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Agosto
2000
| La Tribuna di
Treviso - 7 agosto 2000 Raffica di incidenti in poche ore, due morti e un pesante
bilancio di feriti a causa della pioggia e della velocità
Weekend di sangue nella Marca
Bimbo muore sulla Treviso-Mare, studente si schianta a Godego
di Fiammetta Cupellaro
TREVISO. Un bambino di due anni, Davide Lorenzon, è morto, gravissima la mamma
Alessandra, di 35. E' il tragico bilancio di un incidente avvenuto ieri pomeriggio sulla
Treviso-mare. L'auto su cui viaggiava la famiglia ha sbandato invadendo la carreggiata
opposta. Impossibile per una Mercedes, che proveniva da Meolo, evitare lo scontro. Ferito
in maniera più lieve il padre, Claudio Lorenzon.
Il primo weekend di agosto si conclude dunque tragicamente per le strade della Marca.
Nella notte c'era stato un altro incidente mortale. Sulla strada che da Castelfranco porta
a Castello di Godego aveva perso la vita un diciottenne di Loria, Andrea Toffolon. Erano
le 3 di notte e il ragazzo stava tornando a casa con un amico dopo una serata trascorsa in
discoteca. I due erano a bordo di una Golf e Andrea era seduto davanti, sul posto del
passeggero. Forse per una manovra azzardata la Golf si è scontrata frontalmente con
un'altra auto. Il giovane di Loria è morto sul colpo.
E' stata una domenica difficile, con traffico intenso e incidenti in tutta Italia, mentre
il Nord è stato ancora flagellato da un maltempo autunnale, che solo oggi dovrebbe
lasciare di nuovo spazio all'estate.
TREVISO. Una domenica pomeriggio da passare all'aria
aperta. Una curva pericolosa dove la vita finisce. Così è morto Davide Lorenzon: aveva
solo due anni. La mamma, Alessandra Magagna, è ricoverata in gravi condizioni a Treviso,
in Neurochirurgia. L'incidente, accaduto ieri pomeriggio a Roncade sulla Treviso mare, ha
distrutto una famiglia padovana. Solo il padre, Claudio Lorenzon, originario di Treviso ma
residente ad Albignasego, è salvo: ha riportato lievi ferite, non sa della morte del
figlio.
E' la Polizia stradale di Vittorio Veneto a ricostruire l'incidente, accaduto nel primo
pomeriggio. Sono le 14,30 quando la famiglia Lorenzon si immette sulla Treviso mare. A
quell'ora non c'è molto traffico e la strada, di solito a scorrimento rallentato
soprattutto la domenica, è invece libera. Alla guida di una Citroen Xantia c'è Claudio
Lorenzon, 39 anni. Accanto a lui, sul sedile anteriore del passeggero, c'è il seggiolino
con il piccolo Davide, rivolto verso il parabrezza. Seduta dietro al marito e al figlio
c'è la mamma, Alessandra di 35 anni. Tutto avviene in pochi istanti.
Improvvisamente, all'uscita di una curva verso sinistra, Claudio Lorenzon perde il
controllo della Xantia che finisce fuori strada, in mezzo ad un terrapieno. L'uomo tenta
di riportare la Citroen in carreggiata, ma l'auto ormai impazzita taglia praticamente la
Treviso mare. Impossibile, per una Mercedes che proviene da Meolo, evitare lo scontro. Il
conducente tenta disperatamente di frenare, ma è inutile. L'impatto tra le due auto è
violento. La Mercedes colpisce in pieno il lato destro della macchina della famiglia
Lorenzon, proprio dove ci sono Davide e la mamma. Il piccolo viene sbalzato fuori
dell'abitacolo, senza che i suoi genitori possano far nulla. Il padre viene salvato
dall'airbag mentre la madre rimane incastrata nell'abitacolo.
La richiesta di soccorso viene lanciata immediatamente da altri automobilisti che hanno
assistito all'incidente, e il Suem di Treviso invia sul posto l'elicottero. I medici si
rendono subito conto che le condizioni di Davide sono disperate e tentano di rianimarlo
già sul luogo dell'incidente. Madre e figlio vengono portati al Ca' Foncello nel giro di
poco tempo. Purtroppo tutti i tentativi di salvare Davide si rivelano inutili. Il bimbo
muore poco dopo. In condizioni gravissime, la madre Alessandra viene ricoverata nel
reparto di rianimazione. Anche il padre ha riportato diverse lesioni in tutto il corpo e
viene ricoverato al Ca' Foncello. Non è comunque in pericolo di vita.
Spetterà ora agli uomini della Polizia Stradale di Vittorio Veneto, che hanno compiuto i
rilievi sulla Treviso mare, chiarire le cause dell'incidente costato la vita al piccolo
Davide. Per il momento nessuna ipotesi viene esclusa dagli inquirenti, in merito a quella
fatale sbandata. La famiglia Lorenzon che abita ad Albignasego, frequentava regolarmente
Treviso, la città dove abitano i genitori di Claudio e dove la coppia ha molti amici.
Così anche ieri Claudia e Alessandra, con il figlioletto Davide, avevano deciso di
trascorrere la domenica pomeriggio a Treviso ed erano attesi da alcuni amici.
Ancora da stabilire la data dei funerali del bambino, unico figlio della coppia. I
familiari dovranno infatti attendere il nullaosta del magistrato che ha aperto un'indagine
sull'incidente stradale.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 7 agosto 2000 Pesante
il bilancio degli incidenti nel fine settimana: due vittime e quattro feriti, tra i quali
una madre in condizioni disperate Sabato notte a Castello di Godego è deceduto un giovane
di Loria, ieri alle 12.30 altro tragico schianto a Vallio di Roncade
Sangue sulle strade, morti un
bimbo e uno studente Andrea, diciottenne, vittima di uno scontro frontale.
Davide, due anni, sbalzato
dall'abitacolo sulla Treviso-mare
Continua l'impressionante serie
di tragedie sulle strade della Marca: nella notte di sabato ha perso la vita uno studente
di Loria mentre una famiglia di Albignasego è stata distrutta da uno scontro frontale
sulla Treviso Mare a Vallio di Roncade verso le 12.30 di ieri: morto il bimbo di neppure
due anni che si trovava a bordo, in fin di vita la madre, ferito il capofamiglia.
L'incidente di sabato
notte si è verificato verso le 3 lungo la Ss 245 all'altezza del locale
"Piper", nei pressi di Castello di Godego. Ha perso la vita il 18enne Andrea
Toffolon, residente a Loria in via S. Pio X.
Il ragazzo era in macchina
con Mauro Battistella, 19enne, sempre di Loria, che si trovava alla guida del mezzo. La
Golf su cui viaggiavano i due giovani si è scontrata frontalmente, per cause ancora da
stabilire, con una Mercedes che proveniva dalla direzione opposta.
L'impatto, violentissimo,
è stato fatale per Andrea mentre il coetaneo e il conducente dell'altra vettura se la
sono cavata con qualche graffio. Andrea Toffolon lascia i genitori Renato, artigiano,
Vally ed i fratelli Alessio di 17 anni e Giordano di 7.
Papà Renato, nonostante
il dolore, riesce in qualche modo a ricostruire le ultime ore di Andrea: «Era uscito di
casa sereno. Si incontrava spesso con gli amici al bar. So che c'è stato per qualche ora
e poi sono partiti per qualche pub o birreria. Poi mi hanno chiamato per dirmi che c'era
stato l'incidente ed abbiamo avuto la tremenda notizia». Un ragazzo tranquillo, come
tanti altri Andrea. «Usciva nei fine settimana -spiega ancora-. Al venerdì e al sabato
rincasava un po' più tardi». Aveva appena terminato gli studi della 4. superiore
all'Ipsia di Castelfranco, ma quest'anno purtroppo non gli era andata bene ed era stato
bocciato. Andrea non aveva hobby particolari. Gli piaceva molto stare con gli amici,
parlare, ridere: «So che giocava anche a calcetto -continua papà- ma senza un impegno
preciso». Una vita da giovane insomma, fatta di sogni e speranza, svaniti in una tremenda
notte d'agosto.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 9 agosto 2000 BASKET
C1. Data Services
Il giovane Balzan coach a
Roncade
Roncade. Si è chiuso il
primo periodo di mercato per le formazioni iscritte al campionato di serie C di basket e
la Data Services Roncade pur non avendo ancora completato le operazioni, ha nel frattempo
già risolto alcune importanti questioni.
La partenza diDaniele
Rubini per Piove di Sacco aveva aperto la questione allenatore, chiusa con l'ingaggio
diDino Balzan, proveniente dal Carbonera. La società trevigiana ha puntato sul giovane
allenatore trevigiano, sicura delle sue conoscenze tecniche, ma anche puntando sugli
stimoli che certamente offre il passaggio da una serie D ad una C1.Sul fronte giocatori da
segnalare il ritorno dal prestito diSebastiano Marascalchi e l'intesa raggiunta conLazzari
del Battaglia Terme.
Le conferme invece
riguardano Moretti, Torresan, Zamarin, Vanin e Biasin, mentre si stanno tessendo le trame
per l'acquisto di altri due elementi, in grado di elevare ulteriormente il tasso tecnico
della Data Services.
«Senza ombra di dubbio -
afferma il dirigente Luciano Davanzo - il nostro migliore acquisto è l'accordo di
sponsorizzazione con la Data Services, un'azienda di respiro nazionale che ci spinge a
fare del nostro meglio per allestire una squadra competitiva. Il mercato è molto
difficile ed abbiamo preferito innanzitutto sistemare il settore giovanile, dove ai
confermati Cancian e Moretto sono stati affiancati due ottimi allenatori come Lucio Bonel
e Fabrizio Geromel. Si è potuto così porre delle solide fondamenta per la squadra di C1:
da ora in poi cercheremo di finire nel migliore dei modi l'opera».
Andrea Tonon
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| Il Gazzettino di
Treviso - 10 agosto 2000 BASKET C1
Ecco i calendari
della nuova stagione
Treviso
Composto ieri il
calendario della C1 maschile che nel giorne C ha visto raggruppate Data Services Roncade
Gasparini Istrana, Frada Montebelluna e Castelfranco. 8 giorni di 14 squadre. Il
campionato 2000/2001 scatterà domenica 8 ottobre con esaurimento della regular season il
22 aprile. Le ostilità si chiuderanno il 27 maggio 2001. 26 dunque le giornate (13 di
andata e ritorno), valide per la fase di qualificazione, al termine della quale le prime 8
accederanno ai playoff. Le 8 vincenti verranno promosse in B, come le 2 vincenti dei
concentramenti promozione. Retrocessione in C2 invece per le 8 squadre classificate al 14.
posto, le 8 perdenti dei playout e le 2 perdenti dei concentramenti.
Nel giorne C assieme alle
quattro trevigiane ci saranno Itala S. Marco Gorizia, Sprtschool Dueville, Robur
Palmanova, Euromobil Caorle, Jadran Trieste, Amici Basket Pordenone, Unione Basket
Monfalcone, Verdeta Basket Gallo (Fe), Marostica e Staranzano (Go). Al debutto subito un
derby. Alla palestra "A. Moro" di Roncade i padroni di casa ospiteranno il
Gasparini Istrana. Mentre il Frada sarà a Marostica. Esordio casalingo invece per il
Castelfranco che se la vedrà con lo Staranzano.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 13 agosto 2000 RONCADE
Allarme elettrodotto
(M-Z.) Allarme elettrodotto a
Biancade. Verte sulla tutela della sicurezza dei cittadini l'istanza che il sindaco di
Roncade ha inviato l'altro ieri all'Enel di Padova. Motivo: il passaggio nel centro del
paese della terna n. 190 (Salgareda - Treviso sud, vecchia Somplago-Scorzè), la cui
portata è di 220 Kv, che ha destato la preoccupazione dell'intera frazione. "La
fascia di rispetto - dice il documento - stabilita in 70 metri per lato, interessa
l'intero plesso scolastico elementare costruito circa 22 anni fa, numerose abitazioni
nonchè aree residenziali di espansione, tra le quali una che ha già realizzato e
completatoingenti opere di urbanizzazione primaria". Ciò che il sindaco Ivano Sartor
chiede all'ente, è che questo presenti in tempi piuttosto celeri un progetto di
risanamento. "Sappiamo che non è facile - spiega il primo cittadino - perchè le
linee sono obsolete. La fascia di rispetto che interessa la scuola elementare, per
esempio, è a norma di legge e pure non esistono studi che confermino la correlazione tra
la malattia e gli elettrodotti, ma noi agiamo per principio di cautela. Proprio la
settimana scorsa - continua Sartor - ho avuto un incontro con l'Anci regionale dove è
emersa la volontà di dire sì ad una legge ipergarantista ma solo se accompagnata
da adeguati finanziamenti. Così come la Regione ha fatto con le discariche, allo stesso
modo deve fare per risolvere il problema degli elettrodotti".
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| Il Gazzettino di
Treviso - 15 agosto 2000 Piscine comunali pronte a novembre Spesi tre miliardi per le due vasche
Roncade
(M.Z) Saranno pronte
probabilmente a novembre le nuove piscine comunali. Lo ha affermato il sindaco Ivano
Sartor spiegando che la ditta costruttrice (la De Micheli Orlando di Anzio, in provincia
di Roma) sta lavorando alla sistemazione esterna della struttura sportiva con la
realizzazione di un solarium, un chiosco per le bibite e la piantumazione del verde.
«Senza spendere una lira in più - ha spiegato - avremo tutto questo. Come? utilizzando
il ribasso d'asta». I roncadesi dovranno attendere ancora un po' allora per utilizzare le
nuove piscine comunali, nonostante l'ulteriore proroga del comune avesse fissato
l'ultimazione ufficiale delle opere al 26 agosto prossimo. L'amministrazione comunale,
inoltre, ha da poco nominato una commissione di tecnici, anche esterni al comune, per la
predisposizione di una bozza di capitolato utile per procedere con l'appalto della
gestione.
Il nuovo impianto
natatorio costa 3 miliardi e 200 milioni (compresi in questa cifra gli 81 milioni e mezzo
necessari per l'acquisto dell'area) e potrà ospitare nelle due vasche previste, fino a
236 persone alla volta. Il progetto prevede un impianto esteso su un unico piano ma
suddiviso in tre zone: uffici, spogliatoi e servizi; sala vasche e atrio; zona per
impianto tecnologici, centrale termica, locali filtri e magazzino. Per l'atrio è prevista
una superficie di 143 mq: da questo locale si accede agli uffici, ai servizi per il
pubblico e per il personale, agli spogliatoi, al pronto soccorso, alla tribunetta in sala
vasche e al bar. La sala vasche ospiterà una vasca nuotatori e una vaschetta per bambini,
una zona preriscaldamento e una tribunetta per il pubblico.
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| La Tribuna di
Treviso - 17 agosto 2000 Suicidio in diretta con il 113
Un poliziotto lo afferra ma
perde la presa e lui cade nel Sile
TREVISO. Ha avvertito il 113
di volersi uccidere, indicando l'ora e il posto: il ponte accanto alla centrale
idrolettrica di Silea. E, quando la polizia è arrivata, si è lasciato cadere nel fiume:
a nulla è valso l'estremo tentativo di un agente delle Volanti di trattenerlo per un
braccio, un lunghissimo minuto prima di perdere la presa. Il suicida, un quarantaduenne di
Roncade, era da tempo in cura presso i servizi psichiatrici dell'Usl. Sembra che
all'origine della sua depressione ci fossero problemi familiari. Il corpo è stato
ritrovato poche ore dopo sul fondo del fiume, a una quarantina di metri da dove si era
lanciato.
Ha avvertito il 113 di volersi
uccidere indicando l'ora e il posto: il ponte accanto alla centrale idrolettrica a Silea.
Ma quando è arrivata la polizia si è lasciato cadere nel fiume e a nulla è valso
l'estremo tentativo di un agente delle Volanti di trattenerlo per un braccio per circa un
minuto prima di perdere la presa. Il suicida, C.M. un uomo di 42 anni, residente a
Roncade, era da tempo in cura presso i servizi psichiatrici dell'Usl. Sembra che
all'origine della sua depressione ci siano problemi familiari. Il corpo è stato ritrovato
dopo poche ore sul fondo del fiume a circa 40 metri dal luogo dove si era gettato.
Tutto è cominciato con una telefonata anonima giunta ieri mattina alla centrale della
questura. Erano circa le 9. «Ho deciso. Non voglio più vivere, mi uccido buttandomi nel
fiume». Nel giro di poco tempo i poliziotti sono arrivati a Silea. L'uomo, nel frattempo,
aveva già scavalcato la balaustra esterna del ponte. Da quel momento gli agenti hanno
tentato di convincerlo a tornare sulle sue decisioni. Ma non c'è stato nulla da fare.
C.M. continuava a ripetere la sua volontà di farla finita, di non voler più vivere. Sono
stati attimi di tensione. La circolazione è stata deviata, mentre sono stati fatti
allontanare i curiosi.
Mentre i poliziotti cercavano di tranquillizzarlo e farlo desistere dalle sue intenzioni
sono stati allertati i vigili del fuoco di Treviso e personale del Suem del Ca' Foncello
che hanno inviato un'ambulanza. Improvvisamente, davanti a tutti, l'uomo ha lasciato
andare i piedi nel vuoto e stava staccando anche le mani per finire nel fiume, quando è
stato afferrato da uno degli agenti. Sospeso nel vuoto e appeso al braccio del poliziotto,
l'uomo è rimasto in quella situazione per circa un minuto. I colleghi dell'agente e
alcuni infermieri sono dovuti intervenire per tenere fermo il poliziotto che stava per
essere trascinato nel vuoto da C.M. che continuava a urlare di voler morire. Un minuto che
è parso un'eternità. L'uomo alla fine è riuscito a divincolarsi dalla presa e si è
lasciato cadere nell'acqua: un volo di otto metri. Immediatamente i sommozzatori, fatti
arrivare apposta da Vicenza, si sono tuffati ma le correnti del Sile - in quel punto il
fiume è profondo una decina di metri - hanno subito trascinato l'uomo che è rimasto sul
fondo. Un battello ha perlustrato per ore il fiume, ma il corpo senza vita di C.M è stato
recuperato solo verso le 13. Hanno dovuto riportarlo su dal fondo del fiume dove era
rimasto incagliato. Sulla vicenda è stata aperta un'indagine da parte della magistratura.
Si stanno infatti cercando di chiarire i motivi che hanno portato l'uomo, che comunque era
seguito dai medici del reparto di psichiatria, a compiere il suo gesto. Nella sua auto,
una Fiat Uno bianca che l'uomo aveva parcheggiato lungo l'argine del fiume, gli agenti
hanno trovato un biglietto posato sul cruscotto. Poche righe indirizzate alla famiglia
alla quale chiede scusa. Sposato con una figlia, sembra che all'origine della depressione
dell'uomo ci siano proprio problemi legati ad una situazione familiare.
Il funerale potrà essere celebrato dopo il nullaosta del magistrato.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 15 agosto 2000 Allucinante tragedia ieri mattina alla centrale di Silea: un quarantaduenne ha
telefonato al 113 annunciando l'intenzione di togliersi la vita e prima di gettarsi in
acqua ha atteso l'arrivo dei soccorritori e di molti curiosi Aspetta il pubblico per
uccidersi
Uno dei poliziotti è riuscito
ad afferrarlo ma luomo è sfuggito alla presa
Silea
Ha dato l'allarme. Ha
atteso che la volante della Questura arrivasse sul posto, che il Suem e i vigili del fuoco
si schierassero a una ragionevole distanza da lui. Si è lasciato blandire per cinque
lunghissimi minuti dalle parole degli operatori che cercavano di farlo recedere dai suoi
propositi suicidi mentre i curiosi circolavano per via Alzaia osservando l'evolversi del
dramma.
Alla fine l'uomo, un
trevigiano di 42 anni, da tempo in cura per i suoi problemi psichiatrici, sposato, padre
di una ragazzina di 10, si è lasciato andare sprofondando nelle acque del Sile dalle
quali non è più riemerso.
Sono le 9 di una splendida
mattina di agosto.
C.M. telefona al 113: «Mi
trovo sul ponte di via Alzaia, adesso mi ammazzo». Una comunicazione breve, gelida e
folle. Gli agenti si mobilitano, avvisano l'Unità di emergenza mobile del Pronto soccorso
e si precipitano a Silea, proprio di fronte alla centrale idroelettrica che con i suoi
imponenti bastioni domina l'intero scenario dell'imminente tragedia.
L'uomo è lì, già
all'esterno del basso parapetto, una sottile linea di confine tra lucidità e pazzia, tra
voglia di vivere e desiderio di morire. Sette metri più sotto scorrono minacciose le
acque del Sile.
C.M. ha i piedi appoggiati
sulla base di cemento, le mani saldamente avvinghiate alla ringhiera.
Due operatori del Suem e
un poliziotto si avvicinano, cercano di stabilire un contatto. Giungono a un paio di
metri. Si fermano. L'uomo comincia lentamente a scivolare. Mormora una litania
ininterrotta di frasi sconnesse. In lui non c'è ombra di ripensamento, non c'è il minimo
barlume di partecipazione emotiva. Vuole morire. La sua discesa è progressiva. Fa
slittare i piedi nel vuoto, rimanendo appeso con le braccia. Poi solo le dita di una mano
fanno presa sulla griglia metallica. Ormai è a penzoloni. Tutto si gioca in una questione
di attimi: il poliziotto gli balza addosso, riesce ad afferrarlo, lo trattiene, gli chiede
sbraitando di appigliarsi da qualche parte, mentre, sbilanciato, rischia di farsi
trascinare a sua volta oltre la transenna. I medici del Suem si aggrappano alla cintola
dell'agente e lo trattengono. Dal suicida neppure una parola. I suoi avambracci scivolano
inesorabilmente dalla presa del poliziotto che riesce ancora a bloccare il suicida per i
polsi: sono 50 secondi di tensione sconvolgente. Alcuni vigili del fuoco corrono verso il
parapetto per dare man forte. Altri pompieri scendono in acqua col battello per prepararsi
a recuperare lo sventurato. Nell'istante più frenetico, l'agente perde la presa, C.M.
precipita nei nove metri d'acqua che si richiudono con fragore sopra la sua testa.
Comincia una ricerca convulsa, febbrile e inutile. Il 42enne non riemerge. Dopo alcuni
minuti arriva da Venezia anche il Nucleo sommozzatori. Alle 11 è operativo. Un'ora dopo
il cadavere viene tirato a riva, circa 30 metri a valle del punto in cui si era
inabissato.
Il dramma è compiuto. La
gente comincia a sfollare.
Luca Bertevello
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| Il Gazzettino di
Treviso - 18 agosto 2000 RONCADE. Due famiglie contro per un confine contestato
In lotta per pochi metri di
terra
E per risolvere il contenzioso
che dura da decenni tutti dovranno attendere il 2004
Per pochi centimetri di terra due famiglie sono in "guerra" da quasi
trent'anni. Accade a Roncade dove due famiglie imparentate tra loro, quella di Ugo e
Angelo Cagnato e quella di Ada Marcon, in disaccordo per pochi centimetri di campo, sono
in causa dal 1985. Ora attendono con impazienza l'udienza fissata per il 2004.
Ma andiamo con ordine. I
primi disaccordi tra le due famiglie, residenti molto vicine l'una dall'altra, sono nati
nei primi anni '70: la signora Ada, coniugata Cagnato, all'epoca aveva infatti
esplicitamente accusato i due capifamiglia dell'"opposta fazione", Ugo e Angelo,
di aver spostato di due metri circa i confini dei due appezzamenti di terra (circa 10
campi equivalenti a circa 50mila metri), l'uno di proprietà dei fratelli Cagnato, l'altro
della signora. La cosa ridicola, secondo Lino Cagnato figlio di Ugo, è che la Marcon
aveva sostenuto che lo spostamento dei confini era stato provocato nottetempo dai due.
Quindi, secondo quando affermato dalla signora Ada, erano stati spostati non solo i
confini, ma anche le viti e tutto il resto.
Le liti e le discussioni
sono poi proseguite anche dopo il primo sopralluogo dei tecnici avvenuto nel 1978. La
famiglia di Ugo e Angelo ha quindi pensato, due anni dopo, di rivolgersi ad un avvocato,
il quale ha però presentato la causa solo nel 1985. "Vista la lentezza dei tempi -
spiega Lino - e dopo alcune consultazioni, nel 1990 sono venuto a conoscenza
dell'esistenza del Ctu, cioè di una èquipe di geometri convocati dal tribunale per
risolvere problemi come il mio". Per poter far visionare la situazione al Ctu, però,
le famiglie hanno dovuto attendere altri due anni. "La legge afferma - puntualizza
quest'ultimo - che dopo due anni dall'uscita dell'èquipe, la causa dovrebbe chiudersi. La
nostra invece è ancora in piedi e, anzi, dovremmo aspettare fino al 2004 per partecipare
all'udienza. Il Ctu, a seguito del sopralluogo svolto, peraltro contestato da Ada Marcon,
ci ha tolto un metro di terra. Secondo noi invece - conclude Cagnato - è lei che ogni
anno, aratura dopo aratura, sposta il vigneto e il
seminativo".
Monica Zornetta
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| Il Gazzettino di
Treviso - 19 agosto 2000 Settembre, show per tutto il mese
Roncade sta preparando un
settembre ricco di eventi speciali.
Dall'1 al 10 Roncade
capoluogo festeggerà la sagra paesana, quest'anno ricca di tanti appuntamenti da non
perdere. Si comincia con il concerto di musica rock dei gruppi musicali del centro giovani
previsto per venerdì 1, il concerto della trevigiana Fisaorchestra Armonia (diretta dal
maestro Angelo Smeazzetto) in programma per giovedì 7, la festa della Madonna con la
processione e il concerto della banda musicale di musile di Piave previsto per venerdì 8
e poi, per domenica 10, la corsa podistica per le vie del paese organizzata dalla Nuova
Atletica Roncade "CorriEstateRoncade", la messa dei giubilei di matrimonio,
l'inaugurazione del monumento all'emigrante, il concerto della fanfara del Piave e lo
spettacolo pirotecnico.
In contemporanea alla
sagra paesana ci sarà anche la tradizionale Sagra dei osei, organizzata dalla Pro Loco
insieme al comune di Roncade per il 3 settembre e arrivata alla trentaquattresima
edizione. Novità di quest'anno sono le tre mostre (scambio-modellismo, modellini,
archeologia industriale) organizzate nelle ex scuole elementari in via Dall'Acqua. Altra
manifestazione parallela è la Festa provinciale delle associazioni di volontariato e de
servizi sociali, organizzata in collaborazione con la Provincia di Treviso e la consulta
provinciale del volontariato. Dopo l'appuntamento del 5 settembre in sala consiliare, dove
si parlerà di volontariato, il 10 dalle 15 alle 19.30 al castello di Roncade ci saranno
varie esposizioni, spettacoli di burattini, giocolieri, mangiafuoco e molto altro. In
contemporanea, nella centralissima via Roma, ci sarà anche la Fiera dell'artigianato
artistico, che quest'anno conta la presenza di un'ottantina di espositori provenienti da
tutta la Marca. Chiude il tutto alle 21 il concerto della Fanfara del Piave.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 19 agosto 2000 Emigranti Quattro giorni di grande festa
E' stata fissata dall'8 all'11
settembre la Festa dell'emigrante, organizzata dal Comune di Roncade e dalla locale
sezione dell'associazione "Trevisani nel mondo". Il programma:venerdì alle 20
processione con la statua della Madonna e accompagnamento della banda musicale di Musile
sul piave, alle 21 cena all'oratorio parrocchiale concerto della banda di Musile; sabato
alle 9 visita a Treviso, alle 12 pranzo in un ristorante di Roncade alle 16 ricevimento
ufficiale del sindaco e dell'amministrazione comunale in sala consiliare, alle 17.30
visita guidata alla chiesa prrocchiale e al castello, alle 20 cena all'oratorio
parrocchiale. La Festa dell'emigrante proseguirà quindi domenica alle 10 con
l'inaugurazione del monumento all'emigrante (accompagnerà la banda musicale di Villorba),
alle 11.15 con la messa, alle 20 con la cena all'oratorio e con il concerto della fanfara
dei bersaglieri di San Donà di Piave. Lunedì la festa si concluderà con la visita
all'Abbazia di Monastier.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 19 agosto 2000 CiprianoCatron, schierati i mister
(m.m.) Se la stagione calcistica
archiviata è stata molto intensa e ricca di risultati per la società del CiprianoCatron
del presidente Lino Gambirasi, non da meno a livello di attività, si preannuncia quella
che va ad iniziare. La società del CiprianoCatron, che è una delle più in vista per i
risultati ottenuti con il settore giovanile ed è stata premiata anche dal nostro giornale
nel corso della serata dedicata al settore giovanile, sarà al via con nove squadre oltre
all'attività della scuola di calcio.
La squadra allievi ('84),
allenata da Maurizio Schiavon, parteciperà al campionato regionale, quella degli '85,
allenata da Isidoro Pavan, sarà al via del campionato sperimentale. Due anche le squadre
della categoria giovanissimi regionali: gli '86 allenati da Nivo Bettiol e gli '87 da
Roberto Sponchiado che parteciperanno al campionato sperimentale.
Roberto Sponchiado, figura
nota di allenatore per i giovani e che ha ottenuto risultati di prestigio, allenerà anche
la squadra esordienti ('88) al via del campionato provinciale girone eccellenza, Maurizio
Gambirasi si occupera degli esordienti "B" ('89) e Paolo Martin della squadra
"C" ('90). I Pulcini "A" ('91) saranno affidati a Maurizio Schiavon
(altro allenatore di spicco nel panorama provinciale) per il campionato sperimentale a 9,
mentre Tiziano Pordon si occuperà degli '92. La scuola di calcio per i nati nel '93, 94 e
95, sarà affidata a Ivano Agnolon, Mauro Celotto e Walter Moro. Preparatore dei portieri
è Roberto Bordin.
La società inoltre
parteciperà a vari tornei in provincia e in Veneto ed organizzerà come negli anni
passati i seguenti tornei: nel prossimo mese di settembre il "Ca Tron" per
esordiernti, a dicembre il "Parma club" per giovanissini, a maggio il "San
Cipriano" per esordienti e a giugno il "Memorial Zanetti" nazionale per
giovanissimi.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 20 agosto 2000 Monastier. Va all'asta un immobile strategico
Monastier
Avrà luogo venerdì 25
agosto nella sede dell'acquedotto Sile-piave (via Vecellio 8 a Roncade l'asta pubblica per
l'alienazione di un immobile in comune di Monastier. La struttura si trova in un'area
strategica, destinata dal Prgc e dalla variante già adottata, ad area per attrezzature di
interesse comune (servizi tecnologici, impianti idrici, industria, artigianato di
produzione, commercio all'ingrosso, artigianato di servizio, attività commerciali,
direzionali e di servizio alle imprese). Il prezzo a base d'asta, a corpo, è di 58
milioni e 800 mila lire. Le offerte dei concorrenti dovranno pervenire all'Azienda
speciale consorziale servizi idrici Sile-piave entro le 12 del giorno precedente alla
gara. Per informazioni: ing. Roberto Celegato, reponsabile settore acqua potabile,
0422/842030.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 20 agosto 2000 Roncade, arriva "CorriEstate"
E' in programma per domenica 10
settembre alle 9 la quinta edizione della manifestazione sportiva non competitiva per le
vie di Roncade "CorriEstateRoncade", organizzata dall'assessorato allo
Sport insieme all'Acat e al circolo Acli del locale Gruppo parrocchiale.
Sono in serbo premi per i
primi 1200 iscritti a "CorriEstateRoncade", che si svolgerà nell'ambito dei
festeggiamenti del settembre roncadese. La corsa è valevole per il campionato podistico
triveneto
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| Il Gazzettino di
Treviso - 22 agosto 2000 Piano commerciale Le critiche di An
E' uscito in questi
giorno il numero di luglio di "Verso destra", il foglio di informazione del
circolo territoriale "XXVIII settembre" di Allenza Nazionale dei comuni di
Roncade e Silea. Su questo numero il piano commericale per l'insediamento delle medie
strutture, lo stato della raccolta differenziata, il consiglio dei ragazzi e l'antenna
Telecom di via Perinotto.
La polemica più pesante di An è quella
relativa alla programmazione commerciale. "La concentrazione di strutture di questo
genere alle porte di Roncade su un'arteria di grande traffico come la Treviso-mare, avrà
un impatto dirompente per la già delicata realtà commerciale dei piccoli e medi negozi
del centro e delle frazioni."
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| Il Gazzettino di
Treviso - 23 agosto 2000 Scontro fra ciclomotore e camion. Quarantatreenne in Rianimazione
Un uomo di 43 anni, Franco
Brugnera, residente a Silea in via Belvedere, è ricoverato in prognosi riservata nel
reparto di Rianimazione del Ca' Foncello di Treviso. L'uomo stava percorrendo via Pozzetto
in sella al suo ciclomotore Piaggio quando per cause in corso d'accertamento da parte
della Stradale di Castelfranco è entrato in collisione con l'autocarro Mercedes Benz
condotto da Antonio Degan di Zugliano (Vicenza) che proveniva dall'opposta direzione di
marcia. L'impatto è avvenuto lungo un tratto particolarmente tortuoso ed è stato molto
violento. Brugnera, sbalzato sull'asfalto, ha riportato politraumatismi diffusi che hanno
richiesto il suo ricovero d'urgenza all'ospedale trevigiano. Pare inoltre che al momento
dell'incidente, il ciclomotorista fosse sprovvisto del casco.
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| Il Gazzettino di
Treviso - 31 agosto 2000 Torna la sagra da domani al 10 settembre Protagonisti il paese e i propri
emigranti
Roncade
(M.Z.) Pochi giorni ancora
e decollerà la grande festa nella quale la Roncade di ieri e di oggi, e i suoi emigranti,
saranno i veri protagonisti.
Saranno tante le
manifestazioni che si intrecceranno a partire da domani, giorno di apertura della
tradizionale sagra (che proseguirà fino al 10). La prima è la mostra d'arte, in
programma presso la villa Giustiniani di proprietà dei baroni Ciani Bassetti, intitolata
"Quei quattro in villa Giustiniani", dove per i 4 si intendono gli artisti
Fiorenza Vincenzi, Gennaro Trabucco, Antonella Cappellazzo e Giovanni Borrotti. La mostra,
promossa dall'assessorato alla Cultura insieme alla Pro loco, verrà inaugurata alle 19.15
e potrà essere visitata tutti i giorni (ad esclusione di sabato 2) fino al 10 settembre
dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.
Dopo l'arte in castello,
in serata è in programma la musica in piazza. Si chiama "ConcertoRoncade" ed è
inserita nel cartellone dei festeggiamenti della sagra, il concerto per gruppi locali
organizzato dal Progetto Giovani e dall'oratorio parrocchiale. A partire dalle 21 quindi,
via libera alle sonorità rock, metal e pop proposte dalle giovani bands Garboes, Reality
e Minuti Contati. La particolarità dell'iniziativa è il sostegno che dà alle adozioni a
distanza del Progetto "Villaggio Treviso" a Rio De Janeiro.
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| La Tribuna di
Treviso - 31 agosto 2000Roncade, va a
segno il gruppo del Tiro a volo
Continua a dare ottimi risultati l'attività sportiva del gruppo roncadese appartenente
alla Federazione Italiana della Caccia-Coni nella sezione di Tiro a Volo.
Tirando le somme, la prima parte dell'anno ha dato grandi soddisfazioni ad
organizzatori, familiari ed atleti che hanno partecipato a numerose gare a livello
provinciale, regionale ed internazionale.
Graziano Salmasi, residente a Zenson di Piave, si è classificato secondo assoluto
nella categoria Cacciatori al Campionato Europeo di tiro al piattello nella specialità
"percorso di caccia in pedana" disputato nel polimpianto sportivo di Santa Lucia
di Piave. Anca Paolo Tonietti è salito sul secondo gradino del podio e nella più
prestigiosa categoria Tiratori. Oltre ai brillanti risultati sportivi la sezione di
Roncade coinvolge spesso la cittadinanza, e in particolar modo i nuclei familiari al
seguito degli sportivi, in attività ricreative.
La prima parte dell'anno in corso, infatti, si è conclusa con un
gigantesco pic-nic al quale hanno partecipato oltre cento simpatizzanti dell'associazione
sportiva. Un risultato che vale un vero e proprio centro nel tiro al bersaglio.
(Lucia Devita) |
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