Spirito di
collaborazione ed identità di vedute su un punto fondamentale: Piazza Primo Maggio deve
essere liberata dalle auto e restituita alla sua funzione di luogo di incontro ed
aggregazione.
| In sintesi è questo uno dei punti centrali su cui è
stata registrata una marcata convergenza durante un recente incontro tra i commercianti
roncadesi aderenti all'Acer ed il sindaco, Ivano Sartor, il quale ha
anche giudicato positivamente l'iniziativa presa dai negozianti di produrre una serie di proposte
per la riqualificazione del centro storico. |

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E' stata ritenuta percorribile, in particolare, anche
l'idea più impegnativa, cioè la realizzazione di un parcheggio custodito
automatizzato sotterraneo, opera che richiede però un importante intervento
finanziario per il quale sono già stati avviati alcuni contatti con i vertici degli
istituti di credito presenti a Roncade.

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Per l'Acer sarebbero i dipendenti delle banche,
infatti, assieme agli impiegati di vari altri uffici con sede nel centro roncadese, i
proprietari di quelle automobili che sostano ininterrottamente, per otto ore al giorno,
negli spazi della piazza, e sarebbero sempre questi i meno inclini a parcheggiare le loro |
vetture a qualche centinaio di metri dal centro - a
differenza di quanto fanno, invece, la maggior parte dei negozianti - per raggiungere a
piedi il loro posto di lavoro.
Ecco allora che, fa osservare il presidente Acer, Gianantonio
Grosso, piazza Donatori di Sangue, dietro la vecchia filanda, rimane tristemente
sottoutilizzata mentre i clienti dei negozi sono costretti, anche per soste brevi, a
fastidiose ricerche di un posto-auto nei dintorni.
A questo proposito si sta tornando a discutere del ripristino del "disco
orario" in centro, disciplina avviata alcuni anni fa ma presto sospesa su
richiesta degli stessi negozianti ed argomento oggi al centro di una certa
"dialettica" interna, sebbene il via libera ai taccuini dei vigili non
appaia rinviabile ancora a lungo.
La costruzione di un parcheggio dietro la chiesa è ritenuta da
Grosso una soluzione non ideale perchè un po' troppo decentrata. A questo si aggiunge il
fatto che, probabilmente, per la sua realizzazione dovrebbe essere abbattuto l'ex teatro
parrocchiale, cioè il secondo sui tre che esistevano a Roncade, e questo, almeno
come dato psicologico, certo non giova al sentimento di una comunità con radici storiche
e culturali antiche come quella di Roncade.
Un ulteriore argomento toccato nell'incontro è il mai risolto
problema dell'illuminazione del centro, "uno tra i più oscuri -
rileva il presidente Acer - tra tutti i comuni della provincia di Treviso" e per
questo anche tra i più esposti alle intenzioni dei malavitosi. |