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  Aprile 2000

 


 

La Tribuna di Treviso - 30 marzo 2000

Roncade. Sartor replica alla minoranza
"L'adeguamento indennità è previsto da una legge che vale per tutti i Comuni"

g.m.

RONCADE. "Roncade domani" ha diffuso notizie sulle indennità di carica di sindaco ed assessori errate e strumentali.
Lo sostiene lo stesso primo cittadino, Ivano Sartor, precisando che la giunta non ha deliberato nulla perché l'adeguamento delle indennità è previsto da una nuova legge statale, che vale per tutti gli 8.014 Comuni italiani e non fissa minimi e massimi, per cui è infondata la notizia diffusa dal centrodestra che a Roncade sarebbe stato scelto il massimo. Inoltre le cifre citate da "Roncade domani" sono lorde e il netto corrisponde all'incirca alla metà.
"Oggi ai sindaci e agli assessori - commenta Sartor - si chiede di essere disponibili per il Comune più che a tempo pieno (in certi giorni si fa presenza anche per 12-16 ore); ci si scandalizza se al sindaco viene corrisposta un'indennità di carica paragonabile allo stipendio di un impiegato?".
"Si tratta di una polemica assurda - contiua Sartor - E poi il centrodestra di Roncade ha il coraggio di chiedersi: perché non c'è spirito di collaborazione con la maggioranza? Ecco il perché: qui a Roncade l'opposizione del Polo è dura, aggressiva, usa argomenti spesso ingannevoli ed è sempre caratterizzata da uno spirito di contraddizione, tanto che pare che niente vada bene di quello che fa l'amministrazione comunale (che invece la popolazione ha condiviso: vedi l'esito elettorale)".
Il sindaco di Roncade accusa l'opposizione di centrodestra di aver fornito notizie non vere anche a proposito delle tasse, perché a fronte dell'introduzione dell'addizionale Irpef dello 0,2 per mille l'Ici è stata abbassata dello 0,2 per mille quest'anno e dello 0,5 lo scorso anno, quindi in due anni è scesa dal 5 al 4,3.
"Il cittadino di Roncade - conclude Sartor - oggi paga meno tasse di ieri".


 

La Tribuna di Treviso - 31 marzo 2000

Roncade, apre un ipermercato Commercianti sul piede di guerra

Giorgio Marcoleoni

RONCADE. "Qual è il futuro dei negozi di Roncade?". A chiederlo sono i commercianti, preoccupati dopo la comparsa su alcuni quotidiani dell’offerta di affitto e vendita di "spazi commerciali e negozi, per complessivi 24 mila metri quadrati", che dovrebbero sorgere su un’area accanto allo svincolo per Roncade della Treviso mare. Si tratta dell’ennesimo centro commerciale. "Noi non vogliamo colpevolizzare le scelte di nessuno - precisano i commercianti - ma vogliamo sapere esattamente quali sono i progetti e se c’è qualcuno che si preoccupa del nostro futuro. Costruire, come temiamo, un altro centro commerciale, significa uccidere le attività che ci sono sul territorio, già provate dalla concorrenza del centro Tiziano di S. Biagio e gli altri della zona".

I commercianti osservano che in centro storico, ben 6 negozi sono vuoti perché nessuno intende avviare nuove attività. Nelle frazioni mancano persino i punti vendita dei generi di prima necessità, tanto che gli anziani vengono riforniti di pane e latte dai servizi sociali del Comune.

"Abbiamo ricevuto molte promesse, nulla di concreto - spiegano i commercianti - Avevano promesso di usare i soldi incassati dalla vendita del vecchio campo sportivo per fare una piccola Asolo invece hanno installato lampioni futuristici, dove era previsto un parco c’è un supermercato, la caserma dei carabinieri non è stata potenziata. Hanno persino tolto la pensilina alla fermata del bus, così adesso la gente aspetta sotto la pioggia". Per i commercianti il Comune, invece di usare i vincoli storici per valorizzare il paese e sviluppare le attività commerciali crea continui ostacoli, come per le insegne, il cui regolamento è bloccato da anni. "Se vogliono che ci trasferiamo tutti al centro commerciale - commenta provocatoriamente uno dei più anziani commercianti roncadesi - lo dicano apertamente, vorrà dire che quando siamo andati via noi potranno mettere due bei portoni agli ingressi del paese e fare del centro storico un bel museo".


 

La Tribuna di Treviso - 31 marzo 2000

"Rifiuti ovunque fuori dai cassonetti"

g.m.

RONCADE. A Roncade la raccolta dei rifiuti porta a porta è iniziata da tre mesi e arrivano le prime contestazioni politiche all’operato dell’amministrazione comunale.

"Sul territorio si può guardare ovunque - scrive il gruppo di opposizione Roncade Domani - ma lo sguardo incrocerà sempre cassonetti inutilizzati, campane del vetro piene con attorno un deposito di vetro e plastica, cassonetti della carta pieni con attorno altra carta depositata. Senza alcuna certezza, neanche delle autorità comunali, sul giorno in cui verrà effettuata la raccolta".


 

Il Gazzettino di Treviso - 2 aprile 2000

Roncade. Sono 4 gli animatori per soggiorni estivi per anziani (periodo richiesto: giugno e luglio) e 10 gli animatori per il "Progetto Estate" rivolto ai bambini della scuola materna e del primo ciclo elementare (periodo richiesto: luglio) ai quali il comune dà la possiiblità di impiego. I requisiti richiesti sono quelli di essere in possesso del diploma di scuola media superiore e di essere di età compresa fra i 18 e i 35 anni. Titoli preferenziali sono la residenza nel comune di Roncade la partecipazione al corso di formazione organizzato dal comune in collaborazione con il distretto socio-sanitario di Roncade esperienze precedenti e documentate. Gli interessati dovranno presentare la richiesta entro le ore 12 di venerdì 14 aprile.


 

La Tribuna di Treviso - 4 aprile 2000

Roncade, l'opposizione "Crescono tasse e stipendio del sindaco"

g.m.

RONCADE. "Nel 2000 le entrate del comune di Roncade per tasse, imposte e tributi sono aumentate del 4 per cento rispetto al 1999 e del 15,6 per cento rispetto al 1998".
Lo sostiene il gruppo di opposizione di Roncade domani, che affronta nuovamente il tema della finanza locale per criticare l'operato della giunta guidata da Ivano Sartor.
Premesso che qualche giunta comunale di centrodestra, per non aumentare le tasse si è ridotta lo stipendio - sostiene Roncade domani - ecco che vengono rifatti i conti in tasca al primo cittadino il quale, in base alle nuove norme, percepirà un compenso lordo mensile di 6 milioni e 300 mila lire, mentre quello di un impiegato di sesto livello è di meno di due milioni e mezzo, che al netto significa meno di un milione e 800 mila lire.
L'opposizione rileva inoltre che nel bilancio di previsione per il 1997 l'amministrazione comunale, anche all'epoca guidata da Ivano Sartor, aveva previsto di incassare per la tassa asporto rifiuti una somma superiore, seppure di poco, alla spesa prevista per la gestione del servizio.


 

Il Gazzettino di Treviso - 5 aprile 2000

Roncade. Sono state sospese per il buio le ricerche del pensionato di 62 anni, Mario Bergamin soprannominato Toni, allontanatosi da casa ieri mattina verso le 5 a Musestre. L'uomo, celibe, che vive nell'abitazione del fratello Vittorio in via Treponti 2, è uscito in ciabatte, vestito con una tuta e senza documenti. A dare l'allarme sono stati gli stessi familiari preoccupati, che hanno chiesto l'intervento dei carabinieri e del nucleo di protezione civile.

I vigili del fuoco, dopo aver effettuato diversi sopralluoghi anche lungo le rive di un canale vicino, hanno deciso di sospendere le ricerche e di riprenderledomattina con l'aiuto di sommozzatori.


 

Il Gazzettino di Treviso - 6 aprile 2000

Roncade. (M.Z.) Sono state di nuovo sospese le ricerche di Mario Bergamin, il sessantaduenne pensionato di Musestre di Roncade scomparso da casa all'alba dell'altro giorno, con addosso una tuta da ginnastica ed un paio di pantofole. Alla ricerca dell'anziano, soprannominato "Toni", hanno preso parte i vigili del fuoco di Treviso, che hanno scandagliato con l'aiuto dei sommozzatori del distaccamento di Mestre il fondo del canale che costeggia l'abitazione di via Treponti 2. Per facilitare le operazioni è stato anche abbassato il livello dell'acqua; mentre i carabinieri di Roncade hanno perlustrato i casolari abbandonati della zona.

L'uomo è uscito dall'abitazione, che condivideva con il fratello Vittorio e la sua famiglia, alle 5 del mattino. E sono stati proprio loro a dare l'allarme ai carabinieri e alla protezione civile non appena si sono accorti dell'insolita sparizione. Mario Bergamin da un paio di giorni era particolarmente tenuto d'occhio dai familiari, che hanno riferito di averlo visto strano e provato. La cognata, soprattutto, lunedì sera verso le 23 si era insospettita perchè aveva visto che a quell'ora "Toni", invalido nella parte destra del corpo, si stava radendo. La cosa era apparsa senz'altro insolita, dal momento che l'uomo era una persona abitudinaria. Alla richiesta di spiegazioni da parte della donna, Bergamin aveva risposto: "Così sono pronto per domani".


 

La Tribuna di Treviso - 7 aprile 2000

Roncade. "Distretto e guardia medica senza nemmeno un'insegna per gli utenti"

g.m.

RONCADE. Il comune di Roncade intervenga nei confronti dell'Ulss perché renda più facile l'accesso degli utenti alle sedi del distretto sanitario e della guardia medica. Lo chiede, con un'interrogazione al sindaco, il gruppo di centrodestra "Roncade domani". "La sede della guardia medica - spiega Boris Mascia - si trovava a Biancade, accanto all'ufficio postale, in un posto conosciuto da tutti. Ora è stata trasferita al primo piano di un fabbricato all'incrocio di via Roma con via Giovanni XXIII, ma non c'è nemmeno un'insegna che aiuti il paziente-utente a trovare la sede. Inoltre non c'è l'ascensore, per cui qualche cittadino si è dovuto caricare in spalla il padre malato per portarlo nell'ambulatorio". Nella sede del distretto si attende da anni l'installazione di un ascensore, nel frattempo anziani, donne incinta e persone con difficoltà di deambulazione sono costrette a salire due rampe di scale. "L'aspetto incredibile - continua Mascia - è che a comportarsi in questo modo è proprio quell'ente che spesso rifiuta l'agibilità degli edifici proprio perchè presentano barriere architettoniche".

"L'amministrazione comunale ha risposto di aver protestato presso la direzione dell'Ulss - osserva Roncade domani - e con ciò ritiene di aver fatto quanto di sua competenza. Noi ribadiamo: un padrone a casa sua si fa rispettare, sempre".


 

Il Gazzettino di Treviso - 6 aprile 2000

Ritrovato annegato nel Musestre il pensionato scomparso da giorni Roncade.

È stato recuperato sabato mattina, a 500 metri da casa, il corpo di Mario Bergamin, il sessantunenne di Musestre di Roncade scomparso da casa lunedì scorso. Il cadavere del pensionato è stato recuperato nelle acque del fiume Musestre da un operaio dell'Azienda di Bonifica Destra Piave. Il corpo, coperto dagli stessi indumenti con i quali l'anziano si era improvvisamente allontanato da casa nella notte di lunedì, era rimasto impigliato in una chiusa a soli 500 metri da casa. Alla ricerca del pensionato si erano mobilitati nei giorni scorsi i vigili del fuoco di Treviso, che insieme ai sommozzatori del distaccamento di Mestre avevano scandagliato il fiume, e i carabinieri di Roncade che nella giornata di martedì avevano effettuato una serie di sopralluoghi in alcuni casolari abbandonati della zona. La morte, attribuita probabilmente ad un gesto disperato (anche se sarà l'autopsia, attesa per questa mattina, ad accertare le reali cause del decesso), ha colto di sorpresa i famigliari del pensionato, che hanno riferito di non averlo mai sentito manifestare volontà suicide. Mario Bergamin, celibe e invalido civile mesi a causa di una paralisi che lo aveva colpito nella parte destra del corpo, viveva insieme al fratello più giovane Vittorio, la moglie e due figli, in una spaziosa casa colonica ristrutturata in via Treponti 2, sulla strada che da Musestre di Roncade porta a Casale sul Sile. E sono stati proprio loro gli ultimi a vederlo vivo domenica sera e a raccontare le ultime ore del pensionato. Ad accorgersi la sua sparizione è stata lunedì mattina intorno alle 5 la cognata, ha trovato il letto sfatto e il pigiama appoggiato sopra. Mario, da tutti conosciuto con il soprannome di "Toni", si era allontanato da casa indossando poche cose (solo una tuta da ginnastica ed un paio di pantofole da camera senza calzini) e senza documenti.


 

Il Gazzettino di Treviso - 11 aprile 2000

RONCADE. Nelle vie Stradazza e Boschi

Due passaggi a livello da eliminare

Roncade. Mentre la Provincia di Treviso si fa carico di un programma che prevede l'eliminazione dei passaggi a livello sulle linee ferroviarie che segnano la Marca, il comune di Roncade, definito dalla Provincia, "un comune troppo a sud di Treviso per il quale non è previsto alcun tipo di intervento", si rimbocca le maniche e, insieme alle Ferrovie dello Stato e alla Regione, punta all'eliminazione dei due passaggi a livello di Ca' Tron. Sono quelli di via Stradazza e via Boschi i passaggi che dovrebbero venire soppressi, così come previsto dal Programma delle opere pubbliche e dal progetto preliminare redatto dall'ingegner Flavio Zanchettin.

"Abbiamo avuto dei contatti con la Provincia, alla quale abbiamo chiesto un contributo. Dopo che questa ci ha risposto picche, abbiamo valutato l'opportunità di integrare la cifra che metteranno a disposizione sia la Regione (1 miliardo) che le Fs (2 miliardi e 700 milioni) con un finanziamento di 450 milioni - ha spiegato il primo cittadino Ivano Sartor - Nonostante uno dei passaggi a livello (quello di via Stradazza) si trovi su strada provinciale, la Provincia se ne è lavata le mani. Comunque, poco male. I passi successivi che verranno fatti sono quelli di un accordo di programma tra Regione e Ferrovie. Per queste ultime l'eliminazione dei passaggi a livello è uno dei temi all'ordine del giorno poichè questa consente alta velocità e metropolitana di superficie, peraltro già prevista a Quarto d'Altino e fino a San Donà di Piave".

Monica Zornetta


 

La Tribuna di Treviso - 11 aprile 2000

Biancade. Gruppo culturale Ottavio Zanon presidente

RONCADE. Il gruppo ricreativo culturale di Biancade ha ufficializzato la costituzione di un'associazione a livello di volontariato, senza scopo di lucro. Il gruppo ha lo scopo di promuovere attività ricreative a favore della comunità biancadese, si ispira a principi cristiani ed è apolitico. Si è dato uno statuto, un organigramma ed ha fissato la sede presso la Casa Pia in via Paris Bordone. Presidente è Ottavio Zanon, vicepresidente Antonio Serafin, Antonella Bettiol segretario, Domenico Zottarel tesoriere, don Giuseppe Volpato consigliere di diritto.


 

Il Gazzettino di Treviso - 14 aprile 2000

Oggi a Musestre l’addio a Davide Continetto

Roncade. Si svolgeranno stamane nella chiesa parrocchiale di Musestre i funerali di Davide Continetto, il motociclistica di 37 anni morto nel drammatico incidente stradale accaduto domenica scorsa sulla Feltrina nei pressi di Cornuda. Il corteo funebre partirà alle 9 dall’obitorio dell’ospedale civile di Montebelluna. Davide Continetto aveva abitato fino a pochi giorni fa a Preganziol in via Francesco Baracca 26 ma era originario di Musestre di Roncade.

Il centauro, alla guida della sua Suzuki 1300, stava tornando con gli amici del Moto Club di Mogliano da un raduno motociclistico a Feltre.


 

Il Gazzettino di Treviso - 14 aprile 2000

Dopo tre mesi di "porta a porta"

Servizio immondizie con polemiche

Roncade. Non solo i consiglieri di "Roncade domani" ma anche i cittadini si sono mossi in questi giorni per porre in luce la questione della raccolta dei rifiuti porta a porta, partita dal 1 gennaio scorso e che porta con sè visioni di cassonetti inutilizzati, campane del vetro stracolme, circondate da un tappeto di vetro e platica. Lo stesso discorso vale anche per la carta.

Questi spettacoli poco gratificanti sembrano però non essere soto gli occhi del sindaco Ivano Sartor il quale, anzi, puntualizza il felice presente che sta vivendo il comune in merito alla raccolta differenziata. "In questi due mesi la raccolta ha toccato una percentuale del 60\%. D’accordo, c’è qualche cittadino irresponsabile che appoggia i rifiuti fuori dal contenitore. Ma a mio avviso è solo una questione di educazione. Il comune si sta ora attivando per informare ulteriormente la popolazione e le scuole, fornendo una serie di istruzioni su come migliorare la raccolta differenziata - per esempio, chiacciando le bottiglie di plastica prima di conferirle nell’apposito contenitore; per chi non si adegua sono in arrivo multe salate - e sul potenziamento delle campane. Attualmente sono solo 12 i cassonetti ancora ubicati nel territorio: in altri comuni, ci è stato riferito, ci sono voluti anni per ottenere lo stesso risultato che noi abbiamo avuto in soli due mesi".


 

 Il Gazzettino di Treviso - 14 aprile 2000

Un’auto nuova per don Ivone

Roncade. Una gara di solidarietà per regalare una nuova automobile al parroco del paese. Verrà consegnata domani sera alle 20, all’oratorio parrocchiale, l’auto nuova fiammante che la comunità di Roncade regalerà al parroco don Ivone. Motivo dell’originale pensiero è il sessantesimo compleanno del religioso, attivo nella parrocchia da circa 8 anni e figura molto amata da tutto il paese.

Ideatore dell’iniziativa è Giovanni Cevolotto. "Siccome il parroco girava da tempo con una vecchissima Fiat Uno, abbiamo deciso di regalargliene una nuova. Quindi, in gran segreto, quindici giorni fa è partita la gara di solidarietà che ha consentito non solo di raggiungere la cifra utile per acquistare l’auto ma anche qualcosina in più".


 

Il Gazzettino di Treviso - 16 aprile 2000

Una sede per il Gruppo Ricreativo

Roncade (M.Z.) Il Gruppo Ricreativo Culturale di Biancade diventa associazione di volontariato senza scopo di lucro. L'ufficializzazione, recentissima, ha visto il gruppo fissare la propria sede presso la casa pia in via Paris Bordone e distribuire così le cariche sociali.

Presidente, Ottavio Zanon; vicepresidente Antonio Serafin; segretario, Antonella Bettiol; tesoriere, Domenico Zottarel; consigliere di diritto, Don Giuseppe Volpato; consiglieri Luciano Balzan, Daniele Coz, Angelo Frasson, Silvana Gobbo, Lino Guerra, Celio Manente, Giuseppe Milani, Gina Rossi, Maurizio Serafin.

Il prossimo appuntamento che vedrà l'impegno del Gruppo (ispirato ai principi cristiani e completamente apartitico e apolitico) è la Sagra di Primavera, prevista a Biancade dal 27 aprile a 7 maggio.


 

Il Sole Nordest - 17 aprile 2000

Roncade, scommessa turismo

Con una popolazione di 12mila abitanti, Roncade è il secondo comune della provincia di Treviso per estensione territoriale (62 chilometri quadrati).
Rispetto alle frazioni di Biancade, Vallio, S. Cipriano, Musestre e Cà Tron, e ad altri centri del comprensorio, Roncade si è sempre percepito come cittadina: per tradizione ospita il mercato, derivato dalla protezione della rocca della nobile famiglia Giustiniani, ha sviluppato la vocazione come centro di servizi.
Pianeggiante in tutta la sua estensione, la terra argillosa di Roncade si è rivelata fertilissima e dunque non è un caso che, ancora oggi, l'agricoltura sia rilevante nell'economia della città: dalle vigne che segnano il paesaggio trae fortuna una produzione enologica di alta qualità, con vini pregiati. Pur mantenendo una forza significativa, l'agricoltura oggi impiega poco più del 5% della popolazione, mentre l'occupazione gravita su industria, artigianato e terziario.
La produzione artigianale è legata soprattutto al manifatturiero. Se il mobile rappresenta una specializzazione — a partire dal polo produttivo della frazione di Biancade, che è sede di Veneta Cucine, secondo produttore in Italia dopo Scavolini —, il tessile è legato alla presenza di Benetton e Stefanel che commissionano a terzisti buona parte della manifattura.
Roncade conta circa duemila aziende ed è uno dei primi Comuni a disporre di uno sportello unico per le imprese, in collegamento anche con Monastier e Silea, raggiungibile in Internet all'indirizzo
www.sportellounico.it.
Due aree di insediamento produttivo previste nel Prg del '95 sono completate e una terza, lungo la Treviso mare, è bloccata da tre anni per il mancato accordo tra i privati, i quali dovrebbero però presto raggiungere un punto d'incontro. "Ora sono in corso le procedure per una variante al Prg — annuncia il sindaco Ivano Sartor, che con la sua presenza ha segnato gli anni 90 alla guida della civica di Centro-sinistra Progetto Insieme — andremo a identificare una nuova ampia area artigianale che questa volta si colloca a ridosso delle zone produttive di Meolo e Monastier. Confidiamo in una veloce approvazione da parte della Regione".
L’area "verrà collocata in corrispondenza dell'uscita del nuovo casello autostradale di Meolo — mette in rilievo Sartor — lungo il collegamento tra la A4 e la A27 che andrà a bypassare la Treviso mare. Questo sarà un casello importante anche per i flussi turistici connessi alle zone di balneazione".
La vera frontiera dello sviluppo per Roncade sembra il turismo e il futuro si annuncia nel segno della Cassamarca. La fondazione collegata all'istituto di credito trevigiano sta lavorando sulle alzaie del Sile (da Treviso a Quarto d'Altino), con un progetto di recupero di dimensioni europee, e recentemente ha acquistato dall'Ulss una proprietà di oltre mille ettari a Cà Tron. "Confidiamo in una destinazione turistica dell'area — afferma Sartor — consentendo il mantenimento del paesaggio che rappresenta uno dei pochi latifondi non contaminati dal policentrismo degli insediamenti diffuso in Veneto. Cà Tron è vicina al Sile, alla laguna e a Tessera, oltre a essere raggiungibile dalle spiagge; ora si tratta di pensare a uno sviluppo della ricettività compatibile con il paesaggio".
Ma sui piani della Giunta attacca Renato Pravato, portavoce della civica di Centro-destra "Roncade domani" all'opposizione: "Il sindaco dice di voler ridurre l'imposizione ma in bilancio la voce imposte, tasse e tributi continua a essere in crescita". Mentre viene ridotta l'Ici si applica l'aliquota Irpef, che nell'ottica dell'amministrazione è maggiormente perequativa; le maggiori entrate, a sentire il sindaco, sono poi legate alla lotta all'evasione fiscale.
Inoltre "il sindaco ha voluto un restyling del centro storico — attacca Pravato — ignorando il problema della rotatoria nel cuore del paese". Il traffico è un peso ineludibile e l'amministrazione pensa a una circonvallazione del centro che, nei piani del sindaco Sartor, dovrebbe trovare una collocazione all'interno del Piano di zona su cui stanno lavorando le due Province di Treviso e Venezia e i Comuni di Roncade e Monastier.
Sul fronte ambientale, infine, si segnalano un rischio idraulico per una parte del territorio e la battaglia dei cittadini contro una nuova discarica che potrebbe essere realizzata in località Musestre.

Giambattista Marchetto


 

La Tribuna di Treviso - 20  aprile 2000

Il difensore civico accusato di "interferenze". E' polemica in consiglio, Breda vuolefiducia

g.m.

RONCADE. L'attività del difensore civico di Roncade sarebbestata compromessa dalle interferenze di un amministratore, non è chiaro se assessore o consigliere comunale di maggioranza, dello stesso comune. A denunciarlo è stato il difensore civico, Antonio Breda, durante la seduta di martedì del consiglio comunale. Breda ha spiegato che mentre si occupava di una questione sottopostagli da alcuni cittadini, è stato accusare di interessarsi di questioni che non lo riguardano. Ha detto inoltre che il problema sarebbe stato risolto direttamente dall'amministratore accusato delle interferenze indebite. "Se l'interferenza era sintomo di mancanza di fiducia - ha aggiunto Breda rivolto ai consiglieri comunali - voi mi avete eletto e voi potete revocarmi il mandato, oppure rinnovatemi il mandato e continuerò senza paura a svolgere il mio lavoro, senza paura di interferire nelle attività di qualcuno". Parole che hanno scatenato la caccia all'amministratore fantasma, del quale il difensore civico si è rifiutato di fare il nome, ma anche le reazioni delle forze politiche. Il gruppo di Roncade domani ha chiesto a sindaco e segretario comunale di verificare la questione e riferirne in consiglio comunale, riservandosi però di chiedere la costituzione di una commissione d'inchiesta. "Il difensore civico - osserva Boris Mascia - ha un ruolo di garanzia nei rapporti fra cittadini e amministrazione, è evidente che non può essere sottoposto a pressioni da parte di qualcuno". "Dopo le dichiarazioni del difensore civico - commenta il sindaco Ivano Sartor - c'è sconcerto sia fra i consiglieri di maggioranza che di opposizione, soprattutto perchè tutti voremmo capire di cosa si tratta, di quale materia e chi è l'amministratore in questione. Forse è soltanto una questione di malintesi perchè tutti e due si stavano occupando di una stessa questione, ma non è incompatibile che anche un amministratore si interessi ad un problema sollevato da un cittadino. Comunque il fatto ci sorprende perchè con il difensore civico, che gode della nostra fiducia, finora i rapporti di collaborazione sono sempre stati ottimi".


 

Il Gazzettino di Treviso - 20 aprile 2000

Per le ragazze della Charming Wind Volley  Promozione in B2, obiettivo raggiunto

Roncade. La Charming-wind Roncade, la squadra di volley femminile allenata da Alfonso Petrone, approda in serie B2 con anticipo rispetto alla fine del campionato. L'eccezionale risultato, raggiunto a soli cinque anni dalla sua permanenza in terza divisione (in un lustro infatti le ragazze del vivaio giovanile roncadese insieme ai nuovi acquisti della società sono passate dalla terza divisione alla serie C alla B2), è stata accolta con grande entusiasmo sia dai supporters del club che dalla cittadinanza roncadese; orgogliosa che la propria squadra, nata negli anni '80, abbia portato a casa un risultato così prodigioso che lascia ben sperare per il futuro. Dopo due stagioni esaltanti nella serie C (due terzi posti ed una finale di Coppa Veneto), le 12 ragazze sono entrate così trionfalmente a far parte dell'èlite della pallavolo della Marca Trevigiana e con esse il presidente Paolino Bassetto e i suoi collaboratori Graziano e Narciso Bernardi. Le atlete della Charming Wind che hanno reso possibile questo importante risultato sono Claudia Savino (capitano), Chiara Di Sanzo, Samuela Pesce, Cristina Gambarotto, Erika Rallo, Anna Bison, Chiara Zago, Stefania Castegnaro, Mara Polloni, Chiara Teston, Pamela Chinellato e Claudia Miotto.

Monica Zornetta


 

Il Gazzettino di Treviso - 22 aprile 2000

Da giovedì a Biancade la Sagra di Primavera

Roncade. Ritorna a Biancade dal 27 aprile al 7 maggio la tradizionale Sagra di Primavera, organizzata dal locale Gruppo Ricreativo Culturale con il patrocinio del comune di Roncade. Questo il programma.

Giovedì 27 alle 21 serata musicale con Musical Box; venerdì 28 alle 21 musica latino-americana con i Latinos del mundo & Hermanos Pedroza; sabato 29 alle 15 pomeriggio dello studente e alle 21 serata con l'orchestra Giò e Mary; domenica 30 alle 10,30 apertura della quinta edizione del Palio delle Contrade (gioco del mattone, gara del fazzoletto, gioco della piattaforma) e alle 21 le musiche dell'orchestra I Valentinos.

Lunedì 1 maggio alle 9.30 dodicesima edizione del Giro dei capitei, una passeggiata in bicicletta tra le vie di Biancade e dintorni; alle 15 la corsa bendata, alle 16.30 il gioco della pesca fortunata e alle 21 il karaoke (gara valida per il Palio). Martedì 2 maggio alle 21 gara di tiro alla fune maschile e femminile valida come settima gara del Palio; giovedì 4 maggio alle 20.30 serata dedicata al teatro veneto con la commedia dialettale "Sior Todero Brontolon" presentata dalla Compagnia Teatrale "Sipario" di Ponte San Nicolò (Pd). Venerdì 5 maggio alle 20 serata gastronomica su prenotazione (entro il 2 maggio allo 0422/849169 oppure allo 0422/849263) e musiche di Musical Box e Angelo Da Re; sabato 6 maggio alle 15 pomeriggio dello studente e alle 21 serata con l'orchestra I Point.

Domenica 7 maggio la Sagra di Primavera si chiude con una mostra di pittura e scultura degli artisti biancadesi (alle 9.00), con la gara di corsa con i sacchi (alle 10.30), il pranzo degli anziani (alle 12.30), il giochi del musichiere, del bussolotto e, alle 18.30, la cuccagna paesana. In serata è prevista la premiazione del 5° Palio delle Contrade e a seguire uno spettacolo pirotecnico.


 

Il Gazzettino di Treviso - 23 aprile 2000

Soggiorni per anziani, ultimi giorni

Roncade. (M.Z.) Scade sabato 29 aprile il termine per la presentazione delle domande di iscrizione ai soggiorni estivi per anziani organizzati dall'assessorato ai servizi sociali del comune di Silea. Gli anziani residenti nel comune hanno la possibilità di scegliere sia le località (marittime, montane o termali) e sia il periodo dei soggiorni.

Questi gli alberghi e i periodi prescelti nonchè il costo di ogni soggiorno. Jesolo Lido (Hotel Ettoral) dal 12 giugno al 2 luglio, 1 milione e 180 mila lire; Caorle (hotel Al Capitano) dal 13 giugno al 3 luglio, 1 milione e 254 mila lire; Mezzano di Primiero (Albergo Salgetti) dal 20 giugno al 10 luglio, 1 milione e 80 mila lire; Recoaro Terme (Hotel Trettenero) dal 21 giugno all'11 luglio, 1 milione e 144 mila lire. In questo caso è necessario presentare la certificazione medica per le cure termali.

Per ogni località agli ospiti viene fornito il servizio di trasporto andata e ritorno in pullmann e, novità, è prevista la presenza in ciascuna sede di un animatore. A tutela dei partecipanti, ci sarà una polizza assicurativa per la copertura degli infortuni. Le domande di iscrizione devono essere presentate all'Ufficio Servizi Sociali del Comune.


 

Il Gazzettino di Treviso - 28 aprile 2000

Biancade sott'acqua Interviene il Comune

Roncade. (M.Z.) Due le risposte del comune al problema degli allagamennti nella frazione di Biancade. Si tratta di lavori di sistemazione del fosso nord di via Carboncine, una delle soluzioni che l'amministrazione di Roncade ha trovato per ovviare all'ormai consueto problema degli allagamenti a Biancade. Con una spesa di circa 77 milioni e 650mila lire la ditta "Pa.Ma strade Snc" di Villorba, aggiudicataria dell'appalto, scaverà il fosso rifacendo i passi carrai dei privati e le condotte dell'acqua e del metano. L'intervento inizierà tra pochi giorni.

Un altro intervento programmato dall'amministrazione è la costruzione di un canale tra via Erbe e via Collalto. Quest'opera sta però andando un pò a rilento poichè il Consorzio di Bonifica Destra Piave, incaricato alla progettazione, ha risposto alla lettera di sollecito dell'ammnistrazione comunale spiegando di avere problemi di personale. Il Comune ha già messo a disposzione la somma utile per i lavori e ha già presentato alla popolazione di Biancade l'individuazione del percorso.

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