opportunità di intervento".

In particolare, tra gli obiettivi che Nes intende perseguire, vi è l'ottimizzazione dei servizi informatici di gestione, la realizzazione di laboratori di analisi e di controllo prodotto in comune, la partecipazione congiunta a gare ed appalti (per quest'area verrà creato uno specifico osservatorio), l'istituzione di gruppi di lavoro che approfondiscano le possibili collaborazioni in materia di qualità e sicurezza, comunicazione esterna, problematiche legali.


 

La Tribuna di Treviso - 27 aprile 2001

Gli alunni dell'elementare scioperano contro il pilone
BIANCADE Contestato l'elettrosmog

g.m.

RONCADE. Domani gli alunni della scuola elementare «Andrea Musalo» di Biancade di Roncade diserteranno le lezioni. Lo hanno deciso i genitori, al termine di un'assemblea. Lo «sciopero della scuola» ha lo scopo di richiamare l'attenzione delle varie istituzioni - ad iniziare dal Comune di Roncade e la Regione - sull'esigenza di procedere in tempi rapidi alla bonifica dell'edificio scolastico dall'inquinamento elettromagnetico prodotto dall'elettrodotto che passa accanto alla scuola. Problema che interessa una parte del giardino, la sala mensa ed alcune aule.
Nei giorni scorsi è stata inviata alle autorità scolastiche una lettera nella quale i genitori sollecitano interventi urgenti, per eliminare ogni rischio fin dall'inizio del prossimo anno scolastico, oppure chiedono al provveditore agli studi di Treviso di valutare l'opportunità di trasferire provvisoriamente i bambini in un altro plesso scolastico.
La preoccupazione per il rischio elettrosmog trova conferma anche nelle risposte dei cittadini ad un sondaggio di «Roncade.it», sito dedicato al territorio roncadese. Alla domanda «Se fossi un genitore di uno degli alunni, cosa faresti?», il 46 per cento ha risposto «Iscriverei subito mio figlio a un'altra scuola» e l'8 per cento «In attesa di notizie terrei a casa mio figlio dalle lezioni». Un altro 30 per cento cercherebbe di ottenere spiegazioni più puntuali e complete. Solo il 15 per cento ha risposto «Non mi preoccuperei perché non ci sono prove scientifiche certe».
L'amministrazione comunale ha invece chiesto un preventivo di spesa per la realizzazione dei lavori di bonifica, stimati in poco più di mezzo miliardo di lire, ma non è stato chiarito chi dovrebbe farsi carico della spesa.
Il Comune ha inoltre avviato un'azione legale nei confronti dell'Enel e delle società collegate che gestiscono l'elettrodotto, per ottenere la riduzione del carico della linea ed il conseguente abbassamento del campo elettromagnetico.
Entrambe le iniziative non forniscono, però, alcuna garanzia certa sui tempi della bonifica ed è per questo che molti genitori degli alunni hanno minacciato di trasferire i loro figli ad un'altra scuola.


 

La Tribuna di Treviso - 28 aprile 2001

Roncade
Sile-Piave sigla l'accordo con la Nes

RONCADE. Il consiglio di amministrazione della Sile-Piave di Roncade ha deliberato l'ingresso nel capitale sociale della Nord Est Servizi con sede a Venezia, la rete che raggruppa aziende e strutture specializzate nell'erogazione di servizi pubblici nel territorio triveneto. Il presidente della Sile-Piave Francesco Borga rappresenterà l'azienda nel consiglio di amministrazione della Nes, mentre il direttore, Gino Cappellazzo è stato designato componente del comitato dei direttori, organismo cui spetta il coordinamento tecnico di servizi e progetti. «Le motivazioni che ci hanno indotto ad entrare in Nes - spiega Francesco Borga - sono sia di tipo strategico che operativo. E' fondamentale, per un'azienda come la nostra, stringere alleanze e individuare possibilità di collaborazione e confronto con soggetti analoghi sul territorio triveneto. E' in atto una grande trasformazione nel campo dei servizi; per le aziende di servizi pubblici sarà sempre più necessario fare massa critica per muoversi in una logica di competizione sul mercato. Inoltre, il fatto che ciascuna azienda socia del Consorzio, indipendentemente dalle quote possedute, sia rappresentata nel consiglio di amministrazione è sinonimo di «democrazia gestionale».


 

Il Gazzettino di Treviso - 29 aprile 2001

RONCADE Riuscita protesta all’elementare di Biancade; mercoledì incontro aperto con gli amministratori comunali

Alunni in sciopero contro il pericolo elettrosmog

Roncade

Centotrenta alunni "in sciopero", petizioni con firme e lettere al Provveditore, genitori presenti in massa per il sit-in di protesta: questi i dati del riuscitisssimo "sciopero dell'elettrosmog" messo in atto ieri mattina dai congiunti e dai bambini della scuola elementare "A. Musalo" di Biancade di Roncade .

Centotrenta bimbi (su un totale di 150) hanno disertato le lezioni per protestare contro "i possibili forti rischi cui sono sottoposti causa l'inquinamento elettromagnetico che circonda il plesso elementare". Un'iniziativa clamorosa che ha trovato il consenso della quasi totalità dei genitori, fortemente preoccupati per i pericoli alla salute dei propri figli e indispettiti dall'immobilismo degli enti preposti che sembrerebbero snobbare la questione. Ieri la protesta delle famiglie si è snodata davanti ad una scuola pressochè vuota (maestre e direttrice didattica hanno rifiutato di rilasciare qualsiasi dichiarazione); e da oggi i genitori organizzeranno una massiccia raccolta di firme indirizzata a Prefetto, Provincia, Regione e Ministero.

Inoltre per mercoledì 2 maggio è stata indetto un incontro aperto a tutto il consiglio comunale per capire finalmente le intenzioni di sindaco e amministrazione per la soluzione del problema. "O l'amministrazione darà ampie garanzie di una celere bonifica del campo elettromagnetico, oppure porteremo i nostri figli nelle scuole di altri comuni".

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